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Written by Roberta Ramacciotti

Gen 12

2021

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Dobbiamo Essere Creativi

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Cortona si scopre deserta. L’Inverno è da pochi giorni iniziato e nel suo piccolo centro poche persone s’incontrano in passeggio. “ i Vecchi “ stanno in casa, ma la verità è che in pochi la abitano e questa silenziosa realtà che fa tanto inquietare i commercianti cortonesi e tutto il settore legato al turismo è devastante e comune a tutte le piazze d’Italia!

In queste apparentemente inaridite situazioni ambientali sta nascendo, inaspettatamente, un nuovo sentimento: l’Amore per il proprio territorio, forse è solo il risveglio di un qualcosa sopito ma si riscopre l’originaria Bellezza Italiana!

La scopriamo nel dettaglio di un cornicione o nella prospettiva di una via senza auto, nel timpano in pietra che sovrasta un portone nell’incastro delle pietre nelle mura secolari. Prima eravamo disordinatamente in troppi in giro a coprire la magnificenza del nostro Bel Paese.

E’ sotto gli occhi di tutti come l’Industria del Turismo avesse foderato Cortona di uno strato di finto Splendore. I prosciutti in vetrina e le caciotte in bellavista, buone ma non poetiche e in linea col contesto non contribuivano certo a renderle giustizia! Ma come accontentare tutti e mettere d’accordo anche i commercianti per accettare di investire nel buon gusto? Nella Piazza del Comune i negozi potrebbero sfoggiare le tende contro i raggi del sole dello stesso colore, magari stampate con i colori cortonesi o con fantasie rinascimentali e se lo stesso si estendesse alle vie limitrofe  l’uniformità restituirebbe eleganza. Da premiare e incentivare chi spende tempo, denaro e fatica. Per citare un esempio: in Ruga Piana la titolare de “ Il Gioiello” ha riportato al suo splendore il portone antico del suo negozio. Oltre a rispettare il carattere storico ha donato un elemento di arredo di pregio alla via, pensate se avesse sostituito la chiusura del suo esercizio con una serranda di acciaio?

E poi lancio una Idea. Il Comune potrebbe commissionare una statua in bronzo al maestro Andrea Roggi e pensate il soggetto potrebbe essere il Grande e Vivente Jovanotti.

Perché “aspettare” nel dare un esaltante tributo ad un Artista e Poeta contemporaneo?

Creiamo un Grande Concerto di Idee e realizziamole senza interporre i confini partitici.

Il Covid insegna che non ha pregiudizi di età, sesso e stato sociale!

Presto il vaccino riaprirà le frontiere, non facciamoci trovare impreparati. Abbiamo avuto mesi per pensare, progettare e fare e purtroppo ne abbiamo ancora da trascorrere in protezione.

Allora diamoci da fare!

Apriamoci a nuove prospettive! Riprendiamo contatti con i nostri artigiani, ridisegniamo gli oggetti da esporre in vetrina, proponiamo “di nostro”, diamo spazio al cotone al lino e meno alla plastica. Dobbiamo essere Coraggiosi!

“Ma certe cose non si vendono più!” Bene se richiamiamo con la “qualità” si presenteranno turisti di qualità! Persone che apprezzano le materie nobili, che compiono una scelta quando acquistano perché l’oggetto è frutto di un desiderio di ammirazione e non solo sfoggio di ricchezza o sfogo di frustrazione.

Questo è un Processo Importante, Profondo e Radicale che solo una Pandemia può favorire. Cavalchiamo lo stallone imbizzarrito, domiamolo diventerà un cavallo di razza.

Tempo per studiare ne abbiamo avuto, forza dimostriamo l’originalità italiana e vendiamola in casa nostra. I Politici devono saper spendere i finanziamenti Europei ma noi dobbiamo essere in grado di offrire progetti idonei da proporre e se non saranno all’altezza nel rappresentarci adeguatamente il sistema li eliminerà. Dobbiamo avere Fiducia nelle nostre capacità già molte Aziende Italiane stanno dando vita con successo a nuovissimi progetti ideati dai nostri giovani. Peccato non facciano notizia, ma esistono!

Usiamo i Social per ignorare il Volgare ed esaltare l’Onesto e il Volenteroso. Non rispondiamo alle provocazioni ma partecipiamo a campagne costruttive che pubblicizzino la solidarietà e mettano in ombra la corruzione e la disonestà.

Nei giorni scorsi percorrevo una strada parallela all’aeroporto di Fiumicino. Prima della pandemia atterravano gli aerei a distanza di un solo minuto. Solitamente c’era in aria una “fila” di aerei in atterraggio, come un infinito treno volante, tristemente non ho scorto nel cielo nemmeno un aereo!

Eppure in codesto Assordante Silenzio sento ribollire il cervello di molti di Noi. Non scoraggiamoci!

Per il Nuovo Anno vi Auguro di essere Creativi perché questa condizione ci fa sentire liberi di volare ed è la più bella sensazione che l’Uomo può catturare per sentirsi Vivo!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Dic 19

2020

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Questa Battaglia Non Ammette Ne Traditori Ne Disertori

QGli Auguri di Natale che ci rivolgeremo quest’anno non saranno un gesto di consuetudine ma un atto di profonda generosità.

Sentiremo veramente di auspicare il meglio ai nostri cari e al prossimo.

Dopo tanti anni passati durante le feste natalizie a scambiarci distrattamente regali, baci e abbracci, le nostre vite oggi compiono, con più consapevolezza, qualsiasi azione.

Le nostre esistenze ci hanno donato sempre e inaspettatamente gioie infinite e afflitto dolori inimmaginabili e ogni Natale è stato per questi motivi sempre diverso dal precedente.

Certo non immaginavamo che il nostro indesiderato ospite, il Covid 19, ci avrebbe costretto a tuffarci in un incubo esistenziale!

Ci ha coinvolto tutti, ma proprio tutti che lo volessimo o no.

Questa battaglia non ammette ne Traditori ne Disertori!

Ora ci ritroviamo forse pentiti per non aver apprezzato sufficientemente la libertà di respirare che avevamo nel nostro recente passato, ritenevamo “il tutto” dovuto e scontato.

Abbiamo scoperto che dobbiamo avere più cura delle nostre persone e dei sentimenti che ci scambiamo e in più e sopra ogni cosa, dobbiamo rispettare l’ambiente che ci ospita a prescindere dal nostro livello di ricchezza o di povertà.

Questo Natale ci scopre proprio tutti molto Nuovi, il Covid 19 ci ha imposto una radicale e profonda trasformazione e speriamo che questo indelebile cambiamento ci abbia reso migliori.

Se tutto questo “Esprimere Nuovo” ha i piedi ben piantati sulla Terra, avremo modo di comprenderlo subito scoprendo se saremo in grado di non scatenare la “ Terza Ondata”.

L’ultimo DCPM confina gli italiani, durante la settimana delle festività, nel rispettivo Comune della propria residenza e questo al di fuori di particolari eccezioni, addolorerà i nostri emigranti italiani per il mancato ricongiungimento con i loro cari che incontrano purtroppo solamente una volta l’anno.

Allora questo loro enorme sacrificio, insieme al nostro più piccolo, ci salverà da migliaia di altri morti oltre ad avere la possibilità, senza ma e senza forse, di Stoppare ulteriori Contagi Economici.

Nel frattempo forse si valorizzeranno i rapporti con il nostro vicinato e se saremo prudenti presto usciremo dal buio.

Ricordiamoci che se solo la scorsa estate fossimo stati tutti più responsabili e il Governo avesse già adottato allora restrizioni più rigide, forse oggi non piangeremo così tanti defunti e magari avremmo di già potuto godere di un clima sentimentale ed economico più ampio e in ripresa.

Abbiamo modo di dimostrare che le nostre critiche non siano mera polemica ma sono una grande prova di prudenza e consapevolezza futura per una ricostruzione italiana.

Forza e Coraggio che dopo l’Inverno viene sempre la Primavera.

Nessuno però nel Natale 2020 dovrà dimenticare di rivolgere un Pensiero o una Preghiera alle famiglie in lutto.

Gentili Signore e Signori Lettori per me è un vero piacere rivolgervi i migliori auguri per tutte le difficoltà che avete dovuto affrontare e per quelle che potremo ancora incontrare.

Auguri di Cuore.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Nov 25

2020

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MONDO BAMBINO

Passeggiavo e davanti a un Bar ho ascoltato la risposta di un bimbo al proprio babbo: “Allora com’è questo gelato? “Buono! Ma .. torniamo a casa che c’è il Covid!” negli occhi aveva uno smarrimento senza fondo, mi ha provocato una stretta al cuore.

Ero in spiaggia e vedevo due femminucce ed un maschietto rincorrersi sull’arenile, poi uno di loro si è avvicinato alla mamma per levarsi il giaccone ed ha esclamato: “mamma qui non c’è il Covid?”

Mi sono impietrita, fino a quel momento li ammiravo così spensierati!

Nei giorni scorsi poi c’è stata sui Social una polemica per una letterina di un bimbo che ha manifestato al Presidente Conte la grande preoccupazione per il viaggio di Babbo Natale in tempo di Pandemia, si preoccupava se i doni sarebbero arrivati ugualmente. Molti lettori hanno messo in dubbio la sua autenticità, ma sinceramente per me non è una questione da rilevare, mentre mi sono veramente rimproverata per non aver dedicato un profondo pensiero scritto ai nostri giovanissimi fanciulli e adolescenti.

I bimbi e i giovani in genere sono spugne, assorbono completamente i sentimenti degli adulti che li circondano. Ascoltano i telegiornali forse con più attenzione di noi grandi ma purtroppo non hanno ancora la possibilità di filtrare le notizie distinguendo le balorde da quelle serie.

La gioventù è fragile per definizione, le menti si devono ancora formare e questo è comunque nella normalità delle cose, ma in tempo di pandemia tutto è fuori norma e in totale confusione. Pensate agli occhi di un bimbo o di un adolescente che effetto possano fare certe scene di reparti ospedalieri mandate in onda all’infinito in più stazioni televisive o che impressione debbano suscitare in un ragazzo le stupide schermaglie tra politici. Come potranno mai spendere il loro sentimento di rispetto e di fiducia appena nato in loro verso le figure istituzionali?

Apriamo, Chiudiamo poi Riapriamo: Le Discoteche, i Negozi, i Bar, i Ristoranti, i Centri Commerciali, il Natale e non si parla ancora per fortuna del Capodanno! Ho capito che tutto è un working in progress ma per favoreeee!

Si chiederanno ma la Pandemia c’è a Intermittenza?

Questi giovanissimi in Chi e in Che Cosa devono avere fiducia.

Come ultrasessantenne ho ormai ben chiare le persone da ascoltare, ho filtrato tutto quello che è stato detto dall’inizio dell’Epidemia, promossa poi in Pandemia ma i ragazzi non sono ancora in grado di poter analizzare oggettivamente le notizie, i pareri degli “esperti” le azioni da adottare a prescindere da quelle consigliate.

In questo contesto fa bene la ministra Lucia Azzolina a “tuonare” che se dovessero aprire gli impianti sciistici o altro allora dovrebbero riaprire subito TUTTE le scuole!

Il filosofo norvegese Ludvig Holberg (1684-1754) scriveva: “.. che gli insegnanti si guardino dai discorsi dotti, che piuttosto rispondano alle domande” e la Scuola è il luogo giusto per riunire e formare i nostri futuri dirigenti, padri, operai, casalinghe, avvocati, madri, dottori, insegnanti.

Ora quando vediamo i Bambini saltellare con le loro scarpette spaziali tutte luci colorate, dietro quell’apparente vivacità, dobbiamo essere consapevoli che si stanno formando laghi di devastante malinconia.

Per questo la scuola è una sentinella importante per aiutare i genitori a comprendere il livello di ansia percepito dai figli riguardo questo straordinario momento che sta vivendo tutta l’Umanità e poiché nulla sarà comunque più come prima, saranno proprio le giovani menti vergini a trovare un nuovo e armonioso modo di vivere.

Nuovi stili di vita pensati dal Mondo Bambino e dagli Adolescenti.

Certo in questo passaggio sono preziosi i rapporti profondi che si sono seminati fra le persone prima della Pandemia, è proprio da queste relazioni che si conserverà la profondità delle comunicazioni anche solo via internet.

Ricordo quanto i miei genitori avessero tutelato l’infanzia mia e di mio fratello dai brutti pensieri. Come per tutte le famiglie, problemi ce ne sono stati, ma ci hanno lasciato vivere con molta indipendenza e responsabilità solamente quelli di nostra competenza. Eravamo comunque spensierati perché ci potevamo permettere il peso delle nostre azioni, era adeguato alle nostre possibilità.

Invece i bimbi di oggi che sentimenti conserveranno della loro fanciullezza così carica di angoscia, dolore e confusione?

Lo Stato deve essere presente in questo Processo tenendo aperte il più possibile le scuole, come luogo d’incontro, di riferimento e di aggregazione. I ragazzi devono acquisire e comprendere il valore del rispetto verso le istituzioni per imparare a costruire insieme un Nuovo Mondo, Un Nuovo Illuminismo.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Nov 07

2020

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RESPONSABILITà

“Te l’Avevo Detto!” Da fastidio sì e non c’è polemica che mi consoli nel ricordare al Governo quello che si era proposto di organizzare nei mesi estivi per affrontare la Seconda Ondata della Pandemia.

Già troppe morti solitarie e drammatici ricoveri sono di nuovo in atto!

La Rabbia però non Consola e non Risolve.

Il Presidente Conte in un’informativa alla Camera sull’emergenza Covid19, datata 25 marzo del c.a., raccontava di aver ricevuto dall’infermiera Michela dell’Ospedale di Senigallia una lettera pubblica dove con grande dignità chiedeva di non dimenticare gli sforzi e i gravi rischi che si stava assumendo tutto il personale ospedaliero italiano, soprattutto quando l’emergenza sarebbe finita. Il Presidente rispondeva così: ” Ecco, Michela lo dico a nome del Governo, ma sono sicuro che tutti i membri del Parlamento possano ritrovarsi in questo impegno, noi non ci dimenticheremo di voi e di queste giornate così rischiose, così stressanti …”

E’ un fatto che non sono state proposte assunzioni a tempo indeterminato, ne sono stati elargiti consistenti aumenti di stipendio.

Ora nella fase2 lo stile e l’eloquio del Presidente Conte nell’esposizione dei DCPM è sempre “molto elegante”, quello che non c’è più è la fiducia da parte degli Italiani che sono stati colpiti da una Profonda ed ennesima Delusione perché il sacrificio del primo lockdown è stato dato concretamente alle fiamme.

Ci hanno invitato ad uscire e a viaggiare per il nostro Bel Paese.

Lo faremo anche per il prossimo Natale? e con quali conseguenze?

I GIOVANI! Tuonano tutti!

Ma non si può dare la sola Responsabilità a chi ancora deve imparare in che cosa consista il valore della Responsabilità e quale ruolo assuma nei rapporti personali e sociali. Certamente gli adolescenti e dintorni con la loro esuberanza, la voglia di vivere e di divertirsi hanno incoscientemente accelerato, ma sottolineo non solo loro, la diffusione del virus anche perché non sono i ragazzi che hanno deciso di riaprire le Discoteche!

Non ne sono i proprietari e non si occupano delle autorizzazioni.

“Il Medico Pietoso fa la Piaga Purulenta”

Così mia nonna giustificava i suoi divieti, per evitare di mettermi ulteriormente in pericolo, per questo motivo gli italiani hanno accettato incondizionatamente il 1° duro lockdown.

Hanno Affidato la tutela delle loro Vite alle Istituzioni.

Ma Chi è preposto a dirigere e tutelare la Salute Pubblica?

Chi ne ha Unicamente la Responsabilità?

Durante una Pandemia in Democrazia si ascoltano tutte le proposte scientifiche ed economiche, ma come dimostrano i DPCM è il Presidente del Consiglio che firma il provvedimento come Capo di Governo, è lui il Responsabile Politico.

Non si può accettare di essere infettati sui mezzi pubblici quando nei depositi giacciono impolverati centinaia di pulman turistici. Perché la tanto enfatizzata “potenza di fuoco economica” non è stata utilizzata per noleggiarli in tempo utile? Oltretutto avrebbero offerto lavoro a chi ne ha disperatamente bisogno.

Purtroppo eccoci di nuovo costretti a difenderci da soli con il nostro buon senso e la capacità di pensare positivo.

Attraverso i Social e il telefono manteniamo il contatto diretto con i parenti, gli amici e le conoscenze, dobbiamo sostenerci.

Impariamo a riconoscere tra i “Divi Pandemici Televisivi” quelli che fin dai primi momenti della Pandemia hanno assunto una coerenza narrativa scientifica e giornalistica.

Seguiamo un telegiornale al giorno e per “levare il medico di torno” cambiamo canale quando si parla troppo e solo di Covid19.

Ultimamente, si è raggiunto il massimo quando alcuni di Noi hanno seguito un noto programma che aveva come tema di quanto si parlasse in eccesso di Covid19 .. Intanto se ne continuava a discutere.

Attualmente gli attentati terroristici, gli uragani devastanti, i terremoti terrificanti, le alluvioni, le frane e neppure la fame nel mondo fanno notizia, non rammentiamo poi malattie come i tumori che sono ben presenti fra di noi, ma che pare siano scomparse, lo sono sicuramente dai canali televisivi!

Credo che quando la tristezza e la paura ci soffocano è meglio un documentario sulle foreste, sui mari, sugli arredi, persino le ricette vanno bene … Non dobbiamo cadere in depressione!

Ormai lo sappiamo tutti: distanziamento sociale, indossare la mascherina e lavarsi le mani e che la Forza sia con Noi.

Una libera considerazione solo apparentemente fuori contesto: rammento un film “Rollerball” che nel 1975 narrava nell’allora immaginato anno 2018 dove le Aziende avevano sostituito gli Stati e un gioco violento chiamato Rollerball era lo sport più popolare che assorbiva e assecondava il lato oscuro e crudele delle masse .. gli esseri umani prendevano pasticche “consigliate” dal Potere per godere di visioni serene sulle proprie esistenze .. erano tutti assolutamente controllati anche sulla scelta di un canale televisivo .. La visione dell’autore fu molto realistica in considerazione del fatto che non era ancora stato concesso l’uso di internet ai popoli. Ho giocato un po’ ma … non troppo.

Chi vuole può riflettere.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Ott 16

2020

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Donne in Musica e Poesia al Teatro Signorelli

Il giorno 9 Ottobre c.a. la Compagnia del Piccolo Teatro della Città di Cortona ha presentato “Donna in Musica e Poesia” da un’idea di Vito Amedeo Cozzi Lepri e Claudio Santori

La mattina dello stesso giorno passando davanti al teatro ho intravisto Vito accingersi a scendere le scale, ma poi pensieroso si è fermato, si è toccato la fronte, ha stretto le labbra e con un deciso dietro front è rientrato in teatro. Ho Immaginato, magari sbagliando, i suoi pensieri accavallarsi insieme “all’ansia da prestazione” per l’imminente debutto in serata: “devo suggerire a Elisabetta di prestare più attenzione alla recitazione che al canto, gesticolare è importante per riempire la scena dove non c’è scenografia, soprattutto per la lirica quando interpreta la briosa delicatezza della Mimì di Puccini  … speriamo che il suono musicale non sovrasti le voci … e gli attacchi sono importanti … i vuoti sono assordanti e immensamente lunghi, speriamo non si presentino …” Quante preoccupazioni lo stavano sovrastando in considerazione anche del suo ruolo di regista!

La Sera.

Ferdinando Fanfani Presidente della Compagnia presenta lo spettacolo. Di solito è un momento noioso perché vengono elencati gli sponsor, i vari ringraziamenti .. bla .. bla .. bla .. Invece, dopo le dovute riconoscenze, all’Amministrazione Comunale, in sala era presente il Sindaco Luciano Meoni,  l’Accademia degli Arditi, la Banca Popolare di Cortona, l’AION Cultura e La Misericordia il Fanfani spende parole importanti e necessarie in considerazione del periodo segnato dalla pandemia Covid19.

E’ emozionato ed io lo sono con lui perché per l’Uomo il teatro è Vita, è Politica, è Civiltà, è Fantasia e Desiderio, è Socialità ed espressione di Cultura e rientrare al Signorelli per la Compagnia del Piccolo rappresenta il primo passo senza stampelle dopo una grave infermità. Il Presidente spiega la scelta degli autori riguardo la recitazione attraverso la poesia e il canto del singolo attore di fronte al proprio leggio perché attualmente non si possono affrontare commedie con “baci e abbracci” neppure in scena.

I vincoli sono tanti, le limitazioni pesanti.

E’ decisamente un bel discorso il suo, espresso con passione e convinzione. Invita a lottare Tutti per tenere aperto il Teatro Signorelli e si può fare, armati con le nostre mascherine e con il distanziamento misurato dal nostro buon senso.

Del resto abbiamo una sola soluzione: imparare a convivere con il Virus adottando le precauzioni possibili; nel Teatro Signorelli erano state tutte assolutamente previste, organizzate e rispettate, peccato che ad assistere fossero solo una settantina di spettatori.

I Soci cortonesi del Piccolo hanno brillato per la loro assenza, pochissimi i presenti.

Ma allora cosa aspettarsi dalla Cortona di Oggi?

Forse se lo chiedessi agli Etruschi risponderebbero che la cultura di un popolo si riconosce soprattutto dalla sua partecipazione e impegno nella vita sociale a prescindere dai colori partitici.

Ispirandomi a Nanni Moretti vi esorto a “ fare qualcosa di Sinistra!”

Lo spettacolo è stato un tuffo nel passato più nobile dell’umanità. Sono state recitate egregiamente le poesie di Saffo (630 a.C 570 a.C. circa) e Nosside (IVsec a.C III a.C. circa) seguite da quelle di Compiuta Donzella (13° sec), di Ada Negri, della fanciulla Alice Sturiale letta dalla brava Chiara Presentini, di Madre Teresa di Calcutta, di Gaspara Stampa, di Emily Dickinson, della nobildonna Vittoria Colonna e della moderna Anne Sexton quest’ultima interpretata dalla divina Giuliana Bianchi, accompagnati alla chitarra e dalle musiche originali di Romano Scaramucci. Le attrici e gli attori Donella Baccheschi, Tommaso Banchelli, Francesca Barciulli, Ferdinando Fanfani, Lucia Palmer, sono stati tutti all’altezza dei loro compiti.

E’ stato immensamente soave ascoltare la recitazione del dotto Vito Cozzi Lepri della Vergine Madre dal Canto XXXIII del Paradiso di Dante Alighieri. Momento indimenticabile!

L’Idea vincente è stata comunque quella di intervallare i brani recitati con quelli lirici di Puccini, Donizetti, Bellini e Cilea cantati dalla soprano Elisabetta Materazzi e accompagnati dalla tastiera del Maestro Claudio Santori l’altro autore dello spettacolo il quale nel finale ci ha guidati con simpatia e competenza nel capire la lirica con i suoi testi.

Forse è stato un peccato non si sia dato più spazio agli attori del Piccolo anche nella seconda parte dello spettacolo occupata esclusivamente dalla lirica.

Nel complesso è risultato un lavoro dedicato ad una platea decisamente elitaria dove anche i piccoli camei in un musicale greco antico trovavano la giusta collocazione e da perfetta ignorante di lingue antiche vi posso assicurare che l’armonia del greco recitato e cantato egregiamente dalle attrici del Piccolo ha piacevolmente scosso la parte atavica del mio DNA.

Un particolare Merito va riconosciuto alla Compagnia del Piccolo Teatro di Cortona che con molto spirito di sacrificio, coraggio e dedizione, spende molte energie per la sua comunità sperimentando anche settori di recitazione difficili e complessi, questo per abbracciare non solo la Leggerezza ma anche la Profondità del Teatro. Il risultato è entusiasmante in considerazione dell’impegno amatoriale.

Seguendoli viene da dimenticarlo! Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Set 27

2020

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Laura Laureto Classe Stile e Simpatia

Il Messaggio di Moda che propone Laura Laureto, una stilista napoletana di adozione cortonese dove vive dal 1998, è: “Classe, Stile e Simpatia”.

Ha ideato nel suo atelier in Piazzetta Baldelli un ambiente di arte e cultura per la ricerca dell’oggetto Raffinato e Ricercato che su richiesta espressa dal cliente può diventare anche Unico.

Una “casa studio” dove le Signore ed i Signori possono immediatamente sentirsi a loro agio per dichiarare i loro desideri alla stilista.

Non solo tradizione, ma anche modernità.

Tutto gestito dalla Laureto, con molta pacatezza, umiltà, sapienza e tanta, tanta classe.

Un tempo le nostre nonne andavano dalla Sarta. Era uno dei pochi luoghi di aggregazione concessi al popolo femminile, era per loro un prezioso momento. Durante quegli appuntamenti esprimevano alla Sarta i loro desideri, a volte anche i segreti.

Altri Tempi!

Ero seduta in strada a chiacchierare piacevolmente con il direttore del giornale L’Etruria, come solo nei piccoli centri si puoi fare, ed ero anche molto felice di sentirlo nuovamente in forze dopo un periodo per lui proprio difficile. Eravamo proprio di fronte alla sua Farmacia quando una voce femminile ci ha invitato all’inaugurazione del suo nuovo atelier in piazza Baldelli a Cortona.

Era la Laura Laurito.

Alzo gli occhi e riesco a cogliere una visione di bellezza ormai lontana fra la folla di gente in Ruga Piana. Di spalle solo una chioma ondulata di lunghi capelli castani, ballerine, caviglie sottili, jeans aderente indossato con disinvoltura sotto uno svolazzante poncho di cachemire, uno dei tanti che avrei riconosciuto e ammirato tra le sue creazioni alla presentazione.

“Roby allora vai tu!” mi ordina Vincenzo Lucente.

Arrivo in Piazza del Comune e già si respira aria di festa perché gli Eventi sono persino due! Si svolge anche il matrimonio di Mario Berti, il nostro fioraio di Cortona al quale faccio i migliori Auguri.

Una macchina antica con esibite le grandi buste bianche della Laura Laureto è parcheggiata proprio di fronte all’entrata di Piazzetta Baldelli che è stata tutta decorata con drappi di stoffa e fiori. Dall’originalità degli addobbi e dalla cura per il particolare, comprendo quanto quest’azienda di moda sia ben organizzata, un requisito che rappresenta un ottimo biglietto da visita!

Al taglio del nastro c’è persino il sindaco Luciano Meoni insieme alla sua Signora accompagnati da un folto pubblico fascinoso, nonostante la costrizione delle antipatiche mascherine.

Noto una signora scicchissima: avvolta in uno scialle ricamato a fiori con fili d’oro sopra uno sfondo di un particolare tono di verde acqua intenso, sfoggia anche un anello con una pietra spettacolare rettangolare montato con un’architettura che ne risalta la bellezza ma non ne ostenta il valore; meraviglioso l’oggetto e divina la Lei che ho scoperto poi, essere guarda caso, la maestra di design della Laura Laureto.

Seguo la presentazione del nuovo showroom dietro la stilista e il sindaco e scopro quanta qualità venga proposta alla clientela. La Laureto insieme alle produzioni di famosi brand napoletani, mostra giacche in stoffa su misura e in pelle cucite a mano, abiti, camicie su misura, abbigliamento in cashmere, borse dipinte a mano e vari accessori, tutti eseguiti con materiali di primissimo ordine. Le scarpe su misura sono illustrate direttamente da Paolo Scafora titolare dell’azienda di famiglia alla terza generazione.

Gli ambienti sono arredati da opere d’arte di gusto moderno anch’esse in vendita e l’insieme risulta decisamente molto piacevole.

La moda che propone la giovane stilista è semplice, molto pratica nel taglio e curata nella definizione dei dettagli.

Un generoso rinfresco ha completato l’inaugurazione dell’atelier di Laura Laureto che ha offerto a Cortona Gossip e Novità!

Tutto questo non può che farci Bene!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Set 21

2020

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A Cortona c’e’ una Factory

A Cortona in Via Dardano 44 si respira “aria metropolitana”.

Qualcosa di Nuovo!

Aldo Calussi ha aperto una Factory, un luogo dove le persone si possono riunire per poter dipingere in libertà. Aldo oggi racconta come dieci anni fa, nella sua casa, si riunivano gli amici, parlavano, si scambiavano idee, esperienze e per molti di loro si era presentata l’occasione per acquisire la tecnica a olio riproducendo opere di vari artisti famosi.

Cercare di copiare i grandi capolavori è comunque un processo importante per tutti, professionisti e non, perché riprodurre persino la gestualità materica del pennello sulla tela lasciata dall’artista consente di entrare in simbiosi con il suo messaggio secolare e comprendere l’origine dell’idea.

Funziona come una macchina del tempo, è uno scambio d’idee anche se a senso unico! Ma non pensiamo che sia un peccato non aver conosciuto personalmente un Michelangelo o un Van Gogh, non tutti gli artisti erano simpatici e smaniosi di insegnare o svelare i segreti delle loro pitture!

Ma una volta donata l’opera alla luce è dell’Umanità!

Aldo Calussi ha dunque riproposto la sua “Factory” nella piccola Città di Cortona, un vero e proprio Polmone di Ossigeno per le persone di tutte le età che condividono la passione per l’Arte. Del resto ci vuole coraggio per scegliere di affrontare uno spazio bianco dove dichiarare se stessi attraverso la pittura.

Il tratto a matita è la fotografia di un nostro sentire.

Quando componiamo e coloriamo un semplice disegno mettiamo a nudo la nostra personalità: scegliamo una determinata sfumatura cromatica del cielo anziché un’altra, riproduciamo la sagoma di un ritratto per come sentiamo noi quella persona o dipingiamo la forma di un albero con tante foglie o spoglio a seconda del nostro stato d’animo. Dunque, ci vuole coraggio a svestire di ogni formalità la nostra natura attraverso un’espressione creativa.

Aldo invita i suoi iscritti alla Factory a riprodurre le grandi opere perché meglio si possono comprendere le potenzialità delle armonie create dalle geometrie tra i pieni e i vuoti, punti e linee con le curvilinee e come queste semplici dinamiche scatenino profonde emotività. E poi è bello lavorare insieme, ci si arricchisce dei tesori dell’altro e non spaventiamoci per quello che potrà “uscir fuori” sicuramente un Mondo Nuovo: il Nostro!

Il laboratorio di Calussi conta giornalmente molte presenze e già si respira un clima simpatico e impegnato, purtroppo in epoca Covid19 le partecipazioni sono limitate a 5 persone.

In uno spazio attiguo alla Factory Ilaria Volontè ha potuto aprire “ANIMAPRIMA” un bellissimo Atelier Concept Store che propone abbigliamento femminile e accessori senza tempo, pezzi unici e di ricerca. I prezzi sono onestissimi. Consiglio una visita. Un passo avanti rispetto alla solita rivendita commerciale di abbigliamento e accessori, al suo interno c’è solo il TOP!

Cortona è certamente il luogo ideale per ospitare persone interessanti a prescindere dalle singole capacità pittoriche e l’ambiente “figo” è determinato solo dalla qualità della gente che lo frequenta.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Set 21

2020

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Referendum Costituzionale

E’ Veramente Importante andare a Votare TUTTI.

Difendiamo questo diritto di espressione democratica.

Siamo nell’Anno Domini 2020, era covid19 e al di là della scelta del SI e del NO riguardo la Riduzione Parlamentari che l’Italia si chiede, penso che mai come nel passato, sia necessario per il popolo italiano dimostrare alla classe politica l’Attenzione per la Difesa al Voto Referendario.

Le persone temono certamente la Pandemia Covid 19 e sicuramente le Votazioni potrebbero essere un veicolo pericoloso per la diffusione del virus se non dovessero svolgersi con le giuste cautele ma come potrebbe accadere al supermercato, a scuola, in chiesa, al ristorante, al bar o nei mezzi pubblici.

In Democrazia nulla è mai scontato e definito e un banale atteggiamento di pigrizia potrebbe costarci caro!

E’ pericolosa e scorretta la campagna di strumentalizzazione che ultimamente i Partiti stanno compiendo nei confronti del sistema referendario relegando il risultato della votazione a semplice lotta di partito.

Attraverso la votazione di un Referendum il Popolo ha l’unica reale diretta possibilità di esprimere la sua Opinione al di fuori degli schieramenti partitici.

Il Referendum è una Libera Votazione Costituzionale su temi e contenuti socialmente fondamentali per gli Italiani.

Teniamolo Sempre Presente!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Set 16

2020

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Il Piccolo Teatro di Cortona Presenta la Prima Edizione dell’Estemporanea di Pittura dedicata a Marco Nocchia

DLa Compagnia del Piccolo Teatro della Città di Cortona ha organizzato la prima edizione di un’Estemporanea di pittura dedicata a “ Marco Nocchia “ un profondo conoscitore d’arte che è stato un grande amico, socio e curatore di tante recite della Compagnia.

I Soci del Piccolo, sostenuti dalla Famiglia Nocchia e patrocinati dal Comune di Cortona, promuoveranno questa manifestazione di pittura sul tema Cortona e il suo territorio dal 19 al 20 settembre c.a. con termine alle h 13,00.

Sono chiamati a raccolta gli amanti dell’immagine pittorica toscana per raccontare le emozioni del Buon Vivere Cortonese e della Val di Chiana attraverso i disegni e le pitture delle le loro opere.

Per la durata dell’Estemporanea i partecipanti potranno ritrarre gli angoli di una piazzetta, lo scorcio di un vicolo, una fontanella, una campagna, un’edicola sacra, un cipresso, il particolare della facciata di una chiesa o un panorama. Gireranno e si mescoleranno insieme alla gente e respireranno lo spirito dei posti e constateremo se saranno in grado di trasmetterli nelle opere. Saranno ammesse tutte le tecniche pittoriche purchè rappresentate su carta, tela e tavola.

Per l’iscrizione e la relativa singola vidimazione del supporto sul quale verrà eseguita la performance, le persone dovranno rivolgersi dalle h. 9,00 alle 10,00 del giorno 19 settembre 2020 presso la sede del Piccolo Teatro di Cortona di Via Guelfa 46 insieme al versamento in contanti di € 20,00 – Per info: Sign. Bocci Mario 333 5957559 – boccimario@gmail.com

L’organizzazione offrirà agli iscritti un buffet di benvenuto nella serata del sabato 19 mentre nel pomeriggio del giorno seguente alle h. 17,00 saranno distribuiti i riconoscimenti scelti da una Giuria composta da esperti del mondo dell’Arte e della Cultura.

Il Primo Premio consisterà nella somma di € 500,00, il Secondo di € 300,00 ed il Terzo di € 200,00.

I Vincitori si impegneranno a donare le opere al Piccolo Teatro della Città di Cortona che in qualità di Proprietario, ne potrà disporre nella maniera che riterrà più opportuna senza che l’Autore abbia nulla a pretendere né al momento né in futuro.

Il Regolamento spiega anche che l’Organizzazione si libera dalla responsabilità per eventuali furti, danneggiamenti o smarrimenti delle opere né di eventuali incidentistiche dovessero subire gli artisti durante l’esecuzione dei lavori durante i giorni dell’estemporanea.

I Partecipanti si impegneranno a non pretendere compensi di alcuna natura economica e di diritto come da norme contenute dal regolamento sottoscritto al momento dell’iscrizione.

Con questo coinvolgente evento la Compagnia del Piccolo Teatro della Città di Cortona desidera dimostrare la sua attenzione e il sentimento di appartenenza alla Comunità Cortonese ed a quella della Val di Chiana Tutta.

Augurando felici e spensierati momenti, vi aspettiamo di incontrarvi in Piazza.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Ago 15

2020

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CortonAntiquaria 58^Edizione

Agosto Bollente. Le calde pietre cortonesi ospitano in questi giorni tantissimi visitatori: oltre gli italiani, sono presenti francesi, spagnoli, belgi, svizzeri, olandesi. Sono proprio venuti da tutta l’Europa!

Il momento è bello perché è in corso la 58esima edizione di CortonAntiquaria inaugurata con molta eleganza ed entusiasmo con un concerto eseguito dalla “Cor-Orchestra” diretta dal Maestro Francesco Santucci il quale ha curato anche i bellissimi arrangiamenti dei brani di Ennio Morricone valorizzando gli spartiti degli elementi di spicco dei giovani professori di orchestra. Un’Orchestra di nuova formazione in un momento dove “si chiude” è eccellente l’operato dell’Assessore Attesti che sostiene questa importante iniziativa.

Il Maestro Santucci “giocava in casa” lo ricordo ancora in un coinvolgente concerto nel 2003 al Teatro Signorelli insieme al complesso Koan Quintet, una vera e propria “commedia recitata da musicisti Jazz”. Nel contempo una carriera in ascesa.

I vari interventi alla presentazione della Mostra: del Sindaco di Cortona Luciano Meoni, del Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Francesco Attesti, di Fabrizio Moretti Mercante d’Arte, di Furio Velona Antiquario e Direttore Scientifico della Mostra, come quelli degli sponsor della Camera di Commercio, della Banca Popolare di Cortona come l’Organizzazione di Sviluppo srl sono stati necessari per sottolineare la spinta culturale ed economica che producono questi eventi nel contesto internazionale. Il dr Fabrizio Moretti, riconosciuto in tutto il mondo fra i migliori curatori e mercanti d’arte, è stato uno degli ospiti di prestigio che ha sottolineato nel suo commento pieno di energia come l’arte sia un vero Antidepressivo.

In tempi di Covid19 la sede del Chiostro del Complesso Congressuale di Sant’Agostino ha favorito per bellezza e praticità la manifestazione che è stata organizzata osservando tutte le tutele necessarie dovute alla pandemia. Del resto la nostra Amministrazione Comunale sta cercando in un contesto di “necessaria e prudente immobilità” di intraprendere iniziative che facciano ripartire il tessuto economico del Comune di Cortona.

Nei giorni che hanno preceduto l’apertura sono entrata nel luogo della mostra per raccogliere le immagini del lavoro di preparazione degli stand. Ho colto il sentimento speranzoso degli espositori, la buona volontà delle giovani leve all’opera tra polvere e caldo soffocanti ed ho osservato ammirata l’esperienza consumata del suo Direttore Scientifico Furio Velona, uno stimato antiquario fiorentino. La sua Calma infondeva fiducia. Un vero Manager.

La sede del Centro Convegni Sant’Agostino è per la maggior parte dei periodi dell’anno avvolto dai Silenzi Conventuali e dalle Immobilità Temporali.

Camminavo e fotografavo un interessante disordine. Dei teli vecchi avvolgevano ancora le colonne e dagli imballaggi strappati s’intravedevano capigliature di Maddalene, occhi dipinti spalancati alla luce delle scuole caravaggesche. Con un’apparente confusione le anfore in terracotta antica erano accatastate insieme ai comodini in stile impero, putti e angeli erano ancora fasciati dalla carta.

I fili elettrici pendevano nel caos, fari e luci non erano ancora allineati.

Accumuli di stoffe logore restavano ammucchiate negli angoli, mentre i ricercati capolavori venivano scoperti e esposti.

Eppure questo disordine non celava la forza e lo sfarzo della bellezza che si sarebbero mostrati a breve.

C’erano mobili che raccontavano la storia più raffinata di una famiglia, oggetti preziosi che hanno sancito una ricorrenza, un dono, una commissione a un artista. Non solo lusso ma lavoro.

Non solo ricchezza ma espressione di passione.

La mostra mercato di CortonAntiquaria mi ha sempre donato il privilegio di ammirare un’opera rifinita a regola d’arte e nel più minuzioso dettaglio.

Amore e ricercatezza per uno stile di vita che ci richiama alla contemplazione ma che stiamo dimenticando fagocitati dalla plastica e dal tempo che ci sfugge inesorabilmente.

Fra i magnifici espositori intervenuti dal nostro Bel Paese segnalo per maggior riguardo e non me ne vogliano gli altri antiquari, Antikita di Roberto Borali che ha trasportato dalla ferita Bergamo un mondo culturale diverso dalla tradizione toscana e per questo davvero interessante e raffinato.

Allora fermiamoci di fronte alle piccole e grandi opere esposte in questa magnifica manifestazione perché per ogni oggetto c’è stato un uomo o un ragazzo di bottega che hanno piallato il legno, lavorato la creta, fuso il bronzo.

Storie di artigiani e committenti, di lotte per strapparsi alla miseria e per emergere nella gloria.

Nel nostro tempo, contrassegnato dai bollettini Covid19, la cultura per l’antiquariato può essere uno dei trampolini per lanciarsi verso il futuro. E’ un’ancora che offre una certezza per i giovani che ora, più che mai, sono invitati a stupirsi di questa costosa ma sana passione per imparare ad appassionarsi al brivido che si prova al contatto con una superfice marmorea o alla consistenza e i colori dei vetri antichi di Murano.

La considero come una “Missione Impossibile” quella di educare i giovanissimi alla cultura antiquaria. Anche le scuole dovrebbero organizzare visite nei negozi di antiquariato che non sono altro che dei piccoli musei!

Dobbiamo essere meno intimiditi da questo mondo sicuramente goduto da Pochi ma costruito da Molti!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®