” Pittori Cortonesi nella terra di Severini 1970-2000

” Pittori Cortonesi nella terra di Severini 1970-2000

Nelle prime sale del piano terra di Palazzo Casali a Cortona, Sede del MAEC, è stata allestita una interessante mostra di quadri e sculture di artisti cortonesi.

Non è la solita mostra dove si ospitano per campanilismo gli “artisti” locali perché ognuno di loro merita di essere ospitato nella prestigiosa sede del Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona.

Molti espositori ritraggono pittoricamente gli abitanti e i luoghi, i verdi paesaggi, i tipici vicoli cortonesi. Si distinguono per bravura i Maestri Renato Carrai, Franco Sandrelli e Fabio Aretini.

La loro poesia è un invito a passeggiare per scoprire lo scorcio riprodotto nella bella Cortona, il boschetto e il borgo nella Val di Chiana, oppure le sponde del Trasimeno quando ancora il livello del lago era abbondante e superiore a quello drammatico di oggi.

Ma non è solo una mostra di tradizioni pittoriche e cultura cortonesi, sicuramente ben rappresentate soprattutto dal Grande Maestro Eugenio Lucani ma sono presenti anche le opere di Paolo Santucci che nella sua modernità è sicuramente l’artista che rappresenta con successo il tema della mostra collettiva “Pittori Cortonesi nella terra di Severini 1970-2000”.

Le sue opere sono dei bellissimi studi grafici e di forme moderne del “900.

Al riguardo pubblico la sua “Astrazioni Cromatiche” datata 2026 insieme all’opera del Maestro Gino Severini del primo ventennio del “900 esposta contemporaneamente nei piani superiori del MAEC e vi offro un confronto!

Il Severini lascia il suo originale capolavoro alla storia dell’arte sperimentando, inventando, scomponendo, frazionando, attraversando il Futurismo, il Cubismo, il Classicismo e l’Astrazione osservando coerenza con il ritmo e i segni, i colori e i materiali “improbabili” per i suoi tempi.

Santucci non copia, ha ammirato e compreso il percorso e il rigore costruttivo della ricerca del Severini tanto da riprodurlo un secolo dopo con competenza e riconoscenza.

Ormai è Suo, è Nostro!

Così funziona l’originalità della ricerca e la Paternità di un’Opera.

Questi sono i processi che innestano i geni nell’arte nel mondo, tracciano nuove strade, individuano metodi o materiali nuovi, e ritmi inusuali, dove poi, successivamente attraverso i secoli, artisti meno noti e affascinati da codesti lavori, li riproducono per studiarli e allora anche loro, in forma meno visibile, entrano nella grande fabbrica dell’Arte. Sanno acquisire le profondità dei messaggi innovativi e contribuiscono a spiegarli e insegnarli ed anche loro lasceranno un piccolo ma importante Segno.

Sono mirabili e affascinanti anche i cavalli di Santucci, sono estremamente eleganti, disegnati e dipinti nelle loro sintesi di astrazione, sembra danzino in uno spazio fantasioso.

Bravo Paolo Santucci crei con un meraviglioso equilibrio ed armonia!

Mostra Sicuramente Consigliata.

L’esposizione si potrà visitare con ingresso libero tutti i giorni dalle 10.00-19.00 fino al 31 agosto 2026.

Buon Divertimento.

Roberta Ramacciotti www.cortonamore.it®

Commenta