Lo Spreco Umano
Inizio anno 2026 … quale notizia lo differenzia dall’Inizio del 2025?
Poche in verità, perché se scorro le testate dei precedenti Capodanni purtroppo sono ricorrenti le terribili stragi umane causate da incendi devastanti nei locali non idonei, funivie pericolanti, aggressioni barbare, ma quelle che più mi colpiscono sono i bimbi colpiti da armi da fuoco e le persone che per l’eccessiva, forzata, disperata, voglia di allegria si feriscono in modo grave con gli ordigni clandestini nonostante la preventiva e massiccia campagna di informazione che spiega la loro pericolosità.
Certo quest’anno dalla mia “postazione influenzale” la mia fantasia è un po’depressa, sicuramente dolorante, ma ciò non mi ha impedito di riflettere su un avvenimento accaduto proprio la notte di Capodanno. Un ragazzo è stato soccorso all’alba da un’equipe medica ospedaliera per salvargli parte della mano. Non contento per aver perso solo alcune dita, ha firmato le dimissioni per potersi rimmergersi immediatamente nel girone dei bombardini e naturalmente si è rifatto male ripresentandosi in pronto soccorso con gravi ustioni al viso e alla mano. Forse perderà un occhio.
Ho cercato di fotografare l’ambiente del pronto soccorso in quelle ore, odore di urina, vomito e sangue, disperazione, puzza di zolfo e di alcol, corpi scomposti ricoperti da panni spiegazzati, tanti anziani colpiti dalle polmoniti che dignitosamente attendono il loro turno nella speranza di essere visitati e curati, comprensivi nei confronti di quei pochi dottori e infermieri a lavoro.
Intanto fuori continuano i festeggiamenti, mentre all’interno la sofferenza dei malati viene coperta dalle urla e dal pianto di chi e stato portato via da quell’orgia scoppiettante.
Ma quel ragazzo si dispera perché perderà le dita di una mano per sempre o perché lo hanno portato via dal suo sanguinoso Luna Park?
Non tutti i ventenni sono così capricciosi, incoscienti ed ingrati come quell’essere che urla dietro quel pannello di stoffa, non si rende conto che molti suoi coetanei nati senza dita e senza occhi darebbero tutti i loro beni per poter in un solo giorno della loro esistenza provare a vedere com’è il mondo che li circonda o ad afferrare una mela con le proprie mani ed assaporarne il nettare.
Giovani lo siamo stati tutti e sappiamo anche quanto siamo stati fortunati nei nostri momenti di follia, ma non abbiamo mai perso un minuto per ringraziare quello che “non ci è successo”.
Ma come si può sentire quel medico che ha dovuto lasciare su quella barella incrostata di ruggine lo sguardo di quella persona anziana che gli ha sorriso e già perdonato perché ha capito che la sua priorità sarà il giovane?
Allora dal primo giorno di scuola del Nuovo Anno spero che il nostro Presidente della Repubblica inviti gli insegnanti a raccontare in classe i drammi interiori non solo degli accidentati, ma di chi sarà costretto ad incontrarli, a fare i conti con la prepotenza del dolore non sopportato, mentre non potrà occuparsi di quelle persone gentili che soffrono ma che pazientano perché rispettano il lavoro dei medici e infermieri.
Alcuni di loro se ne andranno silenziosamente.
E in una Italia che non può permettersi sprechi, negli ospedali ci sono persone al lavoro, macchinari sofisticati da mantenere in funzione, bruciamo milioni per Ricostruire l’Incoscienza e l’Ingratitudine, tempo prezioso sottratto da Pazienti Idioti ad altri pazienti che nel loro percorso di vita hanno contratto solo una brutta umana malattia.
Roberta Ramacciotti www.cortonamore.it®



