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Written by Roberta Ramacciotti

Giu 02

2022

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Siamo Clorofilla al Sole

E’ affascinante scoprire quanto stia dilagando la passione per una Camminata, difficile è accettare di stupirmi per come l’Uomo debba giustificare l’esigenza di desiderarlo, perché è sicuramente una necessità dettata dal suo vivere quotidiano speso in chiusi capannoni industriali e uffici.

E’ ormai di moda progettare vacanze che si consumano attraverso sentieri di montagna e nei verdi boschi, percorsi tracciati da strade bianche che incontrano Monasteri e Castelli millenari, coltivazioni agricole, vigneti e allevamenti di animali.

Anche Cortona è segnalata su 3 dei 7 Cammini delle Guide in Toscana: la “Via di San Francesco” per l’Eremo delle Celle, la “Via Romea Germanica” sulla strada dei Re per i Palazzi di Castiglion Fiorentino e Cortona che si affacciano sulla Val di Chiana e la “Via Lauretana” che custodisce i tesori degli Etruschi.

A “Piedi Nudi sulle Zolle Toscane” rappresenta un Sentiero del Buon Cammino, certo un trend che seduce i vacanzieri e non è un bluf promuoverlo per Cortona e i suoi dintorni.

Spesso in cammino per il suo territorio fotografo L’Eremo delle Celle da angolazioni diverse dalle cartoline e camminando da un viottolo in collina mi sono scoperta ad ammirare la Cupola di Santa Maria Nuova dall’alto come se la riprendessi con un drone, anzi come un falco!.. Accidenti questa tecnologia ci fagocita!!

Non raccomando specifiche geolocalizzazioni riguardo i cammini cortonesi perché, dal più facile al più difficile tutti promuovono il proprio benessere fisico e mentale con assoluta naturalezza e, per dirla in modo moderno: sono un ottimo investimento per la nostra Salute anzi, oserei dire il migliore! Noi siamo clorofilla al Sole, passeggiare concilia con il nostro pensare e respirare. Creiamo nuova e migliore energia.

Ogni giorno siamo letteralmente bombardati di negatività, costretti a scegliere di seguire spinti e pompati mercati produttivi, ma siamo proprio sicuri che ci siano anche benefici per l’Umanità?

Non fraintendetemi non tutto è sbagliato! Per esempio ritengo sia stato meraviglioso che la Casa di Moda Gucci abbia scelto la Puglia per presentare la sua ultima collezione all’interno del misterioso Castel del Monte ospitando poche centinaia di VIP.

Una cerimonia da togliere letteralmente il fiato che ha lasciato il Mondo Occidentale a bocca aperta!

L’industria del Made in Italy è una cosa seria. Quello che invece percepisco di veramente pericoloso per l’uomo nel 2022 sono la perdita dei Diritti conquistati e la mancanza d’impegno e senso di responsabilità che deve assolvere invece per i Doveri.

Constatiamo il Male della Corruzione che inquina i Mari, i Fiumi i Laghi, l’Aria e la Terra. Dunque è un Bene e una Necessità per l’Uomo uscire dalle Città, scendere dall’auto e allontanarsi dalle autostrade per riappropriarsi di un panorama sconfinato di valli, di cipressi e di balze, di uno scorcio da una radura di un bosco di castagni e che riconosca gli odori e i profumi della terra, degli animali e dei fiori. Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Apr 21

2022

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Scienziato Michele Punturo

H.9,30 – Roma -Via dei Fori Imperiali-

Punturo!?!

Riconosco passeggiare, zaino in spalla, lo scienziato Michele Punturo, un Fisico di primo ordine, Co-Coordinatore del comitato internazionale “ET steering committee” per la realizzazione del progetto Einstein Telescope, focalizzato sulle tecnologie per i rivelatori di onde gravitazionali e molto molto altro.
(riferimento articolo blog Cortonamore.it link : https: //cortonamore.it/uno-scienziato-for-president/)

RR- “Prof Michele Punturo?”

MP –“Sii!”

RR-“Buongiorno! Sono Roberta Ramacciotti la Giornalista di Cortona.”

MP-“Buongiorno!”

RR-“Come sta? E il suo progetto ET? Come stanno procedendo le approvazioni?”

MP- “Proprio stamattina, sulla prima pagina della Nuova Sardegna, potrà leggere la notizia. Il governo sposa il progetto Lula, che tra un mese sarà pronto. C’è un piano per portare l’Italia a vincere la sfida su chi ospiterà il fantascientifico sistema di rivelamento delle onde gravitazionali finanziato dalla Commissione Europea. E ci sono le risorse: 300 milioni messi dalla Regione, 600 dallo Stato. Solinas chiede procedure accelerate. Speriamo che siano per Lula e per la Sardegna.” (mi risponde sorridendo soddisfatto).

RR- “Magnifico! Una notizia meravigliosa in questo difficile momento dove sembra si stiano distruggendo le speranze di un futuro per il Mondo. Mi offre la più significativa delle notizie! Professore, quel pomeriggio ha spiegato con semplicità, alla platea del Signorelli di Cortona, l’importanza di un obiettivo da perseguire per la stessa sopravvivenza della nostra Specie, e quanto fosse importante convincere il Consiglio Europeo che si svolga in Sardegna per la sua bassa intensità sismica. Nel contempo la Regione si sarebbe impegnata ad offrire i servizi adeguati affinché possano trasferirsi tutti gli scienziati di fama internazionale coinvolti con le loro famiglie. Uno sviluppo del tutto nuovo per la Sardegna e nello specifico nel territorio di LULA, inimmaginabile quanto inaspettato! Magnifico le auguro ogni bene!”

MP- “Sono proprio a Roma per definire i dettagli.”

RR- “Arrivederci ed ancora Auguri Professore!”

Gentili Lettori queste sono le Buone Notizie che le maggiori testate giornalistiche purtroppo non riporteranno al momento ma sono le azioni reali ed efficaci che possono determinare in un momento di massima crisi profitti inaspettati e immediati per la Sardegna e l’Italia Intera.

Ecco un Uomo che ha una visione a lungo termine per l’Umanità Intera. E non ce ne sono tanti. Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Apr 21

2022

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Cortona in Valigia

Abbiamo ricominciato a viaggiare. Certo manteniamo un metodo più attento rispetto al passato e chissà se la mascherina tenuta prudentemente sul naso e il disinfettarsi delle mani non ci possano preservare da nuovi violenti impatti pandemici.

E’ elettrizzante osservare gli aeroporti e le stazioni ferroviarie che brulicano di persone, viaggiare ci fa star bene, matura il nostro senso sociale, ci fa sentire cittadini del mondo e ci avvicina a popoli a noi estranei.

Ultimamente mi sono recata in Costa Azzurra.

Una regione che è illuminata dai bagliori dell’acqua cristallina, dove persino a Nizza, una cittadina di circa 350.000 abitanti che ospita annualmente 5 milioni di visitatori, la prima dopo Parigi, il mare è “verde acquamarina” come in una caletta in Sardegna.

Il mare è ORO e le Amministrazioni investono nei Servizi e i risultati si riscontrano.

Anche le zone collinari, intensamente abitate, sono costellate di verde e siepi fiorite.

Una Regione Bella, Bellissima.

Io che mi porto sempre “Cortona in Valigia” ho constatato quanto nel territorio cortonese non manchi proprio nulla per potersi paragonare con successo a paesini come Saint Paul De Vence. Proprio in questo meraviglioso piccolo villaggio medioevale che accoglie gli ospiti con un tripudio di piante fiorite davanti alle porte antiche di pietra, ho potuto ammirare nelle gallerie delle magnifiche opere d’arte, un vero e proprio museo di arte moderna e contemporanea. Si respira energia Viva.

Artisti di primissimo piano come la pittrice Roberta Coni che ha esposto le sue opere nella Galleria Triphè di Cortona o l’artista Moreno Bondi che nel 2016 ha presentato la mostra “INTERSEZIONI” presso il Polo Museale di Sant’Agostino di Cortona sono ospiti in questo paesino famoso per aver ospitato nel ‘900 numerosi artisti come il pittore russo Marc Chagall, lo scrittore statunitense James Baldwin, l’attore britannico Donald Pleasence, l’ex bassista dei Rolling Stones Bill Wyman e la coppia Bernard-HenriLèvy e Arielle Dombasle.

Ma Cortona non ha nulla da invidiare a Saint Paul De Vance perché vanta, in passato, un più ampio elenco dei suoi ospiti eccellenti, eppure soffre di solitudine. Le sue vie, i vicoli sono spenti e vuoti nei mesi autunnali e invernali e spesso ospitano solo sporcizia. Anche la mancanza di servizi determina il suo declassamento, manca per fare un esempio, un ambulatorio di Primo Soccorso che non rassicura i turisti.

A Nizza poi Andrea Roggi è in mostra in Place Charles-Felix Plassa Carlou-Felis ed anche nella Galleria “ Momentum” proprio come è in mostra in Piazza della Repubblica in Cortona.

Allora Cosa ci Manca?

Tutto il Mondo è Paese e la Cura del Territorio è cosa difficile ma le Amministrazioni Pigre, si dovrebbero semplicemente e umilmente domandare perché dei posti hanno più successo di altri.

L’Arte è un Conduttore per l’Economia e per la Pace Rammentiamolo Sempre. 

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Mar 20

2022

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L’EUROPA NON VUOLE LA GUERRA

Siamo di fronte all’annientamento di uno Stato Cuscinetto, ricco di risorse per le quali esercitava liberamente rapporti commerciali multilaterali e che voleva vivere all’europea.

Le sue risorse interne sono importanti.

Vanta ricchi giacimenti di materie prime come carbone, ferro, gas, petrolio, argilla, ghiaia, pietrisco. E’ un deposito europeo di sabbie minerali da cui si estrae lo zircone e si coltivano orzo, frumento, segale, avena e riso.

In questi giorni sono stati bombardati gli stabilimenti siderurgici.

L’Ucraina ha i più grandi giacimenti di Uranio in Europa.

Prima dell’invasione russa doveva essere un Paese veramente Ricco, ma non so se questo benessere era ridistribuito tra la popolazione!

Nella storia gli stati cuscinetto hanno sempre consentito di evitare, quantomeno rimandare, i conflitti tra stati prepotenti con vocazione all’espansione. 

L’Ucraina fa gola!

Siamo anche di fronte a un conflitto tra due diverse concezioni di progresso. L’Una che lotta per difendere la libertà dell’individuo, la cura del Pianeta e la Pace, l’Altra non riconosce il valore delle persone anzi le annienta e le opprime fino alla morte e schiera un esercito armato contro civili indifesi.

L’Europa Unita ha scelto la Democrazia e la Diplomazia come deterrente alle forze militari che stanno invadendo l’Ucraina e questo ci porterà sicuramente nel prossimo futuro ad avere freddo, a mangiare di meno, a consumare meno gas e benzina e ad essere meno ricchi o più poveri ma non saremo complici della morte di bimbi, donne, vecchi, infermi e di coraggiosi uomini e medici trucidati dalle bombe.

E’ facile e certo che l’Europa non voglia nessuna Guerra.

Le nuove generazioni europee vogliono lottare per il benessere della Madre Terra e anche se non possono avere raccontati i ricordi tragici di 80 anni fa della 2° Guerra Mondiale, sono maturi per aver compreso le giuste priorità Essenziali per l’Umanità.

Gli unici a non volerle accettare sono i Potenti Mafiosi e le lobby economiche perché con le guerre si fanno grossi affari.

Dunque solamente poche persone, quelle che si contano sulle dita di una mano, vogliono i conflitti contro altri milioni d’individui che continuano a manifestare contro.

Assistiamo ammirati alle proteste del popolo Russo nonostante le paghino sulla propria pelle a caro prezzo.

La guerra in Ucraina è uno stoppino ormai acceso e non sappiamo quanto sia lunga la miccia che ci potrebbe catapultare nell’esplosione nucleare, ma la paura di questa irreversibile minaccia, sta facendo reagire l’Europa con una compattezza mai messa prima in campo.

L’Europa sta esprimendo la sua identità morale e commerciale. Aiuta i profughi e li ospita e ha dato “una accelerata” allo sviluppo e alla realizzazione delle energie rinnovabili. Speriamo che al nostro interno prevalga l’equità economica. Si rispetti un Matrimonio in “Comunione di Beni” tra i Paesi Membri.

Forse si sta compiendo un piccolo miracolo.

Oggi le Masse per loro volontà non abbracciano più le guerre di espansione, con le promesse d’ipotetiche ricchezze di cui hanno goduto figure come Hitler, Mussolini o Stalin. L’Umanità nel corso della storia ha cambiato i suoi obiettivi, ha cercato il benessere, l’assistenza sociale, la cura della salute, il diritto alla diffusione della conoscenza ma ora ha come priorità la sopravvivenza della sua specie di fronte alla minaccia dei cambiamenti climatici mentre i Capi di Stato Prepotenti hanno sempre lo stesso obiettivo: guadagnare dall’oppressione con il dominio assoluto!

L’Unione Europea, Noi, dobbiamo rafforzare la nostra Sovranità, Brillare per la nostra Umanità, Cultura e Bellezza e dobbiamo trovare la forza di diffidare di chi ci vuole portare a braccetto dentro un conflitto mondiale.

Siamo Una Giovane e Fragile Europa, Gioiello di una Democrazia moderna nel Mondo, Imperfetta certo, ma che si distingue per i Diritti sanciti sul Rispetto della Singola Vita Umana.

Oggi comprendiamo quanto l’Uomo di Strada valga Poco o Nulla di fronte alle Prepotenze Politiche ma sappiamo anche che la verità sta sempre nel mezzo e questa scomoda, ma reale visione analitica, si chiama comunque Civiltà, dunque usiamo saggiamente la Diplomazia Europea a 360 gradi affinché l’obiettivo sia LA PACE.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Mar 02

2022

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Puro Fascino Recitativo

Giulietta e Romeo e l’Amore è Saltimbanco

“Stivalaccio Teatro/Teatro Stabile del Veneto”

E’ stato coinvolgente il Puro Fascino Recitativo della Compagnia “Stivalaccio Teatro/Teatro Stabile del Veneto” che ha presentato al Signorelli “Giulietta e Romeo e l’amore è saltimbanco” un soggetto originale scritto e diretto dalla regia di Marco Zoppello con Anna De Franceschi, Michele Mori e con lo stesso Marco Zoppello come attori.

Il Turno Giallo degli abbonati al Teatro Signorelli di Cortona finisce in Pura Bellezza.

Una serata che ha fatto sentire e comprendere al pubblico presente la forza comunicativa che ha la Commedia dell’Arte, quella che si rappresentava nella seconda metà del 1500. Uomini e pochissime donne, del resto conosciamo la storia, che con mille difficoltà ma tanta energia, fantasia e amore riuscivano ad attirare e intrattenere il popolo e i regnanti in piazze su palchi improvvisati e solo poi, ma molto dopo in teatro.

Anna De Franceschi, Michele Mori e Marco Zoppello si presentano tra il pubblico vestiti di meravigliosi stracci colorati. I costumi di Antonia Munaretti ci trasportano subito indietro nel tempo quando non esistevano le lavatrici e la povera gente non indossava di certo i velluti e le vesti calde dei potenti.

Gli attori recitano e ci guardano subito negli occhi tutti. Vogliono subito metterci in confusione e ci riescono.

In sala, cresce l’agitazione perché si prova il timore di essere interpellati. In vero quello che compiono gli attori è il primo “miracolo” della serata perché stimolano la massima attenzione anche del più distratto, catturano tutti subito e lo spettacolo ha inizio.

Fantastici! Sicuri! Creativi! Lucidi e Innovativi!

Anche le scenografie di Alberto Nonnato, immense stoffe a telaio che piovono dall’alto, incorniciano con molta eleganza e semplicità un rozzo palco che sarà il fulcro delle storie, un vero e proprio cappello a cilindro.

Avverrà di tutto!

Dalla prosa dell’opera shakespeariana, molto ben recitata dagli attori, si passa in un attimo alle battute più moderne e attuali, per nulla scontate, originali e mai copiate.

Sono leggiadri in scena, come l’acqua che scorre in un ruscello, ma in un attimo sanno anche trasformarsi in un torrente in piena.

Sono drammaturghi, provano la fatica dei saltimbanchi, praticano egregiamente la raffinata recitazione dei classici, amano Shakespeare e rispettano l’immortalità dei suoi scritti ma la narrano nei giorni moderni.

Non vorrei raccontarvi troppo per non sciupare le magnifiche sorprese riservate alla sala.

Sono bravissimi, del resto le loro formazioni accademiche sono tra le migliori.

Sono Poeti Sono Comici.

Le Maschere indossate in scena di Roberto Maria Macchi e i duelli studiati da Giorgio Sgaravatto e tutta la bella musica improvvisata scritta dalla stessa Compagnia, sono un altro indizio dell’estrema cura con cui è stato concepito lo spettacolo.

“L’Improvvisazione” sarà la Regina della serata ma in verità è Sapienza teatrale.

Gli attori sono padroni dei loro personaggi e la loro disinvoltura racconta le loro esperienze sceniche fin da giovanissimi. Hanno tutti “fatto la gavetta” ma da attori di epoca moderna sono culturalmente laureati e ciò si percepisce.

L’abbonato non sceglie il programma e prende ciò che gli viene offerto ma dopo l’esperienza vissuta con la Compagnia “Stivalaccio Teatro” penso di poter rappresentare il consenso di un cospicuo numero di spettatori chiedendo per il prossimo anno di inserire nel cartellone la commedia del “Don Chisciotte” che fa parte della loro trilogia di spettacoli.

Gli attori non si limitano ad essere solo bravi, desiderano far sentire anche al singolo spettatore quel brivido che si prova prima di entrare in scena, l’adrenalina che ti ribolle in pancia quando “l‘io” si sta per rivolgere a una folla di sconosciuti. Quando recitano non assumono l’atteggiamento da vecchi e polverosi  parrucconi ma amano coinvolgere il pubblico per far comprendere lo spirito della Commedia dell’Arte, un inestimabile patrimonio popolare.

“Giulietta e Romeo e l’amore è saltimbanco” è una recita vissuta “senza muri” tra il pubblico e il palcoscenico tanto che verso la fine dello spettacolo si avvertiva dalla platea una partecipazione da stadio conclusa con la chicca della chiusura del sipario con il mimo dei tre attori che lo chiudono.

Avrei ancora molto da scrivere su di loro ma … aspetto la prossima Recita al Signorelli.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

p.s. Si distingue il particolare messaggio alle donne della Magnifica Persona di Anna De Franceschi che come donna si dona con tutti i suoi “meravigliosi e burrosi etti in più”.  E’ un dono per tutte le donne che non si amano per quello che sono.

Grazie, meravigliosa Anna, sei un bellissimo esempio per tutte le nostre amiche.

Feb 19

2022

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Pigiama per sei una commedia che dona Allegria

L’Allegria è un qualcosa di veramente importante.

E’ quell’inafferrabile “cosa” che rigenera l’anima come una lavanda gastrica aiuta a disintossicare un corpo.

Chiunque di noi, dopo una giornata magari un po’ complicata, con un solo momento passato in Allegria riprende energia e si sente più forte.

E’ così, provatelo!

Chi invece di Voi, ha assistito al Teatro Signorelli di Cortona alla commedia “Pigiama per Sei”, tanta spensierata comicità se l’è riportata a casa con la certezza di poter risfogliare alcune pagine dello spettacolo divertenti nei momenti difficili, proprio come quel cioccolatino gustato al momento giusto.

“Pigiama per sei” di Marc Camoletti, è uno scritto sul più classico dei triangoli Lui, Lei e L’Altra.

Nel flash di una serata racconta di una situazione buffa ma anche simpatica che si svolge in una bella seconda casa … Di più non racconto visto che siete tutti invitati in teatro.

Gli equivoci piccanti scambiati tra Laura Curino, Antonio Cornacchione, Rita Pelusio, Max Pisu, con Roberta Petrozzi e Rufin Doh, un cast veramente pieno di energia, sono diretti dalla regia di Marco Rampoldi che, oltre ad essere un bravo direttore ha distribuito le battute e le situazioni con molto buon gusto poi, con l’ottimo testo di Marc Camoletti tutto gli è stato più facile.

Nulla di così scontato vista la Volgarità Gratuita che circola!

Per tutta la durata dello spettacolo il pubblico, grazie alla bravura della compagnia teatrale ma anche alla cura della scene di Nicolas Bovay, dei costumi colorati e appropriati scelti da Gianluca Sbicca non si è accorto di rimaner seduto per quasi due ore. E questo di per sé è già un gran successo!

Tra le risate spontanee degli spettatori nessuno si è distratto dal constatare la bravura di Antonio Cornacchione (.. povero Silvio …) e dell’impareggiabile cabarettista Rita Pelusio per le difficoltà di alcune battute pari a quegli incredibili scioglilingua cantati anche dalla nostra grande Mina.

In più dalle luci di Manuel Frenda, al suono di Marco Strobel Ticozzi, grazie agli effetti speciali sono state abbreviate quelle necessarie “tappe in confusione” dettate dalla commedia. Ottime strategie di scena che il pubblico ha apprezzato.

Una commedia articolata ma non complicata, leggera e allegra, del resto sappiamo che è più facile far piangere che ridere.

Bravi e Grazie ancora alla compagnia teatrale di “Pigiama per sei” per averci fatto dimenticare per una sera i Brutti Pensieri!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Feb 12

2022

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Così Parlò Bellavista Luciano De Crescenzo

Il richiamo al botteghino lanciato dal nome della popolare attrice Marisa Laurito è stato sufficiente per riempire di spettatori il Teatro Signorelli, e poi se non fosse stato sufficiente, l’adattamento teatrale di Geppy Gleijeses di “Così Parlò Bellavista” scritto da Luciano De Crescenzo, grande filosofo e scrittore, ha convinto i più dubbiosi.

Tanto, tanto affollamento e speriamo che non siano stati usati i green pass falsificati, diversamente altro che distanziamento!

Ma: Pensiamo Positivo.

Oggi del resto c’è sete di spensieratezza e voglia di evasione e una cura per alleggerire gli stati d’animo “colpiti e in parte affondati” dalla pandemia può essere soddisfatta certamente dalle rappresentazioni teatrali.

Forse le aspettative relative allo spettacolo al Signorelli  saranno state eccessive, ma la recita è stata debole.

E’ difficile per me scriverlo, facile chiederlo al pubblico che era in sala. Eppure il variegato e amato folklore napoletano era completamente descritto. La spavalderia, il coraggio, la creatività e quel particolare spirito d’iniziativa napoletana, la 500 tappezzata di giornali, l’arte di arrangiarsi, la disoccupazione, il banco del lotto, il negozio d’immagini sacre, il pizzo dei clan della camorra, il tavolo dei pomodori, la figlia in cinta, i pregiudizi campanilistici che poi non sono tanto differenti da quelli razziali, con un Nord e un Sud che concludono la commedia con un caloroso abbraccio.

Ma allora cosa è mancato?

Il carisma luminoso di De Crescenzo che quando descriveva ironicamente con un sorriso i suoi compaesani ti trascinava a ridere con allegria. E’ mancata la capacità di espressione di un Troisi che con il suo “timido recitare” trasformava con pochi gesti pieni di pudore, una scena tragica in vera comicità.

Dai grandi interpreti come la Marisa Laurito, Geppy Gleijeses, Benedetto Casillo e Gianluca Ferrato ci aspettavamo pìù sentimento. E’ mancato il calore verace napoletano che mai va dato per scontato per propria definizione. Mi rendo conto che l’avranno rappresentata centinaia di volte ma aimè il teatro ha solo il “bello della diretta!”

Gli special invece si sono accesi di ammirazione per la grande caratterista napoletana Antonella Cioli alle prese con una “lavastoviglie imbizzarrita” e Gigi de Luca il piccolo attore dalla grade anima recitativa che cercava ripetutamente il cavallino rosso. Bravi, anzi Bravissimi.

La magnifica scenografia di Roberto Crea del Palazzo dello Spagnolo nel Rione Sanità a Napoli, riprodotta fedelmente dal libro di De Crescenzo, ha restituito il realistico ambiente di miseria e nobiltà, uno specchio dell’immortale napolanità, unica nel mondo.

Luciano De Crescenzo quando era ancora tra gli sconosciuti era un ingegnere e si lamentava spesso per la mancanza di soldi, fu allora che un “blocco in ascensore” avvenuto insieme a un dirigente della Mondatori segnò il punto di svolta per la nuova carriera di scrittore. Anche nello spettacolo c’è una scena in ascensore che determinerà una svolta positiva ma … di più non scriverò! 

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Feb 12

2022

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“Alessio Boni e Marcello Prayer”

Il 29 dicembre 2021 sono tornati i protagonisti di quella che fu, nella primavera scorsa, la riapertura teatrale del Teatro Signorelli a Cortona: Alessio Boni e Marcello Prayer.

Li rincontriamo con piacere come autori e attori della ballata per Cesare Pavese “L’estate perduta”.

Sono stati accompagnati dai bravi musicisti e cantanti, Roberto Aldorasi e Francesco Forni.

Nell’opera gli attori Boni & Prayerrecitano i sentimenti amorosi della vita di Cesare Pavese, i suoi pensieri, le delusioni, i trasporti e le speranze della vita del famoso scrittore in un racconto sensibile a due voci.

Una formula già adottata anche per lo spettacolo di primavera “Anima Smarrita” su Dante Alighieri, quello che definii allora “Un Sommo Spettacolo” sicuramente per la superba qualità di recitazione di entrambe gli attori, soprattutto penalizzati al tempo dalle ristrettezze sulla gestualità scenica dovute ai sistemi di sicurezza sanitaria.

Apprezzai quello che allora pensai fosse un eccellente escamotage: “Un Palcoscenico, due Attori vestiti di nero, due Voci che intonano i versi danteschi sovrapponendosi fino a divenire una sola nota. Soli pochi gesti delle mani, intonati al sentimento e al trasporto appassionato della lettura sono stati sufficienti a coinvolgere gli spettatori…”

Questa formula è stata ripresentata e il pubblico pur rimanendo ammirato dalla bravura dei protagonisti non è però tornato a casa portandosi dietro quella particolare emozione che dopo una serata in teatro ti arricchisce l’anima.

Oramai nelle più belle e storiche biblioteche d’Italia per non parlare nelle librerie commerciali si allestiscono egregie recitazioni anche accompagnate da solisti musicali.

Allora perché non formulare in teatro per il teatro uno spettacolo più articolato?

Perché non donare di più?

Anche il pubblico più vergine è disposto a vivere una bella esperienza. Gli spettatori si rianimano solo per l’aspettativa di una rappresentazione, figuriamoci quando si mangia con gli occhi il sipario aperto!

La mia vuole essere una critica costruttiva, per questo desidero offrire una soluzione: perché non introdurre in scena una ballerina che volteggiando a passo di danza, vestita di tulle colorati, riempia la scena e che incanti incarnando le diverse personalità femminili che Cesare Pavese ha amato e desiderato?

Gli attori recitano Pavese che ricorda l’amore per le donne che ha incontrato, allora perché non inserire in scena una coreografia femminile?

Completerebbe lo spettacolo per coerenza ma soprattutto regalerebbe, leggerezza, animazione, fantasia e ammirazione per la forma d’arte che è anche la danza.

Peccato perché la soluzione sarebbe stata veramente semplice per i due attori con la loro grande esperienza. Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Gen 02

2022

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Rocco Papaleo e Fausto Paravidino

Al Teatro Signorelli, a fine spettacolo, si spenge in sala l’ultimo battito di mani.

Il Pubblico per un attimo rimane attonito ma non perché non sia piaciuto lo spettacolo, solo riprende fiato perché la recita è stata intensa.

“Peachum-Un’Opera da Tre Soldi” scritta e diretta dal drammaturgo, regista e attore Fausto Paravidino è interpretata anche da un bravissimo Rocco Papaleo e da tutta una compagnia di eccezionali giovani attori.

Si tratta di una profonda rilettura del capolavoro di Bertold Brecth che è stata egregiamente rivisitata da Paravidino con un testo talmente attuale, da risultare analogo a un approfondimento di un telegiornale di oggi.

Gli spettatori hanno sentito sulla propria pelle ogni circostanza presentata sul palco e compreso anche le più sottili sfumature nascoste dietro ogni battuta.

Un oceano di tematiche proprie del mondo di oggi.

Nell’opera sono presenti molti temi: la paura della miseria, la paura di amare, l’ossessione per il denaro, le imposizioni di un Padre Padrone nei confronti della propria figlia femmina, il matrimonio combinato, le strategie che un imprenditore di successo adopera sfruttando il mancato inserimento nella società dell’uomo immigrato, la corruzione della politica e la collusione con la criminalità, insomma i “soliti” titoli di apertura dei tg.

Un Mondo popolato di Drammi.

Il Sentimento che si prova in sala è pari al peso della grande Responsabilità che in parte grava sulle nostre spalle, il grado del nostro Stato Civile della nostra Società Siamo Noi a produrlo.

Dunque l’Opera ha trasmesso sentimenti sconvolgenti, spesso anche scontati ma che preferiamo non leggere.

Tante, tante verità, anche banali espresse, ma tanto, tanto scomode.

Bravo, Sincero e Coraggioso Paravidino, una rappresentazione difficile per lui che l’ha composta e per chi la deve accettare: Sempre NOI!

E’ un testo che non ti permette di rifugiarti in facili e comode interpretazioni, di fuggire dalla realtà e, la sacrosanta verità risiede nella fotografia di quello che accade oggi sia nei quartieri eleganti che nelle trascurate periferie delle città.

Il Dubbio non è Ammesso e qualsiasi eventuale critica deve fare i conti con i nostri sensi di colpa.

La pigrizia civile insieme alla svogliatezza sono gli stratagemmi che usa il malaffare per perseguire i loschi affari.

La commedia di Paravidino la definirei il nostro Grillo Parlante.

Tanti propositi, tanti proponimenti, tanti annunci nei Funerali Solenni sono stati fatti, ma rimaniamo sempre fermi.

È proprio questo il peso della responsabilità che ha scosso la platea.

Ho appreso su internet una dichiarazione di Fausto Paravidino sul tragico G8 di Genova di vent’anni fa dove si domanda: …”Cosa dobbiamo dirci? Non m’interessa più la ricostruzione di come sono andate le cose, credo che quello che si poteva fare in quella direzione sia stato fatto, né naturalmente allestire un teatro alla Memoria, mi interessa piuttosto guardare ai venti anni successivi, guardare il dopo Genova. E mi interesserebbe non guardare gli strascichi che quel tragico G8 ha avuto, ma quelli che non ha avuto: il modo  in cui il mondo non è cambiato .. un mondo diverso è possibile ma non lo fu. Quale mondo si è realizzato invece ?…”

Tornando allo spettacolo la composizione aggrega una compagnia di attori maturi, tutti impegnati grazie all’escamotage delle maschere di scena, in molteplici personaggi.

Bravi Bravissimi: Rocco Papaleo, Fausto Paravidino, Romina Colbasso, Marianna Folli, Iris Fusetti, Davide Lorino, Daniele Natali, Teatro stabile di Bolzano.

E’ uno spettacolo complesso ma non contorto perché il nostro mondo occidentale è corrotto e accomodante, disonesto e crudele, cinico e infedele.

Non tutti per fortuna si fregiano di “tali qualità” e allora come riconoscere quelli buoni?

Saranno le persone che assimileranno il messaggio di Fausto Paravidino senza agitarsi e senza scandalizzarsi, ma mettendosi semplicemente in discussione con un Mea Maxima Culpa.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Foto di Luca Guadagnini

Dic 22

2021

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Parola di PAPA

Lo scorso 6 Dicembre il Papa dal pulpito della Grecia ha esortato l’Umanità “ad alzarsi dal divano e a uscire dalla Comfort Zone per essere più Sociali e Meno Social”.

Abbiamo tutti creduto che i rapporti via WEB avrebbero migliorato le nostre vite e che avrebbero spiegato a chi gestisce il potere le esistenti diseguaglianze, le sofferenze e forse anche le nostre democratiche proteste.

Tutto molto Pacificamente.

Abbiamo pensato di sentirci meno soli, ci incontravamo attraverso il video del nostro p.c. anche con illustri sconosciuti, protetti comunque all’interno delle nostre calde e pulite case.

Pensavamo di fare più facilmente amicizia quindi di facilitare la convivenza nel Mondo.

Di sgravarci la coscienza con un SMS di beneficienza da € 2,50.

Ci siamo illusi di poterci far apprezzare per le nostre qualità di scrittura, di disegno, di fotografia e magari abbiamo anche sperato di poter diventare “Ricchi e Famosi” pubblicizzando quello che ritenevamo le nostre bellezze e magari poi di devolvere parte del successo economico a chi soffre per fame.

Tutto sempre con molta comodità.

Invece il consiglio delle nostre nonne si sta rivelando sempre più attuale: Attenzione ad accettare “le caramelle dagli sconosciuti!” perché il “mondo internet” è pieno di pericoli come quello reale. Regala falsi positivi e si mostra più spietato ed effimero di come lo potevamo immaginare.

Diverrà sicuramente utile il digitale per l’aspetto amministrativo delle nostre esistenze, lo smart working praticissimo ed economico per chi sviluppa certi lavori, mentre temo che le donne e gli uomini non debbano affidare mai i loro rapporti umani ai “Messaggi Social” affinché la grande energia di Amore non si disperda e bruci attraverso il mondo virtuale.

I messaggi che Papa Francesco studia per la giusta comunicazione con le Anime Terrestri sono sempre più diretti, attuali, efficaci e inequivocabili.

Sfondano le porte delle case, penetrano nei sottoscala, inondano le piazze di positività, attraversano gli oceani e tutto questo significa che Lui si preoccupa di capire le nostre esigenze come quelle di chi non conosciamo, magari diversissime da noi ma che rimangono Immutabili nelle Ere.

Il Papa ricorda le paure e le sofferenze dell’Uomo sulla Terra e ci cura con la Parola e la Preghiera affinché il grido di aiuto che nasce nei più nascosti meandri del nostro mondo giunga sui nostri comodi divani.

Il concetto è che non basta non “fare” del male per “fare” del bene, non è sufficiente!

Chi si limita a non “fare” nulla per aiutare chi soffre, Sbaglia lo Stesso!

I suoi “Consigli” sono rocce catapultate per rafforzare le scelte di vita che affrontiamo in ogni momento.

Come non dargli ragione? Il nostro “cuscino migliore per un buon sonno” sarà lo sguardo di gratitudine che riusciremo a strappare a quello sconosciuto al quale daremo una mano.

Mentre scrivo queste frasi ad effetto oscillo mille volte sulla mia sedia girevole e mi ripeto: “ ma non potevo scegliere un tema più comodo per augurare un Anno Migliore ai miei Lettori?” …

E’ bello guardarci negli occhi anche con la mascherina, è bello che riusciamo a superare con umiltà il disagio di avvicinarci al più sporco, al meno elegante, al più brutto, al più puzzolente, io non ci riesco ancora, ma ci devo riuscire e voi con me.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®