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Cronaca cortonese

Set 14

2021

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Blub a Cortona

Blub è passato per Cortona … In molti si chiederanno: chi è Blub!? Blub è lo pseudonimo di un artista fiorentino della Street Art che nei vicoli e nelle strade delle piccole e grandi città, lascia al giudizio dei passanti i suoi dipinti murari dai pastellati colori sintetici.

L’Uomo dall’età della pietra descriveva la sua vita sulle pareti delle caverne dove abitava: la caccia e le lotte con gli animali …

Un tempo non troppo lontano, i “graffitari” erano poco più che fanciulli, quando hanno cominciato clandestinamente a dipingere i grandi messaggi grafici sulle mura dei quartieri abbandonati al degrado, nei quali non sempre la sofferenza e l’inadeguatezza del vivere vengono percepite dai Governi.

Oggi sono Giovani Uomini che hanno dato forza e consistenza ai temi sociali contenuti nei manifesti pittorici dipinti sulle pareti lisce e grandi sia dei piccoli paesi, come delle metropoli nel mondo.

E’ stato un movimento agli inizi sicuramente sottovalutato e magari tradotto allora come atti di inciviltà, oggi invece è cresciuto al punto che molti di loro esprimono una Nobile Arte dedicata alle Persone.

Si Annunciano con sorpresa, dal giorno alla notte, in un angolo di un vicolo buio, come su una grande parete di cemento di una metropolitana e si leggono con facilità e immediatezza.

C’è bellezza e gioia ma, più spesso, purtroppo, crudeltà e distruzione.

Non tutti gli street art amano essere definiti artisti, per molti rappresenta addirittura un limite. Vogliono essere presi per Donne e Uomini che sentono la responsabilità di esprimere direttamente e “senza filtri” i disagi di altri Uomini e Donne, manifestano per chi non può farlo causa pericolo tortura o morte.

Attualmente i graffiti dell’afgana Shamsia Hassani sono popolari per la drammaticità del momento, i volti delle fanciulle disegnati senza le labbra gridano con più forza di un URLO lanciato da un esercito di persone.

I messaggi dei loro segni, lasciati per le strade sono alla portata di TUTTI, sono semplici ma la loro sintesi sa colpire gli animi, scuotere e stravolgere le opinioni.

Il curatore di mostre Massimo Magurano mi ha raccontato, con la sua gentile disponibilità, che persino Banksy, writer inglese fra i più noti al mondo, è passato per Cortona lasciando una piccola statuetta nelle mura secolari. Pare che sia ancora nel suo nascondiglio. Incredibile!

Ma torniamo al “passaggio” in Cortona del sofisticato e colto Blub riconosciuto dall’attenta Guida Turistica Ilaria Ceccarelli, laureata in Conservazione dei Beni Culturali che lavora per l’Associazione OMNIA Tourist Services. Ilaria si è accorta di molte opere di Blub, lasciate su pellicola sopra le lastre arrugginite dei contatori: Dante Alighieri dipinto con un’iconografia ripresa da una statua ottocentesca fiorentina, l’autoritratto di Raffaello e particolari del quadro della Venere del Botticelli (uno dei pittori rinascimentali che hanno espresso più metafisicamente la mitologia antica) e il “vento” che soffia sulla mascherina … Il messaggio è chiaro per tutti: Dobbiamo resistere alla Pandemia, rafforzarci contro la costrizione fisica e psicologica, alla quale tutti siamo tuttora sottoposti.

Blub lancia un messaggio di solidarietà, cerca nel posto più nascosto l’Uomo più Solo.

Soffiamo Insieme sul Pericolo!

I personaggi che Blub dipinge indossano tutti la maschera da sub. Infatti è diventato famoso per le sue opere seriali targate “L’arte sa nuotare” perché ”se le condizioni sociali degli ultimi tempi ci fanno sentire con l’acqua alla gola, beh, allora mettiamoci tutti la mascherina e affrontiamo la realtà.” Dotiamoci dunque di Resilienza!

E’ un Artista che ha scelto l’anonimato come molti, non desidera la notorietà personale e meno che mai desidera schierarsi politicamente, lui vuole rimanere più possibilmente libero di pensiero per rafforzare i messaggi dei suoi murales che “bucano lo schermo” per l’eleganza della sua narrazione che è lungimirante e proiettata nel tempo.

Non ama scioccare!

Desidera far Comprendere quanto sia importante ORA un cambio di passo per l’Uomo sulla Terra.

Blub come gli altri Street Art non “entra” perché sono già nel tessuto di una città o di una piccola comunità. I loro Disegni sono istintivi e nascono spontaneamente nel momento in cui vengono colpiti da un particolare evento sociale.

Hanno il Coraggio di Esporsi, di regalare le Opere, di lasciarle in balia di chi le incontrerà, qualsiasi cosa possa accadere loro non fa nulla, perché è importante che il messaggio sia partito, che lo sia da un vicolo stretto e buio di Cortona o da un palazzone di periferia, per loro fa lo stesso!

E’ emozionante riconoscere in Cortona il segno della presenza di artisti del calibro di Blub perchè è un Uomo che studia e non conosce solo la Storia dell’Arte. Dipingere vicino al Liceo di Cortona il ritratto di Dante, “incupito e contrariato” dalle forze straniere che incombono da sempre sull’Italia non è casuale! Blub segue una strategia Positiva, non incita alla Violenza ma alla Conoscenza.

L’Arte Contemporanea può permettersi attraverso la Street Art di essere manifestazione di generosità e di non dover diventare necessariamente business, mentre l’Arte di ieri era potere della comunicazione, era dimostrazione di prestigio ad uso e consumo delle famiglie patrizie e del clero, era imposizione di culto e di politica.

Questa è la Cortona internazionale di oggi e quella futura di domani. La presenza di questi artisti crea nuove prospettive e diverse opportunità per la Comunità perché la Street Art ha gli strumenti per esprimere un patrimonio ed è legata ai processi di rigenerazione e valorizzazione, può far leva sullo sviluppo territoriale e del turismo con l’obbiettivo di contribuire in maniera attiva alla crescita economica locale.

Mentre ascolto e imparo dal Curatore d’Arte Massimo Magurano la filosofia che lega gli Uomini e le Donne che abbracciano la Street Art, noto dietro le lenti, i suoi occhi vigili, attenti e curiosi che cercano di studiarmi … leggo la tentazione di spiegarmi altro, sento che non vuole ancora rischiare, forse ancora non mi ritiene pronta per saperne di più.

Chissà forse un giorno, spero non troppo lontano, troverò il coraggio di scendere di notte in un vicolo buio e dipingere gli occhi di una donna in lacrime che mi guardano attraverso una grata e di firmarla Robby e lo farò per tutte le Donne del Mondo.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Ago 22

2021

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“WABI SABI” Musica dal vivo al C.N.C.

Estate Calda, la più Calda di Tutte

Era una serata raggiunta dopo una giornata particolarmente afosa. Speravo che la notte potesse portare un po’ di frescura.

C’era la luna, il mare era in scaduta e s’intravedevano i pescatori delle prime lampare che calavano le reti in acqua. Ero insieme ai miei cari seduta nel ristorantino in legno rustico del Circolo Nautico di Cincinnato gestito dalla brava Lucia & Company che offre una cucina genuina e sincera a base di pesce locale e che insieme ad Ascanio, il principe della Gentile Accoglienza, sono fonte di quelle desiderate certezze che tutti noi speriamo di ritrovare di anno in anno in questo magico luogo.

L’odore salmastro, la spiaggia in penombra, i buoni profumi che si diffondono dalla cucina a vista e le tavole apparecchiate a festa sono la quinta di piacevoli incontri tra amici.

Sono passati molti anni, più di 50 dalla mia appartenenza alla “Tribù dei piedi Neri” e lo spirito che mi lega al C.N.C è cresciuto insieme alle esperienze di vita. L’antico acquisto dei nostri padri fondatori del terreno del boschetto, ha consentito di mantenere un lembo incontaminato di macchia mediterranea in mezzo a tanto cemento e noi soci ci possiamo sentire orgogliosamente i Soldati dell’Ambiente del Lido.

Il panorama, sempre suggestivo e bellissimo, questa estate è addirittura migliorato con l’ultima frana della falesia che ha aperto la vista sul mare dal boschetto.

Il Mare, la Torre, la Scogliera, la sagoma bianca dell’Approdo, le Crete, la selvaggia vegetazione, gli Ombrelloni Blu insieme alle tante e belle iniziative che ci riservano gli Amici/Soci offrono un clima abitativo ancora a dimensione uomo.

Poi c’è sempre la sorpresa di una Serata, Unica, Speciale.

Infatti Lucia insieme al socio Lucio Gnessi avevano organizzato una cena con un evento musicale sul mare.

Sapevo che sarebbe rimasto nel cuore di molti, un prezioso ed indimenticabile momento.

Mentre aspettavamo l’inizio degli accordi suonati dalla Band WABI SABI che in giapponese significa Bellezza dell’Imperfezione e già il titolo li distingue per sensibilità e cultura, c’era un’allegria sotterranea tra gli incontri, anche se i saluti purtroppo erano senza baci e abbracci, ma gli sguardi scambiati erano ancora più intensi.

I musicisti della Band per hobby sono: Medici Chirurghi, Cardiologi, Endocrinologi, Giornalisti e Autori di programmi televisivi di Professione. Scherzo! Naturalmente!

Nella vita sono dei professionisti di alto profilo che però hanno scoperto come curare senza medicine le loro anime, cantando e suonando musica dal vivo.

Questi “Fantastici Quattro” sono Lucio Gnessi il leader cantante e chitarrista, Camillo Autore chitarrista, Cristina Buonvino la Voce e Flavio Vargas batterista e percussionista.

Sono stati Bravi Bravissimi.

La scaletta dei pezzi scelti è stata ampia e sofisticata. Iniziano con l’intramontabile The Dock of the Bay di Otis Redding e già dalle prime note catturano la scena.

Cristina Buonvino emerge per l’interpretazione, ha il dono di mimare con pochi gesti la regia di un sentimento, di una storia, una situazione, un racconto, Lucio Gnessi è padrone del ruolo canta e suona con la disinvoltura di “Bob Dylan”, Camillo Autore suona la sua azzurra Chitarra elettrica con il talento di un solista, gli piace stare con gli altri e si gusta il momento nel gruppo è un “Donovan”, Flavio Vargas, alla batteria e percussioni, sa regalare con semplicità una Lezione Musicale facendo battere i piedi sotto i tavoli anche ai più pigri! E’ un Maestro.

Sono fantastici e coinvolgenti.

Conoscevamo la loro bravura, si erano già esibiti lungo il nostro litorale in più di un’occasione riscuotendo sempre un enorme successo. Sono sempre sapienti nelle loro interpretazioni e mai banali come un “copia/incolla”. Sarebbe limitato pensare ad una loro serata come una semplice cover.

Mentre suonavano le “mie budella si attorcigliavano” come in Pretty Woman, (nonostante mi manchi il metro in più della Julia Roberts) perché partecipavo, dopo tante restrizioni, ad un evento con tanti amici.

Mi guardavo attorno e mi accorgevo di osservare una vera e propria Enciclopedia Genetica.

Davanti ai miei occhi risolvevo i giochi di somiglianze tra madri e figlie, padri e nonni, zii e nipoti.

Scoprivo sentimenti di tenerezza, curiosità, a volte anche sorprendenti. Con molti dei presenti ci siamo visti crescere.

La storia delle nostre vite prosegue inesorabile anche se noi ci distraiamo, allora il mio invito è di usare contro le Difficoltà le Pallottole della Poesia, della Musica, dell’Arte e dell’Amicizia.

Forse rileggendo insieme queste due righe ci accorgeremo che non ho romanzato nulla sulla serata trascorsa, anzi per dovere di sintesi ho omesso molto, allora scopriremo di Vivere un Gran Bel Film!

Questo è il Fascino della Crescita e noi lo stiamo facendo bene grazie anche alla Band WABI SABI che ha donato una bella serata di musica dal vivo al C.N.C.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Lug 31

2021

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Cortonissima”60

Cortonissima”60 è stata una serata veramente brillante che ha riscosso un meritatissimo successo tra il pubblico presente sia sulla gradinata che tra quello sparso nei giardini del Parterre. Purtroppo per ragioni legate alla sicurezza e al distanziamento si sono potute prenotare solo fino a 150 persone.

La manifestazione ha riportato un grande consenso che spero si trasformi in un vero e proprio “festival” per Cortona negli anni a venire!

La canzone italiana è enormemente apprezzata nel mondo, allora cerchiamo di godercela anche noi!

Ma partiamo dall’idea di Susy Agostinelli, insegnante di canto per passione che ha proposto questa rassegna canora al Comune di Cortona. Lo spettacolo si ispira a Canzonissima la nota trasmissione televisiva della RAI mandata in onda nel 1958 fino agli anni 1975 dove i consueti sketch comici e i balletti accompagnavano la gara canora abbinata alla lotteria di Capodanno. La Agostinelli ha consigliato bene il suo team per la scelta di ogni singolo brano affinché fosse in grado di valorizzare ogni performance, tra l’altro sono state scelte canzoni indimenticabili ma anche molto difficili da eseguire.

Il risultato si è misurato con i continui applausi e le calde congratulazioni rivolte agli artisti a fine spettacolo.

Sappiamo quanto un karaoke possa cadere nel cattivo gusto! La loro è stata tutta un’altra storia!

Cortonissima”60, egregiamente presentata dalla brava, bella e simpatica Francesca Scartoni, è iniziata con un omaggio a Raffaella Carrà grande protagonista della canzone italiana, sono seguiti poi i ringraziamenti di rito al Comune di Cortona e ai vari sponsor per aver dato fiducia alla Compagnia del Piccolo Teatro di Cortona che dopo il fermo spettacolo, causa Pandemia, sta esprimendo un avvincente lavoro di rinnovo facendo uscire dal suo “cilindro magico” tante meravigliose sorprese!

Dunque, in questa calda, quanto imprevedibile estate, la creatività sta esprimendo la sua energia e Cortonissima”60, ha avuto il potere di evocare un mondo che non esiste più, un’Italia diversa da quella che viviamo oggi.

Ma non è stato solo un banale sentimento di Nostalgia perché gli artisti hanno offerto una rinnovata visione di positività, un “Nuovo” che riesce a valorizzare le nostre Ricchezze Interne.

Il Team ha dimostrato di potersi integrare nella Compagnia del Piccolo Teatro di Cortona che ha in mente progetti nuovi per allargare gli interessi artistici.

Tra i protagonisti della serata la bravura di Susy Agostinelli che oltre a saper cantare bene ha il pregio di saperlo insegnare, emergono le figure di Francesca Pallini che ha letteralmente “spaccato” con la sua interpretazione di “Vorrei la pelle nera” di Nino Ferrer il quale firma anche la canzone “Un anno d’amore” cantata dalla eccezionale Alice Perugini! Credo che anche Mina avrebbe apprezzato!

Tommaso Banchelli non ha bisogno di presentazioni, è Bravo, la canzone melodica è il suo elemento principe, ha ormai i suoi fans che lo seguono e lo sostengono.

La bravura di Fabio La Grassa che ha cantato e suonato “il Tempo di Morire” di Mogol/Battisti è stata una delle grandi scoperte della serata. Oltre ha rivelarsi un bravo cantante e chitarrista, è emerso come musicista scrivendo in una sola notte l’arrangiamento delle note per il gran finale di questo spettacolo dedicato a un estratto della Commedia “Rugantino” inaugurata al Teatro Sistina di Roma nel 1962.

Simpatica la nota letta e scritta da Teresa Ippoliti che annunciava con una “sintesi romanesca” una delle canzoni tra le più famose al mondo “Roma nun fa’ la stupida stasera”, un santuario melodico scritto da Armando Trovajoli con i testi di Garinei Giovannini che fa parte della colonna sonora del “Rugantino”.

E’ stato un “Magico Finale” cantato dalla Susy Agostinelli e Tommaso Banchelli.

Una serata divertente e di qualità offerta alla comunità cortonese e del territorio della Val di Chiana nel momento giusto e che ha consentito di alleggerire le tensioni accumulate in questi ultimi difficili tempi.

Era proprio quello che ci voleva per Cortona e speriamo che il Comune replichi la serata dove potrebbero essere inseriti anche dei piccoli sketch del Piccolo!

La scenografia multimediale di Carlo Lancia è stata il fiore all’occhiello dello spettacolo perché ha arricchito i nostri occhi delle magnifiche foto di Roma, la sua città e di quelle prese dalle copertine degli LP che custodisce gelosamente a casa “sotto chiave”.

La serata ha presentato come per tutte le dirette, un piccolo buco nel copione che sarebbe stato invece necessario per coprire i tempi di cambio d’abito ma, invece di una defaillance si è presentata l’occasione per far  emergere il talento acerbo di Niccolò Monaldi come showman. Ha saputo trasformare un momento di debolezza in un intrattenimento simpatico quanto inaspettato. Devo sottolineare che da spalla aveva la piacevolissima Francesca Scartoni, chissà se da una improvvisata possa nascere un duo per le nuove presentazioni, del resto piccoli sketch comici tra una canzone e l’altra sono sempre graditi dal pubblico e il Pubblico ha Gradito Eccome!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Lug 04

2021

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“CATTIVI e BUONI” di Giovanni Canestrelli

“CATTIVI e BUONI” è l’ultimo poliziesco scritto da Giovanni Canestrelli ” che racconta di vicende investigative legate al mondo della pedofilia.

Canestrelli è un autore che seguo da diversi anni dopo averlo scoperto tra le proposte della libreria Nocentini di Cortona.

Lo scrittore riesce a narrare anche temi poetici come il suo primo romanzo “Una Casa in Costiera” una bellissima storia che ti entra nel cuore e che non ti lascia più e, per chi non lo avesse ancora letto, è ripresentato con una nuova e carina ristampa.

Nel suo thriller Canestrelli introduce il lettore nel mondo dei suoi personaggi donando l’illusione di condividere le loro vicende pericolose senza spaventarlo, perché propone sempre il sentimento della speranza e della positività. Il suo scrivere è scorrevole e fresco anche quando con la massima naturalezza presenta i caratteri più torbidi e spaventosi dell’essere umano.

“CATTIVI e BUONI” è il terzo libro di una serie che vede la nascita e l’evoluzione di un personaggio femminile Elena Parri, una giovane e brillante ufficiale dei Carabinieri e quella di Antonio De Vita un sacerdote combattivo e tenace, che insieme e da soli, si trovano a combattere il mondo feroce che colpisce i Fanciulli Innocenti.

L’Onesto Carabiniere ed il Devoto Sacerdote nei suoi libri sono gli araldi della forza di volontà e lo spirito di sacrificio che vivono giornalmente i migliaia di uomini dell’Arma, come le suore e i sacerdoti della Chiesa Cattolica, tutti impegnati a proteggere le esistenze umane.

Lui non scrive per creare scandalo o scalpore ma per infondere rispetto verso l’importante servizio che queste categorie svolgono per la nostra comunità.

Le colpe di Pochi non possono e non devono screditare il lavoro di Molti.

Giovanni Canestrelli tesse trame differenti per poi farle intrecciare quando meno te lo aspetti. E’ riduttivo pensare di leggerlo solo come un libro di azione perché le sue righe sono ricche di riflessioni personali che ti catturano con una delicata pennellata descrittiva di un personaggio e “la cosa” ti fa sorridere.

Delizioso, per chi lo ha letto, il cameo sul suo libro “Una casa in costiera”.

“CATTIVI e BUONI” è ancor più di un gossip, è una Grande Isola Positiva in espansione in un oceano popolato dal Male, ed è un invito rivolto a noi tutti alla lotta contro i soprusi sui bambini.Le drammatiche vicende descritte prendono spunto da fatti di cronaca e, se pur raccontate attraverso vene romanzesche, contengono il sentimento di vittoria contro la criminalità che  deve albergare in ognuno di noi.

Certo l’investigazione narrata a volte sconcerta per la sua crudezza nonostante Canestrelli riduca al minimo la descrizione degli abusi ai minori perché il suo intento non è quello di appagare curiosità morbose, il messaggio che giunge è che il malvagio si può e si deve combattere e vincere.

C’è il Male in ognuno di noi ma bisogna sconfiggerlo attivando tutte le nostre stesse energie del Bene.

I suoi protagonisti sono completamente inventati, ma la sua esperienza di vita gli consente di dar loro una certa veridicità. Canestrelli si innamora delle sue creature e le descrive con una tale delicatezza e rispetto che sembra voglia quasi tutelare la loro privacy. Del resto nella vita di ogni scrittore c’è sempre un ponte percorso continuamente tra la sua fantasia e la realtà che lo circonda.

Quest’ultimo romanzo per la particolarità dei suoi contenuti è stato citato nella prefazione della XXIII Relazione presentata al Consiglio dei Ministri dal Commissario straordinario di Governo per le persone scomparse.

Leggere è sempre stimolante, conoscere l’autore è affascinante, ma quello che possiamo individuare e imparare personalmente è Unico e espande sempre la nostra Ricchezza Individuale.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Giu 21

2021

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“Cortona 70’ Bischeri a mano armata: il manufatto”

Cortona e il Teatro Signorelli hanno ripreso a vivere a pieno ritmo e sembra proprio quello giusto! Giovedì 10 giugno c.a. si è svolta l’anteprima della proiezione, riservata alla Stampa e alla Critica, di “Cortona 70’s – Bischeri a mano armata: il manufatto” un lungometraggio ideato e scritto da Andrea Caneschi con la Regia di Giacomo Cardone, prodotto dalla BNE (Boogie Nights Entertainement) una nuova ed intraprendente associazione di eventi culturali di Cortona.

Un gruppo di giovani professionisti cortonesi ha progettato un film che, attraverso le atmosfere tipiche del cinema poliziesco italiano degli anni settanta, ricostruisce in maniera dinamica, divertente ed ironica il mondo della Toscana degli anni ’70.

Il lavoro è durato 3 anni (non dimentichiamoci le difficoltà dell’ultimo periodo in compagnia del Covid19) e ha visto la partecipazione di oltre 200 persone tra attori, comparse e maestranze locali, tutti non professionisti e profondamente animati da una grande passione per il cinema.

Più di un terzo della popolazione Cortonese ha partecipato e ha vissuto una coesione che non si avvertiva da molto tempo e che ha ridato forza e vigore alle persone. Persino quelle che assistevano solamente ai girati in piazza, hanno provato un sentimento nuovo, quello dell’appartenenza a una collettività.

Solo per questo aspetto il progetto meriterebbe un Oscar al Sociale!

Durante le riprese le “persone grandi” professionisti di ogni campo, aiutavano senza “rubare la scena” ai giovani titolari del progetto, qualcosa di veramente bello e inusuale oggi.

La serata ha rappresentato un’indispensabile esperienza per gli stessi creatori, montatori, tecnici luci e audio, attori, musicisti e produttori perché veder proiettato il lungometraggio per la prima volta in una sala cinema offre una percezione differente e del tutto nuova, tramite la quale si scopre come e dove migliorare il prodotto, perché la sola visione attraverso un monitor anche grande di un p.c., non potrà mai avere lo stesso impatto di un teatro con un pubblico presente. Del resto le Grandi Produzioni possono avvalersi, grazie alle disponibilità finanziarie, di questi “eventi studio” e noi ospiti sapevamo di dover tener conto anche di questo aspetto. Per fortuna ci sono stati piccoli finanziamenti, arrivati anche dal Comune di Cortona e la disponibilità del Teatro Signorelli rappresenta uno di questi importanti aiuti.

La creazione amatoriale di “Cortona 70’s – Bischeri a mano armata: il manufatto” è un prodotto Veramente Buono perché la ricostruzione storica è curata nei minimi particolari dallo stesso Caneschi, dai giubbotti di pelle, ai basettoni delle acconciature degli uomini, ai pantaloni a zampa di elefante. Poi le macchine d’epoca, la riapertura della vecchia discoteca di Cortona, ricostruita e smontata tutta in una notte, restituiscono la percezione della partecipazione sentita e fattiva della popolazione. Chi aveva dei beni utili per la realizzazione del film nel territorio li ha messi a disposizione senza esitare.

Anche i dialoghi, le battute e le ambientazioni degli interni, insieme al colore della bella fotografia curata da Niccolò Olivieri riprendono i film datati anni “70. Poi le magnifiche e suggestive riprese del drone di Gianluca Passerini regalano agli occhi del Turista immagini di una Cortona Strepitosa quanto Irresistibile.

Il materiale messo in campo è tanto e chissà se una mini serie possa risultare strategica per una attrazione mondiale?

Il girato è stato ricostruito senza effetti speciali, registrato dal vivo in presa diretta come si faceva in quegli anni. Se si pensa che oggi un film si può costruire interamente da soli semplicemente avvalendoci di un particolare programma informatico nel proprio p.c. possiamo comprendere quanta buona volontà e disponibilità sono state messe in campo da più di 200 persone.

La colonna sonora è perfetta, i vari brani musicali composti sia dal complesso di giovani cortonesi Elefunk, che da Edoardo Fracassi e da Andrea Caneschi sono stati perfettamente adattati alle scene.

Provate a pensare solo alla strumentazione musicale di un disco di quei tempi, al rullare della batteria o all’arpeggio di una chitarra e lo sfriso dei polpastrelli sulla sua barra e confrontiamola per esempio con i suoni puliti ma artificiali dei Coldplay composti elettronicamente.

“ BRAVI: l’esperto di computer grafica Antonio Bosi, le intuizioni nel mixaggio audio di Edoardo Fracassi, l’encomiabile dedizione di Gianluca Ricciai e Camilla Moscadelli, il genio di Simone Ceppi, la precisione di Stefano Bertini e Alessandro Ferri, la comicità di Daniele Ferri, la passione e la competenza di Tommaso Sadini, il talento scoperto di Dattolo Mila e la voglia di imparare di Federico Bignami, l’arte di Sara Lovari, la comicità di Michele Lupetti e Nicholas Baldelli-Boni, la grande professionalità di Pier Nicola Bruno, la disponibilità di Filippo Aretini e Piermarco Lunghi, Max Vanderlinden, la voce fuori campo di Angelo Menci e il Service di Christian Pagani”.

Sicuramente avrò dimenticato di menzionare qualche persona e me ne dispiaccio e spero che i lettori non si annoino a leggere tanti nomi, credo che gli sia dovuto perché non capita tutti i giorni di apparire sul giornale della propria Città per aver contribuito a costruire un Bellissimo Evento Tutti Insieme.

Da femminista convinta ho notato come le battute rivolte alle donne in questo film poliziesco anni “70 rispecchino proprio quelle maschiliste di allora. Ma questo aspetto gioca a favore alle donne di oggi perché mette ancora più in profonda evidenza come si mancasse di rispetto verso la figura femminile. Di strada ne dobbiamo ancora correre molta ma … questo è un altro film!

Alcuni fotogrammi sono dei piccoli capolavori come il primo sulla falsa riga di 007 o la corsa in salita nel vicolo quando la telecamera rincorre il fuggitivo con una perfetta colonna sonora in sincronia con le immagini.

Non anticipo altro se non l’invito per l’intera Popolazione Cortonese ad assistervi. Le prossime proiezioni sono previste per il 1° luglio a Castiglion del Lago Cinema La Rocca, 31 luglio e 1° agosto Fortezza di Girifalco di Cortona e 7 e 8 agosto Cinema Giardini del Parterre di Cortona.

Questa opera ha “Resuscitato l’Anima di Cortona” nel senso più profondo del termine e questo Fattore non è secondario a Niente e Nessuno!

Molti ragazzi si sarebbero persi senza un supporto psicologico nella deserta Cortona, figuriamoci durante il lock down per la pandemia.

Ultimamente Cortona dedica la totalità delle sue energie all’industria del Turismo con l’attenzione al commercio, certo tutto assolutamente necessario e indispensabile ma dobbiamo anche curare la crescita e lo sviluppo delle risorse umane del luogo!

Dunque il progetto del lungometraggio come “Cortona70’s – Bischeri a mano armata: il manufatto” ha avuto e avrà sempre un Enorme valore Politico e Sociale.

Allora perché limitare la visione di questo progetto solo alla realizzazione di un film? Il metodo utilizzato per generare questo lungometraggio si è rivelato un toccasana per la comunità perciò credo che potrebbe essere studiato e proposto per curare le comunità italiane in difficoltà. Per tutto questo devono farsi avanti gli Sponsor e non sono necessari subito tanti soldi, basterebbero per esempio i Contatti Giusti e Importanti che ha istituzionalmente il Comune di Cortona.Il Lavoro guidato da Andrea Caneschi, un leader umile che sa riconoscere il valore di tutti i singoli componenti del Gruppo, merita tutte le Attenzioni e gli Aiuti di Molti.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Giu 01

2021

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ANIMA SMARRITA

Si sono riaccesi i riflettori sul sipario del Teatro Signorelli di Cortona con la rappresentazione teatrale “ANIMA SMARRITA” interpretata da Alessio Boni e Marcello Prayer un concerto a due voci su Dante Alighieri, distribuzione a cura di AidaStudio Produzioni.

Un “Sommo Spettacolo”!

Un Palcoscenico, due Attori vestiti di nero, due Voci che intonano i versi danteschi sovrapponendosi fino a divenirne una sola. Soli pochi gesti delle mani, intonati al sentimento e al trasporto appassionato della lettura sono stati sufficienti a coinvolgere gli spettatori.

Una platea attenta ed emozionata, un pubblico disposto con l’animo aperto all’Esperienza.

Ogni singolo spettatore sedendosi in poltrona si sarà chiesto: “ma sono proprio ora in teatro o sto ancora sognando?” E .. che Sogno!

I due attori Alessio Boni e Marcello Prayer sono insuperabili, avvincenti.

Esprimono un amore sconfinato per il teatro e per Dante, un Patrimonio che ha viaggiato attraverso i secoli a piedi, a cavallo, in carrozza, con i treni a vapore e in aereo fino ad arrivare su Marte. Una Ricchezza Mondiale che hanno rispettato con il loro impegno di studio, la sapienza interpretativa e la capacità di creare una regia nuova dove anche le voci fuori campo di grandi poeti del novecento hanno contribuito a comprendere la Visione Dantesca: Jorge Luis Borges per arrivare fino a Pier Paolo Pasolini e Domenico Modugno (il mio folle amore) passando in ordine per Stefano Carrai (Scuola Normale Superiore di Pisa), Giorgio Albertazzi (annuncio morte Beatrice)…

Una magnifica rappresentazione di due uomini che si rincorrono per bravura, dedicata ai testi antichi di 700 anni del Nostro Dante Alighieri.

Una Inestimabile Eredità.

La poesia alberga in ognuno di noi, non sempre ne siamo consapevoli perché distratti, superficiali o disgraziatamente stressati.

La Poesia c’è in Noi e in Ogni Cosa, basta fermarsi e respirare e cominciare ad ascoltare.

Non ci sono “cose difficili o noiose” c’è la voglia di viverle, di capirle e amarle.

La Poesia c’è! Sta a noi imparare a riconoscerla, in Noi e tra di Noi, è solo una questione di allenamento e quando provi la rivelazione che essa ti infonde è esaltante, è come una droga non ne puoi proprio fare a meno solo che la Poesia non intossica ma Ossigena l’Anima.  

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

p.s. A fine spettacolo Alessio Boni e Marcello Prayer hanno dedicato uno spazio al compianto Franco Battiato.

Mag 20

2021

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Gli Anziani e l’Era Moderna

“E’ un imbroglio la Digitalizzazione per gli ANZIANI, le strade del WEB non sono Limpide e Democratiche, non sono percorsi Caritatevoli!”

Carissimi Anziani, Comprensivi Nipoti, Dispettosi Politici queste due righe sono dedicate ad un minuto di silenzio per il Funerale della Burocrazia Cartacea ma l’altro successivo minuto è per l’Iniziazione della Burocrazia Informatica.

Altro che Semplificazione!

Faccio un esempio: i nostri Anziani sono i primi a potersi vantare della vaccinazione completa di tutti i richiami al Covid19, ma per riuscire a stampare la certificazione dal loro Fascicolo Sanitario Elettronico, che galleggia su una Nuvola WEB, devono possedere e saper utilizzare un computer personale, devono essere in grado di navigare in internet, devono aver ricreato la propria e nuova Identità Digitale con lo SPID, oppure, i più fortunati, potranno essere aiutati dai giovani parenti o se c’è la possibilità di spendere della moneta presso una Agenzia.

Scusate, ma al compimento della seconda vaccinazione non sarebbe stato più facile rendere sul posto il certificato con il foglio che per altro viene consegnato alla avvenuta Vaccinazione, magari timbrato con uno di quei bellissimi bolli della Repubblica Italiana?

No, oltre quell’inutile pezzo di carta, che in verità in origine era parte di un albero, dobbiamo costringere i nostri figli o nipoti a sottrarre tempo ed energie alla loro già difficile esistenza.

Comprendo che il peso di questo obbligo acceleri la digitalizzazione dell’intera popolazione, ma visti i primi risultati, temo che nasconda invece nuovi appalti di diverse piattaforme, insomma una Nuova Corsa al Cemento Digitale.

Trovo che questa Democrazia Informatica sia molto spartana anche perché chiama fuori facilmente il povero e per questo molto selettiva.

Per il nostro mondo di Vecchi, e questo aspetto fino a poco tempo fa rappresentava un vanto di merito per la buona qualità della vita di uno stato, l’irraggiungibile SPID è quel mostro a più teste che li chiama fuori dai giochi.

Pensate che sforzo enorme hanno compiuto i Nonni e i Genitori Italiani nell’imparare a rispondere al cellulare, ad accettare che quel pezzo di plastica chiamato bancomat rappresenti l’intera identità dei loro risparmi di una vita, per non parlare poi della sparizione delle interminabili ma in fondo amichevoli file alla ASL, alle Poste, in Banca, alla TIM, alla Wodafone o alla ACEA sostituite dagli invisibili call center gestiti da robottini istruiti a farci entrare spessissimo in “Vicoli Ciechi”.

NO! Non va affatto bene sia per noi più giovani, figurarsi poi per quelli che hanno vissuto la 2° guerra Mondiale! Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Mag 20

2021

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L’Eredita’di Michelangelo

Mentre Michelangelo scolpiva il suo David non avrebbe mai potuto immaginare che una copia in 3D del suo capolavoro, avrebbe rappresentato “Una Italia Unita dal Risorgimento” nel padiglione dell’Expo di Dubai, il primo grande evento internazionale organizzato dopo l’inizio della Pandemia.

Il David di Michelangelo è stato riprodotto a grandezza naturale in resina grazie a un progetto di digitalizzazione. Possiamo solo immaginare la particolare emozione del Ministro degli Esteri Luigi di Maio e del Sindaco di Firenze Dario Nardella insieme alle altre autorità italiane e emiratine quando hanno visitato lo stand italiano nel paese arabo.

Il David è stato riprodotto a grandezza naturale, certo non è l’originale, ed è bene che quello  rimanga custodito in Firenze, ma è talmente forte e chiaro il messaggio dello scultore Michelangelo che riesce a comunicare  la sua Forza e Temerarietà anche attraverso una copia sebbene molto ben fatta.

Immagino l’impatto sugli ospiti, del resto, le riproduzioni originali del Colosseo come della cupola di San Pietro sarebbero state intrasportabili e, forse, come tema scontate, invece la scelta è stata perfetta perché caduta “su di un Giovane che Cresce e che si fa Uomo affrontando uno Spaventoso Pericolo”.

I visitatori di questa fiera s’innamoreranno tutti indistintamente e vorranno venire al più presto in Italia per ammirare l’originale e Noi siamo pronti ad accoglierli.

L’opera del David è ambasciatrice per l’Italia della sua Bellezza, Forza, Resistenza, Ingegno, Raffinatezza e Sensibilità.

Ricordiamolo sempre quando passeggiamo per strada o facciamo la spesa al supermercato, quando guardiamo negli occhi i nostri figli o manifestiamo in piazza per i nostri diritti, il David di Michelangelo siamo Noi.

Del resto anche il G/7 di Taormina ha rappresentato per l’Italia e soprattutto per il Mezzogiorno un’altra importante vetrina, dove sono state esposte le potenzialità di tutto il nostro territorio.

Prima della pandemia nonostante la storia e la ricchezza paesaggistica offerta dal Sud, solo il 20% dei flussi turistici italiani si è rivolto al Mezzogiorno.

L’obiettivo del Governo sta nel superare questo gap redistribuendo meglio i flussi turistici, destagionalizzando e di conseguenza decongestionando le Grandi Mete come Roma, Firenze, Venezia. Secondo le previsioni governative i flussi incoming degli stranieri raggiungeranno circa i 64,8 milioni, il 4,1% in più in confronto al 2016.

In questo momento i Sindaci dei Comuni Italiani possono realmente dimostrare la loro capacità imprenditoriale ai loro concittadini.

Leggo nel sito del Comune di Cortona che tra i suoi comunicati stampa quello datato 30/04/2021, riporta informazioni sulla promozione di iniziative turistiche consumate all’aria aperta. Al riguardo l’InfoPoint insieme all’Aion Cultura e al Comune stesso hanno offerto un webinar gratuito sui tema dei cammini culturali, un tema strategico per rilanciare il territorio sul versante del turismo esperienziale grazie alla Rete escursionistica della Montagna e tutto questo per avere delle ricadute sull’economia locale conservando una grande attenzione per la tutela dell’ambiente. Il Webinar  è già disponibile dal venerdì 30 aprile c.a. sulla pagina Facebook Cortona Social Media. C’è e ci sarà molto di più: Le Possibilità ci Sono come anche Le Potenzialità.

Il Made in Italy nel mondo si traduce in economia con più posti di Lavoro, dunque: Buon Lavoro.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Apr 27

2021

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Caccia al Finanziamento UE

Seguivo in televisione su RAI 3 il programma “Il Posto Giusto” quando mi ha incuriosito il racconto di Lorenzo Artibani uno dei fondatori della Start Up Orto 2.0. una società cooperativa agricola che offre agli abitanti di Roma un servizio di coltivazione tramite un’applicazione per accedere ad una piattaforma web da cui è possibile per “ognuno di noi” gestire e monitorare un orto reale con tanto di zucchine, pomodori e melanzane.

Per i cittadini metropolitani, non avendo il tempo e lo spazio sufficienti negli appartamenti che sono progettati sempre più piccoli e con balconi minuscoli, è un sogno divenuto realtà. Senza sporcarsi e affaticarsi si può avere la garanzia di poter consumare frutta e verdura di cui si è potuta seguire la crescita fin dalla semina. Attraverso il proprio smartphone, con una spesa concordata, si seguono le coltivazioni scelte che potranno essere ritirate direttamente dai campi o ricevere presso il proprio domicilio. Il progetto sviluppato dai tempi dell’università dai 5 amici Marco Tomarelli, Alessandro Capannini, Stefano di Febbo, Gianluca Nardo e Lorenzo Artibani oggi è in piena realizzazione.

Non sono mancate le difficoltà. Inizialmente è stato complicato ottenere i finanziamenti, la burocrazia come al solito non ha aiutato, ma oggi grazie alle varie competenze, i componenti della cooperativa sono riusciti ad avere lo spazio di un terreno dall’Università di Tor Vergata di Roma e la collaborazione di molte compagnie sociali e clienti privati. Sono un gruppo di giovani con la missione di abbattere le logiche di mercato tradizionali, ridisegnando la filiera, fondendo la figura di Produttore con quella del Consumatore.

Mentre seguivo il racconto di Artibani in televisione ho cominciato a pensare alla vastità del territorio cortonese ed alla fertilità della Val di Chiana. Attualmente i giovani cortonesi hanno sotto gli occhi le difficoltà dei loro “nonni agricoltori” che nonostante gli enormi sacrifici spesi sulle zolle di terra, ricavano tuttora magri guadagni, forse perché esistono troppi “passaggi di mani” per il valore di un solo pomodoro.

Mi auguro che nel Comune di Cortona siano diffuse le informazioni riguardo i finanziamenti inseriti nel bilancio della UE riguardo la PAC Politica Agricola Comune.

Il quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-27 adottato il 17 dicembre 2020, ammonta a 1,21 trilioni di euro (a prezzi correnti) con ulteriori 808 miliardi di euro dallo strumento di ripresa dell’EU di prossima generazione. La dotazione totale per la politica agricola comune (PAC) ammonta a 386,6 miliardi di euro, suddivisi tra due fondi, spesso indicati come i “due pilastri” della PAC: Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (FEAGA) e il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).

Non entrerò nel dettaglio, la tematica è complessa per i nonni, ma i loro nipoti a scuola insieme agli insegnanti, possono consultare direttamente il sito ufficiale dell’Unione Europea, oltre i canali Social come Twitter, Facebook, Youtube etc.. perché aggiornarsi al riguardo: è FONDAMENTALE!

Sarebbe grave se non si usufruisse dei fondi messi a disposizione solo per ignoranza o ignavia.

La Commissione ha inserito l’obiettivo di raggiungere nell’UE, entro il 2030, il 25% di superfici a coltura biologica. Agli Stati membri è stato chiesto di presentare fino al 1° gennaio 2022 i rispettivi piani strategici PAC e la Commissione UE si adopererà per esaminarli e approvarli per la loro applicazione a partire dal 1° gennaio 2023.

Sicuramente il Comune di Cortona, insieme a tutti gli altri della nostra nazione, sono già attivati a elaborare i piani d’azione riguardo le politiche economiche a sostegno delle nuove forme di coltivazioni biologiche, mercati agricoli e allevamenti animali e possono essere consultate. L’agricoltura è indispensabile per far fronte alla crescita demografica e la produzione alimentare mondiale deve raddoppiare entro il 2050, ma deve anche essere compatibile con l’impatto ambientale, i cambiamenti climatici, la biodiversità, il rispetto del suolo e migliorare la qualità dell’acqua e in più deve tenere conto delle esigenze del mercato globale.

Gli Stati membri possono quindi beneficiare dei fondi messi a disposizione dal bilancio dell’UE secondo le regole fissate in ambito europeo. L’UE monitora inoltre le modalità di applicazione delle normative e la loro efficacia e ne coordina le modifiche premiando l’eccellenza in tutte le fasi della catena.

Dunque è necessario creare Lavori Riconosciuti Utili dalla UE perché solo così si potrà accedere ai fondi.

L’Italia è ricca della sua terra, dell’acqua dolce e dei suoi mari!

Cortona e la Val Di Chiana oltre ad essere custodi di affascinanti storie secolari possiedono la ricchezza di una terra fertile e generosa. I nostri lunghi periodi di lock down ci hanno portato a riclassificare le priorità nella nostra personale scala dei valori.

La produzione biologica presenta una serie di importanti benefici: i campi a coltura biologica hanno circa il 30 % in più di biodiversità, gli animali da allevamenti biologici godono di un livello più elevato di benessere e assumono meno antibiotici, gli agricoltori dediti alla produzione biologica hanno redditi più elevati e sono più resilienti e i consumatori sanno esattamente cosa acquistano grazie al logo biologico dell’UE. Il piano d’azione è in linea con il Green Deal Europeo e con le strategie dal Produttore al Consumatore e Biodiversità.

L’obiettivo è stimolare un maggiore utilizzo di questi prodotti nelle mense pubbliche, mediante appalti pubblici e aumentare la loro distribuzione nell’ambito del Programma dell’UE destinato alle scuole.

Le azioni mirano anche, ad esempio, a prevenire le frodi, aumentare la fiducia dei consumatori e migliorare la tracciabilità dei prodotti biologici. Anche il settore privato può svolgere un ruolo significativo, ad esempio premiando i dipendenti con “buoni bio” che possono essere utilizzati per acquistare alimenti biologici.

La Commissione UE incoraggerà inoltre lo sviluppo di reti di turismo biologico attraverso la creazione di biodistretti zone in cui gli agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e autorità pubbliche collaborano per una gestione sostenibile delle risorse locali basata su principi e pratiche biologici.

Abbiamo scoperto l’inutilità del superfluo, il danno del consumismo, mentre abbiamo rivalutato le attività all’aperto e la nostra ossigenazione quotidiana.

La vaccinazione di massa ci consentirà di riprendere a vivere, ora “viaggiamo” tutti con prudenza e circospezione, ma tra qualche mese se avremo imparato la lezione, potremo ritrovare il coraggio di riprogettare le nostre Nuove Vite.

Dunque le riaperture, i viaggi e il turismo, come lo stesso nomadismo dei lavoratori consentito dallo smart working riporterà futuri ospiti in Cortona e nella Val di Chiana, ma saranno persone che come noi avranno maturato una nuova visione del mondo e poco tollereranno gli sprechi e gli inquinamenti.

Una bruschetta condita con l’olio d’oliva toscano, insieme al cavolo nero, spalmati sul fragrante pane di grano saranno il brand vincente per le terre della Val di Chiana e se ci pensate è la natura che ci viene sempre in soccorso con la sua Impareggiabile Generosità.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Apr 09

2021

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Vaccinazione Covid 19

Sono del 1957 e sosto di fronte alla Nuvola di Fuksas al Centro Vaccinazione Covid19 a Roma per la mia prima somministrazione di AstraZeneca. Ho visto crescere dalle fondamenta questo monumento architettonico, le sue varie fasi di costruzione conservano pezzi della mia vita.

Oggi è una giornata che porta tutto il peso di un anno intero vissuto con un’esperienza umana Unica. In un attimo mi attraversano la mente tutti gli stati d’animo provati: incredulità, paura, disperazione, angoscia ma anche tanta, tanta voglia di vivere esprimendomi.

Oggi mi sento rinascere!

Mi sono messa gli orecchini più belli, quelli che mio marito mi ha regalato per un nostro importante anniversario di matrimonio, li ho abbinati ad un maglioncino dello stesso colore comprato a Cortona, non per fanatismo, mi sono voluta circondata di amore, di bei ricordi in questo giorno speciale nel quale ricevo il più Bel Dono.

Trovo parcheggio di fronte all’ingresso, entro nell’orario prestabilito, compio il percorso seguita dal personale sorridente addetto all’accoglienza.

Mentre supero il secondo step esterno per entrare mi accorgo che l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio d’Amato si presenta inaspettatamente alla reception probabilmente per una visita a sorpresa. Mi accorgo che non è stato riconosciuto subito.

Bene, lo seguo nel suo inaspettato sopralluogo.

Tutto è organizzato con efficienza e criterio tra il giusto spazio per il distanziamento e la comodità per i pochi minuti di attesa richiesti dal protocollo del triage e la vera e propria vaccinazione.

Una dottoressa in pensione che ha dato la disponibilità come volontaria per l’organizzazione vaccinale, mi rivolge le opportune domande per poi finire cordialmente a parlare di viaggi e inevitabilmente di Cortona … “Che bella Cortona io e mio marito ne siamo rimasti incantati! Ci torneremo sicuramente”

Oramai sorrido compiaciuta per i complimenti che la mia città del cuore riceve in ogni occasione.

Nel frattempo seguo l’assessore che si studia l’andamento delle somministrazioni, gli piace che non sia riconosciuto subito, è un uomo che vive di concretezze e vuole sapere sempre “come stiano realmente le cose” soprattutto quelle scomode, come lo so? Lo intuisco studiando i suoi gesti.

E, le “cose” alla Nuvola sono organizzate proprio bene: dalla scelta degli spazi ampi, alla selezione e addestramento del personale, ognuno per singola competenza.

Intorno a me centinaia di persone si muovono silenziosamente e ordinatamente controllate dai tanti camici bianchi. Un flusso umano disciplinato e ubbidiente.

La “punturina” non l’ho neanche avvertita!

Un’infermiera mi ha fatto i complimenti per gli orecchini e l’altra per come li indossavo. La mia vanità non mi ha impedito di comprendere quanto avessero necessità di allentare la tensione nel loro lavoro. Raccolgono psicologicamente le ansie di anziani, di portatori di handicap, di maleducati e di ingrati.

Tutti i giorni, per settimane, per mesi … 

Ore ed ore a compiere centinaia migliaia di volte lo stesso gesto, a rivolgere lo stesso saluto.

Ma lo svolgono così bene da farlo sembrare unico per ogni singola persona. Sono stupefacenti. Grazie per la sensibilità ricevuta.

Le ho un po’ fatte ridere, ho detto loro che mi sono vestita a festa per onorare il dono della vaccinazione. Le ho viste stupite: “Signora mica tutti hanno il suo atteggiamento! Sapesse riceviamo delle scortesie gratuite e non possiamo nemmeno rispondere, solo sorridere! ”.

Brave! Penso che siano delle vere Professioniste!

Peccato che l’ignoranza e l’inciviltà riempiano le Prime Pagine dei giornali più famosi, perché c’è un Mondo Meraviglioso di Donne e Uomini che non viene sufficientemente pubblicizzato.

Certe Notizie non fanno cassetta! Se cominciassimo a dare l’audience a chi veramente lavora osservando una seria etica per costruire positivo, forse certi programmi o testate sparirebbero!

Intanto l’Assessore ha fatto il giro gratificando anche i tanti giovani che sono stati assunti per questo incredibile compito, per loro non è facile come invece lo è stato per me nel 1980 il mio primo giorno di lavoro!

Comprensione Gentilezza Competenza sono le parole chiave che si racchiudono nel Fiore della Vaccinazione Covid 19 alla Nuvola di Roma. Apriamoci fiduciosi verso il Futuro.

Ora con il vaccino mi sento più vestita.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®