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Cronaca cortonese

Ago 03

2020

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Cortona si Rianima

Non è un Sabato Qualunque.

Ceno nel magnifico loggiato del Teatro Signorelli. Sono appagata dalla genuina e onesta cucina della Signora Lilli che gestisce il Ristorante, felice perché sono in compagnia dei miei amici napoletani e cortonesi con cui condivido da sempre l’amore per Cortona.

Non ci incontravamo da un anno. Siamo un po’ cambiati fuori ma molto dentro!

Mi guardo attorno.

Gli stemmi dei Capitani in pietra serena del grigio Palazzo Casali sono alla mia altezza e le loro grafiche araldiche mi riportano in tempi lontani. Penso alle donne e i loro bambini, ai vecchi e ai soldati, alle dame e ai cavalieri e alle pestilenze che hanno dovuto affrontare. I roghi per la peste.

Sotto di noi la piazza è affollata di gente allegra e vestita a festa, accomodata nei tavolini degli altri bar e ristoranti.

Conversa, si saluta, critica e si ammira.

Cortona si sta Rianimando.

Metto a fuoco un pensiero fuggevole: una foto vista su Facebook di Cortona deserta durante il lockdown. La “caccio” immediatamente ma mi ricorda la Prudenza. Oramai ho compreso sulla mia pelle l’ineluttabile fragilità della singola vita di un essere umano mentre è sempre la Storia che restituisce e consegna al Futuro il lavoro speso e la creatività anche di una sola persona. Pensiamo alle esistenze di Leonardo da Vinci, di Luca Signorelli e del Beato Angelico. Osservo la gioventù che si sta ritrovando ed in molti sono veramente attenti alle distanze di sicurezza, aiuta molto lo stare all’aperto, il Virus lo schermi sicuramente meglio.

Oggi ho rivisto la mia amica Maria, bella ed elegante e quando ci siamo salutate con gli occhi, ho letto in lei la delusione nel mio gesto di un “lontano bacio”. Con la sua calda spontaneità desiderava abbracciarmi. Mi dispiace che lo possa aver preso per un rifiuto, non lo era nel modo più assoluto.

Desidererei che non ci limitassimo più a misurare l’amicizia esclusivamente con il contatto fisico perché allora sarà veramente sempre più difficile sconfiggere il Covid 19. Oramai è cosa certa che un “bacio di troppo” potrebbe costare la chiusura definitiva di un negozio o di un albergo di un nostro amico, oppure di una società dove lavora nostro figlio.

Rendiamo più forti e profondi i nostri sentimenti comprendendoci di più! Ero proprio contenta di essere di nuovo a Cortona e trovarla bella e accogliente. Ho anche un pensiero per la mia amica veneta Manuela che vive in California e che non riesce a tornare nella sua bella casa del Poggio. Domani vado a fotografare le sue finestre e le spedisco con un cuoricino. Immagino la sua nostalgia. Ma ce la dobbiamo fare e ce la faremo!

Intanto Intorno a noi la gioia anche degli altri commensali è tangibile. Solo una piccola nota stonata, una forte musica diffusa nell’intera piazza viene percepita come un brutto e forte rumore. Non so “chi, come e quando” abbia organizzato questo sabato in musica ma il risultato in Piazza Signorelli disturba le orecchie.

Quando invece ci spostiamo dopo cena sotto le scale del Comune si suona musica dal vivo: I Principi del Galles con il loro elettrizzante Country-Folk hanno animato Piazza della Repubblica dalle 18.00 fino alle 24.00 ospitando con la loro bravura tanti spettatori che hanno danzato e partecipato con spontanea allegria ma disciplinati.

Rivolgo un grazie agli imprenditori dei bar e ristoranti di Cortona che hanno finanziato questa serata ricordando loro che si può sempre migliorare per il bene di tutti!

Cortona si sta Rianimando ed io sono Felice per Lei e per Noi.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Ago 03

2020

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Giacomo Cardone e l’IMPORTANZA della Creazione di un Video

In questi giorni un video dell’Agenzia Travel Ideas in Tuscany girato nel cuore della Città di Cortona raccoglie tantissime visualizzazioni. “Corre” attraverso i Social, si spedisce con la posta elettronica, si guarda insieme al bar, mentre si mangia al ristorante …

Tutti ne parlano Contenti!

Giacomo Cardone, un Video Maker e Regista ne è l’autore. Ha realizzato un progetto pubblicitario per i negozianti del centro storico di Cortona svolgendo un ottimo lavoro perché nonostante abbia filmato tutti i prodotti in vendita, ha comunque mantenuto una visione gradevole per l’utente.

La sua creatività intelligente gli ha consentito di confezionare un filmato che non appare per nulla un messaggio commerciale e non è ingannevole per chi lo guarda perché racconta ciò che è nella realtà l’Anima stessa di Cortona e del suo Buon Vivere.

Un video che trasmette la poesia del luogo, attraverso la semplice visione della facciata di una chiesa che custodisce per molti le più intime preghiere e che riesce a comunicare persino i buoni profumi del pane, dei dolci e degli insaccati, l’eleganza della dolce vita con i gioielli, gli abiti che brillano e i sandali che aspettano solo di essere calzati; ed ancora degustazioni di vini, cordialità e profonda dimensione umana, tutto sotto il cielo luminoso della Toscana.

Cibo per la vista, l’udito e l’olfatto, ma anche per l’anima.

Cibo per UOMINI.

Giacomo Cardone ama un’idea e riesce a trasmetterla con il suo lavoro, quando c’è passione non si sbaglia mai.

Sinceramente se si fosse presentata solo una parata d’immagini da ipermercato avrei chiuso subito con un click!

Perfetta la voce di Angelo Menci, titolare del Bar La Saletta (ritrovo costante di questa nuova generazione laboriosa e creativa) che come voce narrante racconta il meraviglioso testo scritto da Angela Bucaletti. Tutto questo spiega come Giacomo si muova nella sua comunità coinvolgendo e scegliendo per capacità i suoi “interpreti” e le sue “maestranze”.

Ci siamo noi tutti nel video, siamo tutti ripresi, chiunque di noi può essere il soggetto e l’oggetto. C’è il passante bello ed elegante, quello che ha appena scaricato la legna e la giovane turista, la fornaia e la suorina in cima ad una scalinata che ci restituisce la spiritualità del luogo, la vita che può essere vissuta in solitudine e lontano dai riflettori.

Giacomo è un giovane cortonese che racconta storie con un obiettivo colto, è di formazione classica, con la passione approfondita per la psicologia che gli sarà sempre utile nel ruolo di regista e montatore.

E’ stato naturale per Andrea Caneschi chiedere al Cardone di curare la regia e il montaggio di una sua idea riguardo la realizzazione del film poliziesco CORTONA 70s BISCHERI A MANO ARMATA “IL MANUFATTO” che si sta finendo di realizzare a Cortona. E’ un progetto che ha coinvolto alcuni giovani Cortonesi “DOC” dove Andrea e Giacomo hanno offerto ai loro concittadini la possibilità di esprimersi, di cercarsi e ritrovarsi.

Ed è stato proprio grazie al noto film di produzione americana “Under the Tuscan Sun” girato in Cortona nel 2003 che il Cardone ha potuto scoprire quale sarebbe stato il suo lavoro ideale.

Il suo attuale video non è per nulla polveroso e scontato, non ti allontana, non pontifica e incensa nessuno e particolare non da poco: costa il giusto.

Di questi tempi conta molto!

Non è confrontabile con quello presentato dall’Amministrazione Comunale, favorito da un ricco budget, sviluppato con droni e tecnologie sofisticate, comunque pronto per essere lanciato nella platea mondiale del turismo, ma proprio il fatto che Giacomo, più svantaggiato nelle possibilità tecniche, abbia saputo realizzare con mezzi esigui un video con una grande capacità espressiva e un forte impatto emotivo, rende ancor più valido il suo lavoro.

Sono comunque efficaci entrambi!

Consiglio la nostra Amministrazione Comunale di offrire più possibilità e favorire maggiori opportunità per le giovani leve professionali cortonesi che sono le vere risorse del territorio e se correttamente incoraggiate e supportate saranno il Futuro.

In un mondo dove tutto viene Ripreso e Mostrato un buon video si fa riconoscere da solo e Giacomo Cardone ce l’ha fatta!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Mag 29

2020

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La Nobilta’ Perduta

LSocial sempre e solo Social. Durante il lockdown siamo tutti entrati in overdose per uso eccessivo di WhatsApp, Facebook, Twitter e Instagram mentre i nostri nonni si sono letteralmente drogati di Televisione. Forse in questa pandemia sono risultati utili per non soffrire di solitudine, ma ancora è presto per valutare realmente l’aiuto ricevuto dalla tecnologia per colmare la nostra sete di comunicazione.

Attraverso i commenti dei profili fb di una Regione si delineano il carattere di una popolazione, gli umori, la gentilezza, la disponibilità, l’educazione e l’eventuale politica di accoglienza. Certo le foto sono le immagini che principalmente catturano i nostri gusti ma ancora di più i commenti dei singoli individui rilasciati con disinvoltura sui social, tracciano i colori, i profumi di un paese, essi sono gli scatti dell’aria che realmente si respira in quei luoghi e tutto l’insieme può attrarre o allontanare altri esseri umani.

Cortona, come il resto del nostro Bel Paese, purtroppo dipende dall’industria del “turismo” sua ultima risorsa. Quando è Scoppiata la pandemia e siamo entrati nel lockdown la mia prima reazione è stata di “sparare a mitraglia” attraverso il mio profilo fb le foto più belle che ho scattato a Cortona e Roma. Desideravo accendere nei miei amici stranieri un desiderio incontenibile per i nostri monumenti unici, chiese, vie, piazze, scorci di tramonti!

Volevo drogare l’Umanità delle nostre magnificenze!

Riconosco che ho visto girare degli spot immensamente affascinanti dell’Italia, un “Delirio di Bellezza” da rimanere io stessa folgorata e colpita.

Ora la scelta è Nostra: abbiamo desiderio di riprendere in mano le nostre vite? Ognuno nel proprio ruolo, con un senso intelligente ed anche un po’ furbo rispetto a Tutte le Difficoltà di tutti?

L’obiettivo allora delle persone che vivono dentro questa “guerra covid” dai frigoriferi colmi di cibo è Unico: Riuscire a star Bene Tutti.

Allora cominciamo a farci conoscere attraverso i nostri commenti sui social dai potenziali turisti, per persone poco pettegole ma molto affascinanti, cordiali e non povere di spirito, interessanti e colte che approfondiscono le critiche politiche e partitiche al punto da non cadere mai in scontate banalità.

Cortona è Bella ma non è l’unico luogo della Toscana a esserlo, purtroppo è stata prosciugata nella sua storia forse proprio dalla sua Nobiltà Perduta, l’Elite, l’Intellighenzia di oggi, che si è arroccata e rifugiata nei confini dei suoi privilegi e non si spende più per la sua comunità.

Come si sarebbero comportati gli ammirati Venuti e che iniziative avrebbe preso lo stimato Pancrazi?

Ognuno deve sempre e comunque compiere il proprio dovere.

Il mio come “Turista Residente” sarà quello che mi viene più spontaneo: continuare ad amare il luogo e appena la legge me lo consentirà ritornare a viverla e rispettarla e continuare nel mio piccolo ad alimentare le sue risorse economiche. Comprerò il pane, il vino e i dolci, la carne e la frutta, le scarpe e i vestiti e non ci faremo mancare cocci e ceramiche, come braccialetti e anelli. Non mancherà il mio impegno come giornalista pubblicista nel promuovere le iniziative intelligenti ed efficaci intraprese da qualsiasi Amministrazione Comunale o Privata e non perché non abbia il coraggio di manifestare la mia posizione partitica. Mi dichiaro: sono palesemente progressista. Sono per la meritocrazia, pago le tasse e condanno chi non lo fa perché ruba tutti i diritti a chi osserva i doveri e ciò è criminale per le conseguenze che ne seguono: meno equità e qualità nella Sanità, Istruzione e Stato di Diritto.

Noi “Turisti Residenti” ci siamo impegnati con Cortona per scelta e non perché ci siamo casualmente nati, siamo un Grande Partito di Amici Romani, Napoletani, Varesini, Veneziani, Milanesi, Giapponesi, Americani, Abruzzesi e Marchigiani … snobbati a volte proprio dalla Nobiltà Perduta. Ma noi soprassediamo a certi atteggiamenti, ne rimaniamo certo dispiaciuti ma continuiamo a credere nel fascino di questa cittadina. Perché Cortona in fondo è di chi la ama.

Io Amo CortonA

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Mag 04

2020

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Cortona Mi Chiama Cortona ci Chiama

Quando Il DCPM del Presidente Conte ha previsto la riapertura per quegli esercizi commerciali che vendono libri e materiali di cartolibreria, ho rivolto il mio primo pensiero alla Libreria Nocentini di Cortona e alla mia cara amica Roberta, la titolare che svolge il suo lavoro con tanta passione.

Immaginandomi le sue forti emozioni le ho telefonato.

Non mi sbagliavo! Ha provato delle sensazioni uniche che mi ha comunicato con spontaneità e tanto sentimento.

Allora mi sono permessa di raccontarle a Voi lettori romanzandole liberamente solo un pò!

“.. Sono nel letto al buio, solo il chiarore di una luna solitaria protagonista in un limpido cielo notturno rischiara i confini della mia camera da letto. Mi rigiro tra le lenzuola da ore. Cerco di non svegliare mio marito che per fortuna si è addormentato. E’ bello e rassicurante per me vederlo così abbandonato e fiducioso al suo riposo, anche la cagnetta ronfa leggera.

Di questi tempi è cosa rara sentirsi rilassati e confidenti nel nuovo giorno. Sono contenta per loro, io invece sono agitata e in ansia come non lo sono stata neppure il giorno prima dei miei esami di maturità.

Domani, anzi dovrei dire oggi, visto che sono le 4,30 di mattina, del giorno della riapertura del mio negozio, quello del mio caro babbo: la Libreria Nocentini di Cortona. Quelle “quattro mura” mi hanno sempre trasmesso positività e protezione e continueranno a infondermi il coraggio per affrontare la Nuova Vita che ci impone la convivenza con il Covid-19.  

Mi piace organizzare il piccolo mondo giocoso e costruttivo per i bimbi, quello fantasioso dei ragazzi, l’artistico per i pittori, l’avventuroso dei giovanotti, il romantico delle fanciulle, il religioso per i fedeli, l’appassionato delle donne e degli uomini e l’eterno quanto magnifico mondo di Sofia. Tutto pensato per la Comunità di Cortona ed i suoi Ospiti.

Penso al “fumo” per i polmoni che non ha mai smesso di essere venduto nelle tabaccherie. Finalmente “l’ossigeno” per l’anima riprende a circolare!

Pensieri, pensieri al buio, sorrido.

Oramai la prima luce del mattino si fa strada prepotente lasciando indietro una notte che non dimenticherò facilmente perché mi sono rinchiusa nel mio intimo come fossi in un monastero e ho rivisto tutta la mia vita come se avessi vissuto il ritiro spirituale dei Cavalieri prima dell’Investitura.

Ora sono in strada, sento solo il mio respiro, percorro Ruga Piana deserta come non l’ho mai veduta e tantomeno ascoltata.

Non vola una rondine, forse sono uscita troppo presto, eppure dovrei essere oramai abituata a questa “spettralità”. Improvvisamente capisco la metafisica di De Chirico!

Negli ultimi giorni quando per necessità percorrevo la stessa via per andare in farmacia ricordo che non avevo il coraggio di guardare verso il mio negozio, osservavo tutto il resto, perché ero consapevole di provare troppo dolore per quella saracinesca di ferro abbassata!

In fondo sono sempre rimasta tra i pochi aperti nel pieno del letargo cortonese, insieme a poche mie amiche commercianti. A ben pensarci siamo per la maggior parte Donne! Non mi sono mai sentita di tradire la mia Cortona. Questo paese mi ha sempre restituito la sua energia.

Ora, invece, sento che Cortona ha veramente bisogno di Me, di Noi!

Cortona Mi chiama, Cortona Ci Chiama per sentirsi rassicurata dalla nostra presenza e attività!

Mi sento frastornata, come se dovessi rivivere il mio primo giorno di scuola, sento la Responsabilità nei confronti della mia gente e dei visitatori affezionati, ora posso dimostrare più che mai il mio impegno e questo mi riempie di orgoglio …

Nella mia riapertura ho ricevuto tra le prime visite quella della Finanza che si è complimentata con me per come avessi organizzato con immediatezza l’igienizzazione e l’eventuale flusso delle visite dei miei clienti ai “sensi Covid-19”. Alla fine di quello che non è stato un “giorno qualsiasi” sono crollata nel mio letto ed ho dormito il Sonno dei Giusti ..”

Come giornalista pubblicista avevo il desiderio di appuntare nel diario della Città di Cortona l’esperienza della mia omonima in segno di partecipazione anche per tutte le altre riaperture che seguiranno. Il Buon Senso che ora rappresenta un valore inestimabile per tutta la nostra popolazione, sarà l’unico reale elemento che ci salverà e che guiderà il nostro nuovo modo di socializzare per convivere e vincere sul Virus. Vivremo ed esterneremo meno smancerie, ma forse scopriremo di essere più profondi e uniti di prima.

Tanti Cari Auguri a Tutti per la Nuova Riapertura.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®    

Apr 19

2020

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La Mascherina la mia Nuova Amica

lSono in compagnia della mia scrivania, è il mio tavolo da lavoro, disegno, sogno, schizzo, studio e appunto idee. È un ammasso apparentemente disordinato di carta, colori, pennarelli e pennelli, cose che rappresentano un ordine e rigore solo per me. Un mio CAOS Organizzato

Fra questi “elementi d’arredo” solo per me preziosi, non pensavo mai di poter fotografare una mascherina: di quelle FFP3. L’ho acquistata in tempi non sospetti a gennaio quando ho sentito le prime notizie provenienti dalla Cina. Allora, forse pensando al carnevale ormai imminente avrei dovuto comprare una di quelle sbrilluccicanti (anche queste provenienti dalla Cina!) ma io ho il difetto di anticipare per logica gli eventi e purtroppo, ripensandoci, mi dispiace non averne comprate una scatola.

Ora questo oggetto è oramai divenuto per noi molto intimo e indispensabile e non lo avrei proprio immaginato.

Quando scendo in strada, nei pochi momenti dove per necessità mi trovo a un metro di distanza in contatto visivo con le altre persone (spesa, farmacia e pochissimo altro) osservo in maniera nuova gli “altri”, noi.

Riscopro sguardi interessanti, belli, truccati, malinconici. Tanti sono ancora allegri, forse perché ci si saluta e questa semplice gioia è stata riscoperta come un grosso valore. Ma sono gli sguardi a catturare la mia attenzione anche se sono accompagnati da voci offuscate dallo spessore della mascherina.

Gli occhi di ognuno di noi sono Unici! Sono un pozzo in un mondo irripetibile.

E’ inarrestabile la carica vitale che emerge da quell’organo quasi gelatinoso che non si ferma mai e che cerca, guarda e scopre per noi tante situazioni attraenti.

Per nostra fortuna ci stiamo abituando a proteggerci e stiamo scoprendo che la forza nell’essere umano e la voglia di comunicare è più forte di qualsiasi barriera.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Apr 09

2020

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L’indifferenza di Comodo

Il mio balcone non ha mai sfoggiato fiori più belli!

L’Uomo sta male, la Terra invece Riprende a Respirare.

Madre Natura con un semplicissimo e infinitamente piccolo esserino partorito dalla mancanza d’igiene dell’Uomo ha arrestato il Tempo che ha temporaneamente rallentato l’inquinamento. I dati lo confermerebbero, allora speriamo che dopo questa emergenza si pensi sul serio a un Mondo Nuovo.

Sentiamo sulla nostra pelle le vite Sospese e quelle Spezzate.

Per il rispetto al momento luttuoso non possiamo accettare di vivere tempi vestiti con un’Indifferenza di Comodo.

Nel gruppo dei miei amici, quando cominciavo a esporre le mie considerazioni sulla cattiva gestione che l’uomo operava sulle risorse naturali nell’Universo, sono sempre stata quella sopportata, magari con affetto. Non voglio pensare che mi prendessero per una Cassandra dei nostri tempi, ma inevitabilmente preferivano cambiare discorso o forse erano più spaventati di me.

Paradossalmente la soluzione C’E’ ed è diabolicamente presentata dal Covid19!

Non dobbiamo pensare di demolire perché questa fase purtroppo è già avvenuta “grazie alla pandemia”, dobbiamo invece essere pronti per ricostruire guidati da un Buon Governo Eticamente Ineccepibile. Esso dovrà dare spazio solo ai progetti meritevoli. Soltanto in questi unici termini ce la potremo fare. L’Italia dovrà essere forte per non lasciare spazi alla Criminalità.

Dovremo principalmente investire in Sentimenti, eliminare gli Orpelli, la Burocrazia e le Cose come gli Enti Inutili, magari proprio quelli che avrebbero dovuto scrivere un piano di soccorso pandemia e coordinare lo Stato e la Protezione Civile come lo ha spiegato con chiarezza il servizio di Report sulla Rai3! L’emergenza gestita dal Governo Conte con i suoi ministri di concerto con gli scienziati lavora al massimo delle possibilità e l’ingegno di tutto il popolo italiano scriverà la Storia.

Con spontaneità ho inviato alla Presidenza del Consiglio un’idea: … “Per accelerare un’efficace mappatura della popolazione italiana su pandemia Covid19 propongo analisi del sangue volontaria a carico del contribuente e che egli stesso rilasci anche la spesa per il costo di un’analoga analisi per un indigente. Saranno espressi: Volontariato, Solidarietà ed Efficienza per poter stabilire in tempi stretti chi potrà rientrare nel ciclo produttivo o sarà di semplice aiuto nella propria comunità”.

Attualmente stanno studiando i test per scegliere l’analisi più sicura.

Una cosa è certa in questo momento non vorrei essere in nessun altro paese al mondo! Da noi esiste ancora il rispetto per le vite di tutti giovani e anziani! Confrontando le reazioni di paesi che fino a ieri pensavo più “civili e meno approssimativi” di noi, ho riacquistato una grande fiducia nel nostro Bel Paese.

Io sono ai blocchi … e Voi siete  pronti a Ripartire?

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Mar 19

2020

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Appello ai Tempi del Covi19

Rivolgo un Appello ai Tempi del Corona Virus: Investiamo in Sentimenti

Eravamo arrivati a “desiderare” la slipper in coccodrillo con fodera di pelliccia di scimmia un prodotto del lusso più sfrenato, ora forse, quei soldi li potremo Investire in Sentimenti: negli aiuti per sostenere la lotta al Covid19, nei pozzi d’acqua e nella pulizia del Pianeta.

Tutti impariamo a capire, fortunato chi comprende per Generosità e non per la Paura Personale, ma allo stato attuale delle cose purtroppo sono solo dettagli!

E .. tutto è bene è quel che finisce Bene!

Allora affinché si arrivi tutti alla meta in un momento Estremo come questo, gli Sfrenati dello Shopping sono invitati a comprare mascherine, respiratori, guanti, tute, scafandri, ventilatori!

Da parte mia un Grazie per aver fatto emergere la parte bella di VOI!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Feb 26

2020

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Qu@si Ugu@le Show

Vi aspetto tutti il 6 Marzo alle 21,00 al Teatro Signorelli per una serata musicale di grande spettacolo e divertimento “Qu@si Ugu@le Show”

9 concorrenti selezionati tra i cittadini del Comune di Cortona: Tommaso Banchelli, Daniela Banelli, Asia Bircolozzi, Fabio Lagrassa, Lucia Marchesini, Stefano Marconi, Francesca Pallini, Alice Perugini, Sofia Petrucci si sfideranno regalandoci imitazioni di personaggi famosi.

Concorreranno per il primo premio “Nota d’Argento” che verrà consegnato dal Sindaco Luciano Meoni e ci sarà anche un premio assegnato dalla Band M&M Medici & Musica che curerà gli arrangiamenti e musica “live”.

La Giuria sarà composta da Massimo Biagini, Francesca Lisetto, Orlando Marchesi, Roberta Ramacciotti, Francesco Santucci.

Valuteremo le voci, le interpretazioni, la disinvoltura sul palcoscenico, il look degli interpreti. Ci renderemo conto dello studio e dell’applicazione che ogni singolo concorrente avrà impegnato nella sua performance. E premieremo anche la simpatia che ognuno di loro saprà comunicare al pubblico.

L’idea è di Marco Mangioni, la regia di Ferdinando Fanfani, presenterà Francesca Scartoni.

La produzione dello spettacolo è della Compagnia del Piccolo Teatro della Città di Cortona ed è Patrocinato dal Comune di Cortona.

La Vocal Coach è la sensazionale Susy Agostinelli, le Coreografie di “le Ballet” sono di Antonella Moretti, la Direttrice di Scena è Livia Angori, il tecnico video e la grafica sono curate da Carlo Lancia, “trucco e parrucco” creati da Teresa D’Ippoliti e Irene Titi, Suono e le Luci Pagani Service.

E per un evento così speciale non mancherà un Ospite a Sorpresa! Perciò, al riguardo, non anticiperò proprio nulla!

Lancio un messaggio ai partecipanti: Siate voi stessi, esprimete la vostra artisticità e tutto andrà bene!!!!!!

E’ sicuramente una bella iniziativa di grande aggregazione per la Comunità Cortonese insieme a quella del territorio della Val di Chiana e se avrà successo verrà ripresentata, ma questo lo giudicherà solo il Pubblico Sovrano!

Vi aspetto per la visione dello spettacolo “Qu@si Ugu@le Show”che desidera regalare allegria e spensieratezza.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Feb 11

2020

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AMICI A TEATRO MA NON SOLO

AMICI A TEATRO MA NON SOLO

UN POMERIGGIO DI ALTA QUALITA’

E’ un sabato sera a Cortona, uno di quei giorni di inizio febbraio in cui il paese si ripiega su stesso rimanendo solo con la sua storia e la sua pietra.

Quasi nessun turista movimenta le vie, molte attività commerciali e alberghiere sono chiuse, l’odore dei camini accesi caratterizza la solita passeggiata ammazzatempo.

Ma stasera è diverso.

E’ previsto un incontro dei componenti della compagnia del Piccolo Teatro di Cortona presso la sede sociale di via Guelfa, un appuntamento molto atteso perché i soci sono chiamati a presentare i loro scritti e a recitarli sul piccolo palcoscenico della sede o semplicemente a recitare opere già note. Un’ occasione per la piccola comunità cortonese per stare insieme, approfondire la reciproca conoscenza e confrontarsi.

Mia moglie parteciperà a questo spettacolo con un suo pezzo scritto tanti anni fa. E’ la prima volta che si cimenta in una recita davanti a un pubblico e la sua ansia cresce e mi contagia come un virus; cerco di rendermi utile come posso riprendendola mentre prova per correggere gli errori. Ma l’ansia cresce inevitabile.

Sono incuriosito; ho già assistito ad alcune rappresentazioni del gruppo presso il teatro Signorelli rimanendo colpito dall’ottimo livello della compagnia che non sembra neanche amatoriale, ma non conosco tutti e li voglio osservare “da vicino” per capire bene cosa sono in grado di “combinare”.

Vi dico subito che mi hanno sorpreso piacevolmente; ho assistito a due ore di performance di altissimo livello, ancora adesso faccio fatica ad assorbire pienamente tutto quello che mi è stato proposto per le diversità degli argomenti trattati e per le differenti capacità/abilità degli attori. Tutto questo in un ambiente familiare di persone che si relazionano con semplice e naturale facilità.

Non voglio fare una cronaca puntuale ma solo alcune considerazioni “sparse” e quindi non citerò tutti.

Gli anfitrioni dell’evento sono Ferdinando Fanfani e Vito Cozzi Lepri, il primo con un intervento generale di presentazione dell’attività del gruppo in quanto presidente, il secondo con una introduzione più tecnica, più mirata all’illustrazione del significato degli interventi che poi replicherà in ogni singola recita. E’ il padrone di casa e si avverte.

Inizia mia moglie Roberta e se la cava. Il testo è giovane e simpatico, un affresco della Roma degli anni 70, della contestazione e della vita che, in ogni caso, va avanti oltre qualsiasi moda del momento. Una crescita personale che ho sposato.

Chiara comincia descrivendo le scarpette rosa da running che usa correndo intorno a Cortona, da qui parte a ritroso nella sua vita di bambina vispa e poi donna esuberante. Bellissimo nella sua semplicità il parallelo tra tante scatoline nelle quali si nascondono tutte le persone “normali” nella loro singola eccezionalità le quali devono solo rendersi conto in concreto della propria unicità. Un’incursione nella coscienza di Chiara che può esserlo anche nella coscienza di noi tutti. Un inno alla normalità e il teatro visto come un modo di aprire la “nostra scatolina”.

Donella inizia recitando i primi versi dell’Amleto di Shakespeare “Essere o non Essere”. Il gelo in sala per la paura di dover ascoltare degli impegnativi e lunghi versi del geniale drammaturgo inglese è corretto immediatamente dal suo viso sorridente che ci fissa e dice “Paura vero?” E da lì comincia una cavalcata nella sua vita che ci avvicina a lei e alla sua crescita con incursioni e battute divertenti ma anche tante considerazioni che ne rivelano aspetti nascosti della personalità. Un bel coraggio. Aggiungo che tutto questo è stato recitato a memoria con enfasi sempre appropriate.

Ho assistito poi ad esibizioni di attori “consumati”, piacevoli e preparati frequentatori di palcoscenici, ma, sono sincero, mi hanno colpito di più la freschezza dei “novizi”, magari con qualche errore o incertezza, ma carichi di un entusiasmo puro, di tensione interiore che inevitabilmente hanno trasmesso alla platea.

E sarà forse un caso, ma non credo, che le storie più intriganti siano quelle di tre donne, Roberta, Chiara e Donella che “scavezzacollo” o “vispa” o “faticosa” da bambine/ragazze abbiano saputo poi incanalare la loro energia strabordante, apparentemente eccessiva, nella formazione di personalità interessanti e diverse.

Non posso non citare il pezzo recitato da Azelio. La storia raccontata in prima persona da un toro spagnolo che finalmente, dopo tanti anni di preparazione, entra in un’arena pieno di aspettative ma subisce le terribili angherie e sofferenze che “l’uomo crudele” gli infligge senza pietà per avere il suo misero spettacolo. Ci ha fatto piangere. Anche questa è un’emozione.

Poi entriamo nella sezione “romana” del piccolo e viene presentato un testo in dialetto pieno di quella pacata e apparentemente leggera ironia romana che Mario Bocci interpreta magistralmente strappando applausi a scena aperta. Grande merito all’autore Carlo Lancia che ci ha trasportato nei classici pantagruelici pasti natalizi della famiglia media italiana. Li conosciamo tutti, è indiscutibile e li abbiamo anche praticati.

Lo stesso Carlo ha vinto la paura del palcoscenico trascinandoci in un simpatico monologo che, partendo da una vacanza sull’adriatico ai giorni d’oggi, prevedeva poi ampie incursioni nella mitologia greca e romana con un surreale andare avanti e indietro nel tempo. Effetti esilaranti, battute al fulmicotone e tanta, tanta simpatia.

Aveva vinto talmente bene la timidezza che siamo stati costretti a strapparlo dal palcoscenico. E la sera, davanti a una pizza continuava ancora a recitare.

In definitiva, in una sala stracolma di spettatori interessati, ho avvertito emozione, energia, professionalità, felicità, tristezza; un pomeriggio intellettualmente interessante, ringrazio tutti per le sensazioni che mi hanno regalato e come sempre, da ultimo, ringrazio Cortona.

Fabio Romanello

Gen 16

2020

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San Domenico Sarebbe Contento!

Cortona Sabato pomeriggio 28 dicembre 2019.

E’ ormai buio, in questo mese fa notte subito. E’ una festosa giornata natalizia, Ruga Piana di solito affollata in questo periodo dell’anno, con il calare della notte che si annuncia freddissima è meno gremita di gente. Nella Chiesa di San Domenico a Cortona non siamo in molti ma abbastanza per assistere a una manifestazione di Auguri Natalizi. La Chiesa stasera ha una particolare luce e da “perfetta e generosa padrona di casa” accoglie le persone creando una Magica Atmosfera. La cerimonia ha inizio con i Ragazzi Speciali dell’Istituto C.A.M. di Ferretto diretti, anzi mi correggo!, amati dalla dottoressa Maria Rosaria Stigliano. Le gestuali coreografie eseguite da tutto il gruppo con successo dimostrano quanto possano essere educativi gli esercizi che intraprendono perché osservando una precisa propedeutica superano le loro difficoltà cognitive e riescono a interagire con gli altri con meno difficoltà. Nella festa comunicano gioia con tanta spontaneità, quella che noi forse stiamo perdendo per apparire “un qualcosa” che realmente non siamo dentro.

Il loro messaggio è forte e ci scuote sempre, riportandoci con i piedi per terra! Continua →