Archivi

Agosto, 2026

Ago 30

2026

0

commenti

TRIO LaBiSca Lanari Biagini Scaramucci Dinosauri in Estinzione … Purtroppo

Stavo vivendo a Cortona una serata finalmente confortante dopo la nostra Bollente Estate, anche se non sappiamo attualmente quando e se finirà, godevo della compagnia di buoni amici quando, scendendo dalla Croce del Travaglio, mi sono trovata avvolta da un concerto in Piazza Signorelli proprio sotto le mura medicee del Palazzo sede del MAEC.

Due chitarristi e il terzo cimentarsi con quella che io chiamo una “tastiera orchestra”, un sintetizzatore, quando le belle voci mi hanno incantato subito con una vecchia canzone dei New Trolls.

Quante volte abbiamo sentito dire: la musica è Magia! Vero. Verissimo!

Le mie cellule staminali ritrovavano la forza di rigenerarsi. Stavo benissimo!

Il concerto mi attirava magicamente come il “Pifferaio di Hamelin” la favola dei Fratelli Grimm, solo che non mi sentivo un topo e non sapevo però di essere così affamata di emozioni musicali.

Il Trio LaBiSca sta per tre personaggi famosi di Cortona e della Val di Chiana e sono: Claudio Lanari tastiere e voce solista, Massimo Biagini chitarra elettrica e voce, Romano Scaramucci basso elettrico, flauto traverso e voce.

Oltre ad essere degli interpreti musicali magistrali, quando hanno eseguito dei brani dei Pink Floyd e dei Genesis mi sono resa conto di quanto fossero dei veri musicisti perché avevano saputo arrangiare, per esigenze di tempo, dei capolavori rock romantici in modo egregio senza snaturarli. Bravi, Veramente Bravissimi!

Gli artisti tributati sono stati: Mogol, Zucchero, Creedence C.R., Santana, PFM, Eric Clapton, Ivano Fossati, Genesis, Beatles, Pink Floyd …

Con i Genesis poi mi stavano per spuntare i lacrimoni perché proprio con il loro album “Selling England by the Pound” ho assistito al mio secondo concerto dal vivo al Palasport di Roma, era il 1974 e c’era ancora con loro Peter Gabriel che lascerà il complesso solo l’anno dopo. Sono stati, da sempre, il mio complesso preferito!

Ma il mio battesimo fu lo splendido concerto dei Santana del 1973, sempre al Palasport di Roma e il loro bis con Samba Pa Ti” che provocò un’esplosione di gioia nei 40.000 partecipanti, allora era presente anche il mio futuro marito Fabio che ancora non frequentavo, avevo con me solo i miei meravigliosi 16 anni!

Che Emozioni Ritrovate!

Non mi piace vivere di nostalgia forse perché non ho mai spazio per i ricordi visto quanto vivo il presente intensamente e pienamente, ma grazie alla scelta del Trio LaBiSca di eseguire solo musica di qualità, ho assistito ad una serata di Primissimo Ordine.

Faticavo a star ferma, mi costringevo a tenere solo il tempo, mi guardavo intorno e riuscivo a rivedere nelle persone della mia stessa età o ancora più grandi, i loro visi giovanili, penso che la grande platea di quella notte fosse molto emozionata e persino ringiovanita!

Non che fossimo tutti andati contemporaneamente dal chirurgo plastico, ma la serata è stata Magica proprio grazie a quella Musica che ci ha riportato indietro nel tempo senza toni sguaiati, senza motivetti banali ma con tanta, tanta classe, profondità e professionalità.

Che Bella Cosa! Sono certa che i tre magnifici artisti: Claudio Lanari, Massimo Biagini e Romano Scaramucci abbiano contribuito a far fare bei sogni a tutti i presenti.

Grazie

Roberta Ramacciotti www.cortonamore.it®

Ago 06

2026

0

commenti

Cortona On The Move espande il Suo Messaggio “Massimo Simonelli architetto della sua Pittura”

Il grande festival internazionale di fotografia Cortona on the Move che si svolge tutte le estati a Cortona dal 2011 ha un grosso impatto culturale non solo per la fotografia contemporanea ma è fonte d’ispirazione per molti pittori che la seguono.

In questi anni sono rimasti famosi e apprezzati dal pubblico sia per la qualità di immagini, che per l’impatto drammatico i reportage sociali e le mostre dedicate ai confini e alle migrazioni, come il celebre progetto Confrontier di Kai Wiedenhoefer del 2015 esposto nel vecchio ospedale di Cortona.

Le sedi delle mostre sono diffuse nel centro storico, e i progetti di Medici Senza Frontiere sui flussi migratori trovano sempre spazio in più luoghi espositivi dedicati.

L’Evento Cortona On The Move Ispira Opere teatrali, Editoriali, Progetti Sociali, Artisti e Pittori.

L’Architetto Massimo Simonelli è stato ispirato proprio dai reportage dei grandi fotografi, beniamini di Cortona on the Move, che girano in rete da anni.

Ogni Uomo Donna Fanciullo spesso nascondono l’artista che c’è in loro, poi l’affascinante crescita, l’indomito coraggio individuale, il mondo circostante e le occasioni che si chiamano persino “fortuna” determinano il futuro dell’Artista con la “A” maiuscola, tutte le altre persone saranno impiegate, baristi, sciampiste, dirigenti e muratori …

Svolgono i più incredibili mestieri di giorno, ma di notte per i pittori emergono nudi i sentimenti per i giochi delle mani con i materiali, si liberano le intuizioni e il mondo per fortuna si arricchisce di Idee Nuove.

L’architetto Massimo Simonelli è un amico di famiglia da sempre ed un giorno, improvvisamente, mi svela le sue ultime tele.

E’ subito un’Illuminazione: avevo di fronte un’artista contemporaneo che ritraeva un gruppo di donne attorcigliate nel Martirio di Gaza. Oli curati su tele e cartoncino, prove di pennello su fogli di carta-pane e intorno a me il silenzio, come può essere quello di una stanza di una città come Roma.

Nei miei ricordi si materializzavano le mostre fotografiche sui disperati flussi migratori che avevo osservato a Cortona nelle varie edizioni del Festival.

Niente retorica o sensazionalismo, incontravo visi angosciati, intrecci di mani e braccia caritatevoli, stracci polverosi. Non sentivo i puzzi ma dovevano essere forti, mentre le urla di quelle gole insanguinate mi stridevano nelle orecchie.

Il Tema “LA DISPERAZIONE UMANA”.

Neppure un telegiornale o un documentario erano riusciti a trasportarmi tra quelle donne, femmine sporche del loro mestruo nascosto dalle immense gonne, colpite da una pazzia senza speranza, circondate da sole macerie di cemento scadente.

Donna come Padre Madre Figlio Figlia Sorella Fratello Nonno Nonna Nipote, Donna significano: Umanità!

Ora percepisco con certezza il peso della crudeltà subita dalle deportazioni degli Ebrei, dai Neri trucidati in Africa, delle torture e le persecuzioni silenziose subite da chi svela Verità Scomode.

Il Simonelli invece di offrirti uno spritz, un bicchier d’acqua, un tè, mi regalava i dolori che nascondiamo sotto il tappeto per non stare male.

Ma io ero lì e soffrivo e non potevo più scappare!

Poi accanto un’altra opera, il ritratto grande di una giovane bellissima donna.

Un’altra storia di Costume e Società.

Il quadro narrava quello che lo scatto fotografico di 20 anni fa, fonte d’ispirazione per l’artista, nascondeva alla consueta vista umana. Mentre la preparavano per il trucco la fanciulla che amava la sua semplice e serena vita con le sue amiche e in famiglia, si trovava improvvisamente trasportata in un mondo che non capiva e che non voleva comprendere perché non le piaceva più.

Non era il Luna park che pensava!

Il soggetto del quadro che avevo di fronte era stata una famosa modella tredicenne di tanto tempo fa, esprimeva tutta la sua angoscia nel vedersi trasportata in un’estetica che la spaventava perché non era lei, non si riconosceva. Probabilmente pensava: “appena torno a casa” dirò ai miei genitori che non vorrò più intraprendere il mestiere di modella. Non mi piace più!

Allora questo pittore da una foto sapeva osservare oltre i pensieri, ma sopra ogni cosa riusciva a tradurre matericamente i sentimenti. Dall’Aria, dove corrono le emozioni, è veramente difficile creare un’opera fatta di grafite, impasti di colori ad olio. Da quei “tubetti di dentifricio” escono spremute creme informi, è l’artista che partorisce il miracolo! 

Poi accanto a quelle opere c’era un campo di lavanda ad olio che mi trasportava nel Paradiso Terrestre dei nostri sogni. All’interno della sua cornice spirava una brezza profumata dove tiepidi raggi di sole illuminavano la più bella scena bucolica che avessi mai ammirato. Il lilla della lavanda, le varie sfumature di verde del grano appena germogliato, gli azzurri del cielo, il bianco accecante delle nubi leggere e le prepotenti macchie rosse dei papaveri completavano un piccolo capolavoro.

Il pittore Massimo Simonelli riesce a regalare l’Inferno e il Paradiso, le sue serenità campestri sono indimenticabili, ma ho compreso quanto lui tenga a esprimere i suoi sentimenti più profondi, sente di doverli liberare.

Apprezza ed è grato alla critica ma non rientra nei suoi obiettivi accontentare il pubblico in galleria e vendere, il suo desiderio più grande è che possa sparire La Crudeltà dal Mondo.

E’ un uomo Moderno un artista proiettato nel 3000.

La sua stupefacente capacità, che lo distingue dagli altri ritrattisti contemporanei, risiede nell’aver trovato la sua originale tecnica espressiva del Ritratto Umano nell’anno 2026.

Donne Bellissime Deformate dalle Angosce Interne, Donne Sofferenti oppresse da Crudeltà e poi come se si girasse un angolo cieco, troviamo i suoi magnifici e indimenticabili Giardini Segreti di felice serenità.

Ricerca sempre la sua pennellata più pura, quella che lo avvicina alla spontaneità del suo istinto, non tecniche copiate dalle espressioni ottocentesche, neppure si rifà alle imitazioni dei magnifici e strabilianti ritratti di Andy Warhol, lui ricerca dentro di se fino a trovare la capacità di un Dialogo Triangolare.

Lui, la Tela e il Pubblico.

Allora osserviamo l’evolversi della pittura di Massimo Simonelli che ci rivelerà sempre di nuovi sentimenti celati dall’Umanità e il suo indiscutibile amore per la Natura che arricchiranno il Mondo dell’Arte.

Roberta Ramacciotti www.cortonamore.it®