13 A Tavola
Con grande piacere, anche se tra mille difficoltà, il Teatro Signorelli ha potuto riaprire il suo palcoscenico per una serata e lo ha fatto per l’esibizione della Compagnia del Piccolo Teatro della Città di Cortona “13 A Tavola”, una commedia brillante del 1953 scritta da Marc Gilbert Sauvajon con la regia di Vito A. Cozzi Lepri.
E’ il racconto divertente di una padrona di casa, donna elegante e superstiziosa, che organizza l’importante cena di Natale con gli amici ma aimè, per una serie di disguidi, disdette e conferme, scopre che saranno in 13 alla sua tavola … vi lascio immaginare il resto!
Bravissimo tutto il cast coinvolto nella serata.
Durante lo spettacolo dobbiamo sempre rammentare che siamo difronte ad una compagnia amatoriale perché la bravura raggiunta è tale da confonderli con una compagnia professionale.
In una stagione teatrale ufficiale potrebbero essere tranquillamente inseriti nella programmazione.
Veramente fantastici gli interpreti tutti, frizzanti e pronti alla battuta.
Disinvolto Massimo Olivieri nella parte del maggiordomo, performante caratterista sua sorella Mila Olivieri, è perfettamente nella parte “il Dottore” Mario Santelli, simpatico in scena Lucio Menci insieme all’immancabile Mario Bocci membro “storico” della Compagnia del Piccolo che ha rallegrato i cuori in sala con il suo piccolo cameo.
Devo sottolineare quanto siano stati Insuperabili la Lina Bartelli, la Susanna Bocci e l’Andrea Santiccioli nelle loro diverse parti.
Hanno “tenuto in piedi” lo spettacolo con sorprendente facilità, assolutamente padroni della scena.
Sapiente la Regia di Vito A. Cozzi Lepri insieme al lavoro nascosto ma essenziale di Livia Angori.
Perfetta la scenografia, i costumi, le luci, l’audio e l’allestimento …
La commedia è stata scritta in tre atti e per il primo forse il testo è risultato debole e a tratti noioso. Forse per una commedia del secolo scorso chiediamo troppo visti i ritmi incalzanti richiesti dalle tendenze teatrali di ultima generazione?
Voglio spiegare che attualmente è gradito e di successo un battito diverso, più incalzante, non dico ansioso ma più al passo con i tempi e che non porti con se quella polvere teatrale del ‘900 che peraltro non rende giustizia neppure all’autore Marc Gilbert Sauvajon. Nato a Valence nel 1909 e morto a Montpellier nel 1985 si è laureato in giurisprudenza, “la madre” desiderava che intraprendesse la carriera diplomatica ma lui abbracciò quella di giornalista tanto che al tempo fondò una nuova testata la Valence-Repubblicain anche se la sua vera passione fu sempre per il teatro. Nel 1953 presentò come autore e regista la commedia “Treize à table” che non fu all’epoca un grande successo ma oggi rimane un importante campo di prova per un attore che vuole cimentarsi in lavori più importanti.
Un piccolo neo, e mi dispiace doverlo sottolineare, perché la Compagnia ha raggiunto una tale bravura da poter scegliere un testo più adatto che li valorizzi appieno e conoscendo il loro entusiasmo, sarà un’occasione nuova e stimolante per il Piccolo.
Un ultima annotazione, la rappresentazione della commedia era dedicata al caro amico del “Piccolo” Marco Nocchia a dieci anni dalla sua scomparsa, una figura che rilascia ancora oggi amore per il teatro.
Roberta Ramacciotti www.cortonamore.it®



