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Dicembre, 2025

Dic 21

2025

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Auguri Natale 2025

Anche quest’anno 2025, nella mia Rubrica www.cortonamore.it®, ho affrontato con Voi Lettori una vivace cavalcata.

Siete diventati il mio Grillo Parlante perché il mio senso di responsabilità e di rispetto per le persone che mi regalano la loro attenzione si è sempre tradotto attraverso l’onestà che dovevo e potevo offrire con le mie ricerche, constatazioni e considerazioni.

Abbiamo volato sull’onda dei pensieri creativi del Beato Angelico e del Signorelli, siamo andati a curiosare nelle prove della Compagnia del Piccolo Teatro di Cortona, ad ascoltare un concerto di Musica al Signorelli, abbiamo osservato con il binocolo le opere d’arte conservate al MAEC, commemorato amici, suggerito Cittadinanze Onorarie e seguito con interesse le conferenze dell’Accademia Etrusca come quelle della Factory Dardano44 che ci hanno sempre arricchito di pensieri nuovi e affascinanti passioni.

Personalmente sono stata colpita dal grande ed utile lavoro svolto dagli uomini e dalle donne dell’associazione di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio: pura caritas, e dall’impegno che Don Ottorino svolge nell’organizzare la distribuzione dei pacchi alimentari tra quelle mura secolari, per questo ancora più lucenti e splendenti perché c’è Umanità perché c’è Amore.

Potrei proseguire ricordandovi gli articoli mondani sulle stars musicali, cantanti e attori, oppure le interviste a Luca Mercalli e Don Ciotti che tanto ci hanno insegnato riguardo il rispetto che dobbiamo alla Terra che ci ospita.

Ma una cosa è certa, la mia e la vostra voglia di reagire anche di fronte alle bruttezze della Vita non ci ha mai fermati.

Allora ho creato, da 3 sagome di cuori rovesciati, un drammatico Albero di Natale Rosso come il Sangue versato da tutte le vittime delle guerre, è adagiato sul colore celeste del cielo che ci proietta nell’infinito dell’Universo.

E’ un’opera che denuncia come non si possa accettare di festeggiare con leggerezza il Santo Natale quando siamo affogati quotidianamente in un mare di violenza.

Come artista è certo un pensiero drammaticamente Negativo, ma è estremamente Positivo come giornalista pubblicista perché avere la possibilità di comunicare attraverso un giornale come L’ETRURIA la Fame da parte di Tutti Noi di un Unico Pensiero di Pace e di Amore e non essere censurati, ci deve colmare di Forza, Speranza e Determinazione.

Allora Auguri, Auguri, Auguri a te che non ti fermerai mai per donare ancora Amore. Roberta Ramacciotti www.cortonamore.it®

Dic 21

2025

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Mostra del Giocattolo d’Epoca e Modellismo a Cortona

In questi giorni di grandi festività nella Città di Cortona si entra e si esce con facilità dal Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona, un affascinante mondo archeologico e poi si può subito dopo visitare, nell’arco di pochi minuti, la “Mostra del Giocattolo d’Epoca e Modellismo” nel Complesso Congressuale di Sant’Agostino che si chiuderà il 6 gennaio del Nuovo Anno.

E’ uno choc emotivo e stimolante molto forte, perché le nuove immagini che acquisiamo e che ci portiamo dentro le nostre normali vite, sono tante e diversissime. Statuette, coppe e lucerne forgiate in bronzo a partire dal VI a.C. che raccontano l’esistenza di donne e uomini che non possedevano frigoriferi, televisori, non usavano la luce elettrica e non possedevano i cellulari. Ci fa pensare. Di contro oggetti di un collezionismo che riporta la storia del consumismo, un fenomeno del 1960 d.C. che racconta un’Italia che non c’è più.  

Allora vi offro un altro consiglio e sempre gratis: quando deciderete di fermarvi godetevi un rilassante aperitivo in piazza perché c’è subito molto da riflettere e assorbire … Sicuramente ci sentiamo più ricchi dentro perché queste esperienze temprano le nostre personalità se sappiamo cogliere il significato delle esperienze degli altri “colleghi uomini” antichi o moderni che siano.  

Entrando nel mondo vintage del giocattolo è stato emozionante scoprirmi piena di gioia di fronte ai personaggi di Carmencita e il suo Caballero esposti in uno scaffale della meravigliosa Mostra del Giocattolo d’Epoca e Modellismo. Sono i protagonisti di uno spot pubblicitario, creati dal grande Armando Testa, padre della moderna pubblicità in Italia che veniva trasmesso nel “Carosello” televisivo serale della RAI e poi “tutti a nanna”!

Una delle prime storie d’amore sognate dalle fanciulle di quei tempi.

Parliamo di 60 anni fa!

Allora non esistevano come al mondo d’oggi network interamente dedicati alla sfera infantile, quelli odierni trasmettono esclusivamente ed interrottamente cartoni animati.

Ai miei tempi :o) esisteva solo “Carosello” e il mondo del consumismo sapeva su chi far leva per incentivare il mercato e mandava in onda gli unici minuti dedicati ai più piccoli. In quegli spot di sintesi fantasiosa e geniale era già scritta la ripresa economica dell’Italia insieme ad un futuro colmo di tanta speranza.

Erano gli anni dell’immediato dopo guerra e “al cuore di mamma non si negava nulla”!

Questa e altre pubblicità sono divenute preziose testimonianze di felicità sociale, erano parte integrante del processo strategico del boom economico italiano. Molti dei giovani di allora hanno potuto realizzare tutte le aspirazioni e i desideri.

Ma la mostra svela sotto la grande navata della Chiesa anche un fantastico e grandissimo plastico ferroviario creato dal “GRUPPO FERMODELISTICO ARETINO” che insieme a decine e decine di contenitori colmi di centinaia di modellini di vagoni ferroviari, ricostruzioni navali e aeree, civili e militari, occupano il grande spazio del “Tempio”. Sono presenti: il modellino di una stupenda Americo Vespucci, le navi da guerra come il cacciatorpediniere Aviere artigliere “La Spezia” 1952 in scala 1:350, le navi da battaglia la “Vittorio Veneto” 1940 e la “ROMA” 1943, e saltando “solo qualche secolo” la Trireme Romana del 1° sec. d.C. E poi ancora: ricostruzioni di postazioni d’artiglieria mimetizzate nel terreno, VTLM Lince usati in Afganistan nel 2007, ricomposizioni con i soldatini di piombo e castelli di battaglie passate alla storia senza contare le centinaia di modellini di vagoni e locomotrici ferroviari e aerei.

Nella Sala Severini sono custodite le creazioni costruttive della Lego, mentre centinaia di Barbie sono presentate nella Sala Pancrazi. Credo che da bambina una visione del genere mi avrebbe fatto svenire dalla gioia e dall’eccitazione! Una grandissima sala colma di centinaia e centinaia di bambole indimenticabili vestite dai modelli e colori più fantasiosi.

Ma i giocattoli vintage degli anni “60, “70, “80 non sono solo dei ricercati oggetti che evocano nostalgia, essi se ben conservati, curati e restaurati rappresentano un vero investimento economico.

Un Vero Lusso penserete! Lo escludo, perché visitando la mostra è impossibile non accorgersi di quanta passione, pazienza, osservazione, manualità e costanza spendano i collezionisti. Sono ore dedicate dopo il lavoro, quando i figli sono finalmente a letto e la casa si inonda dei propri pensieri. Sono hobby che fanno bene all’anima.

E’ un mondo fresco e vivace e se si vuole aumentare il volume della propria collezione ci sono mercatini per tutte le “tasche” e poi si possono intrecciare nuove amicizie e proporre sempre degli scambi. In più i contatti personali con gli altri collezionisti sono motivi di interessanti confronti per nuove informazioni. Ho ascoltato le chiacchiere che si scambiavano gli appassionati e ho capito quanti contatti offrano i social media e le piattaforme di vendita online. Ho anche compreso quanto siano attenti nel non esporre mai gli oggetti alla luce diretta ed agli sbalzi di temperatura, perché è la prima raccomandazione che ti viene suggerita. I più sofisticati collezionisti curano i restauri cercando sempre gli stessi pezzi dei modelli o le vernici d’epoca, sono queste attenzioni che elevano nel tempo il loro valore. Per pulire la plastica usano pezzette umide e mai sostanze abrasive mentre i peluche li spazzolano con delicatezza e non pensate di metterli in lavatrice! Sono attenti a conservare le confezioni originali o tentano di recuperarle e custodiscono gli scontrini d’acquisto.

Proprio come se fossero dei veri gioielli d’epoca.

Se poi siamo super fortunati dobbiamo sapere che la produzione di un cult cinematografico, una manifestazione o un evento o una riedizione del modellino di un vagone, di un aereo, di una nave o la produzione limitata di una bambola che conserviamo gelosamente nel nostro ripostiglio ne aumenteranno il valore di mercato. Questi oggetti non rappresentano solo un gioco infantile ma una vera cultura pop, un sostanzioso pezzo di storia.

AugurandoVi un Sereno Anno Nuovo, sperando vi appassioni la visita alla “Mostra del Giocattolo d’Epoca e Modellismo” nel Complesso Congressuale di Sant’Agostino a Cortona perché c’è ancora tanto racconto dell’Uomo e Nulla di Intelligenza Artificiale.

Roberta Ramacciotti www.cortonamore.it®

Dic 07

2025

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Massimiliano Bruno al Parioli Costanzo

Massimiliano Bruno

La Seconda meglio della Prima … allora la Terza e la Quarta come saranno?

Mi riferisco ad un lavoro teatrale rappresentato in questi giorni al Parioli Costanzo “Life is Life” un progetto di Massimiliano Bruno che ha scritto insieme a Sara Baccarini, Emilia Bruno, Filippo Gentile e Daniele Locci. Si alternano alla regia Massimiliano Bruno per il 1° spettacolo, mentre per il 2° c’è Filippo Gentile.

Le prime due serate hanno riscosso veramente tanto successo, personalmente sono uscita dal teatro sentendomi leggera, distesa e spensierata, neppure le 20 gocce di xanax mi avrebbero fatto sentire meglio.

Da tempo immemore si rappresentano in teatro opere che hanno come tema il mondo degli umani. Descrivono e raccontano con creatività tanti aspetti caratteriali della gente e di come l’incontro tra le tante e varie personalità, possa creare mille situazioni di vita: drammatiche, originali, felici, malate, grigie, effervescenti, finte. Quelle che avranno sempre successo saranno quelle più vicine all’umore del pubblico.

Le chiavi di lettura sono molte, pensiamo a Shakespeare oppure ad Oscar Wilde e potrei volare sulla saggezza di Eduardo de Filippo e potrei non atterrare mai.

Poi il Teatro ha incontrato Massimiliano Bruno che con il suo gruppo di sceneggiatori ci regala una lettura fresca, ironica, allegra ma mai scontata. In sala le risate sono spontanee come gli applausi che non devono proprio essere guidati.

Che Piacereeee!

Imbarazzante quanto siano Bravi!

Infatti, questo gruppo è particolarmente amalgamato, tutti concorrono al bene dell’altro, la catena di bravura non si spezza mai.

Senza sminuire il lavoro dello scritto il successo c’è ed è sotto lo sguardo di tutti: sono proprio i giovani attori della scuola di Massimiliano Bruno che sono una fabbrica di energia.

Tutti sono veramente ben impegnati e recitano immersi nel proprio ruolo e lo fanno con disinvoltura. Tengono un ritmo fantastico per le battute che si susseguono, sempre carine, incisive e mai gratuitamente volgari.

Nulla è veramente scontato e tutto è molto giovane di idee, è un bagno immersivo nella loro voglia di vivere e di recitare e noi in platea siamo felici di accogliere ed ascoltare con gioia.

Ofelia è un’aliena interpretata dalla brava Chiara Tron, diplomata nel 2020 nella citata scuola, è precisa e carina ed in scena accoglie l’entrata di tutti i personaggi. Ha una compagna d’avventura sulla terra una “collega extra terrestre” Sara Baccarini, in scena Myra, che oltre ad essere uno dei sceneggiatori dello spettacolo è matura, spigliata sulla scena e sicura nel ruolo.

Ora potrei risultare ingiusta con qualcuno ma devo segnalare per onestà intellettuale la bravura di Marco Todisco nella parte di Lorenzo, un vero e proprio diamante grezzo, seguitelo perché “si farà” tutto in lui recita, dal capello ribelle, al sopracciglio, la sua lingua, fino alla pancetta tremolante! Ti prego non la eliminare!

Lo segue a ruota lo spumeggiante Daniele Locci in Celestino, che tra l’altro è anche lui uno degli sceneggiatori. Sono entrambi ambiziosi e tenaci e ce la faranno alla grande!

Da segnalare la bravura dell’attrice, cantante e ballerina Cecile Ngo Noug e la brillante Mariachiara Di Mitri nella parte della borgatara Carola, bravissima caratterista. L’attore Filippo Maria Macchiusi in Vittorio, snob in scena tanto da sospettare che lo sia anche nella vita reale regala una sfavillante energia teatrale. E poi ci sono Dafne Montalbano, Gabriele Bax, Marianna Menga, Carlotta de Cesaris, Alessandro Nistri e Alessandro Mauthe.

Immagino quanto Massimiliano Bruno li abbia fatti provare e riprovare fino alla nausea, quella vera e non “quella di scena” e che persino di notte i loro sogni fossero popolati solo da incubi per lo spettacolo!

Solo che poi quegli incubi, quelle paure si sono trasformate come per incanto in una armonia teatrale perfetta che dona allegria allo spettatore e di questi tempi la risata è cosa rara!

Un aspetto mi ha veramente colpito della giovane compagnia teatrale quella di essere meravigliosamente imperfetti nella loro fisicità umana.

Sono Veri e contenti di esserlo!

Che messaggio stupendo per chi soffre di insicurezze fisiche. Allora tutti fuori dalle nostre tane e pronti a condividere il bel lavoro sul palcoscenico del Teatro Parioli Costanzo di Roma.

Roberta Ramacciotti www.cortonamore.it®