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marzo, 2020

Mar 28

2020

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l’Isolamento è il Proiettile che Uccide il Covid 19

Ai Tempi del Corona Virus

Gentili lettrici, Signori lettori,

ai tempi della clausura forzata dal Corona Virus possiamo ormai dirottare i nostri appuntamenti solo all’interno delle 4 mura della nostra abitazione. Colazione in cucina, passeggiatina intorno al tavolo della sala da pranzo, cantatina in terrazzo h.18.00 .. c’è chi sta anche programmando in rete le “Vacanze di Pasqua” a Divano Marittima, Cucina D’Ampezzo o Forte dei Bagni.

Penso proprio che l’ironia e la fantasia ci aiuteranno ad attraversare questo drammatico fiume.

Le famiglie e i giovani ce la faranno più facilmente delle persone sole perché se da una parte la “Compagna Paura” ci rende per fortuna prudenti, dall’altra non sostiene certo il Buon Umore che è la benzina trainante per una discreta esistenza. L’uomo che è un essere bisognoso di socialità soffrirà sicuramente per questa profonda limitazione.

E’ il caso che allora entri in gioco la nostra intelligenza che sarà in grado di trasformare questo forzato isolamento in un periodo regalato totalmente alla propria persona.

E quando ci ricapiterà più una simile circostanza? Sinceramente spero mai più!

Allora dobbiamo imparare a “riaccenderci” per un solo sorriso ricevuto dal balcone del vicino e dal  saluto lanciato da lontano e ci dovranno bastare quei cinque minuti spesi in farmacia, dal giornalaio o dal panettiere per colmare la voglia di chiacchierare nonostante sciarpe, guanti e mascherine.

Certo non sarà così per sempre, ma questa democratica guerra sia fisica che psicologica la vinceremo solo quando riusciremo a soffocare la convivenza che abbiamo con l’indesiderato Covid 19. Per convincermi di dover stare allerta ho preso ad immaginare che il Virus siamo tutti noi e che è compito quindi di ogni singolo uomo sconfiggerlo con la nostra “stessa solitudine”.

Il Covid 19 ha paura del nostro isolamento perché è la sua Morte!

Mentre sacrifichiamo nelle nostre “prigioni dorate” la libertà e la nostra economia, ricordiamoci sempre che in questo preciso istante muoiono dottori, infermieri, pazienti e incoscienti.

Abbiamo tutti un obiettivo: la nostra meravigliosa prima volta che usciremo da casa senza portarci in tasca il Covid 19.

Per il momento anche i gesti e le manifestazioni spontanee organizzate dalle finestre sono il recupero della nostra socialità, quella buona, schietta, fantasiosa e affettuosa. Quella che ci Rammenta che non siamo soli. E’ importante curare il buon umore e la dolce speranza, consapevoli e rispettosi dei lutti che si stanno consumando.

Una cosa è certa non avevamo guardato con tanta attenzione la mattonella sbeccata in cucina, l’intonaco rovinato nell’ingresso, il tappeto da rammendare e le tende da lavare. Molti di noi hanno già trasformato questo stato di prigionia in un’ottima opportunità per aggiustare, pulire e lucidare. Ricordiamoci l’accortezza di muoverci sempre in sicurezza, la saggezza ci consiglia di evitare incidenti e se siamo soli non saliamo su di una scala.

Abbiamo finalmente trovato il tempo per eliminare la gocciolina d’acqua che il rubinetto del bagno perdeva e finalmente abbiamo trovato il coraggio di spolverare la libreria. E quante scoperte e quanti antichi tesori sono tornati alla luce! Immancabile la foto che ci ritraeva più giovani di 40 anni e con 20 Kg di meno. Poi c’è la foto con il secchiello in spiaggia, con i pattini e la bicicletta, poi rispunta l’amica che non frequentiamo più, quella che è andata a vivere a Miami e ti sembra impossibile che di tanta vecchia confidenza sia rimasto il Nulla.

Ma di una cosa ci siamo sicuramente accorti di quanto sia bello prendersi cura dei nostri pensieri, delle riflessioni che ora abbiamo tutto il tempo di poter fare. Ci riempiono di stupore le nostre private emozioni! All’inizio ci siamo forse spaventati del troppo studiarci, del resto il banale e faticoso tram tram ci aveva sottratti dalla naturale vita umana.

Questo Covid 19 è dunque un acceleratore di storia, lascio ai tecnici il compito di sviluppare il passaggio epocale che trasformerà l’Italia e il Mondo Intero, mi interessa scoprire quanto abbiamo ricominciato a scrivere, recitare, leggere, dipingere, disegnare e a costruire oggetti.

E’ importante continuare ad affacciarsi alla finestra non perdiamo il sano contatto con l’aria aperta.

Non indeboliamo il nostro sistema immunitario, dobbiamo distrarci e se possiamo, avviciniamoci agli alberi, non alle persone, la luce naturale è il farmaco del benessere.

Dobbiamo coccolare la nostra paura, rassicurandola con la prudenza e non abbandonarla perché potrebbe trasformarsi in Rabbia e con la Rabbia ci si fa male!

Quando proprio non ne possiamo più compiamo il piccolo giretto intorno al perimetro di casa, cerchiamo “percorsi puri” a piedi, camminando senza toccare nulla, in modo da non recar danno alcuno agli altri e attenzione a lavarci al nostro rientro a casa. Dosiamo questa meravigliosa voglia di libertà perché potrebbe rivelarsi un Dramma.

Per chi convive è importate ricavarsi un proprio spazio, per creare qualcosa che si può ridare anche all’altro. Nuovi Pensieri Nuove Idee.

La miglior medicina in questi domicili coatti è l’Immaginazione, Sogniamo!

Il consiglio è non chiudersi psicologicamente, ma solo “rinchiudersi” per uccidere quest’essere invisibile ma molto, molto presente.

Allora la noia ci Salverà.

Noi donne non dobbiamo rinunciare alla nostra femminilità, svuotiamo gli armadi, proviamo abiti, allarghiamo, stringiamo, forse è più raro :o), cuociamo e ricomponiamo nuovi accostamenti, creiamo una moda!

Mia madre di 86 anni mi ha raccontato che si è cucita 2 vestiti : “ Solo Roberta non so quando me li metterò per uscire, magari saranno troppo caldi per questa estate, ma vedessi che belli!”

Brava la mia Mamma perché si diverte nella sua condizione di solitudine e perché la sua saggezza la sta preparando ad accettare che sarà ancora più lunga del previsto e nell’ultima telefonata mi ha annunciato che sta anche cucendo mascherine in puro cotone!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Mar 19

2020

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Appello ai Tempi del Covi19

Rivolgo un Appello ai Tempi del Corona Virus: Investiamo in Sentimenti

Eravamo arrivati a “desiderare” la slipper in coccodrillo con fodera di pelliccia di scimmia un prodotto del lusso più sfrenato, ora forse, quei soldi li potremo Investire in Sentimenti: negli aiuti per sostenere la lotta al Covid19, nei pozzi d’acqua e nella pulizia del Pianeta.

Tutti impariamo a capire, fortunato chi comprende per Generosità e non per la Paura Personale, ma allo stato attuale delle cose purtroppo sono solo dettagli!

E .. tutto è bene è quel che finisce Bene!

Allora affinché si arrivi tutti alla meta in un momento Estremo come questo, gli Sfrenati dello Shopping sono invitati a comprare mascherine, respiratori, guanti, tute, scafandri, ventilatori!

Da parte mia un Grazie per aver fatto emergere la parte bella di VOI!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Mar 06

2020

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Andrea Caneschi e il “Suo” qualcosa di nuovo!

Nella Città di Cortona Andrea Caneschi, un esordiente autore, sceneggiatore e attore, sta girando un film ingaggiando solo attori e maestranze cortonesi.

La regia è affidata a Giacomo Cardone un video-maker di professione e per questo mediometraggio poliziesco riconosciamo l’importanza delle sue competenze che assumeranno nella successiva fase nel montaggio post produzione .

La semplice iniziativa del Caneschi sta segnando un momento necessario per la Comunità che ultimamente stava perdendo molto in termini di aggregazione.

Andrea Caneschi è pieno di entusiasmo e creatività. La sua carica di energia è benzina super per tutta la popolazione che annovera antenati importanti come gli Etruschi, Luca Signorelli e Pietro da Cortona ma che per la loro eccessiva notorietà, sono anche tanto difficili da emulare.

Attraverso i secoli Cortona si è sempre rispecchiata in questi particolari e illustri personaggi ma è anche necessario non farsi intimidire ed esprimere anche qualcosa di genuino.  

E cosa c’è di meglio al mondo di un’idea toscana?

Il più Semplice è sempre utile soprattutto in questo momento molto Difficile.

Del resto ogni periodo deve poter avere il suo gruppo creativo che lasci un segno distintivo nel proprio paese perché racconta l’essenza del momento.

Personalmente penso e sento che si stiano risvegliando gli animi e sono convinta che ne uscirà fuori qualcosa di nuovo!

Durante i giorni feriali, lontani dai weekend, si può facilmente incontrare in Piazza Signorelli o della Repubblica una troupe cinematografica con tanto di giraffa, microfoni, cineprese e macchine fotografiche dagli zoom giganteschi.

Il girato è ambientato nel 1976.

Si vede la datata 500, l’indimenticabile Vespa e gli attori hanno tirato fuori dalle ceste i vestiti dei genitori.

Bravi!

Li ho fotografati e insieme ad altri spettatori li abbiamo visti all’opera e i “turisti” si sono talmente incuriositi da chiedermi chi fossero gli attori. Io sorridendo ho risposto che presto sarebbe arrivato anche Brad Pit!

E loro ci hanno creduto!!!!

Scherzettoooo!

Ho scattato tante foto che danno l’idea della serietà e dell’impegno che hanno assunto tutti.

Sono pubblicate nel mio blog www.cortonamore.it

Ritengo che sia riduttivo pensare che Andrea e il regista Giacomo Cardone stiano solo creando un film, stanno invece rianimando il cuore dei cortonesi, li stanno ritrovando, stimolando e confrontando.

Tutti gli interessati stanno vivendo, grazie a questa una nuova e piacevole opportunità, la condizione di esprimersi nella propria originalità toscana e non solo nello scontato quanto Illustre Passato.

Che sia allora una partecipazione trasversale! Perché si sta presentando un’occasione unica per raccogliere quella “possibilità” d’incontri che in altre circostanze potrebbe risultare difficile o addirittura impossibile.

Seguirò lo sviluppo di questo evento che in questo particolare momento, segnato dal Covid19, sarà studiato più a tavolino che sul set ma che sta risvegliando per la sua forte aggregazione gli animi della Comunità Cortonese.

Complimenti Andrea Caneschi Comunque vadano le Cose!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Mar 04

2020

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Giovanni Canestrelli Scrittore di Azione Atmosfere e Sentimenti

Giovanni Canestrelli è l’ultimo autore che ho scoperto nella Libreria Nocentini di Cortona, uno scrittore residente nella bella Città di Cortona.

La sua lettura è un bel regalo che ti puoi offrire perché i personaggi sono presentati con una sensibilità incredibile tanto da sembrare di poterli incontrare mentre passeggi. Le trame sono autentiche storie di vita vissuta che lui ha “rubato” a un suo amico, collega, superiore o vicino di casa e che chiunque di noi può aver magari vissuto.

Scrive con chiarezza e semplicità di sentimenti profondi.

Entrando nel vivo della lettura ti senti virtualmente prendere per mano dal personaggio principale e scopri che desidereresti diventare suo amico. 

Giovanni Canestrelli è bravo, proprio bravo!

Ho letto il suo primo romanzo in un giorno: “Una casa in Costiera” e mi sono subito immersa tra i profumi dei limoni che si respirano nell’indimenticabile Costiera Amalfitana. Le sue narrazioni mi hanno fatto sentire sulla pelle il calore dei raggi del sole, socchiudere gli occhi per l’accecante luminosità del suo cielo azzurro e risentire l’inconfondibile musicalità del dialetto campano.

Nel libro la descrizione della vista sconfinata del mare e delle isole incornicia una delicata storia di sentimenti, di persone semplici che si manifesta con lo scorrere delle pagine. La trama è anche arricchita da un piccolo giallo, un’altra dote dello scrittore.

Canestrelli intervistato ha confessato che gli interessa scrivere di quello che desidererebbe leggere.

Insomma si è scritto per il suo piacere una “favola carinissima” di 150 pagine!

Il suo terzo libro  “Un Gioco Pericoloso” è veramente un gran bel romanzo giallo.

E’ affascinante l’intreccio che compone nel racconto tra le varie personalità che delinea e le situazioni che crea. Lo si legge d’un fiato e vorresti che non finisse mai.

Il lettore maschile si ritrova innamorato perso del bel capitano dei carabinieri Elena Parri, mentre le donne ammirano l’interessante amicizia che lega la protagonista con una collega e con un’altra figura importante quella del magistrato Giovanna Gambardella Ma … di più non svelo!

Voglio aggiungere che Canestrelli è un uomo che ha una particolare sensibilità nello scrivere di donne, pochi maschi sono in grado di farlo e lui è tra questi. E’ disinvolto nel narrare e nel comunicare i pensieri più intimi delle sue creature femminili.

Il rapporto con la lettura di un libro è un sentimento che si alimenta dentro di noi, ci aiuta a conoscerci meglio e avvolte crea persino l’illusione di alimentare nuove amicizie.

Giovanni Canestrelli scrive per emozionarsi, non per comporre un lavoro e il lettore se ne accorge e ne gode.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®