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febbraio, 2020

Feb 26

2020

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Qu@si Ugu@le Show

Vi aspetto tutti il 6 Marzo alle 21,00 al Teatro Signorelli per una serata musicale di grande spettacolo e divertimento “Qu@si Ugu@le Show”

9 concorrenti selezionati tra i cittadini del Comune di Cortona: Tommaso Banchelli, Daniela Banelli, Asia Bircolozzi, Fabio Lagrassa, Lucia Marchesini, Stefano Marconi, Francesca Pallini, Alice Perugini, Sofia Petrucci si sfideranno regalandoci imitazioni di personaggi famosi.

Concorreranno per il primo premio “Nota d’Argento” che verrà consegnato dal Sindaco Luciano Meoni e ci sarà anche un premio assegnato dalla Band M&M Medici & Musica che curerà gli arrangiamenti e musica “live”.

La Giuria sarà composta da Massimo Biagini, Francesca Lisetto, Orlando Marchesi, Roberta Ramacciotti, Francesco Santucci.

Valuteremo le voci, le interpretazioni, la disinvoltura sul palcoscenico, il look degli interpreti. Ci renderemo conto dello studio e dell’applicazione che ogni singolo concorrente avrà impegnato nella sua performance. E premieremo anche la simpatia che ognuno di loro saprà comunicare al pubblico.

L’idea è di Marco Mangioni, la regia di Ferdinando Fanfani, presenterà Francesca Scartoni.

La produzione dello spettacolo è della Compagnia del Piccolo Teatro della Città di Cortona ed è Patrocinato dal Comune di Cortona.

La Vocal Coach è la sensazionale Susy Agostinelli, le Coreografie di “le Ballet” sono di Antonella Moretti, la Direttrice di Scena è Livia Angori, il tecnico video e la grafica sono curate da Carlo Lancia, “trucco e parrucco” creati da Teresa D’Ippoliti e Irene Titi, Suono e le Luci Pagani Service.

E per un evento così speciale non mancherà un Ospite a Sorpresa! Perciò, al riguardo, non anticiperò proprio nulla!

Lancio un messaggio ai partecipanti: Siate voi stessi, esprimete la vostra artisticità e tutto andrà bene!!!!!!

E’ sicuramente una bella iniziativa di grande aggregazione per la Comunità Cortonese insieme a quella del territorio della Val di Chiana e se avrà successo verrà ripresentata, ma questo lo giudicherà solo il Pubblico Sovrano!

Vi aspetto per la visione dello spettacolo “Qu@si Ugu@le Show”che desidera regalare allegria e spensieratezza.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Feb 24

2020

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Donne per le Donne

Sono di fronte al mio foglio bianco, sento l’energia che mi esce incontenibile, ho voglia di lanciare un messaggio a Tutte le Donne, soprattutto a quelle che sono in difficoltà.

Molte Donne, per le Donne, hanno combattuto tante battaglie e alcune sono state vinte. Dobbiamo saperlo che finalmente possiamo farci rispettare!

E’ di grande esempio la legge sullo Stalking finalmente approvata nel 2009, sostenuta dall’Onorevole Mara Carfagna, attuale Vice Presidente della Camera dei Deputati, che trovò in Parlamento un consenso trasversale, nonostante le feroci contrapposizioni. Allora l’on. Carfagna era un bravo e attento Ministro per le Pari Opportunità che con umiltà studiò e accettò consigli e collaborazioni senza distinzione di schieramento.

Poi solo nel 2019, è stato approvato al Senato con 197 sì e 47 astenuti ma nessuno contro, il “Codice Rosso” (legge a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere) approvato trasversalmente dal passato governo e sostenuto dall’allora Ministro per la Pubblica Amministrazione l’Avv.Giulia Bongiorno e il Ministro della Giustizia Bonafede il quale commentò “ora lo Stato dice ad alta voce che le donne in Italia non si toccano”.

Le Donne hanno ora la possibilità di denunciare e di avere assegnato un provvedimento immediato di protezione che finalmente articola azioni e sanzioni per i reati perseguiti, con severità ed efficacia.

Ma attenzione sono sempre in agguato le minacce allo scardinamento di questa fondamentale legge ed è necessario che il mondo femminile sappia dell’esistenza di questi nuovi diritti per poterli difendere con ostinazione.

Chi Aggredisce, Colpisce ed Uccide una Donna finalmente trova una giusta pena.

Certo non ci consola, l’educazione al “rispetto” nei confronti delle donne dovremmo ascoltarla fin da quando siamo piccoli!

I pensieri sul mondo femminile mi frullano velocissimi! Volo nei tempi passati! Penso alle antiche guaritrici azteche, ai graffiti egiziani di 3000 a.C. che raccontano di donne regine, donne medico, donne scribi. Penso alla rispettata emancipazione della donna etrusca. Poi l’Oscurantismo. L’Antica Grecia con il ghetto del “gineceo” e l’Impero Romano non riconobbero mai uguali diritti per gli uomini e le donne, tanto che il ruolo di quest’ultima fu sempre subordinato a quello dell’uomo.

Poi l’Inquisizione fu una tra le tante strategie che contribuirono a piegare e annientare il mondo femminile che è stato invece sempre portatore di benessere per le comunità. Repressioni che spazzarono via sagge tradizioni millenarie di cura e di armonia della Famiglia Umana in relazione con la Natura e l’Universo. Il mondo maschilista tarpò le ali a quello femminile non permettendo per secoli di accedere al diritto di proprietà, a quello di ereditare, di dipingere, di recitare in teatro, di iscriversi nelle università, di studiare medicina, figurarsi di esercitarne la professione.

E’ di un mese fa la notizia che ha fatto il giro del mondo che tre scienziate italiane, Maria Rosaria Capobianchi, Concetta Castilletti e Francesca Colavita dell’INMI dello Spallanzani hanno isolato il coronavirus cinese.

E Questo è Quanto!

In moltissime società nel mondo persiste ancora la condizione di schiavitù per le donne.

Lotte, lotte continue, estenuanti lotte per affermare ciò che è sotto gli occhi di tutti: la Donna è preziosa e indispensabile come l’Uomo e deve poter godere degli stessi pieni diritti.

Le Costituzioni del cosiddetto “mondo occidentale” sanciscono quest’uguaglianza con leggi inequivocabili ma nel “quotidiano” si fatica spesso a riconoscerle.

Mi meravigliano i titoli dei tg che annunciano il continuo calo demografico delle nascite nel Bel Paese. Vero! E’ in atto l’estinzione della “leonessa italiana” ma le nostre giovani, pur addolorate, temono di desiderare un figlio perché non si possono permettere un possibile licenziamento e non certo per egoismo come ho ascoltato incredula in una trasmissione televisiva!

Si vuole ridare slancio all’Italia e all’Europa? Proteggiamo e tuteliamo l’operato della Donna.

Nel secolo scorso qualche passo importante è stato fatto in politica, dal primo voto delle donne nel 1945, ma l’Onorevole Nilde Iotti, eletta Primo Presidente Donna della Camera dei Deputati nel 1979, rimarrebbe scandalizzata per i passi indietro che sta subendo oggi il mondo dei diritti femminili.

E non si parli di Crisi Economica!

La Donna ha nel suo D.N.A. la capacità di ottimizzare anche le situazioni più difficili.

Che piaccia o no è l’Amministratore Delegato all’interno di tutte le famiglie che sono come delle piccole aziende italiane.

Non è un caso che Madre Natura le ha affidato la responsabilità della conservazione della Specie Umana.

Donne molto note come Rita Levi Montalcini, Nobel per la Medicina, l’astronauta Samantha Cristoforetti, il Direttore Generale del CERN di Ginevra Fabiola Gianotti sono figure eccellenti che dimostrano il valore e l’intelligenza femminile; eppure alla donna sono offerti meno posti dirigenziali rispetto all’uomo e con compensi inferiori mediamente del 33%.

Nel lavoro, e nella vita privata la donna combatte per il riconoscimento del suo rispetto.

Potrei citare tante donne in Italia come Michelle Hunziker, Giulia Bongiorno, Anna Foglietta, Mara Carfagna, Fiorella Mannoia, Giorgia Meloni, figure che mettono a disposizione la loro visibilità per tutte le altre “donne comuni”.

Fuori dai riflettori ci sono vite difficili come quella della mia amica Mirella, portatrice di handicap che per raggiungere il posto dove lavora, compie una vera e propria corsa ad ostacoli fra le barriere architettoniche della città eterna, Martina Digital Specialist che in un mondo proiettato verso il digitale, trova solo contratti a tempo determinato, Maria che con una laurea in matematica vive con lo stipendio di stagista lavorando 10 ore al giorno, Mara, architetto, lava le scale di un condominio per assicurarsi di pagare l’affitto quando l’agenzia immobiliare dove lavora non le compensa lo stipendio e poi c’è Sara disperata che ha appena ricevuto la lettera di licenziamento e nei suoi occhi vedo riflesso: il Vuoto!

Donne dallo sguardo diretto e gentile che non hanno però perso il coraggio di “incontrare l’altro” e che sono disposte ad aiutarlo.

A queste donne combattenti e potenti dedico i miei particolari Auguri di Buon 8 Marzo!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Foto di Roberto Palmieri

Feb 11

2020

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AMICI A TEATRO MA NON SOLO

AMICI A TEATRO MA NON SOLO

UN POMERIGGIO DI ALTA QUALITA’

E’ un sabato sera a Cortona, uno di quei giorni di inizio febbraio in cui il paese si ripiega su stesso rimanendo solo con la sua storia e la sua pietra.

Quasi nessun turista movimenta le vie, molte attività commerciali e alberghiere sono chiuse, l’odore dei camini accesi caratterizza la solita passeggiata ammazzatempo.

Ma stasera è diverso.

E’ previsto un incontro dei componenti della compagnia del Piccolo Teatro di Cortona presso la sede sociale di via Guelfa, un appuntamento molto atteso perché i soci sono chiamati a presentare i loro scritti e a recitarli sul piccolo palcoscenico della sede o semplicemente a recitare opere già note. Un’ occasione per la piccola comunità cortonese per stare insieme, approfondire la reciproca conoscenza e confrontarsi.

Mia moglie parteciperà a questo spettacolo con un suo pezzo scritto tanti anni fa. E’ la prima volta che si cimenta in una recita davanti a un pubblico e la sua ansia cresce e mi contagia come un virus; cerco di rendermi utile come posso riprendendola mentre prova per correggere gli errori. Ma l’ansia cresce inevitabile.

Sono incuriosito; ho già assistito ad alcune rappresentazioni del gruppo presso il teatro Signorelli rimanendo colpito dall’ottimo livello della compagnia che non sembra neanche amatoriale, ma non conosco tutti e li voglio osservare “da vicino” per capire bene cosa sono in grado di “combinare”.

Vi dico subito che mi hanno sorpreso piacevolmente; ho assistito a due ore di performance di altissimo livello, ancora adesso faccio fatica ad assorbire pienamente tutto quello che mi è stato proposto per le diversità degli argomenti trattati e per le differenti capacità/abilità degli attori. Tutto questo in un ambiente familiare di persone che si relazionano con semplice e naturale facilità.

Non voglio fare una cronaca puntuale ma solo alcune considerazioni “sparse” e quindi non citerò tutti.

Gli anfitrioni dell’evento sono Ferdinando Fanfani e Vito Cozzi Lepri, il primo con un intervento generale di presentazione dell’attività del gruppo in quanto presidente, il secondo con una introduzione più tecnica, più mirata all’illustrazione del significato degli interventi che poi replicherà in ogni singola recita. E’ il padrone di casa e si avverte.

Inizia mia moglie Roberta e se la cava. Il testo è giovane e simpatico, un affresco della Roma degli anni 70, della contestazione e della vita che, in ogni caso, va avanti oltre qualsiasi moda del momento. Una crescita personale che ho sposato.

Chiara comincia descrivendo le scarpette rosa da running che usa correndo intorno a Cortona, da qui parte a ritroso nella sua vita di bambina vispa e poi donna esuberante. Bellissimo nella sua semplicità il parallelo tra tante scatoline nelle quali si nascondono tutte le persone “normali” nella loro singola eccezionalità le quali devono solo rendersi conto in concreto della propria unicità. Un’incursione nella coscienza di Chiara che può esserlo anche nella coscienza di noi tutti. Un inno alla normalità e il teatro visto come un modo di aprire la “nostra scatolina”.

Donella inizia recitando i primi versi dell’Amleto di Shakespeare “Essere o non Essere”. Il gelo in sala per la paura di dover ascoltare degli impegnativi e lunghi versi del geniale drammaturgo inglese è corretto immediatamente dal suo viso sorridente che ci fissa e dice “Paura vero?” E da lì comincia una cavalcata nella sua vita che ci avvicina a lei e alla sua crescita con incursioni e battute divertenti ma anche tante considerazioni che ne rivelano aspetti nascosti della personalità. Un bel coraggio. Aggiungo che tutto questo è stato recitato a memoria con enfasi sempre appropriate.

Ho assistito poi ad esibizioni di attori “consumati”, piacevoli e preparati frequentatori di palcoscenici, ma, sono sincero, mi hanno colpito di più la freschezza dei “novizi”, magari con qualche errore o incertezza, ma carichi di un entusiasmo puro, di tensione interiore che inevitabilmente hanno trasmesso alla platea.

E sarà forse un caso, ma non credo, che le storie più intriganti siano quelle di tre donne, Roberta, Chiara e Donella che “scavezzacollo” o “vispa” o “faticosa” da bambine/ragazze abbiano saputo poi incanalare la loro energia strabordante, apparentemente eccessiva, nella formazione di personalità interessanti e diverse.

Non posso non citare il pezzo recitato da Azelio. La storia raccontata in prima persona da un toro spagnolo che finalmente, dopo tanti anni di preparazione, entra in un’arena pieno di aspettative ma subisce le terribili angherie e sofferenze che “l’uomo crudele” gli infligge senza pietà per avere il suo misero spettacolo. Ci ha fatto piangere. Anche questa è un’emozione.

Poi entriamo nella sezione “romana” del piccolo e viene presentato un testo in dialetto pieno di quella pacata e apparentemente leggera ironia romana che Mario Bocci interpreta magistralmente strappando applausi a scena aperta. Grande merito all’autore Carlo Lancia che ci ha trasportato nei classici pantagruelici pasti natalizi della famiglia media italiana. Li conosciamo tutti, è indiscutibile e li abbiamo anche praticati.

Lo stesso Carlo ha vinto la paura del palcoscenico trascinandoci in un simpatico monologo che, partendo da una vacanza sull’adriatico ai giorni d’oggi, prevedeva poi ampie incursioni nella mitologia greca e romana con un surreale andare avanti e indietro nel tempo. Effetti esilaranti, battute al fulmicotone e tanta, tanta simpatia.

Aveva vinto talmente bene la timidezza che siamo stati costretti a strapparlo dal palcoscenico. E la sera, davanti a una pizza continuava ancora a recitare.

In definitiva, in una sala stracolma di spettatori interessati, ho avvertito emozione, energia, professionalità, felicità, tristezza; un pomeriggio intellettualmente interessante, ringrazio tutti per le sensazioni che mi hanno regalato e come sempre, da ultimo, ringrazio Cortona.

Fabio Romanello

Feb 01

2020

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IL SILENZIO GRANDE al Signorelli Il Teatro Perfetto

E’ Notte, notte fonda e dopo il primo svenimento da sonno, mi ritrovo sveglia come un grillo perché mi chiama la scrittura dell’articolo sulla rappresentazione teatrale de “Il Silenzio Grande” appena visto al Signorelli di Cortona.

BRAVI BRAVI BRAVI BRAVI

Il Primo va allo scrittore della commedia Maurizio De Giovanni, sofisticato giallista, poeta di storie di vita, il Secondo va ad Alessandro Gassmann ideatore di un impegnato lavoro e di una complessa quanto bella regia, il Terzo allo scenografo Gianluca Amodio che insieme ai costumi, ai disegni delle luci, alle musiche, ai suoni, ai video e alle foto hanno creato un quadro scenico carico di valori espressivi e il Quarto, non certo per ordine d’importanza agli Attori.

Massimiliano Gallo ha rapito la platea con la sua magnifica interpretazione, è restato in scena per tutta la durata dello spettacolo e, nel 2° atto gli spettatori per eccesso d’entusiasmo, non sono proprio riusciti a contenere gli applausi e purtroppo abbiamo perso parte di un suo lungo e difficilissimo monologo (e mi riscappa un altro forte BRAVO!). Stefania Rocca dolce e malinconica come richiesto dalla partitura; fantastica Monica Nappo nella parte di un’ineguagliabile governante dispensatrice di saggezza partenopea; maturi e brillanti Paola Senatore e Jacopo Sorbini.

“ Tanti silenzi piccoli fanno un Silenzio Grande” è una frase di scena con la quale mi sono svegliata nel buio della notte, è un’eco nella mente che mi fa riflettere!

Di più non svelerò perché vi negherei il piacere di stupirvi!

A fine recita tutti gli spettatori si sono scoperti innamorati de “Il Silenzio Grande” e durante il saluto agli amici nel foyer ho rivisto nei loro occhi gocce della commedia appena vista. Ognuno di noi custodirà il ricordo di un piccolo prezioso brano, specchio delle nostre vite.

Ho desiderato tanto poter intervistare L’autore ed il regista Alessandro Gassmann e lo scrittore Maurizio De Giovanni, ma nessuno di loro ha seguito lo spettacolo a Cortona ma, pensandoci bene, dopo aver visto “Il Teatro Perfetto” non ne ho sentito più la necessità: “Il Silenzio Grande” Parla da Solo!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Feb 01

2020

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Incontri Tra Le Righe a Cortona

Quando sono a Cortona una delle prime cose che faccio è quella di informarmi se è previsto uno degli appuntamenti di “Incontri Tra Le Righe”.

E’ un’iniziativa sostenuta dall’assessore alla cultura Francesco Attesti e realizzata con il contributo delle principali librerie del nostro territorio: “Le Storie” di Camucia, “La Nocentini” di Cortona e “La Libri Parlanti” di Castiglione del Lago.

Sono dei pomeriggi letterari organizzati dalla Biblioteca del Comune e dall’Accademia Etrusca di Cortona che allargano i confini del nostro pensiero. Continua →