Archivi

Febbraio, 2026

Feb 16

2026

0

commenti

EUROPA DIsconnettiTI dai SOCIAL

Conosciamo oramai tutti quanto la Rete sia elemento di coesione tra le popolazioni nel mondo. Gestiamo i nostri affetti con le video chiamate ai nostri figli sparsi per il mondo per lavoro o in viaggio. Oramai le pensioni e i nostri stipendi vengono accreditati sui conti correnti bancari, le riunioni e i rapporti di lavoro li governiamo via internet, consultiamo i fascicoli sanitari, acquistiamo oggetti, animali, scarpe via Internet … Insomma, le intere nostre esistenze viaggiano in Rete e sappiamo quanto tutte queste operazioni siano poco affiancate dalla “privacy”. Tutto viene messo in vendita, proprio ogni singolo click!

L’esistenza della Rete ha segnato una Nuova ERA nella Vita sulla Terra.

La mia creatività e fantasia mi spingeva, già da trent’anni or sono, a cliccare siti lontanissimi per gusto dalla mia persona, questo per giocare al depistaggio, perché intuivo quanto fosse importante per “loro” conoscere i nostri gusti. Allora mi divertivo a cercare i martelli pneumatici, picchetti per le scalate, cinghie di sicurezza, scale metalliche, tacchi a spillo e stura lavandini… diremo una “roba da ridere” per chi mi conosceva! Invece avevamo in molti intuito la futura dittatura digitale!

Dunque, le informazioni di qualsiasi natura viaggiano globalmente attraverso cavi terrestri e sottomarini, sono in fibra ottica gestiti dalle “Big Tech”  (Google, Meta (Facebook), Amazon e Microsoft …), un Consorzio di Attori Privati veri e propri Predatori dei nostri pensieri e desideri più intimi!

E pensare che con un semplice click potrebbero invertire tutte le tendenze negative del Mondo!

In sintesi, siamo oramai in mano agli umori di pochi esseri umani che fanno “il Bello ed il Cattivo tempo”!

La stessa informazione di ciò che accade nel mondo soffre della mancata distribuzione dei giornali attraverso le edicole di quartiere, in considerazione della crisi della carta stampata.

Veri e propri fiorai delle notizie!

Sacri Poli di socialità dismessi, peccato perché contribuivano ad alimentare la vita insieme! Vere e proprie Chiese Laiche perché le notizie sempre verificate dai giornalisti disseminati su tutta la terra rappresentavano un indiscusso valore di realtà e verità per l’uomo di strada.

Il vero problema è che viene a mancare la Democraticità dell’Informazione.

Con queste premesse comprendiamo il complicarsi degli equilibri internazionali della Politica interessati esclusivamente al valore commerciale delle specifiche alleanze.

Qui il tema: Sulla Rete sono favorite le Società che hanno come obiettivo esclusivo “il massimo guadagno” anche se a discapito dell’Intera Umanità.

Fin d’ora ne è la prova quanto non si sia intrapresa nel mondo una politica conservativa degli equilibri naturali terrestri. Ma non vi annoierò più riguardo questo argomento che è stato trattato fino alla nausea !!!!.

Dunque noi Europei che viviamo nel più affascinante dei continenti terrestri, come possiamo attualmente difenderci senza armi? Un sistema c’è e fa veramente paura ai nostri avversari.

Disconnettiamoci dai Social Statunitensi e Cinesi e creandone magari uno “europeo” che favorisca le nostre industrie e le nostre imprese! Qualcosa la UE sta progettando ma i suoi tempi sono stati fin d’ora biblici …

In verità esiste EUSP, il nuovo motore di ricerca che nasce dalla collaborazione tra Ecosia di Kristian Kroll suo fondatore e CEO e Qwant fondato da Jean-Manuel Rozan esperto di finanza e da Eric Leandri specialista della sicurezza informatica, per offrire un’alternativa a Google, con focus su privacy e trasparenza. Interessanti Società private, è sicuramente un inizio, ma non sono progettate e gestite dall’Unione Europea per la vita comunitaria degli Stati Europei affinché abbraccino eticamente valori di alto profilo. E’ necessario un Social Europeo.

Mettiamoci al nostro Servizio prima che un nuovo Virus ci costringa a chiuderci in casa. L’Europa con la sua solidarietà umana ha un DNA meraviglioso, Ricco di Idee, Colori, è il Continente che sta rispettando di più di altri il dramma ecologico terrestre a sfavore della razza umana e di ogni altro essere vivente.

Dunque accettiamo la sfida commerciale, creiamo aspettativa e desiderio nel mondo riguardo le nostre indubbie qualità, uniamo i nostri punti di forza e mettiamo sul mercato i nostri splendidi prodotti, Uniti come UE e non trattiamo per singoli Stati con la Cina, la Russia e gli Stati Uniti perché diversamente vinceranno inevitabilmente loro e noi diventeremo e saremo solo Schiavi.

Detto immortale degli Antichi: Divide et Impera!

Roberta Ramacciotti www.cortonamore.it®

Feb 05

2026

0

commenti

Festa dei Giornalisti

Quella del Primo Febbraio è stata una giornata che ha segnato non solo la Festa dei Giornalisti in Italia ma in particolare l’Anno 2026 segna i 134 anni di informazione libera del giornale L’ETRURIA.

Al Direttore Editoriale Vincenzo Lucente lascio i meritatissimi onori nel raccontare la sua complicata e difficile gestione, ma anche le innumerevoli gioie che ha condiviso con la Comunità Cortonese e quella della Valdichiana per tutte le vittorie sociali che il giornale ha offerto gratuitamente al Servizio della Comunicazione e dell’Informazione Sociale.

L’ETRURIA lavora nel suo piccolo e silenzioso ricamo di contatti, studio e disponibilità per creare e consolidare una rete positiva di riferimento nel territorio toscano di questa specifica provincia, descrive le iniziative politiche e partitiche, i successi imprenditoriali, i lutti e le nascite, annuncia le laure degli studenti, descrive le nostre vite.

Attualmente quando un quotidiano è in uscita nelle edicole è già obsoleto perché in internet le notizie viaggiano in tempo reale. Ma questa è la dinamica della nuova comunicazione. L’approfondimento dunque è il titolo che distingue l’annuncio di una notizia dal lavoro di analisi che viene svolto dai giornalisti sulle notizie.

Attraverso il sito del giornale L’ETRURIA in rete si possono trasmettere le radici culturali di Cortona, una tra le belle città toscane. Abbiamo molti fans nel mondo! Allora internet fa al caso nostro, è il miglior mezzo per l’espansione pubblicitaria del nostro buon vivere ma dobbiamo anche vigilare nel tutelare il nostro patrimonio artistico. Conosciamo la nostra eleganza nell’ospitare il turista, abbiamo indubbie potenzialità, allora investiamo in quello che già possediamo ed offriamo però anche buoni impieghi. La Ricchezza va ridistribuita per crearne altra diversamente ristagna e la società muore.

Dunque il giornale pubblicizza gli importanti eventi presentati dal Comune di Cortona, quelli del MAEC e del Museo Diocesano, le presentazioni di libri, le mostre d’arte nelle varie gallerie, le aperture dei nuovi esercizi commerciali, le iniziative scolastiche, manifestazioni culturali e religiose, i festival culinari e musicali, le rappresentazioni delle varie società dedicate alla beneficenza, sempre e comunque azioni tutte legate al territorio ed a favore di esso.

Si fa promozione perché dove scorrono energia e iniziative spese con buona volontà si crea commercio positivo, lavoro.

Ma se qualcuno si aspetta di leggere tra le righe dell’ETRURIA solo elogi “fini a se stessi” ha compreso male la nostra Informazione Libera perché i complimenti vengono dispensati quando realmente avvengono situazioni a favore dell’intera popolazione senza distinzione di antipatie e simpatie o posizionamento partitico.

Allora sempre più spesso purtroppo la popolazione civile è costretta a rivolgersi all’ETRURIA per avere voce ed essere ascoltata dalle Istituzioni Comunali e Regionali.

Non ci si lamenta solo di ratti morti che per giorni “poverini” rimangono insepolti tra i vicoli, o della spazzatura dimenticata o disseminata dalle persone incivili.

Si manifestano con rammarico disagi di persone anziane e sole che vivono nel centro storico di Cortona colpite dall’incessante rumore dei trapani a percussione che rendono la vita un inferno per anni e anni nei vicoli. E’ pur vero che gli edifici antichi sono gioielli fragili e preziosi e bisognosi di continue manutenzioni ma allora si chiede se sia possibile che i tecnici degli uffici responsabili della staticità del paese esercitino efficacemente un adeguato controllo del territorio senza essere sollecitati dagli abitanti “scocciatori”!? Pavimentazioni pericolanti, perdite d’acqua “odor di fogna”, certo che possono accadere, ma gli interventi devono essere solleciti perché con l’acqua non si scherza!

Poi come non ascoltare le Voci che arrivano in redazione sulle precarie cure che riesce ad offrire a fatica l’Ospedale della Fratta, ricordiamo ancora come funzionava l’Ospedale di Cortona chiuso però insieme agli altri nel territorio per ottimizzare costi e qualità delle prestazioni! Certo è un problema di ordine nazionale ma è pur giusto presentare i disagi degli utenti e sollecitare i nostri rappresentanti comunali affinché portino soluzioni in sede di assemblee nazionali e parlamentari.

Purtroppo siamo costretti a raccontare lo Stato delle cose e non una favola disgustosamente sdolcinata e finta!

Un tempo L’ETRURIA poteva vantare di raccontare la bella stagione teatrale e quella del cinema del Signorelli ma poi cosa ha originato la gravità della sua chiusura? Incuria? Incompetenza? Le cause non possono essere solo la mancata buona volontà! Allora forse mettere in Piazza un Forte Malcontento potrebbe sollecitare dei punti d’incontro e si, spera, allontanare eventuali azioni speculative ai danni dell’Accademia degli Arditi e del Comune.

Tutto questo è politica costruttiva, può portare idee e nuovi contatti imprenditoriali.

L’ETRURIA però non è un semplice volantino che pubblicizza gli avvenimenti o promuove campagne pubblicitarie, al suo interno si svolge un lavoro giornalistico di donne e uomini responsabili che rispondono personalmente del Comportamento Etico richiesto dall’Ordine dei Giornalisti della Toscana.

Dunque la qualità dell’informazione è certificata.

Il giornalista ha il dovere della verifica sulle Notizie, divulga lo studio e l’approfondimento culturale degli argomenti trattati.

Le colonne dell’ETRURIA non negano mai gli spazi al diritto di replica per le diverse opinioni esposte.  Riporta quelle voci “antipatiche e scomode” che un singolo cittadino ha il timore di manifestare e ricordiamo anche che molto spesso si argomenta di diritti che ben paghiamo con le nostre tasse.

Quanto di tutto questo sta sparendo nel quotidiano?

L’ETRURIA è un giornale Libero e di questi tempi rappresenta un bene moralmente prezioso al servizio dell’Uomo Civile. Questo strumento è un valore aggiunto che possiede Cortona rispetto ad altri centri.

Allora che dietro un giornale locale indipendente si muova una comunità è un bene prezioso perché può diventare un potente strumento democratico per l’ascolto e per l’intervento.   

Roberta Ramacciotti www.cortonamore.it®