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Cronaca cortonese

Gen 12

2021

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Dobbiamo Essere Creativi

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Cortona si scopre deserta. L’Inverno è da pochi giorni iniziato e nel suo piccolo centro poche persone s’incontrano in passeggio. “ i Vecchi “ stanno in casa, ma la verità è che in pochi la abitano e questa silenziosa realtà che fa tanto inquietare i commercianti cortonesi e tutto il settore legato al turismo è devastante e comune a tutte le piazze d’Italia!

In queste apparentemente inaridite situazioni ambientali sta nascendo, inaspettatamente, un nuovo sentimento: l’Amore per il proprio territorio, forse è solo il risveglio di un qualcosa sopito ma si riscopre l’originaria Bellezza Italiana!

La scopriamo nel dettaglio di un cornicione o nella prospettiva di una via senza auto, nel timpano in pietra che sovrasta un portone nell’incastro delle pietre nelle mura secolari. Prima eravamo disordinatamente in troppi in giro a coprire la magnificenza del nostro Bel Paese.

E’ sotto gli occhi di tutti come l’Industria del Turismo avesse foderato Cortona di uno strato di finto Splendore. I prosciutti in vetrina e le caciotte in bellavista, buone ma non poetiche e in linea col contesto non contribuivano certo a renderle giustizia! Ma come accontentare tutti e mettere d’accordo anche i commercianti per accettare di investire nel buon gusto? Nella Piazza del Comune i negozi potrebbero sfoggiare le tende contro i raggi del sole dello stesso colore, magari stampate con i colori cortonesi o con fantasie rinascimentali e se lo stesso si estendesse alle vie limitrofe  l’uniformità restituirebbe eleganza. Da premiare e incentivare chi spende tempo, denaro e fatica. Per citare un esempio: in Ruga Piana la titolare de “ Il Gioiello” ha riportato al suo splendore il portone antico del suo negozio. Oltre a rispettare il carattere storico ha donato un elemento di arredo di pregio alla via, pensate se avesse sostituito la chiusura del suo esercizio con una serranda di acciaio?

E poi lancio una Idea. Il Comune potrebbe commissionare una statua in bronzo al maestro Andrea Roggi e pensate il soggetto potrebbe essere il Grande e Vivente Jovanotti.

Perché “aspettare” nel dare un esaltante tributo ad un Artista e Poeta contemporaneo?

Creiamo un Grande Concerto di Idee e realizziamole senza interporre i confini partitici.

Il Covid insegna che non ha pregiudizi di età, sesso e stato sociale!

Presto il vaccino riaprirà le frontiere, non facciamoci trovare impreparati. Abbiamo avuto mesi per pensare, progettare e fare e purtroppo ne abbiamo ancora da trascorrere in protezione.

Allora diamoci da fare!

Apriamoci a nuove prospettive! Riprendiamo contatti con i nostri artigiani, ridisegniamo gli oggetti da esporre in vetrina, proponiamo “di nostro”, diamo spazio al cotone al lino e meno alla plastica. Dobbiamo essere Coraggiosi!

“Ma certe cose non si vendono più!” Bene se richiamiamo con la “qualità” si presenteranno turisti di qualità! Persone che apprezzano le materie nobili, che compiono una scelta quando acquistano perché l’oggetto è frutto di un desiderio di ammirazione e non solo sfoggio di ricchezza o sfogo di frustrazione.

Questo è un Processo Importante, Profondo e Radicale che solo una Pandemia può favorire. Cavalchiamo lo stallone imbizzarrito, domiamolo diventerà un cavallo di razza.

Tempo per studiare ne abbiamo avuto, forza dimostriamo l’originalità italiana e vendiamola in casa nostra. I Politici devono saper spendere i finanziamenti Europei ma noi dobbiamo essere in grado di offrire progetti idonei da proporre e se non saranno all’altezza nel rappresentarci adeguatamente il sistema li eliminerà. Dobbiamo avere Fiducia nelle nostre capacità già molte Aziende Italiane stanno dando vita con successo a nuovissimi progetti ideati dai nostri giovani. Peccato non facciano notizia, ma esistono!

Usiamo i Social per ignorare il Volgare ed esaltare l’Onesto e il Volenteroso. Non rispondiamo alle provocazioni ma partecipiamo a campagne costruttive che pubblicizzino la solidarietà e mettano in ombra la corruzione e la disonestà.

Nei giorni scorsi percorrevo una strada parallela all’aeroporto di Fiumicino. Prima della pandemia atterravano gli aerei a distanza di un solo minuto. Solitamente c’era in aria una “fila” di aerei in atterraggio, come un infinito treno volante, tristemente non ho scorto nel cielo nemmeno un aereo!

Eppure in codesto Assordante Silenzio sento ribollire il cervello di molti di Noi. Non scoraggiamoci!

Per il Nuovo Anno vi Auguro di essere Creativi perché questa condizione ci fa sentire liberi di volare ed è la più bella sensazione che l’Uomo può catturare per sentirsi Vivo!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Dic 19

2020

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Questa Battaglia Non Ammette Ne Traditori Ne Disertori

QGli Auguri di Natale che ci rivolgeremo quest’anno non saranno un gesto di consuetudine ma un atto di profonda generosità.

Sentiremo veramente di auspicare il meglio ai nostri cari e al prossimo.

Dopo tanti anni passati durante le feste natalizie a scambiarci distrattamente regali, baci e abbracci, le nostre vite oggi compiono, con più consapevolezza, qualsiasi azione.

Le nostre esistenze ci hanno donato sempre e inaspettatamente gioie infinite e afflitto dolori inimmaginabili e ogni Natale è stato per questi motivi sempre diverso dal precedente.

Certo non immaginavamo che il nostro indesiderato ospite, il Covid 19, ci avrebbe costretto a tuffarci in un incubo esistenziale!

Ci ha coinvolto tutti, ma proprio tutti che lo volessimo o no.

Questa battaglia non ammette ne Traditori ne Disertori!

Ora ci ritroviamo forse pentiti per non aver apprezzato sufficientemente la libertà di respirare che avevamo nel nostro recente passato, ritenevamo “il tutto” dovuto e scontato.

Abbiamo scoperto che dobbiamo avere più cura delle nostre persone e dei sentimenti che ci scambiamo e in più e sopra ogni cosa, dobbiamo rispettare l’ambiente che ci ospita a prescindere dal nostro livello di ricchezza o di povertà.

Questo Natale ci scopre proprio tutti molto Nuovi, il Covid 19 ci ha imposto una radicale e profonda trasformazione e speriamo che questo indelebile cambiamento ci abbia reso migliori.

Se tutto questo “Esprimere Nuovo” ha i piedi ben piantati sulla Terra, avremo modo di comprenderlo subito scoprendo se saremo in grado di non scatenare la “ Terza Ondata”.

L’ultimo DCPM confina gli italiani, durante la settimana delle festività, nel rispettivo Comune della propria residenza e questo al di fuori di particolari eccezioni, addolorerà i nostri emigranti italiani per il mancato ricongiungimento con i loro cari che incontrano purtroppo solamente una volta l’anno.

Allora questo loro enorme sacrificio, insieme al nostro più piccolo, ci salverà da migliaia di altri morti oltre ad avere la possibilità, senza ma e senza forse, di Stoppare ulteriori Contagi Economici.

Nel frattempo forse si valorizzeranno i rapporti con il nostro vicinato e se saremo prudenti presto usciremo dal buio.

Ricordiamoci che se solo la scorsa estate fossimo stati tutti più responsabili e il Governo avesse già adottato allora restrizioni più rigide, forse oggi non piangeremo così tanti defunti e magari avremmo di già potuto godere di un clima sentimentale ed economico più ampio e in ripresa.

Abbiamo modo di dimostrare che le nostre critiche non siano mera polemica ma sono una grande prova di prudenza e consapevolezza futura per una ricostruzione italiana.

Forza e Coraggio che dopo l’Inverno viene sempre la Primavera.

Nessuno però nel Natale 2020 dovrà dimenticare di rivolgere un Pensiero o una Preghiera alle famiglie in lutto.

Gentili Signore e Signori Lettori per me è un vero piacere rivolgervi i migliori auguri per tutte le difficoltà che avete dovuto affrontare e per quelle che potremo ancora incontrare.

Auguri di Cuore.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Nov 25

2020

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MONDO BAMBINO

Passeggiavo e davanti a un Bar ho ascoltato la risposta di un bimbo al proprio babbo: “Allora com’è questo gelato? “Buono! Ma .. torniamo a casa che c’è il Covid!” negli occhi aveva uno smarrimento senza fondo, mi ha provocato una stretta al cuore.

Ero in spiaggia e vedevo due femminucce ed un maschietto rincorrersi sull’arenile, poi uno di loro si è avvicinato alla mamma per levarsi il giaccone ed ha esclamato: “mamma qui non c’è il Covid?”

Mi sono impietrita, fino a quel momento li ammiravo così spensierati!

Nei giorni scorsi poi c’è stata sui Social una polemica per una letterina di un bimbo che ha manifestato al Presidente Conte la grande preoccupazione per il viaggio di Babbo Natale in tempo di Pandemia, si preoccupava se i doni sarebbero arrivati ugualmente. Molti lettori hanno messo in dubbio la sua autenticità, ma sinceramente per me non è una questione da rilevare, mentre mi sono veramente rimproverata per non aver dedicato un profondo pensiero scritto ai nostri giovanissimi fanciulli e adolescenti.

I bimbi e i giovani in genere sono spugne, assorbono completamente i sentimenti degli adulti che li circondano. Ascoltano i telegiornali forse con più attenzione di noi grandi ma purtroppo non hanno ancora la possibilità di filtrare le notizie distinguendo le balorde da quelle serie.

La gioventù è fragile per definizione, le menti si devono ancora formare e questo è comunque nella normalità delle cose, ma in tempo di pandemia tutto è fuori norma e in totale confusione. Pensate agli occhi di un bimbo o di un adolescente che effetto possano fare certe scene di reparti ospedalieri mandate in onda all’infinito in più stazioni televisive o che impressione debbano suscitare in un ragazzo le stupide schermaglie tra politici. Come potranno mai spendere il loro sentimento di rispetto e di fiducia appena nato in loro verso le figure istituzionali?

Apriamo, Chiudiamo poi Riapriamo: Le Discoteche, i Negozi, i Bar, i Ristoranti, i Centri Commerciali, il Natale e non si parla ancora per fortuna del Capodanno! Ho capito che tutto è un working in progress ma per favoreeee!

Si chiederanno ma la Pandemia c’è a Intermittenza?

Questi giovanissimi in Chi e in Che Cosa devono avere fiducia.

Come ultrasessantenne ho ormai ben chiare le persone da ascoltare, ho filtrato tutto quello che è stato detto dall’inizio dell’Epidemia, promossa poi in Pandemia ma i ragazzi non sono ancora in grado di poter analizzare oggettivamente le notizie, i pareri degli “esperti” le azioni da adottare a prescindere da quelle consigliate.

In questo contesto fa bene la ministra Lucia Azzolina a “tuonare” che se dovessero aprire gli impianti sciistici o altro allora dovrebbero riaprire subito TUTTE le scuole!

Il filosofo norvegese Ludvig Holberg (1684-1754) scriveva: “.. che gli insegnanti si guardino dai discorsi dotti, che piuttosto rispondano alle domande” e la Scuola è il luogo giusto per riunire e formare i nostri futuri dirigenti, padri, operai, casalinghe, avvocati, madri, dottori, insegnanti.

Ora quando vediamo i Bambini saltellare con le loro scarpette spaziali tutte luci colorate, dietro quell’apparente vivacità, dobbiamo essere consapevoli che si stanno formando laghi di devastante malinconia.

Per questo la scuola è una sentinella importante per aiutare i genitori a comprendere il livello di ansia percepito dai figli riguardo questo straordinario momento che sta vivendo tutta l’Umanità e poiché nulla sarà comunque più come prima, saranno proprio le giovani menti vergini a trovare un nuovo e armonioso modo di vivere.

Nuovi stili di vita pensati dal Mondo Bambino e dagli Adolescenti.

Certo in questo passaggio sono preziosi i rapporti profondi che si sono seminati fra le persone prima della Pandemia, è proprio da queste relazioni che si conserverà la profondità delle comunicazioni anche solo via internet.

Ricordo quanto i miei genitori avessero tutelato l’infanzia mia e di mio fratello dai brutti pensieri. Come per tutte le famiglie, problemi ce ne sono stati, ma ci hanno lasciato vivere con molta indipendenza e responsabilità solamente quelli di nostra competenza. Eravamo comunque spensierati perché ci potevamo permettere il peso delle nostre azioni, era adeguato alle nostre possibilità.

Invece i bimbi di oggi che sentimenti conserveranno della loro fanciullezza così carica di angoscia, dolore e confusione?

Lo Stato deve essere presente in questo Processo tenendo aperte il più possibile le scuole, come luogo d’incontro, di riferimento e di aggregazione. I ragazzi devono acquisire e comprendere il valore del rispetto verso le istituzioni per imparare a costruire insieme un Nuovo Mondo, Un Nuovo Illuminismo.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Nov 07

2020

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RESPONSABILITà

“Te l’Avevo Detto!” Da fastidio sì e non c’è polemica che mi consoli nel ricordare al Governo quello che si era proposto di organizzare nei mesi estivi per affrontare la Seconda Ondata della Pandemia.

Già troppe morti solitarie e drammatici ricoveri sono di nuovo in atto!

La Rabbia però non Consola e non Risolve.

Il Presidente Conte in un’informativa alla Camera sull’emergenza Covid19, datata 25 marzo del c.a., raccontava di aver ricevuto dall’infermiera Michela dell’Ospedale di Senigallia una lettera pubblica dove con grande dignità chiedeva di non dimenticare gli sforzi e i gravi rischi che si stava assumendo tutto il personale ospedaliero italiano, soprattutto quando l’emergenza sarebbe finita. Il Presidente rispondeva così: ” Ecco, Michela lo dico a nome del Governo, ma sono sicuro che tutti i membri del Parlamento possano ritrovarsi in questo impegno, noi non ci dimenticheremo di voi e di queste giornate così rischiose, così stressanti …”

E’ un fatto che non sono state proposte assunzioni a tempo indeterminato, ne sono stati elargiti consistenti aumenti di stipendio.

Ora nella fase2 lo stile e l’eloquio del Presidente Conte nell’esposizione dei DCPM è sempre “molto elegante”, quello che non c’è più è la fiducia da parte degli Italiani che sono stati colpiti da una Profonda ed ennesima Delusione perché il sacrificio del primo lockdown è stato dato concretamente alle fiamme.

Ci hanno invitato ad uscire e a viaggiare per il nostro Bel Paese.

Lo faremo anche per il prossimo Natale? e con quali conseguenze?

I GIOVANI! Tuonano tutti!

Ma non si può dare la sola Responsabilità a chi ancora deve imparare in che cosa consista il valore della Responsabilità e quale ruolo assuma nei rapporti personali e sociali. Certamente gli adolescenti e dintorni con la loro esuberanza, la voglia di vivere e di divertirsi hanno incoscientemente accelerato, ma sottolineo non solo loro, la diffusione del virus anche perché non sono i ragazzi che hanno deciso di riaprire le Discoteche!

Non ne sono i proprietari e non si occupano delle autorizzazioni.

“Il Medico Pietoso fa la Piaga Purulenta”

Così mia nonna giustificava i suoi divieti, per evitare di mettermi ulteriormente in pericolo, per questo motivo gli italiani hanno accettato incondizionatamente il 1° duro lockdown.

Hanno Affidato la tutela delle loro Vite alle Istituzioni.

Ma Chi è preposto a dirigere e tutelare la Salute Pubblica?

Chi ne ha Unicamente la Responsabilità?

Durante una Pandemia in Democrazia si ascoltano tutte le proposte scientifiche ed economiche, ma come dimostrano i DPCM è il Presidente del Consiglio che firma il provvedimento come Capo di Governo, è lui il Responsabile Politico.

Non si può accettare di essere infettati sui mezzi pubblici quando nei depositi giacciono impolverati centinaia di pulman turistici. Perché la tanto enfatizzata “potenza di fuoco economica” non è stata utilizzata per noleggiarli in tempo utile? Oltretutto avrebbero offerto lavoro a chi ne ha disperatamente bisogno.

Purtroppo eccoci di nuovo costretti a difenderci da soli con il nostro buon senso e la capacità di pensare positivo.

Attraverso i Social e il telefono manteniamo il contatto diretto con i parenti, gli amici e le conoscenze, dobbiamo sostenerci.

Impariamo a riconoscere tra i “Divi Pandemici Televisivi” quelli che fin dai primi momenti della Pandemia hanno assunto una coerenza narrativa scientifica e giornalistica.

Seguiamo un telegiornale al giorno e per “levare il medico di torno” cambiamo canale quando si parla troppo e solo di Covid19.

Ultimamente, si è raggiunto il massimo quando alcuni di Noi hanno seguito un noto programma che aveva come tema di quanto si parlasse in eccesso di Covid19 .. Intanto se ne continuava a discutere.

Attualmente gli attentati terroristici, gli uragani devastanti, i terremoti terrificanti, le alluvioni, le frane e neppure la fame nel mondo fanno notizia, non rammentiamo poi malattie come i tumori che sono ben presenti fra di noi, ma che pare siano scomparse, lo sono sicuramente dai canali televisivi!

Credo che quando la tristezza e la paura ci soffocano è meglio un documentario sulle foreste, sui mari, sugli arredi, persino le ricette vanno bene … Non dobbiamo cadere in depressione!

Ormai lo sappiamo tutti: distanziamento sociale, indossare la mascherina e lavarsi le mani e che la Forza sia con Noi.

Una libera considerazione solo apparentemente fuori contesto: rammento un film “Rollerball” che nel 1975 narrava nell’allora immaginato anno 2018 dove le Aziende avevano sostituito gli Stati e un gioco violento chiamato Rollerball era lo sport più popolare che assorbiva e assecondava il lato oscuro e crudele delle masse .. gli esseri umani prendevano pasticche “consigliate” dal Potere per godere di visioni serene sulle proprie esistenze .. erano tutti assolutamente controllati anche sulla scelta di un canale televisivo .. La visione dell’autore fu molto realistica in considerazione del fatto che non era ancora stato concesso l’uso di internet ai popoli. Ho giocato un po’ ma … non troppo.

Chi vuole può riflettere.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Ott 16

2020

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Donne in Musica e Poesia al Teatro Signorelli

Il giorno 9 Ottobre c.a. la Compagnia del Piccolo Teatro della Città di Cortona ha presentato “Donna in Musica e Poesia” da un’idea di Vito Amedeo Cozzi Lepri e Claudio Santori

La mattina dello stesso giorno passando davanti al teatro ho intravisto Vito accingersi a scendere le scale, ma poi pensieroso si è fermato, si è toccato la fronte, ha stretto le labbra e con un deciso dietro front è rientrato in teatro. Ho Immaginato, magari sbagliando, i suoi pensieri accavallarsi insieme “all’ansia da prestazione” per l’imminente debutto in serata: “devo suggerire a Elisabetta di prestare più attenzione alla recitazione che al canto, gesticolare è importante per riempire la scena dove non c’è scenografia, soprattutto per la lirica quando interpreta la briosa delicatezza della Mimì di Puccini  … speriamo che il suono musicale non sovrasti le voci … e gli attacchi sono importanti … i vuoti sono assordanti e immensamente lunghi, speriamo non si presentino …” Quante preoccupazioni lo stavano sovrastando in considerazione anche del suo ruolo di regista!

La Sera.

Ferdinando Fanfani Presidente della Compagnia presenta lo spettacolo. Di solito è un momento noioso perché vengono elencati gli sponsor, i vari ringraziamenti .. bla .. bla .. bla .. Invece, dopo le dovute riconoscenze, all’Amministrazione Comunale, in sala era presente il Sindaco Luciano Meoni,  l’Accademia degli Arditi, la Banca Popolare di Cortona, l’AION Cultura e La Misericordia il Fanfani spende parole importanti e necessarie in considerazione del periodo segnato dalla pandemia Covid19.

E’ emozionato ed io lo sono con lui perché per l’Uomo il teatro è Vita, è Politica, è Civiltà, è Fantasia e Desiderio, è Socialità ed espressione di Cultura e rientrare al Signorelli per la Compagnia del Piccolo rappresenta il primo passo senza stampelle dopo una grave infermità. Il Presidente spiega la scelta degli autori riguardo la recitazione attraverso la poesia e il canto del singolo attore di fronte al proprio leggio perché attualmente non si possono affrontare commedie con “baci e abbracci” neppure in scena.

I vincoli sono tanti, le limitazioni pesanti.

E’ decisamente un bel discorso il suo, espresso con passione e convinzione. Invita a lottare Tutti per tenere aperto il Teatro Signorelli e si può fare, armati con le nostre mascherine e con il distanziamento misurato dal nostro buon senso.

Del resto abbiamo una sola soluzione: imparare a convivere con il Virus adottando le precauzioni possibili; nel Teatro Signorelli erano state tutte assolutamente previste, organizzate e rispettate, peccato che ad assistere fossero solo una settantina di spettatori.

I Soci cortonesi del Piccolo hanno brillato per la loro assenza, pochissimi i presenti.

Ma allora cosa aspettarsi dalla Cortona di Oggi?

Forse se lo chiedessi agli Etruschi risponderebbero che la cultura di un popolo si riconosce soprattutto dalla sua partecipazione e impegno nella vita sociale a prescindere dai colori partitici.

Ispirandomi a Nanni Moretti vi esorto a “ fare qualcosa di Sinistra!”

Lo spettacolo è stato un tuffo nel passato più nobile dell’umanità. Sono state recitate egregiamente le poesie di Saffo (630 a.C 570 a.C. circa) e Nosside (IVsec a.C III a.C. circa) seguite da quelle di Compiuta Donzella (13° sec), di Ada Negri, della fanciulla Alice Sturiale letta dalla brava Chiara Presentini, di Madre Teresa di Calcutta, di Gaspara Stampa, di Emily Dickinson, della nobildonna Vittoria Colonna e della moderna Anne Sexton quest’ultima interpretata dalla divina Giuliana Bianchi, accompagnati alla chitarra e dalle musiche originali di Romano Scaramucci. Le attrici e gli attori Donella Baccheschi, Tommaso Banchelli, Francesca Barciulli, Ferdinando Fanfani, Lucia Palmer, sono stati tutti all’altezza dei loro compiti.

E’ stato immensamente soave ascoltare la recitazione del dotto Vito Cozzi Lepri della Vergine Madre dal Canto XXXIII del Paradiso di Dante Alighieri. Momento indimenticabile!

L’Idea vincente è stata comunque quella di intervallare i brani recitati con quelli lirici di Puccini, Donizetti, Bellini e Cilea cantati dalla soprano Elisabetta Materazzi e accompagnati dalla tastiera del Maestro Claudio Santori l’altro autore dello spettacolo il quale nel finale ci ha guidati con simpatia e competenza nel capire la lirica con i suoi testi.

Forse è stato un peccato non si sia dato più spazio agli attori del Piccolo anche nella seconda parte dello spettacolo occupata esclusivamente dalla lirica.

Nel complesso è risultato un lavoro dedicato ad una platea decisamente elitaria dove anche i piccoli camei in un musicale greco antico trovavano la giusta collocazione e da perfetta ignorante di lingue antiche vi posso assicurare che l’armonia del greco recitato e cantato egregiamente dalle attrici del Piccolo ha piacevolmente scosso la parte atavica del mio DNA.

Un particolare Merito va riconosciuto alla Compagnia del Piccolo Teatro di Cortona che con molto spirito di sacrificio, coraggio e dedizione, spende molte energie per la sua comunità sperimentando anche settori di recitazione difficili e complessi, questo per abbracciare non solo la Leggerezza ma anche la Profondità del Teatro. Il risultato è entusiasmante in considerazione dell’impegno amatoriale.

Seguendoli viene da dimenticarlo! Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Set 21

2020

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A Cortona c’e’ una Factory

A Cortona in Via Dardano 44 si respira “aria metropolitana”.

Qualcosa di Nuovo!

Aldo Calussi ha aperto una Factory, un luogo dove le persone si possono riunire per poter dipingere in libertà. Aldo oggi racconta come dieci anni fa, nella sua casa, si riunivano gli amici, parlavano, si scambiavano idee, esperienze e per molti di loro si era presentata l’occasione per acquisire la tecnica a olio riproducendo opere di vari artisti famosi.

Cercare di copiare i grandi capolavori è comunque un processo importante per tutti, professionisti e non, perché riprodurre persino la gestualità materica del pennello sulla tela lasciata dall’artista consente di entrare in simbiosi con il suo messaggio secolare e comprendere l’origine dell’idea.

Funziona come una macchina del tempo, è uno scambio d’idee anche se a senso unico! Ma non pensiamo che sia un peccato non aver conosciuto personalmente un Michelangelo o un Van Gogh, non tutti gli artisti erano simpatici e smaniosi di insegnare o svelare i segreti delle loro pitture!

Ma una volta donata l’opera alla luce è dell’Umanità!

Aldo Calussi ha dunque riproposto la sua “Factory” nella piccola Città di Cortona, un vero e proprio Polmone di Ossigeno per le persone di tutte le età che condividono la passione per l’Arte. Del resto ci vuole coraggio per scegliere di affrontare uno spazio bianco dove dichiarare se stessi attraverso la pittura.

Il tratto a matita è la fotografia di un nostro sentire.

Quando componiamo e coloriamo un semplice disegno mettiamo a nudo la nostra personalità: scegliamo una determinata sfumatura cromatica del cielo anziché un’altra, riproduciamo la sagoma di un ritratto per come sentiamo noi quella persona o dipingiamo la forma di un albero con tante foglie o spoglio a seconda del nostro stato d’animo. Dunque, ci vuole coraggio a svestire di ogni formalità la nostra natura attraverso un’espressione creativa.

Aldo invita i suoi iscritti alla Factory a riprodurre le grandi opere perché meglio si possono comprendere le potenzialità delle armonie create dalle geometrie tra i pieni e i vuoti, punti e linee con le curvilinee e come queste semplici dinamiche scatenino profonde emotività. E poi è bello lavorare insieme, ci si arricchisce dei tesori dell’altro e non spaventiamoci per quello che potrà “uscir fuori” sicuramente un Mondo Nuovo: il Nostro!

Il laboratorio di Calussi conta giornalmente molte presenze e già si respira un clima simpatico e impegnato, purtroppo in epoca Covid19 le partecipazioni sono limitate a 5 persone.

In uno spazio attiguo alla Factory Ilaria Volontè ha potuto aprire “ANIMAPRIMA” un bellissimo Atelier Concept Store che propone abbigliamento femminile e accessori senza tempo, pezzi unici e di ricerca. I prezzi sono onestissimi. Consiglio una visita. Un passo avanti rispetto alla solita rivendita commerciale di abbigliamento e accessori, al suo interno c’è solo il TOP!

Cortona è certamente il luogo ideale per ospitare persone interessanti a prescindere dalle singole capacità pittoriche e l’ambiente “figo” è determinato solo dalla qualità della gente che lo frequenta.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Set 16

2020

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Il Piccolo Teatro di Cortona Presenta la Prima Edizione dell’Estemporanea di Pittura dedicata a Marco Nocchia

DLa Compagnia del Piccolo Teatro della Città di Cortona ha organizzato la prima edizione di un’Estemporanea di pittura dedicata a “ Marco Nocchia “ un profondo conoscitore d’arte che è stato un grande amico, socio e curatore di tante recite della Compagnia.

I Soci del Piccolo, sostenuti dalla Famiglia Nocchia e patrocinati dal Comune di Cortona, promuoveranno questa manifestazione di pittura sul tema Cortona e il suo territorio dal 19 al 20 settembre c.a. con termine alle h 13,00.

Sono chiamati a raccolta gli amanti dell’immagine pittorica toscana per raccontare le emozioni del Buon Vivere Cortonese e della Val di Chiana attraverso i disegni e le pitture delle le loro opere.

Per la durata dell’Estemporanea i partecipanti potranno ritrarre gli angoli di una piazzetta, lo scorcio di un vicolo, una fontanella, una campagna, un’edicola sacra, un cipresso, il particolare della facciata di una chiesa o un panorama. Gireranno e si mescoleranno insieme alla gente e respireranno lo spirito dei posti e constateremo se saranno in grado di trasmetterli nelle opere. Saranno ammesse tutte le tecniche pittoriche purchè rappresentate su carta, tela e tavola.

Per l’iscrizione e la relativa singola vidimazione del supporto sul quale verrà eseguita la performance, le persone dovranno rivolgersi dalle h. 9,00 alle 10,00 del giorno 19 settembre 2020 presso la sede del Piccolo Teatro di Cortona di Via Guelfa 46 insieme al versamento in contanti di € 20,00 – Per info: Sign. Bocci Mario 333 5957559 – boccimario@gmail.com

L’organizzazione offrirà agli iscritti un buffet di benvenuto nella serata del sabato 19 mentre nel pomeriggio del giorno seguente alle h. 17,00 saranno distribuiti i riconoscimenti scelti da una Giuria composta da esperti del mondo dell’Arte e della Cultura.

Il Primo Premio consisterà nella somma di € 500,00, il Secondo di € 300,00 ed il Terzo di € 200,00.

I Vincitori si impegneranno a donare le opere al Piccolo Teatro della Città di Cortona che in qualità di Proprietario, ne potrà disporre nella maniera che riterrà più opportuna senza che l’Autore abbia nulla a pretendere né al momento né in futuro.

Il Regolamento spiega anche che l’Organizzazione si libera dalla responsabilità per eventuali furti, danneggiamenti o smarrimenti delle opere né di eventuali incidentistiche dovessero subire gli artisti durante l’esecuzione dei lavori durante i giorni dell’estemporanea.

I Partecipanti si impegneranno a non pretendere compensi di alcuna natura economica e di diritto come da norme contenute dal regolamento sottoscritto al momento dell’iscrizione.

Con questo coinvolgente evento la Compagnia del Piccolo Teatro della Città di Cortona desidera dimostrare la sua attenzione e il sentimento di appartenenza alla Comunità Cortonese ed a quella della Val di Chiana Tutta.

Augurando felici e spensierati momenti, vi aspettiamo di incontrarvi in Piazza.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Ago 03

2020

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Cortona si Rianima

Non è un Sabato Qualunque.

Ceno nel magnifico loggiato del Teatro Signorelli. Sono appagata dalla genuina e onesta cucina della Signora Lilli che gestisce il Ristorante, felice perché sono in compagnia dei miei amici napoletani e cortonesi con cui condivido da sempre l’amore per Cortona.

Non ci incontravamo da un anno. Siamo un po’ cambiati fuori ma molto dentro!

Mi guardo attorno.

Gli stemmi dei Capitani in pietra serena del grigio Palazzo Casali sono alla mia altezza e le loro grafiche araldiche mi riportano in tempi lontani. Penso alle donne e i loro bambini, ai vecchi e ai soldati, alle dame e ai cavalieri e alle pestilenze che hanno dovuto affrontare. I roghi per la peste.

Sotto di noi la piazza è affollata di gente allegra e vestita a festa, accomodata nei tavolini degli altri bar e ristoranti.

Conversa, si saluta, critica e si ammira.

Cortona si sta Rianimando.

Metto a fuoco un pensiero fuggevole: una foto vista su Facebook di Cortona deserta durante il lockdown. La “caccio” immediatamente ma mi ricorda la Prudenza. Oramai ho compreso sulla mia pelle l’ineluttabile fragilità della singola vita di un essere umano mentre è sempre la Storia che restituisce e consegna al Futuro il lavoro speso e la creatività anche di una sola persona. Pensiamo alle esistenze di Leonardo da Vinci, di Luca Signorelli e del Beato Angelico. Osservo la gioventù che si sta ritrovando ed in molti sono veramente attenti alle distanze di sicurezza, aiuta molto lo stare all’aperto, il Virus lo schermi sicuramente meglio.

Oggi ho rivisto la mia amica Maria, bella ed elegante e quando ci siamo salutate con gli occhi, ho letto in lei la delusione nel mio gesto di un “lontano bacio”. Con la sua calda spontaneità desiderava abbracciarmi. Mi dispiace che lo possa aver preso per un rifiuto, non lo era nel modo più assoluto.

Desidererei che non ci limitassimo più a misurare l’amicizia esclusivamente con il contatto fisico perché allora sarà veramente sempre più difficile sconfiggere il Covid 19. Oramai è cosa certa che un “bacio di troppo” potrebbe costare la chiusura definitiva di un negozio o di un albergo di un nostro amico, oppure di una società dove lavora nostro figlio.

Rendiamo più forti e profondi i nostri sentimenti comprendendoci di più! Ero proprio contenta di essere di nuovo a Cortona e trovarla bella e accogliente. Ho anche un pensiero per la mia amica veneta Manuela che vive in California e che non riesce a tornare nella sua bella casa del Poggio. Domani vado a fotografare le sue finestre e le spedisco con un cuoricino. Immagino la sua nostalgia. Ma ce la dobbiamo fare e ce la faremo!

Intanto Intorno a noi la gioia anche degli altri commensali è tangibile. Solo una piccola nota stonata, una forte musica diffusa nell’intera piazza viene percepita come un brutto e forte rumore. Non so “chi, come e quando” abbia organizzato questo sabato in musica ma il risultato in Piazza Signorelli disturba le orecchie.

Quando invece ci spostiamo dopo cena sotto le scale del Comune si suona musica dal vivo: I Principi del Galles con il loro elettrizzante Country-Folk hanno animato Piazza della Repubblica dalle 18.00 fino alle 24.00 ospitando con la loro bravura tanti spettatori che hanno danzato e partecipato con spontanea allegria ma disciplinati.

Rivolgo un grazie agli imprenditori dei bar e ristoranti di Cortona che hanno finanziato questa serata ricordando loro che si può sempre migliorare per il bene di tutti!

Cortona si sta Rianimando ed io sono Felice per Lei e per Noi.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Ago 03

2020

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Giacomo Cardone e l’IMPORTANZA della Creazione di un Video

In questi giorni un video dell’Agenzia Travel Ideas in Tuscany girato nel cuore della Città di Cortona raccoglie tantissime visualizzazioni. “Corre” attraverso i Social, si spedisce con la posta elettronica, si guarda insieme al bar, mentre si mangia al ristorante …

Tutti ne parlano Contenti!

Giacomo Cardone, un Video Maker e Regista ne è l’autore. Ha realizzato un progetto pubblicitario per i negozianti del centro storico di Cortona svolgendo un ottimo lavoro perché nonostante abbia filmato tutti i prodotti in vendita, ha comunque mantenuto una visione gradevole per l’utente.

La sua creatività intelligente gli ha consentito di confezionare un filmato che non appare per nulla un messaggio commerciale e non è ingannevole per chi lo guarda perché racconta ciò che è nella realtà l’Anima stessa di Cortona e del suo Buon Vivere.

Un video che trasmette la poesia del luogo, attraverso la semplice visione della facciata di una chiesa che custodisce per molti le più intime preghiere e che riesce a comunicare persino i buoni profumi del pane, dei dolci e degli insaccati, l’eleganza della dolce vita con i gioielli, gli abiti che brillano e i sandali che aspettano solo di essere calzati; ed ancora degustazioni di vini, cordialità e profonda dimensione umana, tutto sotto il cielo luminoso della Toscana.

Cibo per la vista, l’udito e l’olfatto, ma anche per l’anima.

Cibo per UOMINI.

Giacomo Cardone ama un’idea e riesce a trasmetterla con il suo lavoro, quando c’è passione non si sbaglia mai.

Sinceramente se si fosse presentata solo una parata d’immagini da ipermercato avrei chiuso subito con un click!

Perfetta la voce di Angelo Menci, titolare del Bar La Saletta (ritrovo costante di questa nuova generazione laboriosa e creativa) che come voce narrante racconta il meraviglioso testo scritto da Angela Bucaletti. Tutto questo spiega come Giacomo si muova nella sua comunità coinvolgendo e scegliendo per capacità i suoi “interpreti” e le sue “maestranze”.

Ci siamo noi tutti nel video, siamo tutti ripresi, chiunque di noi può essere il soggetto e l’oggetto. C’è il passante bello ed elegante, quello che ha appena scaricato la legna e la giovane turista, la fornaia e la suorina in cima ad una scalinata che ci restituisce la spiritualità del luogo, la vita che può essere vissuta in solitudine e lontano dai riflettori.

Giacomo è un giovane cortonese che racconta storie con un obiettivo colto, è di formazione classica, con la passione approfondita per la psicologia che gli sarà sempre utile nel ruolo di regista e montatore.

E’ stato naturale per Andrea Caneschi chiedere al Cardone di curare la regia e il montaggio di una sua idea riguardo la realizzazione del film poliziesco CORTONA 70s BISCHERI A MANO ARMATA “IL MANUFATTO” che si sta finendo di realizzare a Cortona. E’ un progetto che ha coinvolto alcuni giovani Cortonesi “DOC” dove Andrea e Giacomo hanno offerto ai loro concittadini la possibilità di esprimersi, di cercarsi e ritrovarsi.

Ed è stato proprio grazie al noto film di produzione americana “Under the Tuscan Sun” girato in Cortona nel 2003 che il Cardone ha potuto scoprire quale sarebbe stato il suo lavoro ideale.

Il suo attuale video non è per nulla polveroso e scontato, non ti allontana, non pontifica e incensa nessuno e particolare non da poco: costa il giusto.

Di questi tempi conta molto!

Non è confrontabile con quello presentato dall’Amministrazione Comunale, favorito da un ricco budget, sviluppato con droni e tecnologie sofisticate, comunque pronto per essere lanciato nella platea mondiale del turismo, ma proprio il fatto che Giacomo, più svantaggiato nelle possibilità tecniche, abbia saputo realizzare con mezzi esigui un video con una grande capacità espressiva e un forte impatto emotivo, rende ancor più valido il suo lavoro.

Sono comunque efficaci entrambi!

Consiglio la nostra Amministrazione Comunale di offrire più possibilità e favorire maggiori opportunità per le giovani leve professionali cortonesi che sono le vere risorse del territorio e se correttamente incoraggiate e supportate saranno il Futuro.

In un mondo dove tutto viene Ripreso e Mostrato un buon video si fa riconoscere da solo e Giacomo Cardone ce l’ha fatta!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Mag 29

2020

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La Nobilta’ Perduta

LSocial sempre e solo Social. Durante il lockdown siamo tutti entrati in overdose per uso eccessivo di WhatsApp, Facebook, Twitter e Instagram mentre i nostri nonni si sono letteralmente drogati di Televisione. Forse in questa pandemia sono risultati utili per non soffrire di solitudine, ma ancora è presto per valutare realmente l’aiuto ricevuto dalla tecnologia per colmare la nostra sete di comunicazione.

Attraverso i commenti dei profili fb di una Regione si delineano il carattere di una popolazione, gli umori, la gentilezza, la disponibilità, l’educazione e l’eventuale politica di accoglienza. Certo le foto sono le immagini che principalmente catturano i nostri gusti ma ancora di più i commenti dei singoli individui rilasciati con disinvoltura sui social, tracciano i colori, i profumi di un paese, essi sono gli scatti dell’aria che realmente si respira in quei luoghi e tutto l’insieme può attrarre o allontanare altri esseri umani.

Cortona, come il resto del nostro Bel Paese, purtroppo dipende dall’industria del “turismo” sua ultima risorsa. Quando è Scoppiata la pandemia e siamo entrati nel lockdown la mia prima reazione è stata di “sparare a mitraglia” attraverso il mio profilo fb le foto più belle che ho scattato a Cortona e Roma. Desideravo accendere nei miei amici stranieri un desiderio incontenibile per i nostri monumenti unici, chiese, vie, piazze, scorci di tramonti!

Volevo drogare l’Umanità delle nostre magnificenze!

Riconosco che ho visto girare degli spot immensamente affascinanti dell’Italia, un “Delirio di Bellezza” da rimanere io stessa folgorata e colpita.

Ora la scelta è Nostra: abbiamo desiderio di riprendere in mano le nostre vite? Ognuno nel proprio ruolo, con un senso intelligente ed anche un po’ furbo rispetto a Tutte le Difficoltà di tutti?

L’obiettivo allora delle persone che vivono dentro questa “guerra covid” dai frigoriferi colmi di cibo è Unico: Riuscire a star Bene Tutti.

Allora cominciamo a farci conoscere attraverso i nostri commenti sui social dai potenziali turisti, per persone poco pettegole ma molto affascinanti, cordiali e non povere di spirito, interessanti e colte che approfondiscono le critiche politiche e partitiche al punto da non cadere mai in scontate banalità.

Cortona è Bella ma non è l’unico luogo della Toscana a esserlo, purtroppo è stata prosciugata nella sua storia forse proprio dalla sua Nobiltà Perduta, l’Elite, l’Intellighenzia di oggi, che si è arroccata e rifugiata nei confini dei suoi privilegi e non si spende più per la sua comunità.

Come si sarebbero comportati gli ammirati Venuti e che iniziative avrebbe preso lo stimato Pancrazi?

Ognuno deve sempre e comunque compiere il proprio dovere.

Il mio come “Turista Residente” sarà quello che mi viene più spontaneo: continuare ad amare il luogo e appena la legge me lo consentirà ritornare a viverla e rispettarla e continuare nel mio piccolo ad alimentare le sue risorse economiche. Comprerò il pane, il vino e i dolci, la carne e la frutta, le scarpe e i vestiti e non ci faremo mancare cocci e ceramiche, come braccialetti e anelli. Non mancherà il mio impegno come giornalista pubblicista nel promuovere le iniziative intelligenti ed efficaci intraprese da qualsiasi Amministrazione Comunale o Privata e non perché non abbia il coraggio di manifestare la mia posizione partitica. Mi dichiaro: sono palesemente progressista. Sono per la meritocrazia, pago le tasse e condanno chi non lo fa perché ruba tutti i diritti a chi osserva i doveri e ciò è criminale per le conseguenze che ne seguono: meno equità e qualità nella Sanità, Istruzione e Stato di Diritto.

Noi “Turisti Residenti” ci siamo impegnati con Cortona per scelta e non perché ci siamo casualmente nati, siamo un Grande Partito di Amici Romani, Napoletani, Varesini, Veneziani, Milanesi, Giapponesi, Americani, Abruzzesi e Marchigiani … snobbati a volte proprio dalla Nobiltà Perduta. Ma noi soprassediamo a certi atteggiamenti, ne rimaniamo certo dispiaciuti ma continuiamo a credere nel fascino di questa cittadina. Perché Cortona in fondo è di chi la ama.

Io Amo CortonA

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®