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Cronaca cortonese

Ago 20

2022

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IdeA LavorO

per gli Studenti del Liceo Artistico

“Luca Signorelli” di Cortona

Al Vescovo della Diocesi di Arezzo Cortona e Sansepolcro

Al Ministro della Pubblica Istruzione

Al Ministro dei Beni Culturali

Al Sindaco di Cortona

Al Vice Sindaco e Assessore Cultura e Turismo del Comune di Cortona

All’Assessore Pubblica Istruzione del Comune di Cortona

Don Ottorino Cosimi ha chiesto Aiuto ed Idee alle Comunità Cortonesi, di Camucia e della Val di Chiana per riportare la Vita nella Chiesa di Santa Maria della Grazie al Calcinaio che soffre per “Abbandono”.

Di Idee me ne vengono mille al secondo ma non tutte possono essere realizzate! Ne esiste Una che emerge con più forza fra tutte le altre: Perché non appassioniamo gli Studenti del Liceo Artistico “Luca Signorelli” di Cortona nel realizzare una serie di mostre d’arte con i loro lavori nel Progetto di riqualificazione dell’Area di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio?

Potrebbero essere gli Angeli che Don Ottorino aspetta!

Del resto sono la generazione che dobbiamo formare perché Erediterà la Vita di una Città d’Arte come Cortona che oggi sopravvive esclusivamente grazie alla sua Storia!

Rappresenterebbe per i ragazzi un’eccellente esperienza lavorativa da inserire nei loro curriculum personali e del resto sono pochi gli artisti che possono permettersi una locations rinascimentale per esporre le proprie opere! Non sono nuovi a questa esperienza perché tutti gli studenti delle scuole di Cortona hanno egregiamente allestito l’interessante mostra “Tessere di Severini” nel Palazzo La Moderna in Cortona. So essere stata un’esperienza difficile, anche se di successo, ma con forse un convinto intervento di più sponsor … l’organizzazione risulterebbe più facile. (a breve dedicherò un articolo).

Quando frequentavo nei lontanissimi anni “70, il Liceo Artistico di Via di Ripetta a Roma, non c’era l’attenzione aziendale riguardo la sostenibilità socio/economica che un corso di studi avrebbe dovuto offrire per preparare gli studenti al “tuffo nel business”!

Quella di far vivere oggi sperimentazioni attive precedenti l’acquisizione del Diploma è una pratica utilissima perché rende consapevoli i giovani della necessità dello studio stesso.

Imparano a consolidare le fondamenta per sostenere i loro Sogni.

Attualmente, le politiche Ministeriali invitano gli Istituti ad intraprendere iniziative in tal senso.

Una giusta strategia da seguire, in tal senso, potrebbe consistere nell’ideazione di una Mostra Inaugurale prevista per il prossimo Natale dedicata alla Solidarietà intorno alla figura del Presepe, tema tanto a cuore a Don Ottorino.

Poi a seguire: “Come “IO SENTO” la Chiesa e i luoghi di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio” perché sarebbe interessante scoprire il sentire spontaneo dei nostri giovani che finalmente abbandonerebbero il ruolo statico di spettatori e acquisirebbero quello dinamico di attori! Per loro s’illuminerebbe un percorso reale di natura scolastica, una vera e propria sfida nei confronti di un Mondo Conservatore!

“Noi Grandi” nelle fasi e azioni di questo progetto abbiamo il dovere di compiere un Umile Passo Indietro perché dobbiamo dare libero spazio al pensiero e alla fantasia degli studenti che acquisiranno, con questa esperienza, il peso dell’effettiva responsabilità ma, ovviamente, non saranno lasciati soli!

La Prima Fase del Progetto consisterà nel portare a compimento ogni singola opera da parte degli studenti, potranno scegliere liberamente le tecniche e farà parte del percorso di Emozioni e Cultura Personali, poi nella Seconda Fase, vivranno invece un’esperienza di gruppo perché dovranno realizzare la Regia e l’Organizzazione dell’Evento Inaugurale di una vera e propria Mostra di opere d’Arte.

Insomma per allestire un Mostra non basta solo appendere un quadro al chiodo!

L’architetto Edoardo Milesi dello studio Archos di Bergamo, dopo aver curato il progetto di restauro conservativo del complesso del Calcinaio per il FAI di Arezzo, ha proposto il Santuario della Madonna delle Grazie al Calcinaio tra i monumenti italiani meritevoli del finanziamento ministeriale milionario recentemente concesso. Alla luce di questo importante successo per la stessa Cortona, proporrà insieme a Don Ottorino Cosimi una conferenza di “apertura lavori” molto interessante non solo per gli studenti ma anche per la comunità di studi rinascimentali e religiosi, insieme a tutti gli appassionati e amanti del luogo e del suo Passato. 

Due racconti di relazioni col territorio, la sua storia, i suoi abitanti, da un punto di vista tecnico, una fabbrica viva che oggi non saremmo in grado di costruire e religioso il bisogno di appartenenza e di orgoglio di una comunità minore. Due narrazioni giustificate dal Desiderio diEsistere che ancor oggi, nonostante incredibili situazioni avverse, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio chiede fortemente e lo fa con un’incredibile energia spirituale.

Sarà affascinante scoprire le esperienze di vita dell’architetto Francesco Di Giorgio Martini, autore rinascimentale del progetto della Chiesa, che tanto ha contribuito alla grande Rivoluzione del Pensiero evolutivo dell’Uomo alla fine del ‘400.

Un Architetto che per i più è ancora tutto da Scoprire!

Spero che nei primi giorni di Settembre p.v. il Consiglio d’Istituto del Liceo Artistico “Luca Signorelli” di Cortona prenderà in esame l’Idea presentata in codesto articolo.

Chi meglio degli studenti guidati dalla Preside insieme al Corpo Insegnanti potrebbero prendere a cuore il Compito di effettuare un’Operazione Culturale ed Organizzativa di tale complessità e modernità, o loro stessi eleggere un Direttore Artistico?

Solo Loro Tutti Insieme, perché hanno in mano, anche se molti non ne sono consapevoli, le sorti del Futuro di Cortona che è e rimarrà La Loro Casa!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Giu 20

2022

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Radio Incontri in Blu di Cortona

Cortona ha un’emittente che trasmette dal 1987 sulle frequenze in FM 88.4 e 92.8 e che raggiunge le province di Arezzo, Firenze, Siena e Perugia.

Non se ne parla tanto in giro ed è un peccato perché è un bene prezioso per una qualsiasi comunità e, in considerazione dell’incertezza dei tempi che viviamo, una voce locale amplifica, unisce e rafforza l’Aiuto Sociale e come qualsiasi altra iniziativa che possa migliorare la vita del suo territorio, rappresenta una vera ricchezza.

Una Radio “del posto”, al pari di un giornale locale come L’Etruria, favoriscono la diffusione immediata delle notizie riguardo le attività civili, religiose e politiche che si svolgono nell’ambito comunale e provinciale.

Poter dar voce ai sentimenti di conforto sociale e alle iniziative intraprese nella ristretta comunità trasmette un valore inestimabile per conservare la vita democratica di un paese.

Del resto, solo da queste emittenti di “quartieri comunali e provinciali” si possono lanciare notizie utili ed efficaci per migliorare la qualità dell’esistenza cortonese.

Le grandi reti hanno l’obbligo di divulgare notizie di più ampio respiro perché si rivolgono a un target di condivisione nazionale, diversamente sarebbero poco ascoltate.

La linea editoriale di Radio Incontri in Blu, condotta dalla Signora Carla Rossi e Don Ottorino Cosimi e condivisa da uno splendido Gruppo di Volontari, non insegue un format commerciale ma ama fotografare le realtà cortonesi e della Val di Chiana. Con coraggio, rispetto e serietà narrano le più scomode, dure e meno modaiole notizie.

Cortona è una cittadina consacrata all’industria del turismo, questo avviene nel bene e nel male perché tutte le Amministrazioni Comunali che si sono avvicendate negli ultimi decenni, evocano solo cerimonie in ricordo del Popolo Etrusco, il quale a parer mio, tra non molto chiederà di essere rappresentato da un Sindacato che tuteli la loro Pace Eterna.

Non si può vivere di soli Etruschi!

Purtroppo all’interno di Cortona vivono realtà molto dolorose che spesso sono nascoste sotto il tappeto e questo non fa onore a nessuna Istituzione sia Pubblica come Privata le quali invece, dovrebbero farsi carico di beneficienze più coraggiose.

Non è un peccato vivere con eleganza ed agiatezza, lo diventa quando consapevolmente ci si rivolta “dall’altra parte…”

Scopro invece in Radio Incontri in Blu una forte attenzione nei confronti dell’Ultimo.

La musica, l’arte, le notizie di sport, spettacolo, economia, il mondo WEB, le conversazioni e gli intrattenimenti culturali, compresi quelli sul folklore locale hanno l’obiettivo di entrare nella stanza più buia, fredda e sporca e avvicinare chi si sente più solo.

Sono studiate strategie di comunicazioni adatte a diffondere Fiducia e Positività.

Ma la Radio Incontri in Blu non è un “Ente Astratto” è costruita da donne e uomini che anche se hanno la fortuna di avere un lavoro, dedicano volontariamente il loro tempo libero alla costruzione di un programma, se invece non godono di uno stipendio, trovano con fatica le risorse per finanziare i loro bei progetti sempre tutti dedicati al benessere comunitario.

Le Voci di Radio Incontri in Blu hanno bisogno di Aiuto per esercitare Aiuto.

Allora ritengo opportuno che si attivi una beneficienza creativa nel donare alla radio gli strumenti per diffondere del Bene, un libro costoso per lo studio di una trasmissione, la propria bella voce come speaker, una spesa per la pulizia dei locali, una busta con prodotti alimentari o una Cassetta di pronto Soccorso da donare a un ascoltatore bisognoso.

Non sono un’esperta fiscale ma spero che non si crei mai della volgare speculazione contro il Volontariato e la Beneficienza.

C’è un Mondo di Inascoltati che Radio Incontri in Blu è pronta ad aiutare con il conforto, la gentilezza e con le eventuali azioni che potrà mettere in campo proprio grazie all’aiuto di Chi Può.

Raggiungere la soglia di chi ha necessità di affrontare in solitudine una brutta malattia è solo il primo traguardo, il successivo è rasserenare l’animo spaventato ed impaurito, bloccato dall’affanno di non potercela fare.

Riuscire solo a ridurre la Sofferenza è già una conquista!

La radio è pronta a costruire Ponti Visibili e Invisibili perché è un importante collante sociale.

Radio Incontri in Blu c’è.

Dobbiamo solo ascoltarla, aiutarla a crescere e magari partecipare alla creazione di nuovi programmi.

Gli ascoltatori sono invitati a mettersi in contatto attraverso la email radioincontri@libero.it .

Rendiamo possibile l’aspirazione nascosta in ognuno di Noi di Amare il Difficile, lo Sporco, il Malato, usciamo dal nostro blindato e comodo guscio e proviamo a respirare la Libertà di Volere Bene. Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Giu 02

2022

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Siamo Clorofilla al Sole

E’ affascinante scoprire quanto stia dilagando la passione per una Camminata, difficile è accettare di stupirmi per come l’Uomo debba giustificare l’esigenza di desiderarlo, perché è sicuramente una necessità dettata dal suo vivere quotidiano speso in chiusi capannoni industriali e uffici.

E’ ormai di moda progettare vacanze che si consumano attraverso sentieri di montagna e nei verdi boschi, percorsi tracciati da strade bianche che incontrano Monasteri e Castelli millenari, coltivazioni agricole, vigneti e allevamenti di animali.

Anche Cortona è segnalata su 3 dei 7 Cammini delle Guide in Toscana: la “Via di San Francesco” per l’Eremo delle Celle, la “Via Romea Germanica” sulla strada dei Re per i Palazzi di Castiglion Fiorentino e Cortona che si affacciano sulla Val di Chiana e la “Via Lauretana” che custodisce i tesori degli Etruschi.

A “Piedi Nudi sulle Zolle Toscane” rappresenta un Sentiero del Buon Cammino, certo un trend che seduce i vacanzieri e non è un bluf promuoverlo per Cortona e i suoi dintorni.

Spesso in cammino per il suo territorio fotografo L’Eremo delle Celle da angolazioni diverse dalle cartoline e camminando da un viottolo in collina mi sono scoperta ad ammirare la Cupola di Santa Maria Nuova dall’alto come se la riprendessi con un drone, anzi come un falco!.. Accidenti questa tecnologia ci fagocita!!

Non raccomando specifiche geolocalizzazioni riguardo i cammini cortonesi perché, dal più facile al più difficile tutti promuovono il proprio benessere fisico e mentale con assoluta naturalezza e, per dirla in modo moderno: sono un ottimo investimento per la nostra Salute anzi, oserei dire il migliore! Noi siamo clorofilla al Sole, passeggiare concilia con il nostro pensare e respirare. Creiamo nuova e migliore energia.

Ogni giorno siamo letteralmente bombardati di negatività, costretti a scegliere di seguire spinti e pompati mercati produttivi, ma siamo proprio sicuri che ci siano anche benefici per l’Umanità?

Non fraintendetemi non tutto è sbagliato! Per esempio ritengo sia stato meraviglioso che la Casa di Moda Gucci abbia scelto la Puglia per presentare la sua ultima collezione all’interno del misterioso Castel del Monte ospitando poche centinaia di VIP.

Una cerimonia da togliere letteralmente il fiato che ha lasciato il Mondo Occidentale a bocca aperta!

L’industria del Made in Italy è una cosa seria. Quello che invece percepisco di veramente pericoloso per l’uomo nel 2022 sono la perdita dei Diritti conquistati e la mancanza d’impegno e senso di responsabilità che deve assolvere invece per i Doveri.

Constatiamo il Male della Corruzione che inquina i Mari, i Fiumi i Laghi, l’Aria e la Terra. Dunque è un Bene e una Necessità per l’Uomo uscire dalle Città, scendere dall’auto e allontanarsi dalle autostrade per riappropriarsi di un panorama sconfinato di valli, di cipressi e di balze, di uno scorcio da una radura di un bosco di castagni e che riconosca gli odori e i profumi della terra, degli animali e dei fiori. Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Apr 21

2022

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Scienziato Michele Punturo

H.9,30 – Roma -Via dei Fori Imperiali-

Punturo!?!

Riconosco passeggiare, zaino in spalla, lo scienziato Michele Punturo, un Fisico di primo ordine, Co-Coordinatore del comitato internazionale “ET steering committee” per la realizzazione del progetto Einstein Telescope, focalizzato sulle tecnologie per i rivelatori di onde gravitazionali e molto molto altro.
(riferimento articolo blog Cortonamore.it link : https: //cortonamore.it/uno-scienziato-for-president/)

RR- “Prof Michele Punturo?”

MP –“Sii!”

RR-“Buongiorno! Sono Roberta Ramacciotti la Giornalista di Cortona.”

MP-“Buongiorno!”

RR-“Come sta? E il suo progetto ET? Come stanno procedendo le approvazioni?”

MP- “Proprio stamattina, sulla prima pagina della Nuova Sardegna, potrà leggere la notizia. Il governo sposa il progetto Lula, che tra un mese sarà pronto. C’è un piano per portare l’Italia a vincere la sfida su chi ospiterà il fantascientifico sistema di rivelamento delle onde gravitazionali finanziato dalla Commissione Europea. E ci sono le risorse: 300 milioni messi dalla Regione, 600 dallo Stato. Solinas chiede procedure accelerate. Speriamo che siano per Lula e per la Sardegna.” (mi risponde sorridendo soddisfatto).

RR- “Magnifico! Una notizia meravigliosa in questo difficile momento dove sembra si stiano distruggendo le speranze di un futuro per il Mondo. Mi offre la più significativa delle notizie! Professore, quel pomeriggio ha spiegato con semplicità, alla platea del Signorelli di Cortona, l’importanza di un obiettivo da perseguire per la stessa sopravvivenza della nostra Specie, e quanto fosse importante convincere il Consiglio Europeo che si svolga in Sardegna per la sua bassa intensità sismica. Nel contempo la Regione si sarebbe impegnata ad offrire i servizi adeguati affinché possano trasferirsi tutti gli scienziati di fama internazionale coinvolti con le loro famiglie. Uno sviluppo del tutto nuovo per la Sardegna e nello specifico nel territorio di LULA, inimmaginabile quanto inaspettato! Magnifico le auguro ogni bene!”

MP- “Sono proprio a Roma per definire i dettagli.”

RR- “Arrivederci ed ancora Auguri Professore!”

Gentili Lettori queste sono le Buone Notizie che le maggiori testate giornalistiche purtroppo non riporteranno al momento ma sono le azioni reali ed efficaci che possono determinare in un momento di massima crisi profitti inaspettati e immediati per la Sardegna e l’Italia Intera.

Ecco un Uomo che ha una visione a lungo termine per l’Umanità Intera. E non ce ne sono tanti. Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Apr 21

2022

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Cortona in Valigia

Abbiamo ricominciato a viaggiare. Certo manteniamo un metodo più attento rispetto al passato e chissà se la mascherina tenuta prudentemente sul naso e il disinfettarsi delle mani non ci possano preservare da nuovi violenti impatti pandemici.

E’ elettrizzante osservare gli aeroporti e le stazioni ferroviarie che brulicano di persone, viaggiare ci fa star bene, matura il nostro senso sociale, ci fa sentire cittadini del mondo e ci avvicina a popoli a noi estranei.

Ultimamente mi sono recata in Costa Azzurra.

Una regione che è illuminata dai bagliori dell’acqua cristallina, dove persino a Nizza, una cittadina di circa 350.000 abitanti che ospita annualmente 5 milioni di visitatori, la prima dopo Parigi, il mare è “verde acquamarina” come in una caletta in Sardegna.

Il mare è ORO e le Amministrazioni investono nei Servizi e i risultati si riscontrano.

Anche le zone collinari, intensamente abitate, sono costellate di verde e siepi fiorite.

Una Regione Bella, Bellissima.

Io che mi porto sempre “Cortona in Valigia” ho constatato quanto nel territorio cortonese non manchi proprio nulla per potersi paragonare con successo a paesini come Saint Paul De Vence. Proprio in questo meraviglioso piccolo villaggio medioevale che accoglie gli ospiti con un tripudio di piante fiorite davanti alle porte antiche di pietra, ho potuto ammirare nelle gallerie delle magnifiche opere d’arte, un vero e proprio museo di arte moderna e contemporanea. Si respira energia Viva.

Artisti di primissimo piano come la pittrice Roberta Coni che ha esposto le sue opere nella Galleria Triphè di Cortona o l’artista Moreno Bondi che nel 2016 ha presentato la mostra “INTERSEZIONI” presso il Polo Museale di Sant’Agostino di Cortona sono ospiti in questo paesino famoso per aver ospitato nel ‘900 numerosi artisti come il pittore russo Marc Chagall, lo scrittore statunitense James Baldwin, l’attore britannico Donald Pleasence, l’ex bassista dei Rolling Stones Bill Wyman e la coppia Bernard-HenriLèvy e Arielle Dombasle.

Ma Cortona non ha nulla da invidiare a Saint Paul De Vance perché vanta, in passato, un più ampio elenco dei suoi ospiti eccellenti, eppure soffre di solitudine. Le sue vie, i vicoli sono spenti e vuoti nei mesi autunnali e invernali e spesso ospitano solo sporcizia. Anche la mancanza di servizi determina il suo declassamento, manca per fare un esempio, un ambulatorio di Primo Soccorso che non rassicura i turisti.

A Nizza poi Andrea Roggi è in mostra in Place Charles-Felix Plassa Carlou-Felis ed anche nella Galleria “ Momentum” proprio come è in mostra in Piazza della Repubblica in Cortona.

Allora Cosa ci Manca?

Tutto il Mondo è Paese e la Cura del Territorio è cosa difficile ma le Amministrazioni Pigre, si dovrebbero semplicemente e umilmente domandare perché dei posti hanno più successo di altri.

L’Arte è un Conduttore per l’Economia e per la Pace Rammentiamolo Sempre. 

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Feb 19

2022

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Pigiama per sei una commedia che dona Allegria

L’Allegria è un qualcosa di veramente importante.

E’ quell’inafferrabile “cosa” che rigenera l’anima come una lavanda gastrica aiuta a disintossicare un corpo.

Chiunque di noi, dopo una giornata magari un po’ complicata, con un solo momento passato in Allegria riprende energia e si sente più forte.

E’ così, provatelo!

Chi invece di Voi, ha assistito al Teatro Signorelli di Cortona alla commedia “Pigiama per Sei”, tanta spensierata comicità se l’è riportata a casa con la certezza di poter risfogliare alcune pagine dello spettacolo divertenti nei momenti difficili, proprio come quel cioccolatino gustato al momento giusto.

“Pigiama per sei” di Marc Camoletti, è uno scritto sul più classico dei triangoli Lui, Lei e L’Altra.

Nel flash di una serata racconta di una situazione buffa ma anche simpatica che si svolge in una bella seconda casa … Di più non racconto visto che siete tutti invitati in teatro.

Gli equivoci piccanti scambiati tra Laura Curino, Antonio Cornacchione, Rita Pelusio, Max Pisu, con Roberta Petrozzi e Rufin Doh, un cast veramente pieno di energia, sono diretti dalla regia di Marco Rampoldi che, oltre ad essere un bravo direttore ha distribuito le battute e le situazioni con molto buon gusto poi, con l’ottimo testo di Marc Camoletti tutto gli è stato più facile.

Nulla di così scontato vista la Volgarità Gratuita che circola!

Per tutta la durata dello spettacolo il pubblico, grazie alla bravura della compagnia teatrale ma anche alla cura della scene di Nicolas Bovay, dei costumi colorati e appropriati scelti da Gianluca Sbicca non si è accorto di rimaner seduto per quasi due ore. E questo di per sé è già un gran successo!

Tra le risate spontanee degli spettatori nessuno si è distratto dal constatare la bravura di Antonio Cornacchione (.. povero Silvio …) e dell’impareggiabile cabarettista Rita Pelusio per le difficoltà di alcune battute pari a quegli incredibili scioglilingua cantati anche dalla nostra grande Mina.

In più dalle luci di Manuel Frenda, al suono di Marco Strobel Ticozzi, grazie agli effetti speciali sono state abbreviate quelle necessarie “tappe in confusione” dettate dalla commedia. Ottime strategie di scena che il pubblico ha apprezzato.

Una commedia articolata ma non complicata, leggera e allegra, del resto sappiamo che è più facile far piangere che ridere.

Bravi e Grazie ancora alla compagnia teatrale di “Pigiama per sei” per averci fatto dimenticare per una sera i Brutti Pensieri!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Feb 12

2022

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Così Parlò Bellavista Luciano De Crescenzo

Il richiamo al botteghino lanciato dal nome della popolare attrice Marisa Laurito è stato sufficiente per riempire di spettatori il Teatro Signorelli, e poi se non fosse stato sufficiente, l’adattamento teatrale di Geppy Gleijeses di “Così Parlò Bellavista” scritto da Luciano De Crescenzo, grande filosofo e scrittore, ha convinto i più dubbiosi.

Tanto, tanto affollamento e speriamo che non siano stati usati i green pass falsificati, diversamente altro che distanziamento!

Ma: Pensiamo Positivo.

Oggi del resto c’è sete di spensieratezza e voglia di evasione e una cura per alleggerire gli stati d’animo “colpiti e in parte affondati” dalla pandemia può essere soddisfatta certamente dalle rappresentazioni teatrali.

Forse le aspettative relative allo spettacolo al Signorelli  saranno state eccessive, ma la recita è stata debole.

E’ difficile per me scriverlo, facile chiederlo al pubblico che era in sala. Eppure il variegato e amato folklore napoletano era completamente descritto. La spavalderia, il coraggio, la creatività e quel particolare spirito d’iniziativa napoletana, la 500 tappezzata di giornali, l’arte di arrangiarsi, la disoccupazione, il banco del lotto, il negozio d’immagini sacre, il pizzo dei clan della camorra, il tavolo dei pomodori, la figlia in cinta, i pregiudizi campanilistici che poi non sono tanto differenti da quelli razziali, con un Nord e un Sud che concludono la commedia con un caloroso abbraccio.

Ma allora cosa è mancato?

Il carisma luminoso di De Crescenzo che quando descriveva ironicamente con un sorriso i suoi compaesani ti trascinava a ridere con allegria. E’ mancata la capacità di espressione di un Troisi che con il suo “timido recitare” trasformava con pochi gesti pieni di pudore, una scena tragica in vera comicità.

Dai grandi interpreti come la Marisa Laurito, Geppy Gleijeses, Benedetto Casillo e Gianluca Ferrato ci aspettavamo pìù sentimento. E’ mancato il calore verace napoletano che mai va dato per scontato per propria definizione. Mi rendo conto che l’avranno rappresentata centinaia di volte ma aimè il teatro ha solo il “bello della diretta!”

Gli special invece si sono accesi di ammirazione per la grande caratterista napoletana Antonella Cioli alle prese con una “lavastoviglie imbizzarrita” e Gigi de Luca il piccolo attore dalla grade anima recitativa che cercava ripetutamente il cavallino rosso. Bravi, anzi Bravissimi.

La magnifica scenografia di Roberto Crea del Palazzo dello Spagnolo nel Rione Sanità a Napoli, riprodotta fedelmente dal libro di De Crescenzo, ha restituito il realistico ambiente di miseria e nobiltà, uno specchio dell’immortale napolanità, unica nel mondo.

Luciano De Crescenzo quando era ancora tra gli sconosciuti era un ingegnere e si lamentava spesso per la mancanza di soldi, fu allora che un “blocco in ascensore” avvenuto insieme a un dirigente della Mondatori segnò il punto di svolta per la nuova carriera di scrittore. Anche nello spettacolo c’è una scena in ascensore che determinerà una svolta positiva ma … di più non scriverò! 

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Gen 02

2022

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Rocco Papaleo e Fausto Paravidino

Al Teatro Signorelli, a fine spettacolo, si spenge in sala l’ultimo battito di mani.

Il Pubblico per un attimo rimane attonito ma non perché non sia piaciuto lo spettacolo, solo riprende fiato perché la recita è stata intensa.

“Peachum-Un’Opera da Tre Soldi” scritta e diretta dal drammaturgo, regista e attore Fausto Paravidino è interpretata anche da un bravissimo Rocco Papaleo e da tutta una compagnia di eccezionali giovani attori.

Si tratta di una profonda rilettura del capolavoro di Bertold Brecth che è stata egregiamente rivisitata da Paravidino con un testo talmente attuale, da risultare analogo a un approfondimento di un telegiornale di oggi.

Gli spettatori hanno sentito sulla propria pelle ogni circostanza presentata sul palco e compreso anche le più sottili sfumature nascoste dietro ogni battuta.

Un oceano di tematiche proprie del mondo di oggi.

Nell’opera sono presenti molti temi: la paura della miseria, la paura di amare, l’ossessione per il denaro, le imposizioni di un Padre Padrone nei confronti della propria figlia femmina, il matrimonio combinato, le strategie che un imprenditore di successo adopera sfruttando il mancato inserimento nella società dell’uomo immigrato, la corruzione della politica e la collusione con la criminalità, insomma i “soliti” titoli di apertura dei tg.

Un Mondo popolato di Drammi.

Il Sentimento che si prova in sala è pari al peso della grande Responsabilità che in parte grava sulle nostre spalle, il grado del nostro Stato Civile della nostra Società Siamo Noi a produrlo.

Dunque l’Opera ha trasmesso sentimenti sconvolgenti, spesso anche scontati ma che preferiamo non leggere.

Tante, tante verità, anche banali espresse, ma tanto, tanto scomode.

Bravo, Sincero e Coraggioso Paravidino, una rappresentazione difficile per lui che l’ha composta e per chi la deve accettare: Sempre NOI!

E’ un testo che non ti permette di rifugiarti in facili e comode interpretazioni, di fuggire dalla realtà e, la sacrosanta verità risiede nella fotografia di quello che accade oggi sia nei quartieri eleganti che nelle trascurate periferie delle città.

Il Dubbio non è Ammesso e qualsiasi eventuale critica deve fare i conti con i nostri sensi di colpa.

La pigrizia civile insieme alla svogliatezza sono gli stratagemmi che usa il malaffare per perseguire i loschi affari.

La commedia di Paravidino la definirei il nostro Grillo Parlante.

Tanti propositi, tanti proponimenti, tanti annunci nei Funerali Solenni sono stati fatti, ma rimaniamo sempre fermi.

È proprio questo il peso della responsabilità che ha scosso la platea.

Ho appreso su internet una dichiarazione di Fausto Paravidino sul tragico G8 di Genova di vent’anni fa dove si domanda: …”Cosa dobbiamo dirci? Non m’interessa più la ricostruzione di come sono andate le cose, credo che quello che si poteva fare in quella direzione sia stato fatto, né naturalmente allestire un teatro alla Memoria, mi interessa piuttosto guardare ai venti anni successivi, guardare il dopo Genova. E mi interesserebbe non guardare gli strascichi che quel tragico G8 ha avuto, ma quelli che non ha avuto: il modo  in cui il mondo non è cambiato .. un mondo diverso è possibile ma non lo fu. Quale mondo si è realizzato invece ?…”

Tornando allo spettacolo la composizione aggrega una compagnia di attori maturi, tutti impegnati grazie all’escamotage delle maschere di scena, in molteplici personaggi.

Bravi Bravissimi: Rocco Papaleo, Fausto Paravidino, Romina Colbasso, Marianna Folli, Iris Fusetti, Davide Lorino, Daniele Natali, Teatro stabile di Bolzano.

E’ uno spettacolo complesso ma non contorto perché il nostro mondo occidentale è corrotto e accomodante, disonesto e crudele, cinico e infedele.

Non tutti per fortuna si fregiano di “tali qualità” e allora come riconoscere quelli buoni?

Saranno le persone che assimileranno il messaggio di Fausto Paravidino senza agitarsi e senza scandalizzarsi, ma mettendosi semplicemente in discussione con un Mea Maxima Culpa.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Foto di Luca Guadagnini

Dic 22

2021

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Parola di PAPA

Lo scorso 6 Dicembre il Papa dal pulpito della Grecia ha esortato l’Umanità “ad alzarsi dal divano e a uscire dalla Comfort Zone per essere più Sociali e Meno Social”.

Abbiamo tutti creduto che i rapporti via WEB avrebbero migliorato le nostre vite e che avrebbero spiegato a chi gestisce il potere le esistenti diseguaglianze, le sofferenze e forse anche le nostre democratiche proteste.

Tutto molto Pacificamente.

Abbiamo pensato di sentirci meno soli, ci incontravamo attraverso il video del nostro p.c. anche con illustri sconosciuti, protetti comunque all’interno delle nostre calde e pulite case.

Pensavamo di fare più facilmente amicizia quindi di facilitare la convivenza nel Mondo.

Di sgravarci la coscienza con un SMS di beneficienza da € 2,50.

Ci siamo illusi di poterci far apprezzare per le nostre qualità di scrittura, di disegno, di fotografia e magari abbiamo anche sperato di poter diventare “Ricchi e Famosi” pubblicizzando quello che ritenevamo le nostre bellezze e magari poi di devolvere parte del successo economico a chi soffre per fame.

Tutto sempre con molta comodità.

Invece il consiglio delle nostre nonne si sta rivelando sempre più attuale: Attenzione ad accettare “le caramelle dagli sconosciuti!” perché il “mondo internet” è pieno di pericoli come quello reale. Regala falsi positivi e si mostra più spietato ed effimero di come lo potevamo immaginare.

Diverrà sicuramente utile il digitale per l’aspetto amministrativo delle nostre esistenze, lo smart working praticissimo ed economico per chi sviluppa certi lavori, mentre temo che le donne e gli uomini non debbano affidare mai i loro rapporti umani ai “Messaggi Social” affinché la grande energia di Amore non si disperda e bruci attraverso il mondo virtuale.

I messaggi che Papa Francesco studia per la giusta comunicazione con le Anime Terrestri sono sempre più diretti, attuali, efficaci e inequivocabili.

Sfondano le porte delle case, penetrano nei sottoscala, inondano le piazze di positività, attraversano gli oceani e tutto questo significa che Lui si preoccupa di capire le nostre esigenze come quelle di chi non conosciamo, magari diversissime da noi ma che rimangono Immutabili nelle Ere.

Il Papa ricorda le paure e le sofferenze dell’Uomo sulla Terra e ci cura con la Parola e la Preghiera affinché il grido di aiuto che nasce nei più nascosti meandri del nostro mondo giunga sui nostri comodi divani.

Il concetto è che non basta non “fare” del male per “fare” del bene, non è sufficiente!

Chi si limita a non “fare” nulla per aiutare chi soffre, Sbaglia lo Stesso!

I suoi “Consigli” sono rocce catapultate per rafforzare le scelte di vita che affrontiamo in ogni momento.

Come non dargli ragione? Il nostro “cuscino migliore per un buon sonno” sarà lo sguardo di gratitudine che riusciremo a strappare a quello sconosciuto al quale daremo una mano.

Mentre scrivo queste frasi ad effetto oscillo mille volte sulla mia sedia girevole e mi ripeto: “ ma non potevo scegliere un tema più comodo per augurare un Anno Migliore ai miei Lettori?” …

E’ bello guardarci negli occhi anche con la mascherina, è bello che riusciamo a superare con umiltà il disagio di avvicinarci al più sporco, al meno elegante, al più brutto, al più puzzolente, io non ci riesco ancora, ma ci devo riuscire e voi con me.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Dic 16

2021

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Asia Bircolotti .. E’ nata una Stella

Asia Bircolotti, una giovane donna, appena laureata in Scienze dell’Alimentazione Umana, è sul palcoscenico del Teatro Signorelli di Cortona che riceve il meritatissimo premio “Nota d’argento” per aver partecipato allo spettacolo Qu@si Ugu@le Show.

Una competente giuria di giornalisti, scrittori e registi ha valutato ogni singolo partecipante per la loro capacità di imitare artisti del calibro di Bruce Springsteen, Laura Pausini, Michael Buble, Vasco Rossi, David Bowie, Edith Piaf ..

Hanno giudicato la voce, l’interpretazione, lo stile ed anche la loro presenza scenica, aiutati da bravissimi truccatori e costumisti.

Asia ha scelto di imitare Amy Winehouse. Le sue canzoni le hanno tenuto compagnia mentre preparava gli esami durante la sua lunga e difficile università.

Come da copione indossa una parrucca di capelli bombati neri, gli occhi truccati alla Amy, un vestito rigorosamente nero e corto dove le sue splendide gambe palestrate ci restituiscono la sua vera vita, quella di una ragazza sana.

Asia ama Amy e le vuole bene, ammira la sua voce tanto è, che se chiudi gli occhi, pensi di ascoltare l’originale. Combatte la sua fragilità, vorrebbe poterla ancora salvare dalle droghe.

Sappiamo tutti che la favola di Amy Winehouse si è conclusa tragicamente ma per Asia Bircolotti questo premio assume il significato di un bellissimo ricordo da conservare per i periodi difficili della vita.

Anche per molti altri partecipanti questa serata rappresenta un sogno nascosto nel cassetto. Fantastico l’entusiasmo di Stefano Marconi che ha interpretato Vasco Rossi suo idolo fin da fanciullo, come la bravissima Daniela Banelli che ha imitato Mina oltre che nella eccellente voce anche nei gesti o lo stupefacente Tommaso Banchelli che ha regalato il più bel profilo che Amanda Lear avrebbe mai potuto desiderare.

Ogni Spettacolo riserva sempre delle Sorprese e Qu@si Ugu@le Show ha lasciato la platea felice.

L’amabile Francesca Scartoni, la perfetta presentatrice di questa manifestazione, ha accompagnato con garbo e simpatia tutti i partecipanti aiutandoli a sentirsi a loro agio.

Lo spettacolo è stato progettato e realizzato dal regista Ferdinando Fanfani presidente della Compagnia del Piccolo Teatro della città di Cortona e dall’autore musicale Marco Margioni che, grazie al suo complesso “M&M – Medici e Musica” e alla loro fantastica vocalist Katia Barrella, lo hanno potuto portare sul palcoscenico con successo.

Hanno formato un gruppo molto affiatato e il risultato ha rasserenato gli animi di tutti, ha regalato sorrisi, ha siglato nuove amicizie.

Il Teatro compie miracoli!

La brava attrice Susanna Bocci ha recitato “Le Beatrici” di Stefano Benni con l’interpretazione di un’originale e intraprendente musa dantesca. 

Sono Manifestazioni che donano leggerezza e proprio per il periodo che stiamo vivendo: preziose.

Per l’Organizzazione invece ha rappresentato una grande sfida.

Lo spettacolo è durato 2 ore ma per nulla ha stancato il pubblico in sala, mentre ha impegnato il magnifico complesso “M&M – Medici e Musica” che non ha mai lasciato soli i partecipanti.

La presenza del Sindaco Meoni e del Maestro Attesti v.S. e Assessore alla Cultura con il loro breve ma significativo intervento hanno sottolineato quanto il territorio sia ricco di talenti.

Carine le coreografie del balletto, complimenti alla parte tecnica luci, video e audio. Avrò sicuramente dimenticato di citare qualcuno ma la mia voglia di scrivere questo articolo è stata dettata dall’importanza di riconoscere alle giovani donne come la nostra Asia Bircolotti la capacità di diventare Grandi e più Brave di Noi che già Grandi lo siamo anche per età.

Diamo Fiducia ai nostri giovani.

Auguri a Tutti! 

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Scatto di Carlo Lancia