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Luglio, 2025

Lug 22

2025

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Frances Mayes e la Casa Sognata

Chi di noi non ha mai desiderato possedere una piccola casa in un luogo toscano bello come  Cortona?

Se poi si presenta tutta da ristrutturare, scegliendo possibilmente particolari come le maioliche per il bagno e la cucina con i colori ed i disegni che ci piacciono di più, sarà una vera goduria!

Ogni volta che, a lavori finiti, le guarderemo conserveremo con gioia i momenti mentre vedevamo nascere codesti cari ambienti. Una casa che vediamo realizzare da un sogno custodito nella nostra più intima immaginazione, significa caricarsi di elettrizzante energia, vuol dire emozionarsi ogni volta anche per il più piccolo particolare come quello di immergere dei fiori colorati in una graziosa brocca acquistata in un mercatino, o preparare il letto con le lenzuola di lino della bisnonna, mai utilizzate in città perché devono essere stirate per valorizzarne i ricami, ma per “questa casa” non si sentiranno mai le fatiche!

Dunque sognare una seconda casa è una Fortuna, immaginarla in Italia da un continente diverso come quello degli Stati Uniti, un Privilegio.

Frances Mayes una gentile insegnante, scrittrice e poetessa americana della Georgia,  ha ricevuto dal nostro Presidente della Repubblica il conferimento della Cittadinanza Italiana per Meriti Speciali perché il suo libro “Under the Tuscan Sun” Sotto il sole della Toscana ha contribuito a far conoscere a milioni di persone Cortona nel mondo. Tanti altri libri ha pubblicato successivamente e sempre con successo, sul costume italiano, operando un’ottima comunicazione sulla nostra cultura nel mondo.

Così il 5 luglio scorso nella Sala Consiliare del Comune di Cortona, alla presenza del Sindaco Luciano Meoni, e delle alte figure istituzionali territoriali, è stato celebrato l’atto finale di tale conferimento raramente riconosciuto in Italia.

L’elegante cerimonia ha emozionato visibilmente la Frances Mayes. Sono stati ascoltati l’Inno Nazionale degli Stati Uniti d’America e quello Italiano suonati dai Maestri di violino e violoncello rispettivamente Stefano e Giulio Rondoni con il pubblico presente che ha cantato con sentimento le parole di Fratelli d’Italia.

Un evento molto partecipato dalla cittadinanza perché la scrittrice con il suo libro “Under the Tuscan Sun” ha sempre espresso il suo amore e ammirazione per la vita della  comunità cortonese fino a desiderare di farne parte.

Il libro descrive con freschezza e semplicità la gioia di vivere in una piccola dimensione Toscana attraverso gli incontri spontanei con gli abitanti. Narra la scoperta di come si affrontano certi mestieri, lavori che esistono solo nei luoghi dove le costruzioni sono in calce, cotto, cemento e legno di castagno … Da noi nulla di prefabbricato!

Descrive il suo amore per le piccole cose che forse noi italiani diamo troppo per scontate ed ha fatto sognare ad occhi aperti tutti quegli stranieri che desidererebbero vivere la ristrutturazione del casale dei loro sogni: la scelta dei pavimenti in cotto toscano, le decorazioni sui soffitti tra le travi di castagno per il soggiorno e le camere da letto, l’amore di coltivare le piante aromatiche. Ha insegnato come si possa arredare con divertimento ed economia, attraverso la scelta di mobili vecchi, valorizzati poi con la cura di un maestro restauratore, riportando in vita un tavolo o un comò dimenticato in cantina.

Un libro che risulta delicato e fresco come lo scorrere di un ruscello, spontaneo e reale che ha trasportato con l’immaginazione, milioni di persone lontane chilometri e chilometri dall’Italia nelle case secolari di una rustica eleganza toscana.

Tutto nei suoi racconti, esprime non solo un senso pratico ma il bello del gusto italiano proveniente da tradizioni centenarie, le sue pubblicazioni sono delle ottime campagne pubblicitarie del Buon Vivere Italiano.

Discutibile, invece, il film tratto dal suo libro.

L’idea era buona ma la regia e la sceneggiatura hanno deluso perché oltre a presentare persino immagini di “fontane finte” inserite in un contesto storico come quello di Cortona che non ha nulla da invidiare o da desiderare rispetto a qualsiasi altra realtà medievale e rinascimentale, meno che mai etrusca, è stata presentata una descrizione del maschio italiano banale fino a ridicolizzarla. Povero il nostro Raoul Bova che invece è capace di ben altro tipo di recitazione teatrale!

Spero che la grande e meritata notorietà della Scrittrice Frances Mayes possa poter suggerire consigli appropriati per le future regie e tutelare così la reale immagine di Cortona, dell’Italia e del suo popolo.

La Frances, nel periodo più bello e intenso della vita di una donna, dove consapevolezza e chiarezza emergono nella propria vita, si è donata con coraggio un’avventura: “quella di ricominciare da capo”!

Il suo scrivere, oltre divenire cosa piacevole per i lettori lo è stato principalmente per lei che ha esercitato una meravigliosa introspezione rivelatrice di nuovi desideri ed esigenze. Ha avuto coraggio scoprendo dentro di se nuovi valori e non ha esitato a perseguirli.

Un bellissimo esempio di crescita di una donna che vive le sue esperienze di vita ma che sopra ogni cosa le cerca, le trova e le insegue con successo. Attraverso la sua modestia e solarità trova la forza di inseguire una nuova vita in un paese straniero entrando si. in punta di piedi, ma con una forte determinazione.

La Frances ha carisma e ama la nostra terra tanto da averla seriamente studiata e per questo ha contribuito ad incrementare un buon turismo che rispetta la nostra cultura tanto da volerla contemplare, assaggiare, annusare.

Allora attendiamo felici il suo prossimo libro e chissà magari anche un gran bel film!

Roberta Ramacciotti www.cortonamore.it®

Lug 09

2025

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Cortona E’ un Concerto

Cortona raccoglie in un felice concerto di convivenza una moltitudine di persone provenienti da tutte le parti del mondo. Sono di tutte le età, donne, uomini, bambini, ragazzi e fanciulle, persone semplici e professionisti di alto profilo che passeggiano ed osservano la pietra sotto i loro piedi, i vicoli stretti ed in salita, si incuriosiscono delle piante dei capperi fiorite, delle tante chiese museo che possono visitare gratuitamente.

Cortona sa accogliere, in verità tutta l’Italia lo sa fare con generosità.

Dunque pensate come nella crescita di un bimbo possano rimanere impressi i primi viaggi all’estero e proviamo ad immaginare cosa conserverà nei ricordi con la sua libera fantasia. Si divertirà a ricordare i giochi e gli amichetti incontrati al Parterre e sicuramente avrà provato a toccare l’acqua della fontana abitata da quei Grandi  Pescioni!

Non tutti gli stranieri provengono da metropoli eleganti e sofisticate, molti trascorrono le loro vite in paesini sperduti del Minnesota, dell’Arizona … case prefabbricate in altrettante cittadine dove il mattone più antico risale all’800, del resto l’America è tanto altro oltre New York. Vediamo Cinesi o Giapponesi, Argentini, Indiani … Veramente Cortona ha il privilegio di incontrare il Mondo in casa propria. La Pietra Serena Millenaria di Cortona suscita miracoli di emozioni per chi vive il resto dell’anno in un soffocante appartamento cittadino, lontano da parchi e immerso in spianate di cemento ed in questo particolare momento gli alberi, il verde donano una preziosa frescura.

A Cortona sono spesso organizzati dei piacevoli Concerti dove le stesse sedi meritano gli interessi artistici: il Teatro Signorelli, il Chiostro del Centro Congressi di Sant’Agostino, il museo del MAEC, la Chiesa di San Domenico. Sono sempre molto frequentati e apprezzati soprattutto se organizzati in modo da non sovrapporsi con altri appuntamenti culturali.

Spesso accade ed è un peccato. Vero che non siamo perfetti, ma piacerebbe accorgermi che le varie associazioni cortonesi, soprattutto quelle di diverso orientamento politico, imparassero a dialogare e collaborare.

Ultimamente ho assistito al teatro Signorelli ad un concerto di musica da camera di ottimo livello organizzato da NUME Festival. L’attore principale dei tre brani esibiti era il violoncellista Steven Isserlis che si è esibito nella composizione di Johann Sebastian Bach (1727) nella Sonata per viola in sol maggiore, BWV (1027) con il pianista Boris Kusnezow, poi il concerto è proseguito sulle note di Maurice Ravel che la compone dopo la Prima Guerra Mondiale, la Sonata per violino e violoncello in do maggiore, M73 con il violinista Vlad Stanculeasa, fondatore e direttore artistico di NUME Academy & Festival. La raggiante serata si è conclusa con il romantico Franz Schubert Quintetto (1819) “ La Trota in Do Maggiore, Op.114,D.667. Il bravo Steven Isserlis suonava un violoncello del 1740 del liutaio Domenico Montagnana, veneziano di adozione. In verità i solisti suonavano tutti strumenti settecenteschi perchè spesso i musei, le fondazioni e molti privati danno in uso questi preziosi elementi ai meritevoli artisti perché queste particolari creazioni artigianali soffrono se non utilizzati e si tarlano facilmente. Nel meraviglioso quintetto si sono distinti per bravura il violista Ettore Causa e la brillante violinista Stella Chen. Tutti, come il contrabbassista Luis Cabrera che ha iniziato a suonare il suo strumento all’età di 10 anni e dal 2024 è primo contrabasso dell’Orchestra Sinfonica di Barcellona (OBC), girano il mondo come concertisti e per prestigiosi incarichi didattici presso Accademie ed Università sparse nella nostra Terra. E tutto ci riporta a Cortona che Ospita il Mondo. In platea infatti il 60% dei presenti erano stranieri.

I pezzi che hanno rappresentato raccontavano le evoluzioni della moda e del costume delle epoche e del gusto ma soprattutto i pentagrammi esprimevano i pensieri rivoluzionari di allora che accompagnano sempre in ogni era l’Uomo.

Un concerto musicale come quello al Signorelli genera energia e fantasia positiva.

E questo fatto ci porta ad una buona considerazione quella di saper attrarre il turista di qualità che rispetta la nostra cultura e il desiderio di Arte che circonda noi italiani fin dalla nostra nascita.

Roberta Ramacciotti www.cortonamore.it®