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Cronaca cortonese

Nov 30

2021

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Silvio Orlando “La Vita Davanti a sé”

Lunedì 29 novembre 1°serata abbonamento turno giallo: “Si ricomincia!”.

Il Teatro Signorelli è al completo. Centinaia di occhi si cercano, si salutano, si ritrovano, ormai ci riconosciamo nonostante s’indossi tutti le mascherine.

Quando prevedo di scrivere un articolo mi preparo e studio l’argomento tracciando una bozza. Molto spesso però accade che cancelli tutto perché le sensazioni che mi hanno colpito dalla recita mi sovrastano a tal punto da portarmele nelle tasche del cappotto per giorni.

E’ il caso de “LA VITA DAVANTI A SE” tratto dal romanzo La Vie Devant soi di Romain Gary di cui Silvio Orlando ha scritto la riduzione teatrale, la regia e interpretato il suo monologo colmo di sentimento e significato.

Bravo! Anzi Eccelso!

Il Teatro è Vero quando ti Emoziona, quando la sua narrazione “riporta a galla” le parti più nascoste o celate delle nostre intimità, quei meandri nei quali non sempre e mai con felicità, ci vogliamo specchiare.

La serata di ieri ha “messo a nudo” tutti noi perché raccontava la storia della Brutta Umanità vista dal mondo di un bambino, Vista dagli Invisibili.

Mai come in questo momento in cui prepariamo i pacchi di Natale per i senzatetto, apprendiamo di giorno in giorno le drammatiche condizioni imposte alle donne Afgane e l’avanzare di un esercito di disperati sfrattati dalle dittature dei loro paesi, per le guerre, le carestie, scordando magari di guardare verso le nostre stesse periferie urbane, mai come in questo momento le parole scritte da  Romain Gary ci entrano dentro.

Quale Società che vuole essere Rispettata nega il culto scelto da professare, quale Società nega a un bambino l’abbraccio caldo di una madre, quale società tortura nei Campi di Concentramento, quale Società nel 2021?

L’opera “LA VITA DAVANTI A SE” racconta l’esistenza di una signora anziana, una donna ebrea sopravvissuta all’Olocausto, che si prende cura dei figli delle prostitute in un fatiscente condominio dai piani alti senza ascensore.

Questa misera esistenza è messa in scena dalla recitazione di Silvio Orlando che interpreta uno dei bimbi adottati, quello più grande, l’unico che non può abbracciare, come accade per gli altri ospiti della casa la propria madre, perché non c’è, non esiste.

E lui ne soffre tanto. Come per tutti i bimbi è ancora forte in lui la voglia di essere felice e allora non si vuol dar per vinto e s’inventa di tutto per farsi notare da una qualsiasi donna, da una qualsiasi mamma per ricevere il più gradito dei rimproveri come prova d’Amore. 

Silvio Orlando che è un Poeta prima di essere un eccezionale Attore esprime quanto disperato desiderio abbiamo di amare ed essere amati.   Purtroppo da Adulti lo dimentichiamo.

E’ un testo difficile e pesante per le nostre Coscienze ma l’eccelsa e umile bravura di Silvio Orlando ci accompagna per mano e ci spaventa meno.

A volte mentre recitava percepivo il fanciullo che c’è ancora in lui!

La fantasia del bimbo di Romain Gary ricerca il Bello nel Brutto perché nella sua infantile saggezza sa già che “o questo o nulla!” allora impara ad amare tutto.

Le battute all’apparenza comiche in verità sono pause per consentire di assorbire la Pura Drammaticità del Testo.

Ma non voglio ne spaventare e neppure allontanare chi non ha ancora assistito allo spettacolo perché è un vero capolavoro di recitazione teatrale e un testo che ci ricorda solo di amare.

A fine spettacolo gli applausi intensi e ripetuti hanno obbligato la risposta di un Bis che si è presentata con un Silvio Orlando musicista che ha offerto al pubblico della magnifica musica dal vivo. Sottolineo la bravura del canto di Kaw Sissoko che suona la kora un affascinante strumento che riesce a evocare la goccia della rugiada.

Bellissima e gradita sorpresa!

A sipario chiuso, per un attimo la Platea è rimasta attonita, in attesa di riprendere fiato prima di proseguire la propria vita ma in modo diverso e sicuramente con più Amore nelle proprie tasche. Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Ott 26

2021

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Uno Scienziato “for President”

La Città di Cortona è un puntino infinitesimale nella geografia terrestre eppure ha la capacità di ospitare presso il Teatro Signorelli in un qualsiasi sabato pomeriggio, il Fisico di fama mondiale Michele Punturo, dirigente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare di Perugia, collaboratore dello sviluppo del rivelatore di onde gravitazionali Virgo.

E’ ideatore, insieme a un collega, del progetto Einstein Telescope, l’innovativa infrastruttura di ricerca sulla nuova astrofisica gravitazionale del quale è coordinatore, un’unicità ammirata nel mondo e di cui è contesa in questi mesi, all’interno dell’Unione Europea, la scelta della sede per la costruzione del nuovo Osservatorio.

Questa conferenza, come moltissimi altri incontri che hanno lo scopo di diffondere importanti notizie di elevata profondità culturale, è frutto dell’attività della Fondazione Nicodemo Settembrini la più preziosa associazione divulgativa per la Comunità Cortonese.

Il fisico Michele Punturo con la sua grande semplicità e vivacità, qualità che caratterizzano la sua genialità, ha mantenuto vivo l’interesse della platea trattando un argomento all’apparenza tanto “difficile” per l’Uomo Comune: lo studio del passaggio nel nostro Sistema Solare delle Onde Gravitazionali e … molto, ma molto altro ancora.

Del resto in considerazione della forza esercitata dalla Luna sulle maree dei nostri Oceani comprendiamo quanto sia necessaria la Ricerca verso ciò che ci circonda nell’Immenso Universo dove esistono migliaia di miliardi di entità celesti enormemente più grandi della Luna.

Dunque come non rimanere incollati alle poltrone ascoltandolo?

Il dibattito è stato veramente illuminante ma sono rimasta sconcertata nel comprendere quanto Punturo tema di più il mancato appoggio della Politica rispetto all’enorme sfida che dovrà affrontare con il suo team di scienziati perché ET è un progetto di lunghissimo periodo proiettato verso il Futuro della Terra.

In Verità il Globo è “nelle mani” di uomini, i politici, le cui decisioni, spesso, possono fare la differenza sulla Storia della Terra nell’Universo.

Incredibile ma pur vero!

Allora mi viene da pensare: “Dovremmo quindi considerare la necessità di eleggere il prossimo Presidente della Repubblica Italiana individuando una personalità con un Curriculum da Scienziato a forte vocazione alla Politica”.

Questo pensiero senza minare la mia stima per l’attuale Presidente Mattarella.

Certo sarebbe un inizio che potrebbe determinare la nascita di una nuova fonte di maturità scientifica per la Politica dei nostri giorni e non dimentichiamo che dobbiamo alla Scienza i proiettili che possediamo oggi per combattere la Pandemia.

Allora un Presidente della Repubblica Italiana Scienziato, riporterebbe umiltà e intelligenza nella politica. Credo che menti così geniali non avrebbero difficoltà a fare proprio il funzionamento della macchina dello Stato con i suoi complessi e articolati meccanismi. Per esempio Michele Punturo è il tipo di persona che potrebbe dialogare senza fatica con Mario Draghi, nostro attuale Presidente del Consiglio dei Ministri o con qualunque politico “di lungo corso” più esperto dal lato Istituzionale.

Intanto speriamo che Draghi promuova in Europa l’aggiudicazione per la costruzione dell’Osservatorio in Barbagia in Sardegna sia perché, questa terra, ha la più bassa sismicità d’Europa e sia perché l’intuizione iniziale è stata proprio del nostro Leader Punturo. Ultima ma non irrilevante riflessione è che, se dovesse essere scelta questa Regione, si registrerebbero per il territorio ottimi benefici in termini di “Economia Indotta”.

Sarebbe impensabile, dopo i continui annunci, oltre che triste e drammatico, che l’ennesimo Eccellente Progetto Italiano emigrasse all’estero a beneficio di un Paese Straniero.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Ott 26

2021

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Daniela Ottonello

Molte persone sono artisti Dentro e non lo sanno … Poi ci sono quelli che pensano di esserlo ma sono solo dei “Copioni” … Altri che hanno il Dono di trasformare un banale oggetto quotidiano in qualcosa di speciale, lo “reinventano” e lo decorano con un gran senso dell’Arte, non lo ostentano ma lo offrono alla gioia degli occhi di tutti.

Desidero dedicare un piccolo spaccato della vita cortonese ai nostri amici lettori che ci leggono da lontano ed è il caso della Creativa Daniela Ottonello che per mestiere gestisce con gentile signorilità un elegante Bar di Cortona.

Molte delle persone che frequentano solitamente il Tuscher Bar sanno di potersi gustare un aperitivo con i fiocchi (e questo lo devo scrivere proprio “sottovoce” diversamente la prossima volta che ordinerò un Negroni Sbagliato, la Daniela me lo confezionerà con tanti nastri colorati) ma in pochi chiedono di conoscere l’autore degli spettacolari alberi di Natale, delle vere e proprie fusioni di plastica riciclata, affascinanti forme volumetriche che catturano gli spazi, oppure le composizioni di mazzi di fiori dalle stoffe coloratissime o letteralmente inventati dai materiali più impensati.

Daniela ha Gusto e il dono di saper creare dal nulla oggetti divertenti e preziosi, è proprio abile nell’arte del riciclaggio, è sempre pronta a sfornare tante idee nuove che espone sempre con umiltà.

Ultimamente ha dipinto dei piccoli vassoi che ritraggono donne e uomini dalle fisionomie geometriche picassiane ma che richiamano con i grandi occhi spalancati, gli sguardi ironici e spiritati delle pitture di Salvador Dalì.

E’ proprio Brava!

I tavolini di Daniela negli ultimi tempi, sono una piccola galleria di piccoli quadri coloratissimi dipinti su legno e tutto questo offre un tono piacevole e sofisticato mentre gusti un aperitivo e scambi quattro chiacchiere.

Un po’ di Luce e Fantasia sono proprio necessari per ricaricarci!

Da Noi, in Italia siamo in tanti a possedere uno spirito creativo e molti hanno la fortuna di farne il loro mestiere, per gli altri comunque ci sarà sempre la possibilità di esprimere questa bella energia anche in un piccolo spazio della nostra quotidianità.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Set 14

2021

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Blub a Cortona

Blub è passato per Cortona … In molti si chiederanno: chi è Blub!? Blub è lo pseudonimo di un artista fiorentino della Street Art che nei vicoli e nelle strade delle piccole e grandi città, lascia al giudizio dei passanti i suoi dipinti murari dai pastellati colori sintetici.

L’Uomo dall’età della pietra descriveva la sua vita sulle pareti delle caverne dove abitava: la caccia e le lotte con gli animali …

Un tempo non troppo lontano, i “graffitari” erano poco più che fanciulli, quando hanno cominciato clandestinamente a dipingere i grandi messaggi grafici sulle mura dei quartieri abbandonati al degrado, nei quali non sempre la sofferenza e l’inadeguatezza del vivere vengono percepite dai Governi.

Oggi sono Giovani Uomini che hanno dato forza e consistenza ai temi sociali contenuti nei manifesti pittorici dipinti sulle pareti lisce e grandi sia dei piccoli paesi, come delle metropoli nel mondo.

E’ stato un movimento agli inizi sicuramente sottovalutato e magari tradotto allora come atti di inciviltà, oggi invece è cresciuto al punto che molti di loro esprimono una Nobile Arte dedicata alle Persone.

Si Annunciano con sorpresa, dal giorno alla notte, in un angolo di un vicolo buio, come su una grande parete di cemento di una metropolitana e si leggono con facilità e immediatezza.

C’è bellezza e gioia ma, più spesso, purtroppo, crudeltà e distruzione.

Non tutti gli street art amano essere definiti artisti, per molti rappresenta addirittura un limite. Vogliono essere presi per Donne e Uomini che sentono la responsabilità di esprimere direttamente e “senza filtri” i disagi di altri Uomini e Donne, manifestano per chi non può farlo causa pericolo tortura o morte.

Attualmente i graffiti dell’afgana Shamsia Hassani sono popolari per la drammaticità del momento, i volti delle fanciulle disegnati senza le labbra gridano con più forza di un URLO lanciato da un esercito di persone.

I messaggi dei loro segni, lasciati per le strade sono alla portata di TUTTI, sono semplici ma la loro sintesi sa colpire gli animi, scuotere e stravolgere le opinioni.

Il curatore di mostre Massimo Magurano mi ha raccontato, con la sua gentile disponibilità, che persino Banksy, writer inglese fra i più noti al mondo, è passato per Cortona lasciando una piccola statuetta nelle mura secolari. Pare che sia ancora nel suo nascondiglio. Incredibile!

Ma torniamo al “passaggio” in Cortona del sofisticato e colto Blub riconosciuto dall’attenta Guida Turistica Ilaria Ceccarelli, laureata in Conservazione dei Beni Culturali che lavora per l’Associazione OMNIA Tourist Services. Ilaria si è accorta di molte opere di Blub, lasciate su pellicola sopra le lastre arrugginite dei contatori: Dante Alighieri dipinto con un’iconografia ripresa da una statua ottocentesca fiorentina, l’autoritratto di Raffaello e particolari del quadro della Venere del Botticelli (uno dei pittori rinascimentali che hanno espresso più metafisicamente la mitologia antica) e il “vento” che soffia sulla mascherina … Il messaggio è chiaro per tutti: Dobbiamo resistere alla Pandemia, rafforzarci contro la costrizione fisica e psicologica, alla quale tutti siamo tuttora sottoposti.

Blub lancia un messaggio di solidarietà, cerca nel posto più nascosto l’Uomo più Solo.

Soffiamo Insieme sul Pericolo!

I personaggi che Blub dipinge indossano tutti la maschera da sub. Infatti è diventato famoso per le sue opere seriali targate “L’arte sa nuotare” perché ”se le condizioni sociali degli ultimi tempi ci fanno sentire con l’acqua alla gola, beh, allora mettiamoci tutti la mascherina e affrontiamo la realtà.” Dotiamoci dunque di Resilienza!

E’ un Artista che ha scelto l’anonimato come molti, non desidera la notorietà personale e meno che mai desidera schierarsi politicamente, lui vuole rimanere più possibilmente libero di pensiero per rafforzare i messaggi dei suoi murales che “bucano lo schermo” per l’eleganza della sua narrazione che è lungimirante e proiettata nel tempo.

Non ama scioccare!

Desidera far Comprendere quanto sia importante ORA un cambio di passo per l’Uomo sulla Terra.

Blub come gli altri Street Art non “entra” perché sono già nel tessuto di una città o di una piccola comunità. I loro Disegni sono istintivi e nascono spontaneamente nel momento in cui vengono colpiti da un particolare evento sociale.

Hanno il Coraggio di Esporsi, di regalare le Opere, di lasciarle in balia di chi le incontrerà, qualsiasi cosa possa accadere loro non fa nulla, perché è importante che il messaggio sia partito, che lo sia da un vicolo stretto e buio di Cortona o da un palazzone di periferia, per loro fa lo stesso!

E’ emozionante riconoscere in Cortona il segno della presenza di artisti del calibro di Blub perchè è un Uomo che studia e non conosce solo la Storia dell’Arte. Dipingere vicino al Liceo di Cortona il ritratto di Dante, “incupito e contrariato” dalle forze straniere che incombono da sempre sull’Italia non è casuale! Blub segue una strategia Positiva, non incita alla Violenza ma alla Conoscenza.

L’Arte Contemporanea può permettersi attraverso la Street Art di essere manifestazione di generosità e di non dover diventare necessariamente business, mentre l’Arte di ieri era potere della comunicazione, era dimostrazione di prestigio ad uso e consumo delle famiglie patrizie e del clero, era imposizione di culto e di politica.

Questa è la Cortona internazionale di oggi e quella futura di domani. La presenza di questi artisti crea nuove prospettive e diverse opportunità per la Comunità perché la Street Art ha gli strumenti per esprimere un patrimonio ed è legata ai processi di rigenerazione e valorizzazione, può far leva sullo sviluppo territoriale e del turismo con l’obbiettivo di contribuire in maniera attiva alla crescita economica locale.

Mentre ascolto e imparo dal Curatore d’Arte Massimo Magurano la filosofia che lega gli Uomini e le Donne che abbracciano la Street Art, noto dietro le lenti, i suoi occhi vigili, attenti e curiosi che cercano di studiarmi … leggo la tentazione di spiegarmi altro, sento che non vuole ancora rischiare, forse ancora non mi ritiene pronta per saperne di più.

Chissà forse un giorno, spero non troppo lontano, troverò il coraggio di scendere di notte in un vicolo buio e dipingere gli occhi di una donna in lacrime che mi guardano attraverso una grata e di firmarla Robby e lo farò per tutte le Donne del Mondo.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Ago 22

2021

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“WABI SABI” Musica dal vivo al C.N.C.

Estate Calda, la più Calda di Tutte

Era una serata raggiunta dopo una giornata particolarmente afosa. Speravo che la notte potesse portare un po’ di frescura.

C’era la luna, il mare era in scaduta e s’intravedevano i pescatori delle prime lampare che calavano le reti in acqua. Ero insieme ai miei cari seduta nel ristorantino in legno rustico del Circolo Nautico di Cincinnato gestito dalla brava Lucia & Company che offre una cucina genuina e sincera a base di pesce locale e che insieme ad Ascanio, il principe della Gentile Accoglienza, sono fonte di quelle desiderate certezze che tutti noi speriamo di ritrovare di anno in anno in questo magico luogo.

L’odore salmastro, la spiaggia in penombra, i buoni profumi che si diffondono dalla cucina a vista e le tavole apparecchiate a festa sono la quinta di piacevoli incontri tra amici.

Sono passati molti anni, più di 50 dalla mia appartenenza alla “Tribù dei piedi Neri” e lo spirito che mi lega al C.N.C è cresciuto insieme alle esperienze di vita. L’antico acquisto dei nostri padri fondatori del terreno del boschetto, ha consentito di mantenere un lembo incontaminato di macchia mediterranea in mezzo a tanto cemento e noi soci ci possiamo sentire orgogliosamente i Soldati dell’Ambiente del Lido.

Il panorama, sempre suggestivo e bellissimo, questa estate è addirittura migliorato con l’ultima frana della falesia che ha aperto la vista sul mare dal boschetto.

Il Mare, la Torre, la Scogliera, la sagoma bianca dell’Approdo, le Crete, la selvaggia vegetazione, gli Ombrelloni Blu insieme alle tante e belle iniziative che ci riservano gli Amici/Soci offrono un clima abitativo ancora a dimensione uomo.

Poi c’è sempre la sorpresa di una Serata, Unica, Speciale.

Infatti Lucia insieme al socio Lucio Gnessi avevano organizzato una cena con un evento musicale sul mare.

Sapevo che sarebbe rimasto nel cuore di molti, un prezioso ed indimenticabile momento.

Mentre aspettavamo l’inizio degli accordi suonati dalla Band WABI SABI che in giapponese significa Bellezza dell’Imperfezione e già il titolo li distingue per sensibilità e cultura, c’era un’allegria sotterranea tra gli incontri, anche se i saluti purtroppo erano senza baci e abbracci, ma gli sguardi scambiati erano ancora più intensi.

I musicisti della Band per hobby sono: Medici Chirurghi, Cardiologi, Endocrinologi, Giornalisti e Autori di programmi televisivi di Professione. Scherzo! Naturalmente!

Nella vita sono dei professionisti di alto profilo che però hanno scoperto come curare senza medicine le loro anime, cantando e suonando musica dal vivo.

Questi “Fantastici Quattro” sono Lucio Gnessi il leader cantante e chitarrista, Camillo Autore chitarrista, Cristina Buonvino la Voce e Flavio Vargas batterista e percussionista.

Sono stati Bravi Bravissimi.

La scaletta dei pezzi scelti è stata ampia e sofisticata. Iniziano con l’intramontabile The Dock of the Bay di Otis Redding e già dalle prime note catturano la scena.

Cristina Buonvino emerge per l’interpretazione, ha il dono di mimare con pochi gesti la regia di un sentimento, di una storia, una situazione, un racconto, Lucio Gnessi è padrone del ruolo canta e suona con la disinvoltura di “Bob Dylan”, Camillo Autore suona la sua azzurra Chitarra elettrica con il talento di un solista, gli piace stare con gli altri e si gusta il momento nel gruppo è un “Donovan”, Flavio Vargas, alla batteria e percussioni, sa regalare con semplicità una Lezione Musicale facendo battere i piedi sotto i tavoli anche ai più pigri! E’ un Maestro.

Sono fantastici e coinvolgenti.

Conoscevamo la loro bravura, si erano già esibiti lungo il nostro litorale in più di un’occasione riscuotendo sempre un enorme successo. Sono sempre sapienti nelle loro interpretazioni e mai banali come un “copia/incolla”. Sarebbe limitato pensare ad una loro serata come una semplice cover.

Mentre suonavano le “mie budella si attorcigliavano” come in Pretty Woman, (nonostante mi manchi il metro in più della Julia Roberts) perché partecipavo, dopo tante restrizioni, ad un evento con tanti amici.

Mi guardavo attorno e mi accorgevo di osservare una vera e propria Enciclopedia Genetica.

Davanti ai miei occhi risolvevo i giochi di somiglianze tra madri e figlie, padri e nonni, zii e nipoti.

Scoprivo sentimenti di tenerezza, curiosità, a volte anche sorprendenti. Con molti dei presenti ci siamo visti crescere.

La storia delle nostre vite prosegue inesorabile anche se noi ci distraiamo, allora il mio invito è di usare contro le Difficoltà le Pallottole della Poesia, della Musica, dell’Arte e dell’Amicizia.

Forse rileggendo insieme queste due righe ci accorgeremo che non ho romanzato nulla sulla serata trascorsa, anzi per dovere di sintesi ho omesso molto, allora scopriremo di Vivere un Gran Bel Film!

Questo è il Fascino della Crescita e noi lo stiamo facendo bene grazie anche alla Band WABI SABI che ha donato una bella serata di musica dal vivo al C.N.C.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Lug 31

2021

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Cortonissima”60

Cortonissima”60 è stata una serata veramente brillante che ha riscosso un meritatissimo successo tra il pubblico presente sia sulla gradinata che tra quello sparso nei giardini del Parterre. Purtroppo per ragioni legate alla sicurezza e al distanziamento si sono potute prenotare solo fino a 150 persone.

La manifestazione ha riportato un grande consenso che spero si trasformi in un vero e proprio “festival” per Cortona negli anni a venire!

La canzone italiana è enormemente apprezzata nel mondo, allora cerchiamo di godercela anche noi!

Ma partiamo dall’idea di Susy Agostinelli, insegnante di canto per passione che ha proposto questa rassegna canora al Comune di Cortona. Lo spettacolo si ispira a Canzonissima la nota trasmissione televisiva della RAI mandata in onda nel 1958 fino agli anni 1975 dove i consueti sketch comici e i balletti accompagnavano la gara canora abbinata alla lotteria di Capodanno. La Agostinelli ha consigliato bene il suo team per la scelta di ogni singolo brano affinché fosse in grado di valorizzare ogni performance, tra l’altro sono state scelte canzoni indimenticabili ma anche molto difficili da eseguire.

Il risultato si è misurato con i continui applausi e le calde congratulazioni rivolte agli artisti a fine spettacolo.

Sappiamo quanto un karaoke possa cadere nel cattivo gusto! La loro è stata tutta un’altra storia!

Cortonissima”60, egregiamente presentata dalla brava, bella e simpatica Francesca Scartoni, è iniziata con un omaggio a Raffaella Carrà grande protagonista della canzone italiana, sono seguiti poi i ringraziamenti di rito al Comune di Cortona e ai vari sponsor per aver dato fiducia alla Compagnia del Piccolo Teatro di Cortona che dopo il fermo spettacolo, causa Pandemia, sta esprimendo un avvincente lavoro di rinnovo facendo uscire dal suo “cilindro magico” tante meravigliose sorprese!

Dunque, in questa calda, quanto imprevedibile estate, la creatività sta esprimendo la sua energia e Cortonissima”60, ha avuto il potere di evocare un mondo che non esiste più, un’Italia diversa da quella che viviamo oggi.

Ma non è stato solo un banale sentimento di Nostalgia perché gli artisti hanno offerto una rinnovata visione di positività, un “Nuovo” che riesce a valorizzare le nostre Ricchezze Interne.

Il Team ha dimostrato di potersi integrare nella Compagnia del Piccolo Teatro di Cortona che ha in mente progetti nuovi per allargare gli interessi artistici.

Tra i protagonisti della serata la bravura di Susy Agostinelli che oltre a saper cantare bene ha il pregio di saperlo insegnare, emergono le figure di Francesca Pallini che ha letteralmente “spaccato” con la sua interpretazione di “Vorrei la pelle nera” di Nino Ferrer il quale firma anche la canzone “Un anno d’amore” cantata dalla eccezionale Alice Perugini! Credo che anche Mina avrebbe apprezzato!

Tommaso Banchelli non ha bisogno di presentazioni, è Bravo, la canzone melodica è il suo elemento principe, ha ormai i suoi fans che lo seguono e lo sostengono.

La bravura di Fabio La Grassa che ha cantato e suonato “il Tempo di Morire” di Mogol/Battisti è stata una delle grandi scoperte della serata. Oltre ha rivelarsi un bravo cantante e chitarrista, è emerso come musicista scrivendo in una sola notte l’arrangiamento delle note per il gran finale di questo spettacolo dedicato a un estratto della Commedia “Rugantino” inaugurata al Teatro Sistina di Roma nel 1962.

Simpatica la nota letta e scritta da Teresa Ippoliti che annunciava con una “sintesi romanesca” una delle canzoni tra le più famose al mondo “Roma nun fa’ la stupida stasera”, un santuario melodico scritto da Armando Trovajoli con i testi di Garinei Giovannini che fa parte della colonna sonora del “Rugantino”.

E’ stato un “Magico Finale” cantato dalla Susy Agostinelli e Tommaso Banchelli.

Una serata divertente e di qualità offerta alla comunità cortonese e del territorio della Val di Chiana nel momento giusto e che ha consentito di alleggerire le tensioni accumulate in questi ultimi difficili tempi.

Era proprio quello che ci voleva per Cortona e speriamo che il Comune replichi la serata dove potrebbero essere inseriti anche dei piccoli sketch del Piccolo!

La scenografia multimediale di Carlo Lancia è stata il fiore all’occhiello dello spettacolo perché ha arricchito i nostri occhi delle magnifiche foto di Roma, la sua città e di quelle prese dalle copertine degli LP che custodisce gelosamente a casa “sotto chiave”.

La serata ha presentato come per tutte le dirette, un piccolo buco nel copione che sarebbe stato invece necessario per coprire i tempi di cambio d’abito ma, invece di una defaillance si è presentata l’occasione per far  emergere il talento acerbo di Niccolò Monaldi come showman. Ha saputo trasformare un momento di debolezza in un intrattenimento simpatico quanto inaspettato. Devo sottolineare che da spalla aveva la piacevolissima Francesca Scartoni, chissà se da una improvvisata possa nascere un duo per le nuove presentazioni, del resto piccoli sketch comici tra una canzone e l’altra sono sempre graditi dal pubblico e il Pubblico ha Gradito Eccome!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Lug 04

2021

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“CATTIVI e BUONI” di Giovanni Canestrelli

“CATTIVI e BUONI” è l’ultimo poliziesco scritto da Giovanni Canestrelli ” che racconta di vicende investigative legate al mondo della pedofilia.

Canestrelli è un autore che seguo da diversi anni dopo averlo scoperto tra le proposte della libreria Nocentini di Cortona.

Lo scrittore riesce a narrare anche temi poetici come il suo primo romanzo “Una Casa in Costiera” una bellissima storia che ti entra nel cuore e che non ti lascia più e, per chi non lo avesse ancora letto, è ripresentato con una nuova e carina ristampa.

Nel suo thriller Canestrelli introduce il lettore nel mondo dei suoi personaggi donando l’illusione di condividere le loro vicende pericolose senza spaventarlo, perché propone sempre il sentimento della speranza e della positività. Il suo scrivere è scorrevole e fresco anche quando con la massima naturalezza presenta i caratteri più torbidi e spaventosi dell’essere umano.

“CATTIVI e BUONI” è il terzo libro di una serie che vede la nascita e l’evoluzione di un personaggio femminile Elena Parri, una giovane e brillante ufficiale dei Carabinieri e quella di Antonio De Vita un sacerdote combattivo e tenace, che insieme e da soli, si trovano a combattere il mondo feroce che colpisce i Fanciulli Innocenti.

L’Onesto Carabiniere ed il Devoto Sacerdote nei suoi libri sono gli araldi della forza di volontà e lo spirito di sacrificio che vivono giornalmente i migliaia di uomini dell’Arma, come le suore e i sacerdoti della Chiesa Cattolica, tutti impegnati a proteggere le esistenze umane.

Lui non scrive per creare scandalo o scalpore ma per infondere rispetto verso l’importante servizio che queste categorie svolgono per la nostra comunità.

Le colpe di Pochi non possono e non devono screditare il lavoro di Molti.

Giovanni Canestrelli tesse trame differenti per poi farle intrecciare quando meno te lo aspetti. E’ riduttivo pensare di leggerlo solo come un libro di azione perché le sue righe sono ricche di riflessioni personali che ti catturano con una delicata pennellata descrittiva di un personaggio e “la cosa” ti fa sorridere.

Delizioso, per chi lo ha letto, il cameo sul suo libro “Una casa in costiera”.

“CATTIVI e BUONI” è ancor più di un gossip, è una Grande Isola Positiva in espansione in un oceano popolato dal Male, ed è un invito rivolto a noi tutti alla lotta contro i soprusi sui bambini.Le drammatiche vicende descritte prendono spunto da fatti di cronaca e, se pur raccontate attraverso vene romanzesche, contengono il sentimento di vittoria contro la criminalità che  deve albergare in ognuno di noi.

Certo l’investigazione narrata a volte sconcerta per la sua crudezza nonostante Canestrelli riduca al minimo la descrizione degli abusi ai minori perché il suo intento non è quello di appagare curiosità morbose, il messaggio che giunge è che il malvagio si può e si deve combattere e vincere.

C’è il Male in ognuno di noi ma bisogna sconfiggerlo attivando tutte le nostre stesse energie del Bene.

I suoi protagonisti sono completamente inventati, ma la sua esperienza di vita gli consente di dar loro una certa veridicità. Canestrelli si innamora delle sue creature e le descrive con una tale delicatezza e rispetto che sembra voglia quasi tutelare la loro privacy. Del resto nella vita di ogni scrittore c’è sempre un ponte percorso continuamente tra la sua fantasia e la realtà che lo circonda.

Quest’ultimo romanzo per la particolarità dei suoi contenuti è stato citato nella prefazione della XXIII Relazione presentata al Consiglio dei Ministri dal Commissario straordinario di Governo per le persone scomparse.

Leggere è sempre stimolante, conoscere l’autore è affascinante, ma quello che possiamo individuare e imparare personalmente è Unico e espande sempre la nostra Ricchezza Individuale.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Giu 21

2021

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“Cortona 70’ Bischeri a mano armata: il manufatto”

Cortona e il Teatro Signorelli hanno ripreso a vivere a pieno ritmo e sembra proprio quello giusto! Giovedì 10 giugno c.a. si è svolta l’anteprima della proiezione, riservata alla Stampa e alla Critica, di “Cortona 70’s – Bischeri a mano armata: il manufatto” un lungometraggio ideato e scritto da Andrea Caneschi con la Regia di Giacomo Cardone, prodotto dalla BNE (Boogie Nights Entertainement) una nuova ed intraprendente associazione di eventi culturali di Cortona.

Un gruppo di giovani professionisti cortonesi ha progettato un film che, attraverso le atmosfere tipiche del cinema poliziesco italiano degli anni settanta, ricostruisce in maniera dinamica, divertente ed ironica il mondo della Toscana degli anni ’70.

Il lavoro è durato 3 anni (non dimentichiamoci le difficoltà dell’ultimo periodo in compagnia del Covid19) e ha visto la partecipazione di oltre 200 persone tra attori, comparse e maestranze locali, tutti non professionisti e profondamente animati da una grande passione per il cinema.

Più di un terzo della popolazione Cortonese ha partecipato e ha vissuto una coesione che non si avvertiva da molto tempo e che ha ridato forza e vigore alle persone. Persino quelle che assistevano solamente ai girati in piazza, hanno provato un sentimento nuovo, quello dell’appartenenza a una collettività.

Solo per questo aspetto il progetto meriterebbe un Oscar al Sociale!

Durante le riprese le “persone grandi” professionisti di ogni campo, aiutavano senza “rubare la scena” ai giovani titolari del progetto, qualcosa di veramente bello e inusuale oggi.

La serata ha rappresentato un’indispensabile esperienza per gli stessi creatori, montatori, tecnici luci e audio, attori, musicisti e produttori perché veder proiettato il lungometraggio per la prima volta in una sala cinema offre una percezione differente e del tutto nuova, tramite la quale si scopre come e dove migliorare il prodotto, perché la sola visione attraverso un monitor anche grande di un p.c., non potrà mai avere lo stesso impatto di un teatro con un pubblico presente. Del resto le Grandi Produzioni possono avvalersi, grazie alle disponibilità finanziarie, di questi “eventi studio” e noi ospiti sapevamo di dover tener conto anche di questo aspetto. Per fortuna ci sono stati piccoli finanziamenti, arrivati anche dal Comune di Cortona e la disponibilità del Teatro Signorelli rappresenta uno di questi importanti aiuti.

La creazione amatoriale di “Cortona 70’s – Bischeri a mano armata: il manufatto” è un prodotto Veramente Buono perché la ricostruzione storica è curata nei minimi particolari dallo stesso Caneschi, dai giubbotti di pelle, ai basettoni delle acconciature degli uomini, ai pantaloni a zampa di elefante. Poi le macchine d’epoca, la riapertura della vecchia discoteca di Cortona, ricostruita e smontata tutta in una notte, restituiscono la percezione della partecipazione sentita e fattiva della popolazione. Chi aveva dei beni utili per la realizzazione del film nel territorio li ha messi a disposizione senza esitare.

Anche i dialoghi, le battute e le ambientazioni degli interni, insieme al colore della bella fotografia curata da Niccolò Olivieri riprendono i film datati anni “70. Poi le magnifiche e suggestive riprese del drone di Gianluca Passerini regalano agli occhi del Turista immagini di una Cortona Strepitosa quanto Irresistibile.

Il materiale messo in campo è tanto e chissà se una mini serie possa risultare strategica per una attrazione mondiale?

Il girato è stato ricostruito senza effetti speciali, registrato dal vivo in presa diretta come si faceva in quegli anni. Se si pensa che oggi un film si può costruire interamente da soli semplicemente avvalendoci di un particolare programma informatico nel proprio p.c. possiamo comprendere quanta buona volontà e disponibilità sono state messe in campo da più di 200 persone.

La colonna sonora è perfetta, i vari brani musicali composti sia dal complesso di giovani cortonesi Elefunk, che da Edoardo Fracassi e da Andrea Caneschi sono stati perfettamente adattati alle scene.

Provate a pensare solo alla strumentazione musicale di un disco di quei tempi, al rullare della batteria o all’arpeggio di una chitarra e lo sfriso dei polpastrelli sulla sua barra e confrontiamola per esempio con i suoni puliti ma artificiali dei Coldplay composti elettronicamente.

“ BRAVI: l’esperto di computer grafica Antonio Bosi, le intuizioni nel mixaggio audio di Edoardo Fracassi, l’encomiabile dedizione di Gianluca Ricciai e Camilla Moscadelli, il genio di Simone Ceppi, la precisione di Stefano Bertini e Alessandro Ferri, la comicità di Daniele Ferri, la passione e la competenza di Tommaso Sadini, il talento scoperto di Dattolo Mila e la voglia di imparare di Federico Bignami, l’arte di Sara Lovari, la comicità di Michele Lupetti e Nicholas Baldelli-Boni, la grande professionalità di Pier Nicola Bruno, la disponibilità di Filippo Aretini e Piermarco Lunghi, Max Vanderlinden, la voce fuori campo di Angelo Menci e il Service di Christian Pagani”.

Sicuramente avrò dimenticato di menzionare qualche persona e me ne dispiaccio e spero che i lettori non si annoino a leggere tanti nomi, credo che gli sia dovuto perché non capita tutti i giorni di apparire sul giornale della propria Città per aver contribuito a costruire un Bellissimo Evento Tutti Insieme.

Da femminista convinta ho notato come le battute rivolte alle donne in questo film poliziesco anni “70 rispecchino proprio quelle maschiliste di allora. Ma questo aspetto gioca a favore alle donne di oggi perché mette ancora più in profonda evidenza come si mancasse di rispetto verso la figura femminile. Di strada ne dobbiamo ancora correre molta ma … questo è un altro film!

Alcuni fotogrammi sono dei piccoli capolavori come il primo sulla falsa riga di 007 o la corsa in salita nel vicolo quando la telecamera rincorre il fuggitivo con una perfetta colonna sonora in sincronia con le immagini.

Non anticipo altro se non l’invito per l’intera Popolazione Cortonese ad assistervi. Le prossime proiezioni sono previste per il 1° luglio a Castiglion del Lago Cinema La Rocca, 31 luglio e 1° agosto Fortezza di Girifalco di Cortona e 7 e 8 agosto Cinema Giardini del Parterre di Cortona.

Questa opera ha “Resuscitato l’Anima di Cortona” nel senso più profondo del termine e questo Fattore non è secondario a Niente e Nessuno!

Molti ragazzi si sarebbero persi senza un supporto psicologico nella deserta Cortona, figuriamoci durante il lock down per la pandemia.

Ultimamente Cortona dedica la totalità delle sue energie all’industria del Turismo con l’attenzione al commercio, certo tutto assolutamente necessario e indispensabile ma dobbiamo anche curare la crescita e lo sviluppo delle risorse umane del luogo!

Dunque il progetto del lungometraggio come “Cortona70’s – Bischeri a mano armata: il manufatto” ha avuto e avrà sempre un Enorme valore Politico e Sociale.

Allora perché limitare la visione di questo progetto solo alla realizzazione di un film? Il metodo utilizzato per generare questo lungometraggio si è rivelato un toccasana per la comunità perciò credo che potrebbe essere studiato e proposto per curare le comunità italiane in difficoltà. Per tutto questo devono farsi avanti gli Sponsor e non sono necessari subito tanti soldi, basterebbero per esempio i Contatti Giusti e Importanti che ha istituzionalmente il Comune di Cortona.Il Lavoro guidato da Andrea Caneschi, un leader umile che sa riconoscere il valore di tutti i singoli componenti del Gruppo, merita tutte le Attenzioni e gli Aiuti di Molti.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Giu 01

2021

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ANIMA SMARRITA

Si sono riaccesi i riflettori sul sipario del Teatro Signorelli di Cortona con la rappresentazione teatrale “ANIMA SMARRITA” interpretata da Alessio Boni e Marcello Prayer un concerto a due voci su Dante Alighieri, distribuzione a cura di AidaStudio Produzioni.

Un “Sommo Spettacolo”!

Un Palcoscenico, due Attori vestiti di nero, due Voci che intonano i versi danteschi sovrapponendosi fino a divenirne una sola. Soli pochi gesti delle mani, intonati al sentimento e al trasporto appassionato della lettura sono stati sufficienti a coinvolgere gli spettatori.

Una platea attenta ed emozionata, un pubblico disposto con l’animo aperto all’Esperienza.

Ogni singolo spettatore sedendosi in poltrona si sarà chiesto: “ma sono proprio ora in teatro o sto ancora sognando?” E .. che Sogno!

I due attori Alessio Boni e Marcello Prayer sono insuperabili, avvincenti.

Esprimono un amore sconfinato per il teatro e per Dante, un Patrimonio che ha viaggiato attraverso i secoli a piedi, a cavallo, in carrozza, con i treni a vapore e in aereo fino ad arrivare su Marte. Una Ricchezza Mondiale che hanno rispettato con il loro impegno di studio, la sapienza interpretativa e la capacità di creare una regia nuova dove anche le voci fuori campo di grandi poeti del novecento hanno contribuito a comprendere la Visione Dantesca: Jorge Luis Borges per arrivare fino a Pier Paolo Pasolini e Domenico Modugno (il mio folle amore) passando in ordine per Stefano Carrai (Scuola Normale Superiore di Pisa), Giorgio Albertazzi (annuncio morte Beatrice)…

Una magnifica rappresentazione di due uomini che si rincorrono per bravura, dedicata ai testi antichi di 700 anni del Nostro Dante Alighieri.

Una Inestimabile Eredità.

La poesia alberga in ognuno di noi, non sempre ne siamo consapevoli perché distratti, superficiali o disgraziatamente stressati.

La Poesia c’è in Noi e in Ogni Cosa, basta fermarsi e respirare e cominciare ad ascoltare.

Non ci sono “cose difficili o noiose” c’è la voglia di viverle, di capirle e amarle.

La Poesia c’è! Sta a noi imparare a riconoscerla, in Noi e tra di Noi, è solo una questione di allenamento e quando provi la rivelazione che essa ti infonde è esaltante, è come una droga non ne puoi proprio fare a meno solo che la Poesia non intossica ma Ossigena l’Anima.  

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

p.s. A fine spettacolo Alessio Boni e Marcello Prayer hanno dedicato uno spazio al compianto Franco Battiato.

Mag 20

2021

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Gli Anziani e l’Era Moderna

“E’ un imbroglio la Digitalizzazione per gli ANZIANI, le strade del WEB non sono Limpide e Democratiche, non sono percorsi Caritatevoli!”

Carissimi Anziani, Comprensivi Nipoti, Dispettosi Politici queste due righe sono dedicate ad un minuto di silenzio per il Funerale della Burocrazia Cartacea ma l’altro successivo minuto è per l’Iniziazione della Burocrazia Informatica.

Altro che Semplificazione!

Faccio un esempio: i nostri Anziani sono i primi a potersi vantare della vaccinazione completa di tutti i richiami al Covid19, ma per riuscire a stampare la certificazione dal loro Fascicolo Sanitario Elettronico, che galleggia su una Nuvola WEB, devono possedere e saper utilizzare un computer personale, devono essere in grado di navigare in internet, devono aver ricreato la propria e nuova Identità Digitale con lo SPID, oppure, i più fortunati, potranno essere aiutati dai giovani parenti o se c’è la possibilità di spendere della moneta presso una Agenzia.

Scusate, ma al compimento della seconda vaccinazione non sarebbe stato più facile rendere sul posto il certificato con il foglio che per altro viene consegnato alla avvenuta Vaccinazione, magari timbrato con uno di quei bellissimi bolli della Repubblica Italiana?

No, oltre quell’inutile pezzo di carta, che in verità in origine era parte di un albero, dobbiamo costringere i nostri figli o nipoti a sottrarre tempo ed energie alla loro già difficile esistenza.

Comprendo che il peso di questo obbligo acceleri la digitalizzazione dell’intera popolazione, ma visti i primi risultati, temo che nasconda invece nuovi appalti di diverse piattaforme, insomma una Nuova Corsa al Cemento Digitale.

Trovo che questa Democrazia Informatica sia molto spartana anche perché chiama fuori facilmente il povero e per questo molto selettiva.

Per il nostro mondo di Vecchi, e questo aspetto fino a poco tempo fa rappresentava un vanto di merito per la buona qualità della vita di uno stato, l’irraggiungibile SPID è quel mostro a più teste che li chiama fuori dai giochi.

Pensate che sforzo enorme hanno compiuto i Nonni e i Genitori Italiani nell’imparare a rispondere al cellulare, ad accettare che quel pezzo di plastica chiamato bancomat rappresenti l’intera identità dei loro risparmi di una vita, per non parlare poi della sparizione delle interminabili ma in fondo amichevoli file alla ASL, alle Poste, in Banca, alla TIM, alla Wodafone o alla ACEA sostituite dagli invisibili call center gestiti da robottini istruiti a farci entrare spessissimo in “Vicoli Ciechi”.

NO! Non va affatto bene sia per noi più giovani, figurarsi poi per quelli che hanno vissuto la 2° guerra Mondiale! Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®