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Written by Roberta Ramacciotti

Ott 21

2022

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Cerimonia Restituzione di un San Giovanni Evangelista

Le Indagini sul furto sono ancora in corso ….

Il 15 ottobre alle h.16.00 nel Santuario della Chiesa rinascimentale di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio di Cortona, il Reparto Operativo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Roma, insieme al Capitano Antonio De Santis Comandante della Compagnia di Cortona, hanno consegnato al parroco Don Ottorino Cosimi un quadro che raffigura San Giovanni Evangelista. In verità il dipinto è solo una parte di una pala d’altare ben più grande, frammentata dai ladri con l’intento di rivendere più facilmente il prezioso oggetto. L’opera è stata trafugata, insieme ad altri oggetti, nella notte fra il 17 e 18 novembre dell’anno 1985 e ritrovata grazie all’attento lavoro investigativo del Reparto Operativo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e alla loro banca dati di oltre 6 milioni di beni culturali censiti.

Nel Santuario ha officiato la messa Don Giovanni Parroco della Cattedrale che insieme a Don Ottorino Cosimi hanno coinvolto nelle letture il Comandante De Santis e i Carabinieri presenti insieme ai fedeli. E’ stata una bellissima cerimonia che ha visto svelare verso la fine la refurtiva celata da un drappo rosso, poi: l’applauso sentito che ha preceduto il solenne momento della benedizione del quadro. Infine un ottimo rinfresco “fatto in casa” dagli amici del Calcinaio ha concluso un simpatico pomeriggio.

Si sono incontrate le rappresentanze istituzionali politiche, religiose, militari e laiche per un evento positivo. Cosa rara di questi tempi!

Oltre Don Ottorino, il padrone di casa, c’erano il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale Nicola Carini ad accogliere i rappresentanti del Reparto Operativo del TPC e, come spesso accade, la cittadinanza cortonese e alcune importanti rappresentanze culturali hanno brillato per la loro assenza.

Interessanti i racconti di uno dei carabinieri presenti che all’epoca ha presidiato il tempio dopo il furto per 3 giorni, perché si pensava che la refurtiva fosse stata nascosta dai ladri nella chiesa o nel vicino cimitero, magari con lo scopo di rimuoverla in tempi più adatti!

Era una delle ipotesi perseguite dalle indagini e sta di fatto che l’allora giovanissimo Carabiniere ha conosciuto i passaggi bui e segreti della chiesa. In verità le Basiliche come i Castelli e i Grandi Palazzi, già dai tempi antichi, hanno sempre avuto progettati degli spazi dedicati per facilitare la manutenzione dello stesso corpo di fabbrica, magari poi utilizzati anche per altri scopi.

Non sono un’esperta ma il quadro settecentesco, a prima vista, presenta in alcune sue parti dei recenti ed evidenti interventi di copertura pittorica, magari proprio per essere meno riconosciuto attraverso le esposizioni al pubblico per la vendita. Ed è proprio attraverso il catalogo di un antiquario dell’area romana presentato per un’asta che è stato riconosciuto.

Poi i successivi approfondimenti tecnici eseguiti dalla Sezione Antiquariato, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, nonché le ricerche storiche operate dai funzionari della Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo, documenti ritenuti indispensabili alla luce degli evidenti tagli e manomissioni della tela, hanno permesso di confermare la provenienza del bene d’arte dalla citata chiesa, consentendo ai militari dell’Arma di provvedere al sequestro del dipinto prima dello svolgimento dell’imminente asta. Sinergie efficienti e positive fra gli apparati dello Stato. Finalmente!

L’intendimento del Comando Carabinieri del TPC è quello di fronteggiare con strumenti moderni e di avanzata tecnologia l’allarmante fenomeno della depauperazione del più grande museo al mondo: l’Italia.

Oggi questo Organismo, formato da un gruppo di uomini selezionati con un alto profilo, si è sviluppato nel tempo attraverso l’uso di tecniche all’avanguardia, tanto da prestare consulenze in tutto il mondo. E’ uno dei fiori all’occhiello della nostra Nazione.

Fino ad oggi non si era mai parlato, scritto o letto notizie riguardo questo furto, io stessa ho indagato, senza nessun esito, attraverso l’archivio degli articoli del nostro giornale.

Ciò è stato voluto probabilmente da una precisa strategia d’indagine dei Carabinieri e ci piace immaginare che gli altri pezzi dell’opera possano riunirsi in breve tempo.

Sarà interessante, ad indagini concluse, invitare il Reparto Operativo dei Carabinieri del TPC affinché possano esporre, questa volta in un’aula gremita di persone, il loro metodo d’indagine che si avvale anche di competenze esterne di archeologi, di storici dell’arte o di restauratori come nel nostro caso specifico.

Non mancherò di sottolineare come possa risultare interessante agli occhi di uno studente una manifestazione di questa natura, fondamentalmente per una sana educazione civica, ma anche per il fascino avventuroso dei racconti investigativi del giovane carabiniere che ha svelato l’esistenza di passaggi segreti e per l’appassionante mondo dell’arte che attraverso nuove scoperte riscrive la nostra storia, e in ultimo e non certo per ordine d’importanza, l’occasione straordinaria di far parte di un’Assemblea di una grande comunità raccolta fra le mura protettive di una Chiesa.

Sono momenti singolari nei quali la gente deve avvertire il piacere e il dovere di voler partecipare e si deve essere in grado di capire che ha un valore ringraziare con la semplice e umile presenza, il lavoro che i Carabinieri hanno svolto per restituire un pezzo della nostra storia.

Sommessamente ci hanno spiegato che, per loro, questi eventi sono molto gratificanti.

C’è necessità di riconoscere l’importanza dei contenuti nelle manifestazioni per evitare quelli inutili, le cosiddette “incoronazioni” o gli “incensamenti” e pubblicizzare invece quelli che ci fanno crescere come individui e come comunità.

Diffondere fin dai primi anni di vita questi sentimenti e abitudini forma una società culturalmente avanzata. Possedere un Patrimonio Artistico elevato è cosa importante, possederlo Umano è incommensurabile.

Diversamente TuTTa FuFFa!  

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Ott 21

2022

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Furto Ritrovamento Restituzione

Tanto mistero ancora da scoprire sul “Furto Ritrovamento e Restituzione” di un frammento di una pala d’altare …. Protagonista un “San Giovanni Evangelista”

Il 15 ottobre alle h.16.00 nel Santuario dalla Chiesa rinascimentale di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio di Cortona, il Nucleo del Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Roma insieme al Capitano Antonio De Santis, Comandante della Compagnia di Cortona, consegneranno al parroco Don Ottorino Cosimi una sezione di un’intera pala d’altareche raffigura San Giovanni Evangelista.

Quest’opera d’arte, frammentata dai ladri con l’intento di rivendere più facilmente il prezioso oggetto, fu trafugata presumibilmente nella notte fra il 17 e 18 novembre dell’anno 1985 e ritrovata grazie all’attento lavoro investigativo del Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

Fino ad oggi non si è mai accennato, scritto o letto notizie riguardo questo furto, ma ciò è  certamente voluto da una precisa strategia d’indagine e ci piace immaginare che il mistero si sveli del tutto e che gli altri pezzi dell’opera possano riunirsi in breve tempo.

Le origini del Comando Carabinieri TPC risalgono al 3 maggio 1969 sulla base di una lungimirante intuizione del Generale Arnaldo Ferrara che determinò di costituire, d’intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione, il Nucleo Tutela Patrimonio Artistico.

L’intendimento era quello di fronteggiare con strumenti moderni e di avanzata tecnologia, l’allarmante fenomeno della depauperazione del più grande museo al mondo: l’Italia.

E così il nostro Bel Paese divenne la prima Nazione al Mondo a dotarsi di un organismo di polizia specializzato nel settore artistico, adottando varie misure volte a impedire l’acquisizione di beni illecitamente esportati e a favorire il recupero di quelli trafugati.

Oggi questo Organismo, formato da un gruppo di uomini selezionati con un alto profilo, si è sviluppato nel tempo attraverso l’uso di tecniche all’avanguardia, tanto da prestare consulenze nel mondo. E’ uno dei fiori all’occhiello della nostra Nazione.

Questo è un evento per la Città di Cortona veramente singolare, quanto significativo, non solo per la Comunità Cortonese ma per tutto l’Aretino, perché il messaggio di fiducia e di positività che esprime si deve diffondere tra gli animi delle persone anche attraverso un semplice porta a porta perché “Profuma di Buono”.

Incontriamoci Tutti nel Santuario e riconosciamoci per Cultura e Solidarietà.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Ott 21

2022

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Tessere di Severini

“Tessere di Severini” Un Evento che svela il Maestro Gino Severini attraverso gli Articoli del giornale L’ETRURIA.

La Mostra “Tessere di Severini” è nata dall’idea di scoprire e mettere in luce il rapporto che il Maestro Gino Severini ha avuto con Cortona, la sua città natale. La sua attività è stata ricostruita attraverso gli Articoli de L’Etruria, prezioso giornale locale indipendente e sempre testimone attento della vita dei suoi concittadini. E’ interessante l’idea di scoprire come il rapporto con il suo paese natio possa aver condizionato la realizzazione di alcune di esse.

Ed è proprio in codesto ambito che ruota l’egregio lavoro degli studenti dell’IIS ed in particolare: del Liceo Classico (4A e 4B) e delle Professoresse Maria Cristina Castelli, Barbara Gori (che mi ha presentato con passione la mostra) e Elisa Milichetti che hanno curato la ricerca Storico/Artistica attraverso le pubblicazioni de L’ETRURIA.

Hanno valorizzato aspetti poco conosciuti della vita cortonese del Severini ed hanno messo in luce alcune sue opere trascurate in Cortona. E’ stata suggerita per esempio una diversa collocazione del mosaico custodito nella Cattedrale di Cortona del Sacro Cuore di Gesù che era nell’ombra più totale, questo per valorizzarne la visione e la promozione turistica. Inoltre le uniche informazioni che lo accompagnavano erano scritte su di un foglietto di carta ingiallito attaccato al muro con lo scotch. (Utilizzo un verbo al passato perché spero che si sia già provveduto alla sua sostituzione!) L’attenta e scrupolosa ricerca degli studenti ha ancora suggerito di esporre nella Chiesa di San Niccolò una bellissima tempera colorata del Maestro, fin d’ora nascosta alle visite.

Tutti i contenuti della ricerca sono presenti in forma sintetica nei pannelli informativi che accompagnano i contenuti della mostra.

Poi gli alunni e i docenti del Liceo Artistico (1C, 2C, 3C e 4C) hanno approfondito, attraverso la riproduzione e la reinterpretazione delle opere in laboratorio, apprendendo la conoscenza delle tecniche artistiche che il Severini stesso sperimentava.

Tutto altamente formativo.

Con i docenti di discipline plastiche e pittoriche Marco Villani e Marco Rossetti, gli alunni hanno realizzato disegni in chiaro scuro ed elaborati scultorei, bassorilievi e altorilievi, riconoscendo le tematiche amate dal Maestro: il teatro, la musica e l’autoritratto.

Con l’insegnante di Discipline Multimediali, Francesco Salis, gli alunni hanno realizzato un video di presentazione dell’autore e della sua Via Crucis ed un podcast scaricabile per l’ascolto.

Il Professor Marco Giappichini ha guidato i suoi studenti in una reinterpretazione fotografica dell’arte futurista del Severini con il progetto: Futurismo Contemporaneo.

Gli alunni dell’ITE (3A, 3B, 4A, 4B) con i docenti Laura Moretti, Valentina Moroni e Barbara Sacchi, hanno curato l’aspetto della promozione turistica delle opere musive di Severini (Via Crucis e San Marco) realizzando un video promo della mostra, inoltre hanno dato voce al podcast scaricabile per l’ascolto in italiano e in inglese.

L’IPSS classi 3A e 4B con la professoressa Valentina Tierno hanno affrontato lo studio del tema della maternità, dando massima libertà interpretativa e insieme alla professoressa Sara Pellegrini sono stati inseriti nei progetti della mostra tutti gli studenti per le pari opportunità.

Sono state rispettate le diverse competenze dei corsi delle classi e ciò ha portato una produzione diversificata di elementi, come l’animazione di una litografia a colori della Commedia dell’Arte del Maestro (1958) con una tecnica video ad opera dell’alunna Helena Kolodziejczyk 2C liceo Artistico.

BRAVI! Tutti Veri professionisti! E cosa non da poco Zero Sponsor!

Una mostra curata nei dettagli e approfondita culturalmente, con una visione di lettura moderna offerta grazie agli articoli de L’ETRURIA, senza trascurare il rispetto investigativo che fa parte della Storia dell’Arte. Mirabile la volontà progettuale dei docenti che vuole il lavoro sia proiettato anche per una fruizione turistica, quindi industriale.

L’interessante ed inedito sviluppo degli studi su Severini da parte degli studenti cortonesi, le testimonianze raccolte fedelmente dagli articoli dell’Etruria, meriterebbero una piccola appendice all’interno della permanente Ala Severini al MAEC.

Lo meritano questi Giovani e Grandi Cortonesi Colti dell’IIS che hanno lavorato per dare una particolare e unica testimonianza a un Cortonese Famoso nel Mondo.

Le energie, le profondità dei conflitti personali nascono dal fuoco interno di un artista, è un processo intimo che scoppia come l’eruttazione di un vulcano su di un foglio bianco, una tela, dal grezzo di una pietra o dalla fusione del ferro e gli studenti cortonesi, grazie alle loro sperimentazioni,  oggi possono affermare di comprendere intimamente il Maestro.

E’ una mostra che esprime sensibilità e spirito di sacrificio e soprattutto merita l’attenzione riguardo il coinvolgimento delle risorse interne. E’ un evento che diffonde nuova energia, assolutamente necessaria all’antica e “chiusa” Cortona.

Sono parole pronunciate dallo stesso Severini a Cortona: “la gente è ruvida, superba, e indipendente. Sento in me i segni di quella ruvidezza e di quella indipendenza e un po’ di quel succo vitale, sève (linfa) scorre forse nelle mie vene: per questo mi pare di amarla in modo particolare.”

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Ott 21

2022

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Magnifico Barocco Romano al MAEC

“Magnifico Barocco Romano al MAEC”

Proprio come nel titolo, non potrei esprimere nel migliore dei modi i sentimenti di meraviglia e stupore che suscita nell’animo romano, la visita al MAEC della mostra:“ Del Barocco Ingegno Pietro da Cortona e i disegni di architettura del’600 e ‘700 della collezione Gnerucci.”(chiuderà il 18 settembre p.v.).

Una mostra certamente sofisticata e di nicchia per gli appassionati del disegno tecnico architettonico ma fortemente intima per come svela lo stile Barocco nei dettagli più significativi.

Essere colpiti dalla grandiosità di un Palazzo Patrizio o da una grande Basilica è facile per la statura naturale dell’uomo, difficile è riconoscere gli elementi che ne determinano uno stile. 

Questa è la forza comunicativa del disegno, è istantanea e svela fin nei minimi particolari i suoi temi d’ornato.

Per i romani, che vivono quotidianamente fra le monumentalità progettate da Pietro da Cortona come SS Luca e Martina, Santa Maria in via Lata, o il pronao semicircolare di S. Maria della Pace, costruite nell’enorme centro storico di Roma, è stato interessante ritrovare i disegni originali di questi capolavori.

Pergamene chiare riempite di modelli creativi, di forme curvilinee, cornicioni, timpani, archi e conchiglie, disegni di natura sperimentale, nuovi volumi, ma anche piccole incertezze, tratti incisi e rimarcati altri solo accennati, che non caratterizzano solo la trionfale espressione della Chiesa ma l’animo stesso dell’artista.

Pietro da Cortona è stato il Barocco insieme al Borromini e al Bernini, con altri uomini il gusto barocco sarebbe risultato diverso! La loro firma segna un’epoca!

Mirabili i disegni a penna inchiostro bruno e acquarello su carta eseguiti dal giovane Berrettini, opere di riproduzione di particolari dei bassorilievi della Colonna Traiana. Studi che testimoniano l’ammirazione che il Maestro aveva per l’Antico.

Sono decisamente affascinanti e da ammirare anche le due ricostruzioni di modelli lignei realizzati nel 2006 in occasione delle celebrazioni su “Roma e la nascita del Barocco” che ricostruiscono altrettanti capolavori progettuali di Pietro da Cortona per un palazzo fontana per i Chigi in Piazza Colonna a Roma (1659) e l’altro per il completamento del Louvre, la Reggia del Re di Francia XIV(1664). Opere non realizzate ma che rappresentano comunque un modello di grande ispirazione per le epoche successive.

Poter afferrare il Pensiero Progettuale dei lavori non realizzati dai Grandi Maestri del Passato attraverso i loro disegni, significa riportare in vita una loro Nuvola di Pensiero.

Nella mostra sono anche molto interessanti le testimonianze per come le botteghe del Radi e dei Berrettini hanno interpretato il gusto barocco in Cortona, ma c’è anche da sottolineare che Pietro da Cortona solo grazie alla enorme “spazialità romana” ha potuto svelare completamente la sua Grande Arte.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Ago 20

2022

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IdeA LavorO

per gli Studenti del Liceo Artistico

“Luca Signorelli” di Cortona

Al Vescovo della Diocesi di Arezzo Cortona e Sansepolcro

Al Ministro della Pubblica Istruzione

Al Ministro dei Beni Culturali

Al Sindaco di Cortona

Al Vice Sindaco e Assessore Cultura e Turismo del Comune di Cortona

All’Assessore Pubblica Istruzione del Comune di Cortona

Don Ottorino Cosimi ha chiesto Aiuto ed Idee alle Comunità Cortonesi, di Camucia e della Val di Chiana per riportare la Vita nella Chiesa di Santa Maria della Grazie al Calcinaio che soffre per “Abbandono”.

Di Idee me ne vengono mille al secondo ma non tutte possono essere realizzate! Ne esiste Una che emerge con più forza fra tutte le altre: Perché non appassioniamo gli Studenti del Liceo Artistico “Luca Signorelli” di Cortona nel realizzare una serie di mostre d’arte con i loro lavori nel Progetto di riqualificazione dell’Area di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio?

Potrebbero essere gli Angeli che Don Ottorino aspetta!

Del resto sono la generazione che dobbiamo formare perché Erediterà la Vita di una Città d’Arte come Cortona che oggi sopravvive esclusivamente grazie alla sua Storia!

Rappresenterebbe per i ragazzi un’eccellente esperienza lavorativa da inserire nei loro curriculum personali e del resto sono pochi gli artisti che possono permettersi una locations rinascimentale per esporre le proprie opere! Non sono nuovi a questa esperienza perché tutti gli studenti delle scuole di Cortona hanno egregiamente allestito l’interessante mostra “Tessere di Severini” nel Palazzo La Moderna in Cortona. So essere stata un’esperienza difficile, anche se di successo, ma con forse un convinto intervento di più sponsor … l’organizzazione risulterebbe più facile. (a breve dedicherò un articolo).

Quando frequentavo nei lontanissimi anni “70, il Liceo Artistico di Via di Ripetta a Roma, non c’era l’attenzione aziendale riguardo la sostenibilità socio/economica che un corso di studi avrebbe dovuto offrire per preparare gli studenti al “tuffo nel business”!

Quella di far vivere oggi sperimentazioni attive precedenti l’acquisizione del Diploma è una pratica utilissima perché rende consapevoli i giovani della necessità dello studio stesso.

Imparano a consolidare le fondamenta per sostenere i loro Sogni.

Attualmente, le politiche Ministeriali invitano gli Istituti ad intraprendere iniziative in tal senso.

Una giusta strategia da seguire, in tal senso, potrebbe consistere nell’ideazione di una Mostra Inaugurale prevista per il prossimo Natale dedicata alla Solidarietà intorno alla figura del Presepe, tema tanto a cuore a Don Ottorino.

Poi a seguire: “Come “IO SENTO” la Chiesa e i luoghi di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio” perché sarebbe interessante scoprire il sentire spontaneo dei nostri giovani che finalmente abbandonerebbero il ruolo statico di spettatori e acquisirebbero quello dinamico di attori! Per loro s’illuminerebbe un percorso reale di natura scolastica, una vera e propria sfida nei confronti di un Mondo Conservatore!

“Noi Grandi” nelle fasi e azioni di questo progetto abbiamo il dovere di compiere un Umile Passo Indietro perché dobbiamo dare libero spazio al pensiero e alla fantasia degli studenti che acquisiranno, con questa esperienza, il peso dell’effettiva responsabilità ma, ovviamente, non saranno lasciati soli!

La Prima Fase del Progetto consisterà nel portare a compimento ogni singola opera da parte degli studenti, potranno scegliere liberamente le tecniche e farà parte del percorso di Emozioni e Cultura Personali, poi nella Seconda Fase, vivranno invece un’esperienza di gruppo perché dovranno realizzare la Regia e l’Organizzazione dell’Evento Inaugurale di una vera e propria Mostra di opere d’Arte.

Insomma per allestire un Mostra non basta solo appendere un quadro al chiodo!

L’architetto Edoardo Milesi dello studio Archos di Bergamo, dopo aver curato il progetto di restauro conservativo del complesso del Calcinaio per il FAI di Arezzo, ha proposto il Santuario della Madonna delle Grazie al Calcinaio tra i monumenti italiani meritevoli del finanziamento ministeriale milionario recentemente concesso. Alla luce di questo importante successo per la stessa Cortona, proporrà insieme a Don Ottorino Cosimi una conferenza di “apertura lavori” molto interessante non solo per gli studenti ma anche per la comunità di studi rinascimentali e religiosi, insieme a tutti gli appassionati e amanti del luogo e del suo Passato. 

Due racconti di relazioni col territorio, la sua storia, i suoi abitanti, da un punto di vista tecnico, una fabbrica viva che oggi non saremmo in grado di costruire e religioso il bisogno di appartenenza e di orgoglio di una comunità minore. Due narrazioni giustificate dal Desiderio diEsistere che ancor oggi, nonostante incredibili situazioni avverse, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio chiede fortemente e lo fa con un’incredibile energia spirituale.

Sarà affascinante scoprire le esperienze di vita dell’architetto Francesco Di Giorgio Martini, autore rinascimentale del progetto della Chiesa, che tanto ha contribuito alla grande Rivoluzione del Pensiero evolutivo dell’Uomo alla fine del ‘400.

Un Architetto che per i più è ancora tutto da Scoprire!

Spero che nei primi giorni di Settembre p.v. il Consiglio d’Istituto del Liceo Artistico “Luca Signorelli” di Cortona prenderà in esame l’Idea presentata in codesto articolo.

Chi meglio degli studenti guidati dalla Preside insieme al Corpo Insegnanti potrebbero prendere a cuore il Compito di effettuare un’Operazione Culturale ed Organizzativa di tale complessità e modernità, o loro stessi eleggere un Direttore Artistico?

Solo Loro Tutti Insieme, perché hanno in mano, anche se molti non ne sono consapevoli, le sorti del Futuro di Cortona che è e rimarrà La Loro Casa!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Ago 20

2022

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Santa Maria delle Grazie al Calcinaio

Un Luogo Incantato, Una Chiesa Rinascimentale,

Un Santuario Mariano ..

E’ Storia su cui Nessuno Vuole Puntare neppure con i soldi che le spettano!

La Chiesa Santa Maria delle Grazie al Calcinaio ha un disegno ideato per il luogo dove è stata fatta sorgere.

Ancora oggi restituisce l’antica energia, la commozione e la volontà dei calzolai, gli operai che lavoravano la pelle con la calce viva nelle vasche, che con i loro sacrifici devozionali a un’immagine dipinta di una Madonna con il Bambino, che si trova ancora all’interno del Tempio, offrirono i loro pochi soldi per poter dare inizio alla sua costruzione nel 1485.

E’ Unica per eleganza estetica e per calcoli Rinascimentali. L’architetto Francesco di Giorgio Martini specializzato a quei tempi nella costruzione di fortezze, accettando un modesto compenso che altri non accolsero, fu l’uomo che ebbe il coraggio di affrontare la pendenza del terreno, il “bisciaio” e lo scorrere delle acque al suo interno.

E’ collocata sulla collina di Cortona e rappresenta il suo più prestigioso biglietto da visita arrivando dalla pianura.

Peccato per l’evidente decadenza, lo stato odierno lo testimonia.

Non è possibile pensare che la Diocesi di Arezzo Cortona e San Sepolcro e il Comune di Cortona se ne siano completamente dimenticate!

Però è un Fatto sotto gli Occhi di Tutti! Inconfutabile.

Sono passati solo pochi giorni da quando sono andata in passeggiata sotto le sue mura.

Il luogo è incantato!

Non ci sono rumori, c’è solo il silenzio che accompagna lo stridio delle rondini e i miei passi sull’erba secca.

Più mi avvicino alla Chiesa da una stradina in discesa che si imbocca dalla Panoramica di Cortona e più i miei occhi fotografano indimenticabili immagini di finestroni ornati, di oblò e cornicioni in pietra posati nel 1500 da uomini che non ci sono più. E’ un’affascinante passeggiata perché è come se “volassi” accanto a una magnifica Chiesa Rinascimentale. Sono pochi al mondo i Templi di grandi dimensioni che possono essere visitati da tutti i punti cardinali con i propri piedi e senza usare un drone!

Ma mentre m’immergo nella vegetazione circostante e scopro il bellissimo casale della diocesi adagiato sulle terrazze collinari, l’animo comincia ad essere rapito anche da qualcos’altro.

La sacralità del luogo colpisce l’intimo, il minuscolo borgo si affaccia sullo sconfinato panorama della Val di Chiana e del Lago Trasimeno. Un piccolo cimitero, eretto proprio accanto alla chiesa, ricorda a tutti gli Uomini la brevità e la preziosità della Vita.

In questo contesto, apparentemente fermo nel tempo, è attiva una Comunità di donne e uomini che si prodigano nei confronti del Prossimo: L’Associazione del Calcinaio e gli Amici di Francesca.

Queste persone tanto hanno fatto per il prossimo bisognoso e tanto fanno ancora; in passato hanno potuto fornire assistenza ospitando persone e famiglie senza casa.

Ma oggi questa concreta carità non è più possibile.

Molta pietra è crollata e molto altro sta per accadere per mancata manutenzione.

Questo è un vero delitto perché è stata una delle poche case religiose in Italia che ha ospitato uomini, donne e bambini di notte e di giorno e non ha mai lasciato nessuno fuori dall’uscio; forse solo qualche turista che non ha consultato gli orari di apertura sul sito.

Don Ottorino Cosimi, incaricato dalla Diocesi di Arezzo Cortona e San Sepolcro di gestire l’intero corpo di fabbrica del Calcinaio ha fatto il possibile e anche l’impossibile insieme all’esigua comunità di uomini e donne sempre molto disponibili.

Come non si può aiutare una comunità di uomini che svolge Attività di Vangelo nel terzo millennio e un parroco che è disposto ad aprire la sua casa ai poveri e che viene ostacolato dalla Burocrazia! Come si può arrivare a Tanto?

A Don Ottorino non interessa il “Passato” ma è deciso nel sollecitare nell’Immediato Futuro la realizzazione del completo restauro dell’area. Pare, Si Dice, Si Racconta che sia stato stanziato dal Ministero più di un Milione di EURO per i lavori di ripristino della Chiesa e dell’intera area e Don Ottorino parlando con il Ministro Franceschini, di recente ospite a Cortona, ne ha avuta conferma.  Non si può voltare la faccia a un sacerdote che desidera poter ristrutturare i locali a lui assegnati dalla Diocesi per ospitare opere di Carità e non certo per vanità personali.

E’ il vero modo di vivere la Messa tutti i giorni, perché non è sufficiente andare in Chiesa la Domenica!

Aggiungo che noi “VIP del Calcinaio e degli Amici di Francesca” siamo delle “Vere Innamorate Persone” delle pietre del ‘500 che hanno la grande potenzialità di restituire nel 2022 una pace abitativa dell’anima e del corpo.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

p.s. in Settembre stiamo immaginando di organizzare un “Festa Incontro” al Calcinaio dove sarà desiderio di Don Ottorino vedere riunite le popolazioni di Cortona e Camucia ….

Giu 20

2022

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Le Borse di Manuela Autentico Made in Italy

Care lettrici “Le Borse di Manuela” hanno varcato i confini cortonesi. Il successo delle vendite di queste borse risiede nella brillante creatività di Manuela Bennati titolare del “Il Gioiello” un negozio della Ruga Piana di Cortona.

La Manuela cuce fra loro, stoffe pregiate dai svariati colori, guarnite di ricche passamanerie, accosta trame e tessuti diversi, ideando borse grandi e piccole che riscuotono il grande desiderio di essere acquistate dalle Signore.

Sono originali e raffinate, sono autentiche made in Italy.

La Signora Bennati in verità ha sempre esposto nel suo negozio le sue creazioni: preziose e fantasiose collane, oggetti decorativi, ma queste piccole gemme di artigianato femminile sono veramente uniche e irrepetibili.

Non provate a desiderare di averne una neppure simile alla vostra cara amica, perché lei non potrebbe proprio riprodurla uguale neanche volendo.

Così sono gli stilisti di talento! Ammiriamoli e gioiamo per la loro fantasia che colora le nostre passeggiate di shopping in Ruga Piana.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Giu 20

2022

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Radio Incontri in Blu di Cortona

Cortona ha un’emittente che trasmette dal 1987 sulle frequenze in FM 88.4 e 92.8 e che raggiunge le province di Arezzo, Firenze, Siena e Perugia.

Non se ne parla tanto in giro ed è un peccato perché è un bene prezioso per una qualsiasi comunità e, in considerazione dell’incertezza dei tempi che viviamo, una voce locale amplifica, unisce e rafforza l’Aiuto Sociale e come qualsiasi altra iniziativa che possa migliorare la vita del suo territorio, rappresenta una vera ricchezza.

Una Radio “del posto”, al pari di un giornale locale come L’Etruria, favoriscono la diffusione immediata delle notizie riguardo le attività civili, religiose e politiche che si svolgono nell’ambito comunale e provinciale.

Poter dar voce ai sentimenti di conforto sociale e alle iniziative intraprese nella ristretta comunità trasmette un valore inestimabile per conservare la vita democratica di un paese.

Del resto, solo da queste emittenti di “quartieri comunali e provinciali” si possono lanciare notizie utili ed efficaci per migliorare la qualità dell’esistenza cortonese.

Le grandi reti hanno l’obbligo di divulgare notizie di più ampio respiro perché si rivolgono a un target di condivisione nazionale, diversamente sarebbero poco ascoltate.

La linea editoriale di Radio Incontri in Blu, condotta dalla Signora Carla Rossi e Don Ottorino Cosimi e condivisa da uno splendido Gruppo di Volontari, non insegue un format commerciale ma ama fotografare le realtà cortonesi e della Val di Chiana. Con coraggio, rispetto e serietà narrano le più scomode, dure e meno modaiole notizie.

Cortona è una cittadina consacrata all’industria del turismo, questo avviene nel bene e nel male perché tutte le Amministrazioni Comunali che si sono avvicendate negli ultimi decenni, evocano solo cerimonie in ricordo del Popolo Etrusco, il quale a parer mio, tra non molto chiederà di essere rappresentato da un Sindacato che tuteli la loro Pace Eterna.

Non si può vivere di soli Etruschi!

Purtroppo all’interno di Cortona vivono realtà molto dolorose che spesso sono nascoste sotto il tappeto e questo non fa onore a nessuna Istituzione sia Pubblica come Privata le quali invece, dovrebbero farsi carico di beneficienze più coraggiose.

Non è un peccato vivere con eleganza ed agiatezza, lo diventa quando consapevolmente ci si rivolta “dall’altra parte…”

Scopro invece in Radio Incontri in Blu una forte attenzione nei confronti dell’Ultimo.

La musica, l’arte, le notizie di sport, spettacolo, economia, il mondo WEB, le conversazioni e gli intrattenimenti culturali, compresi quelli sul folklore locale hanno l’obiettivo di entrare nella stanza più buia, fredda e sporca e avvicinare chi si sente più solo.

Sono studiate strategie di comunicazioni adatte a diffondere Fiducia e Positività.

Ma la Radio Incontri in Blu non è un “Ente Astratto” è costruita da donne e uomini che anche se hanno la fortuna di avere un lavoro, dedicano volontariamente il loro tempo libero alla costruzione di un programma, se invece non godono di uno stipendio, trovano con fatica le risorse per finanziare i loro bei progetti sempre tutti dedicati al benessere comunitario.

Le Voci di Radio Incontri in Blu hanno bisogno di Aiuto per esercitare Aiuto.

Allora ritengo opportuno che si attivi una beneficienza creativa nel donare alla radio gli strumenti per diffondere del Bene, un libro costoso per lo studio di una trasmissione, la propria bella voce come speaker, una spesa per la pulizia dei locali, una busta con prodotti alimentari o una Cassetta di pronto Soccorso da donare a un ascoltatore bisognoso.

Non sono un’esperta fiscale ma spero che non si crei mai della volgare speculazione contro il Volontariato e la Beneficienza.

C’è un Mondo di Inascoltati che Radio Incontri in Blu è pronta ad aiutare con il conforto, la gentilezza e con le eventuali azioni che potrà mettere in campo proprio grazie all’aiuto di Chi Può.

Raggiungere la soglia di chi ha necessità di affrontare in solitudine una brutta malattia è solo il primo traguardo, il successivo è rasserenare l’animo spaventato ed impaurito, bloccato dall’affanno di non potercela fare.

Riuscire solo a ridurre la Sofferenza è già una conquista!

La radio è pronta a costruire Ponti Visibili e Invisibili perché è un importante collante sociale.

Radio Incontri in Blu c’è.

Dobbiamo solo ascoltarla, aiutarla a crescere e magari partecipare alla creazione di nuovi programmi.

Gli ascoltatori sono invitati a mettersi in contatto attraverso la email radioincontri@libero.it .

Rendiamo possibile l’aspirazione nascosta in ognuno di Noi di Amare il Difficile, lo Sporco, il Malato, usciamo dal nostro blindato e comodo guscio e proviamo a respirare la Libertà di Volere Bene. Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Giu 03

2022

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Ho Avuto il Covid

Sono Negativa da oggi, dopo 14 giorni difficili, a tratti spaventosi, altri solo pesanti, accompagnata dall’incombente incognita di uno sviluppo negativo di questo subdolo virus.

La presenza del Covid 19 nella mia persona mi atterriva, tanto da immaginare le più cupe previsioni. Mi sono sentita molto fragile perché sono stata consapevole dell’imprevedibilità degli attacchi di questo saprofita sulle mie difese. Un giorno pensavi che stesse per abbandonarti finalmente, ed il giorno dopo stavi più male di prima.

Con tutte e tre le vaccinazioni (due Astrazeneca e Moderna) ho sofferto di febbre, nausea, dolori articolari e soprattutto di un mal di testa che per 4 giorni ininterrotti  ha quasi disintegrato la mia capacità di vivere.

Sono felice di aver appreso che nella maggior parte delle persone si manifesti con un semplice raffreddore e che per moltissime di esse neppure quello e quindi ho capito di essere fra quei soggetti che senza la vaccinazione probabilmente non sarebbe sopravvissuto.

Sono sempre stata attenta usando la mascherina e l’igienizzazione delle mani e spesso ho rinunciato con tristezza ad incontrare gli amici e proprio la mancanza di socializzazione è stata la cosa che mi è costata il maggior sacrificio.

Al punto in cui siamo e per quello che sta accadendo nel mondo, forse è inevitabile che non si possa venire contagiati tutti, ma il punto dolente è che non possiamo permettercelo contemporaneamente fra milioni di persone, diversamente potremo non essere curati per una semplice appendicite e morirne.

Allora cosa chiedo nel 2022?

Di avere il Coraggio di affrontare il Covid 19 che si manifesta nella propria casa, attraverso il contagio in un figlio o nel proprio marito. Di avere la sensibilità e l’intelligenza di sottoporsi ad un tampone in farmacia anche se non si avvertono sintomi, perché sono proprio “quei soggetti che si sentono bene” a diffondere pericolosamente tanto Dolore e Sofferenza.

Dopo più di due anni di programmi televisivi ininterrotti sul tema del Covid 19 che spiegano la trasmissione del virus e la sua pericolosità, mi accade di incontrare per strada “conoscenti” che si avvicinano per salutarmi senza mascherina, proprio quando sono appena usciti dalla loro abitazione dove pochi minuti prima hanno lasciato il proprio familiare che ha contratto il Covid19.

Ma allora non abbiamo Ancora Capito o non vogliamo Capire?

Purtroppo da queste persone non c’è difesa, sono delle pericolose bombe biologiche e non vogliono preoccuparsene.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Foto Francesca Romanello

Giu 02

2022

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La Guerra in Tavola e l’Arma e’ il Grano

Il Grano non ha bisogno di presentazioni, ha necessità però di essere difeso e preservato dalla speculazione che in Europa genererebbe inflazione mentre, secondo una stima delle Nazioni Unite, la sua mancata distribuzione provocherebbe solo carestie, malattie e morti in 53 Paesi nel Mondo.

Il Grano rappresenta per l’Uomo una priorità e per il “Mondo della Pace” il mezzo imprescindibile per mantenere una stabilità politica tra i Popoli.

La Guerra nella vicina Ucraina ha cambiato gli obiettivi dell’Europa che si prefigge di raggiungere l’indipendenza alimentare in soli tre anni seguendo un modello italiano, anzi toscano.

Più che di Globalizzazione Indiscriminata in passato si doveva lavorare per una rispettosa Collaborazione Economica, ma del resto sapete che credo ancora nelle Fate Buone e speriamo che si possa ora porre rimedio!

Dunque l’Italia non soffre “un allarme grano” lo riceve dal Canada, dagli Stati Uniti e dall’Europa, in più ha una crescente produzione interna di buona qualità come quella della stessa Val di Chiana.

Pensate che un pastificio a Castiglion Fiorentino riesce a produrre 100 tonnellate al giorno di pasta con materia prima toscana e italiana e che viene esportata in 70 Paesi.

Certo i costi di semina, crescita e raccolta insieme alle spese del trasporto del grano sono ancora in aumento tanto che il prezzo della pasta al Kg per le produzioni di alta qualità è quasi raddoppiato in un anno.

Il Mondo del Grano Italiano (come del resto tutte le produzioni agricole alimentari) fa fatica perché non è pagato con il giusto valore. Per eccesso costa di più la plastica che lo avvolge!

I produttori della Val di Chiana che hanno aderito al  contratto di filiera corta di Coldiretti hanno garantito un prezzo minimo di vendita del grano che copre i prezzi di produzione. In sostanza l’agricoltore nel momento della sua semina già conosce il potenziale acquirente e si spera che venga sempre rispettato il patto sulla qualità e sul prezzo.

Il raccolto è vicino e sono previsti 50 quintali per ettaro, sono ottime stime!

Recuperare autosufficienza significa però riattivare proprietari e agricoltori di terreni incolti ma anche accompagnare i processi con l’abbattimento burocratico e lo sgravamento degli oneri. Non ci sono produttori pigri solo tassazioni complicate e in eccesso!

Solo in Toscana ci sono 60.000 ettari di terreni che sono stati abbandonati nel passato a causa delle direttive imposte dalla UE riguardo le importazioni di grano e cereali dall’estero.

Qualcosa sta cambiando e siamo anche noi consumatori che possiamo indirizzare con le nostre scelte le politiche commerciali.

Personalmente posso fare economia su un capo di vestiario, sull’acquisto di un’utilitaria più economica, spendere per una serata da trascorrere con gli amici in pizzeria invece che in un super ristorante e molto altro .. ma se posso scelgo ancora di mangiare con qualità la pasta, la farina e l’olio che mi nutrono, insieme all’acqua buona, materie che incontrano il mio apparato digestivo tutti i giorni.

Il nostro fegato vale sul mercato più di una Ferrari!

Lo scrivo con rispetto perché sono consapevole che lo stato di povertà non permette scelte all’apparenza sofisticate, ma se possiamo, diamo ancora priorità assoluta alla cura del corpo perché la nostra salute è un Bene Inestimabile.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

“Foto Pixabay”