Massimiliano Bruno al Parioli Costanzo

Massimiliano Bruno al Parioli Costanzo

Massimiliano Bruno

La Seconda meglio della Prima … allora la Terza e la Quarta come saranno?

Mi riferisco ad un lavoro teatrale rappresentato in questi giorni al Parioli Costanzo “Life is Life” un progetto di Massimiliano Bruno che ha scritto insieme a Sara Baccarini, Emilia Bruno, Filippo Gentile e Daniele Locci. Si alternano alla regia Massimiliano Bruno per il 1° spettacolo, mentre per il 2° c’è Filippo Gentile.

Le prime due serate hanno riscosso veramente tanto successo, personalmente sono uscita dal teatro sentendomi leggera, distesa e spensierata, neppure le 20 gocce di xanax mi avrebbero fatto sentire meglio.

Da tempo immemore si rappresentano in teatro opere che hanno come tema il mondo degli umani. Descrivono e raccontano con creatività tanti aspetti caratteriali della gente e di come l’incontro tra le tante e varie personalità, possa creare mille situazioni di vita: drammatiche, originali, felici, malate, grigie, effervescenti, finte. Quelle che avranno sempre successo saranno quelle più vicine all’umore del pubblico.

Le chiavi di lettura sono molte, pensiamo a Shakespeare oppure ad Oscar Wilde e potrei volare sulla saggezza di Eduardo de Filippo e potrei non atterrare mai.

Poi il Teatro ha incontrato Massimiliano Bruno che con il suo gruppo di sceneggiatori ci regala una lettura fresca, ironica, allegra ma mai scontata. In sala le risate sono spontanee come gli applausi che non devono proprio essere guidati.

Che Piacereeee!

Imbarazzante quanto siano Bravi!

Infatti, questo gruppo è particolarmente amalgamato, tutti concorrono al bene dell’altro, la catena di bravura non si spezza mai.

Senza sminuire il lavoro dello scritto il successo c’è ed è sotto lo sguardo di tutti: sono proprio i giovani attori della scuola di Massimiliano Bruno che sono una fabbrica di energia.

Tutti sono veramente ben impegnati e recitano immersi nel proprio ruolo e lo fanno con disinvoltura. Tengono un ritmo fantastico per le battute che si susseguono, sempre carine, incisive e mai gratuitamente volgari.

Nulla è veramente scontato e tutto è molto giovane di idee, è un bagno immersivo nella loro voglia di vivere e di recitare e noi in platea siamo felici di accogliere ed ascoltare con gioia.

Ofelia è un’aliena interpretata dalla brava Chiara Tron, diplomata nel 2020 nella citata scuola, è precisa e carina ed in scena accoglie l’entrata di tutti i personaggi. Ha una compagna d’avventura sulla terra una “collega extra terrestre” Sara Baccarini, in scena Myra, che oltre ad essere uno dei sceneggiatori dello spettacolo è matura, spigliata sulla scena e sicura nel ruolo.

Ora potrei risultare ingiusta con qualcuno ma devo segnalare per onestà intellettuale la bravura di Marco Todisco nella parte di Lorenzo, un vero e proprio diamante grezzo, seguitelo perché “si farà” tutto in lui recita, dal capello ribelle, al sopracciglio, la sua lingua, fino alla pancetta tremolante! Ti prego non la eliminare!

Lo segue a ruota lo spumeggiante Daniele Locci in Celestino, che tra l’altro è anche lui uno degli sceneggiatori. Sono entrambi ambiziosi e tenaci e ce la faranno alla grande!

Da segnalare la bravura dell’attrice, cantante e ballerina Cecile Ngo Noug e la brillante Mariachiara Di Mitri nella parte della borgatara Carola, bravissima caratterista. L’attore Filippo Maria Macchiusi in Vittorio, snob in scena tanto da sospettare che lo sia anche nella vita reale regala una sfavillante energia teatrale. E poi ci sono Dafne Montalbano, Gabriele Bax, Marianna Menga, Carlotta de Cesaris, Alessandro Nistri e Alessandro Mauthe.

Immagino quanto Massimiliano Bruno li abbia fatti provare e riprovare fino alla nausea, quella vera e non “quella di scena” e che persino di notte i loro sogni fossero popolati solo da incubi per lo spettacolo!

Solo che poi quegli incubi, quelle paure si sono trasformate come per incanto in una armonia teatrale perfetta che dona allegria allo spettatore e di questi tempi la risata è cosa rara!

Un aspetto mi ha veramente colpito della giovane compagnia teatrale quella di essere meravigliosamente imperfetti nella loro fisicità umana.

Sono Veri e contenti di esserlo!

Che messaggio stupendo per chi soffre di insicurezze fisiche. Allora tutti fuori dalle nostre tane e pronti a condividere il bel lavoro sul palcoscenico del Teatro Parioli Costanzo di Roma.

Roberta Ramacciotti www.cortonamore.it®

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