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Written by Roberta Ramacciotti

Ago 03

2020

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Cortona si Rianima

Non è un Sabato Qualunque.

Ceno nel magnifico loggiato del Teatro Signorelli. Sono appagata dalla genuina e onesta cucina della Signora Lilli che gestisce il Ristorante, felice perché sono in compagnia dei miei amici napoletani e cortonesi con cui condivido da sempre l’amore per Cortona.

Non ci incontravamo da un anno. Siamo un po’ cambiati fuori ma molto dentro!

Mi guardo attorno.

Gli stemmi dei Capitani in pietra serena del grigio Palazzo Casali sono alla mia altezza e le loro grafiche araldiche mi riportano in tempi lontani. Penso alle donne e i loro bambini, ai vecchi e ai soldati, alle dame e ai cavalieri e alle pestilenze che hanno dovuto affrontare. I roghi per la peste.

Sotto di noi la piazza è affollata di gente allegra e vestita a festa, accomodata nei tavolini degli altri bar e ristoranti.

Conversa, si saluta, critica e si ammira.

Cortona si sta Rianimando.

Metto a fuoco un pensiero fuggevole: una foto vista su Facebook di Cortona deserta durante il lockdown. La “caccio” immediatamente ma mi ricorda la Prudenza. Oramai ho compreso sulla mia pelle l’ineluttabile fragilità della singola vita di un essere umano mentre è sempre la Storia che restituisce e consegna al Futuro il lavoro speso e la creatività anche di una sola persona. Pensiamo alle esistenze di Leonardo da Vinci, di Luca Signorelli e del Beato Angelico. Osservo la gioventù che si sta ritrovando ed in molti sono veramente attenti alle distanze di sicurezza, aiuta molto lo stare all’aperto, il Virus lo schermi sicuramente meglio.

Oggi ho rivisto la mia amica Maria, bella ed elegante e quando ci siamo salutate con gli occhi, ho letto in lei la delusione nel mio gesto di un “lontano bacio”. Con la sua calda spontaneità desiderava abbracciarmi. Mi dispiace che lo possa aver preso per un rifiuto, non lo era nel modo più assoluto.

Desidererei che non ci limitassimo più a misurare l’amicizia esclusivamente con il contatto fisico perché allora sarà veramente sempre più difficile sconfiggere il Covid 19. Oramai è cosa certa che un “bacio di troppo” potrebbe costare la chiusura definitiva di un negozio o di un albergo di un nostro amico, oppure di una società dove lavora nostro figlio.

Rendiamo più forti e profondi i nostri sentimenti comprendendoci di più! Ero proprio contenta di essere di nuovo a Cortona e trovarla bella e accogliente. Ho anche un pensiero per la mia amica veneta Manuela che vive in California e che non riesce a tornare nella sua bella casa del Poggio. Domani vado a fotografare le sue finestre e le spedisco con un cuoricino. Immagino la sua nostalgia. Ma ce la dobbiamo fare e ce la faremo!

Intanto Intorno a noi la gioia anche degli altri commensali è tangibile. Solo una piccola nota stonata, una forte musica diffusa nell’intera piazza viene percepita come un brutto e forte rumore. Non so “chi, come e quando” abbia organizzato questo sabato in musica ma il risultato in Piazza Signorelli disturba le orecchie.

Quando invece ci spostiamo dopo cena sotto le scale del Comune si suona musica dal vivo: I Principi del Galles con il loro elettrizzante Country-Folk hanno animato Piazza della Repubblica dalle 18.00 fino alle 24.00 ospitando con la loro bravura tanti spettatori che hanno danzato e partecipato con spontanea allegria ma disciplinati.

Rivolgo un grazie agli imprenditori dei bar e ristoranti di Cortona che hanno finanziato questa serata ricordando loro che si può sempre migliorare per il bene di tutti!

Cortona si sta Rianimando ed io sono Felice per Lei e per Noi.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Ago 03

2020

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Giacomo Cardone e l’IMPORTANZA della Creazione di un Video

In questi giorni un video dell’Agenzia Travel Ideas in Tuscany girato nel cuore della Città di Cortona raccoglie tantissime visualizzazioni. “Corre” attraverso i Social, si spedisce con la posta elettronica, si guarda insieme al bar, mentre si mangia al ristorante …

Tutti ne parlano Contenti!

Giacomo Cardone, un Video Maker e Regista ne è l’autore. Ha realizzato un progetto pubblicitario per i negozianti del centro storico di Cortona svolgendo un ottimo lavoro perché nonostante abbia filmato tutti i prodotti in vendita, ha comunque mantenuto una visione gradevole per l’utente.

La sua creatività intelligente gli ha consentito di confezionare un filmato che non appare per nulla un messaggio commerciale e non è ingannevole per chi lo guarda perché racconta ciò che è nella realtà l’Anima stessa di Cortona e del suo Buon Vivere.

Un video che trasmette la poesia del luogo, attraverso la semplice visione della facciata di una chiesa che custodisce per molti le più intime preghiere e che riesce a comunicare persino i buoni profumi del pane, dei dolci e degli insaccati, l’eleganza della dolce vita con i gioielli, gli abiti che brillano e i sandali che aspettano solo di essere calzati; ed ancora degustazioni di vini, cordialità e profonda dimensione umana, tutto sotto il cielo luminoso della Toscana.

Cibo per la vista, l’udito e l’olfatto, ma anche per l’anima.

Cibo per UOMINI.

Giacomo Cardone ama un’idea e riesce a trasmetterla con il suo lavoro, quando c’è passione non si sbaglia mai.

Sinceramente se si fosse presentata solo una parata d’immagini da ipermercato avrei chiuso subito con un click!

Perfetta la voce di Angelo Menci, titolare del Bar La Saletta (ritrovo costante di questa nuova generazione laboriosa e creativa) che come voce narrante racconta il meraviglioso testo scritto da Angela Bucaletti. Tutto questo spiega come Giacomo si muova nella sua comunità coinvolgendo e scegliendo per capacità i suoi “interpreti” e le sue “maestranze”.

Ci siamo noi tutti nel video, siamo tutti ripresi, chiunque di noi può essere il soggetto e l’oggetto. C’è il passante bello ed elegante, quello che ha appena scaricato la legna e la giovane turista, la fornaia e la suorina in cima ad una scalinata che ci restituisce la spiritualità del luogo, la vita che può essere vissuta in solitudine e lontano dai riflettori.

Giacomo è un giovane cortonese che racconta storie con un obiettivo colto, è di formazione classica, con la passione approfondita per la psicologia che gli sarà sempre utile nel ruolo di regista e montatore.

E’ stato naturale per Andrea Caneschi chiedere al Cardone di curare la regia e il montaggio di una sua idea riguardo la realizzazione del film poliziesco CORTONA 70s BISCHERI A MANO ARMATA “IL MANUFATTO” che si sta finendo di realizzare a Cortona. E’ un progetto che ha coinvolto alcuni giovani Cortonesi “DOC” dove Andrea e Giacomo hanno offerto ai loro concittadini la possibilità di esprimersi, di cercarsi e ritrovarsi.

Ed è stato proprio grazie al noto film di produzione americana “Under the Tuscan Sun” girato in Cortona nel 2003 che il Cardone ha potuto scoprire quale sarebbe stato il suo lavoro ideale.

Il suo attuale video non è per nulla polveroso e scontato, non ti allontana, non pontifica e incensa nessuno e particolare non da poco: costa il giusto.

Di questi tempi conta molto!

Non è confrontabile con quello presentato dall’Amministrazione Comunale, favorito da un ricco budget, sviluppato con droni e tecnologie sofisticate, comunque pronto per essere lanciato nella platea mondiale del turismo, ma proprio il fatto che Giacomo, più svantaggiato nelle possibilità tecniche, abbia saputo realizzare con mezzi esigui un video con una grande capacità espressiva e un forte impatto emotivo, rende ancor più valido il suo lavoro.

Sono comunque efficaci entrambi!

Consiglio la nostra Amministrazione Comunale di offrire più possibilità e favorire maggiori opportunità per le giovani leve professionali cortonesi che sono le vere risorse del territorio e se correttamente incoraggiate e supportate saranno il Futuro.

In un mondo dove tutto viene Ripreso e Mostrato un buon video si fa riconoscere da solo e Giacomo Cardone ce l’ha fatta!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Mag 29

2020

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La Nobilta’ Perduta

LSocial sempre e solo Social. Durante il lockdown siamo tutti entrati in overdose per uso eccessivo di WhatsApp, Facebook, Twitter e Instagram mentre i nostri nonni si sono letteralmente drogati di Televisione. Forse in questa pandemia sono risultati utili per non soffrire di solitudine, ma ancora è presto per valutare realmente l’aiuto ricevuto dalla tecnologia per colmare la nostra sete di comunicazione.

Attraverso i commenti dei profili fb di una Regione si delineano il carattere di una popolazione, gli umori, la gentilezza, la disponibilità, l’educazione e l’eventuale politica di accoglienza. Certo le foto sono le immagini che principalmente catturano i nostri gusti ma ancora di più i commenti dei singoli individui rilasciati con disinvoltura sui social, tracciano i colori, i profumi di un paese, essi sono gli scatti dell’aria che realmente si respira in quei luoghi e tutto l’insieme può attrarre o allontanare altri esseri umani.

Cortona, come il resto del nostro Bel Paese, purtroppo dipende dall’industria del “turismo” sua ultima risorsa. Quando è Scoppiata la pandemia e siamo entrati nel lockdown la mia prima reazione è stata di “sparare a mitraglia” attraverso il mio profilo fb le foto più belle che ho scattato a Cortona e Roma. Desideravo accendere nei miei amici stranieri un desiderio incontenibile per i nostri monumenti unici, chiese, vie, piazze, scorci di tramonti!

Volevo drogare l’Umanità delle nostre magnificenze!

Riconosco che ho visto girare degli spot immensamente affascinanti dell’Italia, un “Delirio di Bellezza” da rimanere io stessa folgorata e colpita.

Ora la scelta è Nostra: abbiamo desiderio di riprendere in mano le nostre vite? Ognuno nel proprio ruolo, con un senso intelligente ed anche un po’ furbo rispetto a Tutte le Difficoltà di tutti?

L’obiettivo allora delle persone che vivono dentro questa “guerra covid” dai frigoriferi colmi di cibo è Unico: Riuscire a star Bene Tutti.

Allora cominciamo a farci conoscere attraverso i nostri commenti sui social dai potenziali turisti, per persone poco pettegole ma molto affascinanti, cordiali e non povere di spirito, interessanti e colte che approfondiscono le critiche politiche e partitiche al punto da non cadere mai in scontate banalità.

Cortona è Bella ma non è l’unico luogo della Toscana a esserlo, purtroppo è stata prosciugata nella sua storia forse proprio dalla sua Nobiltà Perduta, l’Elite, l’Intellighenzia di oggi, che si è arroccata e rifugiata nei confini dei suoi privilegi e non si spende più per la sua comunità.

Come si sarebbero comportati gli ammirati Venuti e che iniziative avrebbe preso lo stimato Pancrazi?

Ognuno deve sempre e comunque compiere il proprio dovere.

Il mio come “Turista Residente” sarà quello che mi viene più spontaneo: continuare ad amare il luogo e appena la legge me lo consentirà ritornare a viverla e rispettarla e continuare nel mio piccolo ad alimentare le sue risorse economiche. Comprerò il pane, il vino e i dolci, la carne e la frutta, le scarpe e i vestiti e non ci faremo mancare cocci e ceramiche, come braccialetti e anelli. Non mancherà il mio impegno come giornalista pubblicista nel promuovere le iniziative intelligenti ed efficaci intraprese da qualsiasi Amministrazione Comunale o Privata e non perché non abbia il coraggio di manifestare la mia posizione partitica. Mi dichiaro: sono palesemente progressista. Sono per la meritocrazia, pago le tasse e condanno chi non lo fa perché ruba tutti i diritti a chi osserva i doveri e ciò è criminale per le conseguenze che ne seguono: meno equità e qualità nella Sanità, Istruzione e Stato di Diritto.

Noi “Turisti Residenti” ci siamo impegnati con Cortona per scelta e non perché ci siamo casualmente nati, siamo un Grande Partito di Amici Romani, Napoletani, Varesini, Veneziani, Milanesi, Giapponesi, Americani, Abruzzesi e Marchigiani … snobbati a volte proprio dalla Nobiltà Perduta. Ma noi soprassediamo a certi atteggiamenti, ne rimaniamo certo dispiaciuti ma continuiamo a credere nel fascino di questa cittadina. Perché Cortona in fondo è di chi la ama.

Io Amo CortonA

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Mag 04

2020

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Cortona Mi Chiama Cortona ci Chiama

Quando Il DCPM del Presidente Conte ha previsto la riapertura per quegli esercizi commerciali che vendono libri e materiali di cartolibreria, ho rivolto il mio primo pensiero alla Libreria Nocentini di Cortona e alla mia cara amica Roberta, la titolare che svolge il suo lavoro con tanta passione.

Immaginandomi le sue forti emozioni le ho telefonato.

Non mi sbagliavo! Ha provato delle sensazioni uniche che mi ha comunicato con spontaneità e tanto sentimento.

Allora mi sono permessa di raccontarle a Voi lettori romanzandole liberamente solo un pò!

“.. Sono nel letto al buio, solo il chiarore di una luna solitaria protagonista in un limpido cielo notturno rischiara i confini della mia camera da letto. Mi rigiro tra le lenzuola da ore. Cerco di non svegliare mio marito che per fortuna si è addormentato. E’ bello e rassicurante per me vederlo così abbandonato e fiducioso al suo riposo, anche la cagnetta ronfa leggera.

Di questi tempi è cosa rara sentirsi rilassati e confidenti nel nuovo giorno. Sono contenta per loro, io invece sono agitata e in ansia come non lo sono stata neppure il giorno prima dei miei esami di maturità.

Domani, anzi dovrei dire oggi, visto che sono le 4,30 di mattina, del giorno della riapertura del mio negozio, quello del mio caro babbo: la Libreria Nocentini di Cortona. Quelle “quattro mura” mi hanno sempre trasmesso positività e protezione e continueranno a infondermi il coraggio per affrontare la Nuova Vita che ci impone la convivenza con il Covid-19.  

Mi piace organizzare il piccolo mondo giocoso e costruttivo per i bimbi, quello fantasioso dei ragazzi, l’artistico per i pittori, l’avventuroso dei giovanotti, il romantico delle fanciulle, il religioso per i fedeli, l’appassionato delle donne e degli uomini e l’eterno quanto magnifico mondo di Sofia. Tutto pensato per la Comunità di Cortona ed i suoi Ospiti.

Penso al “fumo” per i polmoni che non ha mai smesso di essere venduto nelle tabaccherie. Finalmente “l’ossigeno” per l’anima riprende a circolare!

Pensieri, pensieri al buio, sorrido.

Oramai la prima luce del mattino si fa strada prepotente lasciando indietro una notte che non dimenticherò facilmente perché mi sono rinchiusa nel mio intimo come fossi in un monastero e ho rivisto tutta la mia vita come se avessi vissuto il ritiro spirituale dei Cavalieri prima dell’Investitura.

Ora sono in strada, sento solo il mio respiro, percorro Ruga Piana deserta come non l’ho mai veduta e tantomeno ascoltata.

Non vola una rondine, forse sono uscita troppo presto, eppure dovrei essere oramai abituata a questa “spettralità”. Improvvisamente capisco la metafisica di De Chirico!

Negli ultimi giorni quando per necessità percorrevo la stessa via per andare in farmacia ricordo che non avevo il coraggio di guardare verso il mio negozio, osservavo tutto il resto, perché ero consapevole di provare troppo dolore per quella saracinesca di ferro abbassata!

In fondo sono sempre rimasta tra i pochi aperti nel pieno del letargo cortonese, insieme a poche mie amiche commercianti. A ben pensarci siamo per la maggior parte Donne! Non mi sono mai sentita di tradire la mia Cortona. Questo paese mi ha sempre restituito la sua energia.

Ora, invece, sento che Cortona ha veramente bisogno di Me, di Noi!

Cortona Mi chiama, Cortona Ci Chiama per sentirsi rassicurata dalla nostra presenza e attività!

Mi sento frastornata, come se dovessi rivivere il mio primo giorno di scuola, sento la Responsabilità nei confronti della mia gente e dei visitatori affezionati, ora posso dimostrare più che mai il mio impegno e questo mi riempie di orgoglio …

Nella mia riapertura ho ricevuto tra le prime visite quella della Finanza che si è complimentata con me per come avessi organizzato con immediatezza l’igienizzazione e l’eventuale flusso delle visite dei miei clienti ai “sensi Covid-19”. Alla fine di quello che non è stato un “giorno qualsiasi” sono crollata nel mio letto ed ho dormito il Sonno dei Giusti ..”

Come giornalista pubblicista avevo il desiderio di appuntare nel diario della Città di Cortona l’esperienza della mia omonima in segno di partecipazione anche per tutte le altre riaperture che seguiranno. Il Buon Senso che ora rappresenta un valore inestimabile per tutta la nostra popolazione, sarà l’unico reale elemento che ci salverà e che guiderà il nostro nuovo modo di socializzare per convivere e vincere sul Virus. Vivremo ed esterneremo meno smancerie, ma forse scopriremo di essere più profondi e uniti di prima.

Tanti Cari Auguri a Tutti per la Nuova Riapertura.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®    

Mag 04

2020

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Abbiamo la Fortuna di non essere nati Ciechi

Chiedo subito scusa ai portatori di questo grave handicap ma confido che proprio loro saranno i primi a giustificare questa sintesi per il titolo.

Molti affermano che dopo la pandemia Covid-19 le nostre comunità si ritroveranno Orfane di Socialità. Non sono d’accordo, subiremo certamente un profondo trauma per “il distanziamento temporaneo” dettato dal pericolo contagio, ma se abbiamo seminato in precedenza amore e rispetto, educazione comprensione prima del Virus, no! non avverrà!

L’essere umano da secoli sperimenta in Socialità perché lo fa star bene. Dunque si sa che una volta imparato a pedalare non si scorda come si gira in bicicletta! L’Umanità ha vissuto da sempre trasmettendosi Amore, Odio, Felicità e Dolore, toccando queste sensazioni, annusandole, provandole sulla propria Pelle dell’Anima.

Se veramente abbiamo compreso il valore del calore umano, se lo abbiamo sempre ritenuto un fattore prezioso non lo scorderemo solo perché per un po’ non potremo chiacchierare fitto, fitto!

Non siamo nati Ciechi! E tra l’altro persino un non/vedente possiede la capacità di immaginare l’intensità di un colore rapportandolo all’emozione che gli procura un buon odore, una dolce voce o una semplice carezza.

Diversamente se abbiamo sprecato la vissuta sensibilità tanto da non farne gran tesoro oggi, allora, purtroppo, sarà tutta un’altra Brutta Storia.

Coraggio riprendiamo la Via con Prudenza e Rispetto per Noi e gli Altri.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®    

Apr 19

2020

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La Mascherina la mia Nuova Amica

lSono in compagnia della mia scrivania, è il mio tavolo da lavoro, disegno, sogno, schizzo, studio e appunto idee. È un ammasso apparentemente disordinato di carta, colori, pennarelli e pennelli, cose che rappresentano un ordine e rigore solo per me. Un mio CAOS Organizzato

Fra questi “elementi d’arredo” solo per me preziosi, non pensavo mai di poter fotografare una mascherina: di quelle FFP3. L’ho acquistata in tempi non sospetti a gennaio quando ho sentito le prime notizie provenienti dalla Cina. Allora, forse pensando al carnevale ormai imminente avrei dovuto comprare una di quelle sbrilluccicanti (anche queste provenienti dalla Cina!) ma io ho il difetto di anticipare per logica gli eventi e purtroppo, ripensandoci, mi dispiace non averne comprate una scatola.

Ora questo oggetto è oramai divenuto per noi molto intimo e indispensabile e non lo avrei proprio immaginato.

Quando scendo in strada, nei pochi momenti dove per necessità mi trovo a un metro di distanza in contatto visivo con le altre persone (spesa, farmacia e pochissimo altro) osservo in maniera nuova gli “altri”, noi.

Riscopro sguardi interessanti, belli, truccati, malinconici. Tanti sono ancora allegri, forse perché ci si saluta e questa semplice gioia è stata riscoperta come un grosso valore. Ma sono gli sguardi a catturare la mia attenzione anche se sono accompagnati da voci offuscate dallo spessore della mascherina.

Gli occhi di ognuno di noi sono Unici! Sono un pozzo in un mondo irripetibile.

E’ inarrestabile la carica vitale che emerge da quell’organo quasi gelatinoso che non si ferma mai e che cerca, guarda e scopre per noi tante situazioni attraenti.

Per nostra fortuna ci stiamo abituando a proteggerci e stiamo scoprendo che la forza nell’essere umano e la voglia di comunicare è più forte di qualsiasi barriera.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Apr 09

2020

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Tutto cio’ e’ sconcertante ai tempi del “Coronavirus”

Ogni tanto in un angolo imprecisato di casa e fissando in maniera diversa il quadro appeso da sempre in quello spazio, esclamo: “Non è possibile! Vivo in un incubo ora mi risveglio!

Tutto ciò è sconcertante!”

Invece è tutto Vero e Reale!

Mi sorge un pensiero, una sensazione che mi parte dalla pancia, ora che devo affrontare questo Grosso Problema che si chiama Covid19 mi sento più forte.

Il Benessere che oramai davamo per scontato ci stava indebolendo. Avevamo bisogno di andare al cinema per vedere film catastrofisti per provare un po’ di emozione. In verità molti di noi erano annoiati dal ripetitivo shopping. Non avevamo più lo stimolo della fame, anzi prendevamo farmaci per toglierci l’appetito. Si certo si faceva volontariato, ma forse per fare solo bella figura!

Eravamo Troppo Viziati!

Per la verità i nostri figli provavano già il disagio per le grandi stonature della nostra civiltà. C’era poca offerta di lavoro utile per l’Umanità solo un grande arricchimento per pochi.

Allora un Flash!

Leggendo storie dal mondo apprendo che anche le immense ricchezze possono generare menti etiche. E’ la storia di Alexander Weinding che nel 2012 ha lasciato il florido business di famiglia che commerciava in Diamanti perché non sentiva giusto ferire il continente africano colpevole solo di possedere tanti beni naturali per far nascere una sua società la Clean Origin che crea Diamanti Coltivati.

Una nuova generazione sensibile allo sfruttamento delle risorse naturali e ai conflitti e regimi di schiavitù ai quali l’uomo è sottoposto.

Non desidero pubblicizzare la creazione dei suoi splendidi diamanti che vende online, mentre sottolineo il coraggio che ha speso per sostenere una nuova linea di pensiero con tutti i rischi economici connessi considerando quanto fosse contraria la sua iniziativa non solo agli affari di famiglia ma anche al sistema economico.

Dunque tutto si può! Soluzioni Nuove che non seminino Sangue ma Grano.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Apr 09

2020

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L’indifferenza di Comodo

Il mio balcone non ha mai sfoggiato fiori più belli!

L’Uomo sta male, la Terra invece Riprende a Respirare.

Madre Natura con un semplicissimo e infinitamente piccolo esserino partorito dalla mancanza d’igiene dell’Uomo ha arrestato il Tempo che ha temporaneamente rallentato l’inquinamento. I dati lo confermerebbero, allora speriamo che dopo questa emergenza si pensi sul serio a un Mondo Nuovo.

Sentiamo sulla nostra pelle le vite Sospese e quelle Spezzate.

Per il rispetto al momento luttuoso non possiamo accettare di vivere tempi vestiti con un’Indifferenza di Comodo.

Nel gruppo dei miei amici, quando cominciavo a esporre le mie considerazioni sulla cattiva gestione che l’uomo operava sulle risorse naturali nell’Universo, sono sempre stata quella sopportata, magari con affetto. Non voglio pensare che mi prendessero per una Cassandra dei nostri tempi, ma inevitabilmente preferivano cambiare discorso o forse erano più spaventati di me.

Paradossalmente la soluzione C’E’ ed è diabolicamente presentata dal Covid19!

Non dobbiamo pensare di demolire perché questa fase purtroppo è già avvenuta “grazie alla pandemia”, dobbiamo invece essere pronti per ricostruire guidati da un Buon Governo Eticamente Ineccepibile. Esso dovrà dare spazio solo ai progetti meritevoli. Soltanto in questi unici termini ce la potremo fare. L’Italia dovrà essere forte per non lasciare spazi alla Criminalità.

Dovremo principalmente investire in Sentimenti, eliminare gli Orpelli, la Burocrazia e le Cose come gli Enti Inutili, magari proprio quelli che avrebbero dovuto scrivere un piano di soccorso pandemia e coordinare lo Stato e la Protezione Civile come lo ha spiegato con chiarezza il servizio di Report sulla Rai3! L’emergenza gestita dal Governo Conte con i suoi ministri di concerto con gli scienziati lavora al massimo delle possibilità e l’ingegno di tutto il popolo italiano scriverà la Storia.

Con spontaneità ho inviato alla Presidenza del Consiglio un’idea: … “Per accelerare un’efficace mappatura della popolazione italiana su pandemia Covid19 propongo analisi del sangue volontaria a carico del contribuente e che egli stesso rilasci anche la spesa per il costo di un’analoga analisi per un indigente. Saranno espressi: Volontariato, Solidarietà ed Efficienza per poter stabilire in tempi stretti chi potrà rientrare nel ciclo produttivo o sarà di semplice aiuto nella propria comunità”.

Attualmente stanno studiando i test per scegliere l’analisi più sicura.

Una cosa è certa in questo momento non vorrei essere in nessun altro paese al mondo! Da noi esiste ancora il rispetto per le vite di tutti giovani e anziani! Confrontando le reazioni di paesi che fino a ieri pensavo più “civili e meno approssimativi” di noi, ho riacquistato una grande fiducia nel nostro Bel Paese.

Io sono ai blocchi … e Voi siete  pronti a Ripartire?

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Mar 28

2020

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l’Isolamento è il Proiettile che Uccide il Covid 19

Ai Tempi del Corona Virus

Gentili lettrici, Signori lettori,

ai tempi della clausura forzata dal Corona Virus possiamo ormai dirottare i nostri appuntamenti solo all’interno delle 4 mura della nostra abitazione. Colazione in cucina, passeggiatina intorno al tavolo della sala da pranzo, cantatina in terrazzo h.18.00 .. c’è chi sta anche programmando in rete le “Vacanze di Pasqua” a Divano Marittima, Cucina D’Ampezzo o Forte dei Bagni.

Penso proprio che l’ironia e la fantasia ci aiuteranno ad attraversare questo drammatico fiume.

Le famiglie e i giovani ce la faranno più facilmente delle persone sole perché se da una parte la “Compagna Paura” ci rende per fortuna prudenti, dall’altra non sostiene certo il Buon Umore che è la benzina trainante per una discreta esistenza. L’uomo che è un essere bisognoso di socialità soffrirà sicuramente per questa profonda limitazione.

E’ il caso che allora entri in gioco la nostra intelligenza che sarà in grado di trasformare questo forzato isolamento in un periodo regalato totalmente alla propria persona.

E quando ci ricapiterà più una simile circostanza? Sinceramente spero mai più!

Allora dobbiamo imparare a “riaccenderci” per un solo sorriso ricevuto dal balcone del vicino e dal  saluto lanciato da lontano e ci dovranno bastare quei cinque minuti spesi in farmacia, dal giornalaio o dal panettiere per colmare la voglia di chiacchierare nonostante sciarpe, guanti e mascherine.

Certo non sarà così per sempre, ma questa democratica guerra sia fisica che psicologica la vinceremo solo quando riusciremo a soffocare la convivenza che abbiamo con l’indesiderato Covid 19. Per convincermi di dover stare allerta ho preso ad immaginare che il Virus siamo tutti noi e che è compito quindi di ogni singolo uomo sconfiggerlo con la nostra “stessa solitudine”.

Il Covid 19 ha paura del nostro isolamento perché è la sua Morte!

Mentre sacrifichiamo nelle nostre “prigioni dorate” la libertà e la nostra economia, ricordiamoci sempre che in questo preciso istante muoiono dottori, infermieri, pazienti e incoscienti.

Abbiamo tutti un obiettivo: la nostra meravigliosa prima volta che usciremo da casa senza portarci in tasca il Covid 19.

Per il momento anche i gesti e le manifestazioni spontanee organizzate dalle finestre sono il recupero della nostra socialità, quella buona, schietta, fantasiosa e affettuosa. Quella che ci Rammenta che non siamo soli. E’ importante curare il buon umore e la dolce speranza, consapevoli e rispettosi dei lutti che si stanno consumando.

Una cosa è certa non avevamo guardato con tanta attenzione la mattonella sbeccata in cucina, l’intonaco rovinato nell’ingresso, il tappeto da rammendare e le tende da lavare. Molti di noi hanno già trasformato questo stato di prigionia in un’ottima opportunità per aggiustare, pulire e lucidare. Ricordiamoci l’accortezza di muoverci sempre in sicurezza, la saggezza ci consiglia di evitare incidenti e se siamo soli non saliamo su di una scala.

Abbiamo finalmente trovato il tempo per eliminare la gocciolina d’acqua che il rubinetto del bagno perdeva e finalmente abbiamo trovato il coraggio di spolverare la libreria. E quante scoperte e quanti antichi tesori sono tornati alla luce! Immancabile la foto che ci ritraeva più giovani di 40 anni e con 20 Kg di meno. Poi c’è la foto con il secchiello in spiaggia, con i pattini e la bicicletta, poi rispunta l’amica che non frequentiamo più, quella che è andata a vivere a Miami e ti sembra impossibile che di tanta vecchia confidenza sia rimasto il Nulla.

Ma di una cosa ci siamo sicuramente accorti di quanto sia bello prendersi cura dei nostri pensieri, delle riflessioni che ora abbiamo tutto il tempo di poter fare. Ci riempiono di stupore le nostre private emozioni! All’inizio ci siamo forse spaventati del troppo studiarci, del resto il banale e faticoso tram tram ci aveva sottratti dalla naturale vita umana.

Questo Covid 19 è dunque un acceleratore di storia, lascio ai tecnici il compito di sviluppare il passaggio epocale che trasformerà l’Italia e il Mondo Intero, mi interessa scoprire quanto abbiamo ricominciato a scrivere, recitare, leggere, dipingere, disegnare e a costruire oggetti.

E’ importante continuare ad affacciarsi alla finestra non perdiamo il sano contatto con l’aria aperta.

Non indeboliamo il nostro sistema immunitario, dobbiamo distrarci e se possiamo, avviciniamoci agli alberi, non alle persone, la luce naturale è il farmaco del benessere.

Dobbiamo coccolare la nostra paura, rassicurandola con la prudenza e non abbandonarla perché potrebbe trasformarsi in Rabbia e con la Rabbia ci si fa male!

Quando proprio non ne possiamo più compiamo il piccolo giretto intorno al perimetro di casa, cerchiamo “percorsi puri” a piedi, camminando senza toccare nulla, in modo da non recar danno alcuno agli altri e attenzione a lavarci al nostro rientro a casa. Dosiamo questa meravigliosa voglia di libertà perché potrebbe rivelarsi un Dramma.

Per chi convive è importate ricavarsi un proprio spazio, per creare qualcosa che si può ridare anche all’altro. Nuovi Pensieri Nuove Idee.

La miglior medicina in questi domicili coatti è l’Immaginazione, Sogniamo!

Il consiglio è non chiudersi psicologicamente, ma solo “rinchiudersi” per uccidere quest’essere invisibile ma molto, molto presente.

Allora la noia ci Salverà.

Noi donne non dobbiamo rinunciare alla nostra femminilità, svuotiamo gli armadi, proviamo abiti, allarghiamo, stringiamo, forse è più raro :o), cuociamo e ricomponiamo nuovi accostamenti, creiamo una moda!

Mia madre di 86 anni mi ha raccontato che si è cucita 2 vestiti : “ Solo Roberta non so quando me li metterò per uscire, magari saranno troppo caldi per questa estate, ma vedessi che belli!”

Brava la mia Mamma perché si diverte nella sua condizione di solitudine e perché la sua saggezza la sta preparando ad accettare che sarà ancora più lunga del previsto e nell’ultima telefonata mi ha annunciato che sta anche cucendo mascherine in puro cotone!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Mar 19

2020

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Appello ai Tempi del Covi19

Rivolgo un Appello ai Tempi del Corona Virus: Investiamo in Sentimenti

Eravamo arrivati a “desiderare” la slipper in coccodrillo con fodera di pelliccia di scimmia un prodotto del lusso più sfrenato, ora forse, quei soldi li potremo Investire in Sentimenti: negli aiuti per sostenere la lotta al Covid19, nei pozzi d’acqua e nella pulizia del Pianeta.

Tutti impariamo a capire, fortunato chi comprende per Generosità e non per la Paura Personale, ma allo stato attuale delle cose purtroppo sono solo dettagli!

E .. tutto è bene è quel che finisce Bene!

Allora affinché si arrivi tutti alla meta in un momento Estremo come questo, gli Sfrenati dello Shopping sono invitati a comprare mascherine, respiratori, guanti, tute, scafandri, ventilatori!

Da parte mia un Grazie per aver fatto emergere la parte bella di VOI!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®