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Cronaca cortonese

Mag 20

2021

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L’Eredita’di Michelangelo

Mentre Michelangelo scolpiva il suo David non avrebbe mai potuto immaginare che una copia in 3D del suo capolavoro, avrebbe rappresentato “Una Italia Unita dal Risorgimento” nel padiglione dell’Expo di Dubai, il primo grande evento internazionale organizzato dopo l’inizio della Pandemia.

Il David di Michelangelo è stato riprodotto a grandezza naturale in resina grazie a un progetto di digitalizzazione. Possiamo solo immaginare la particolare emozione del Ministro degli Esteri Luigi di Maio e del Sindaco di Firenze Dario Nardella insieme alle altre autorità italiane e emiratine quando hanno visitato lo stand italiano nel paese arabo.

Il David è stato riprodotto a grandezza naturale, certo non è l’originale, ed è bene che quello  rimanga custodito in Firenze, ma è talmente forte e chiaro il messaggio dello scultore Michelangelo che riesce a comunicare  la sua Forza e Temerarietà anche attraverso una copia sebbene molto ben fatta.

Immagino l’impatto sugli ospiti, del resto, le riproduzioni originali del Colosseo come della cupola di San Pietro sarebbero state intrasportabili e, forse, come tema scontate, invece la scelta è stata perfetta perché caduta “su di un Giovane che Cresce e che si fa Uomo affrontando uno Spaventoso Pericolo”.

I visitatori di questa fiera s’innamoreranno tutti indistintamente e vorranno venire al più presto in Italia per ammirare l’originale e Noi siamo pronti ad accoglierli.

L’opera del David è ambasciatrice per l’Italia della sua Bellezza, Forza, Resistenza, Ingegno, Raffinatezza e Sensibilità.

Ricordiamolo sempre quando passeggiamo per strada o facciamo la spesa al supermercato, quando guardiamo negli occhi i nostri figli o manifestiamo in piazza per i nostri diritti, il David di Michelangelo siamo Noi.

Del resto anche il G/7 di Taormina ha rappresentato per l’Italia e soprattutto per il Mezzogiorno un’altra importante vetrina, dove sono state esposte le potenzialità di tutto il nostro territorio.

Prima della pandemia nonostante la storia e la ricchezza paesaggistica offerta dal Sud, solo il 20% dei flussi turistici italiani si è rivolto al Mezzogiorno.

L’obiettivo del Governo sta nel superare questo gap redistribuendo meglio i flussi turistici, destagionalizzando e di conseguenza decongestionando le Grandi Mete come Roma, Firenze, Venezia. Secondo le previsioni governative i flussi incoming degli stranieri raggiungeranno circa i 64,8 milioni, il 4,1% in più in confronto al 2016.

In questo momento i Sindaci dei Comuni Italiani possono realmente dimostrare la loro capacità imprenditoriale ai loro concittadini.

Leggo nel sito del Comune di Cortona che tra i suoi comunicati stampa quello datato 30/04/2021, riporta informazioni sulla promozione di iniziative turistiche consumate all’aria aperta. Al riguardo l’InfoPoint insieme all’Aion Cultura e al Comune stesso hanno offerto un webinar gratuito sui tema dei cammini culturali, un tema strategico per rilanciare il territorio sul versante del turismo esperienziale grazie alla Rete escursionistica della Montagna e tutto questo per avere delle ricadute sull’economia locale conservando una grande attenzione per la tutela dell’ambiente. Il Webinar  è già disponibile dal venerdì 30 aprile c.a. sulla pagina Facebook Cortona Social Media. C’è e ci sarà molto di più: Le Possibilità ci Sono come anche Le Potenzialità.

Il Made in Italy nel mondo si traduce in economia con più posti di Lavoro, dunque: Buon Lavoro.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Apr 27

2021

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Caccia al Finanziamento UE

Seguivo in televisione su RAI 3 il programma “Il Posto Giusto” quando mi ha incuriosito il racconto di Lorenzo Artibani uno dei fondatori della Start Up Orto 2.0. una società cooperativa agricola che offre agli abitanti di Roma un servizio di coltivazione tramite un’applicazione per accedere ad una piattaforma web da cui è possibile per “ognuno di noi” gestire e monitorare un orto reale con tanto di zucchine, pomodori e melanzane.

Per i cittadini metropolitani, non avendo il tempo e lo spazio sufficienti negli appartamenti che sono progettati sempre più piccoli e con balconi minuscoli, è un sogno divenuto realtà. Senza sporcarsi e affaticarsi si può avere la garanzia di poter consumare frutta e verdura di cui si è potuta seguire la crescita fin dalla semina. Attraverso il proprio smartphone, con una spesa concordata, si seguono le coltivazioni scelte che potranno essere ritirate direttamente dai campi o ricevere presso il proprio domicilio. Il progetto sviluppato dai tempi dell’università dai 5 amici Marco Tomarelli, Alessandro Capannini, Stefano di Febbo, Gianluca Nardo e Lorenzo Artibani oggi è in piena realizzazione.

Non sono mancate le difficoltà. Inizialmente è stato complicato ottenere i finanziamenti, la burocrazia come al solito non ha aiutato, ma oggi grazie alle varie competenze, i componenti della cooperativa sono riusciti ad avere lo spazio di un terreno dall’Università di Tor Vergata di Roma e la collaborazione di molte compagnie sociali e clienti privati. Sono un gruppo di giovani con la missione di abbattere le logiche di mercato tradizionali, ridisegnando la filiera, fondendo la figura di Produttore con quella del Consumatore.

Mentre seguivo il racconto di Artibani in televisione ho cominciato a pensare alla vastità del territorio cortonese ed alla fertilità della Val di Chiana. Attualmente i giovani cortonesi hanno sotto gli occhi le difficoltà dei loro “nonni agricoltori” che nonostante gli enormi sacrifici spesi sulle zolle di terra, ricavano tuttora magri guadagni, forse perché esistono troppi “passaggi di mani” per il valore di un solo pomodoro.

Mi auguro che nel Comune di Cortona siano diffuse le informazioni riguardo i finanziamenti inseriti nel bilancio della UE riguardo la PAC Politica Agricola Comune.

Il quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-27 adottato il 17 dicembre 2020, ammonta a 1,21 trilioni di euro (a prezzi correnti) con ulteriori 808 miliardi di euro dallo strumento di ripresa dell’EU di prossima generazione. La dotazione totale per la politica agricola comune (PAC) ammonta a 386,6 miliardi di euro, suddivisi tra due fondi, spesso indicati come i “due pilastri” della PAC: Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (FEAGA) e il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).

Non entrerò nel dettaglio, la tematica è complessa per i nonni, ma i loro nipoti a scuola insieme agli insegnanti, possono consultare direttamente il sito ufficiale dell’Unione Europea, oltre i canali Social come Twitter, Facebook, Youtube etc.. perché aggiornarsi al riguardo: è FONDAMENTALE!

Sarebbe grave se non si usufruisse dei fondi messi a disposizione solo per ignoranza o ignavia.

La Commissione ha inserito l’obiettivo di raggiungere nell’UE, entro il 2030, il 25% di superfici a coltura biologica. Agli Stati membri è stato chiesto di presentare fino al 1° gennaio 2022 i rispettivi piani strategici PAC e la Commissione UE si adopererà per esaminarli e approvarli per la loro applicazione a partire dal 1° gennaio 2023.

Sicuramente il Comune di Cortona, insieme a tutti gli altri della nostra nazione, sono già attivati a elaborare i piani d’azione riguardo le politiche economiche a sostegno delle nuove forme di coltivazioni biologiche, mercati agricoli e allevamenti animali e possono essere consultate. L’agricoltura è indispensabile per far fronte alla crescita demografica e la produzione alimentare mondiale deve raddoppiare entro il 2050, ma deve anche essere compatibile con l’impatto ambientale, i cambiamenti climatici, la biodiversità, il rispetto del suolo e migliorare la qualità dell’acqua e in più deve tenere conto delle esigenze del mercato globale.

Gli Stati membri possono quindi beneficiare dei fondi messi a disposizione dal bilancio dell’UE secondo le regole fissate in ambito europeo. L’UE monitora inoltre le modalità di applicazione delle normative e la loro efficacia e ne coordina le modifiche premiando l’eccellenza in tutte le fasi della catena.

Dunque è necessario creare Lavori Riconosciuti Utili dalla UE perché solo così si potrà accedere ai fondi.

L’Italia è ricca della sua terra, dell’acqua dolce e dei suoi mari!

Cortona e la Val Di Chiana oltre ad essere custodi di affascinanti storie secolari possiedono la ricchezza di una terra fertile e generosa. I nostri lunghi periodi di lock down ci hanno portato a riclassificare le priorità nella nostra personale scala dei valori.

La produzione biologica presenta una serie di importanti benefici: i campi a coltura biologica hanno circa il 30 % in più di biodiversità, gli animali da allevamenti biologici godono di un livello più elevato di benessere e assumono meno antibiotici, gli agricoltori dediti alla produzione biologica hanno redditi più elevati e sono più resilienti e i consumatori sanno esattamente cosa acquistano grazie al logo biologico dell’UE. Il piano d’azione è in linea con il Green Deal Europeo e con le strategie dal Produttore al Consumatore e Biodiversità.

L’obiettivo è stimolare un maggiore utilizzo di questi prodotti nelle mense pubbliche, mediante appalti pubblici e aumentare la loro distribuzione nell’ambito del Programma dell’UE destinato alle scuole.

Le azioni mirano anche, ad esempio, a prevenire le frodi, aumentare la fiducia dei consumatori e migliorare la tracciabilità dei prodotti biologici. Anche il settore privato può svolgere un ruolo significativo, ad esempio premiando i dipendenti con “buoni bio” che possono essere utilizzati per acquistare alimenti biologici.

La Commissione UE incoraggerà inoltre lo sviluppo di reti di turismo biologico attraverso la creazione di biodistretti zone in cui gli agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e autorità pubbliche collaborano per una gestione sostenibile delle risorse locali basata su principi e pratiche biologici.

Abbiamo scoperto l’inutilità del superfluo, il danno del consumismo, mentre abbiamo rivalutato le attività all’aperto e la nostra ossigenazione quotidiana.

La vaccinazione di massa ci consentirà di riprendere a vivere, ora “viaggiamo” tutti con prudenza e circospezione, ma tra qualche mese se avremo imparato la lezione, potremo ritrovare il coraggio di riprogettare le nostre Nuove Vite.

Dunque le riaperture, i viaggi e il turismo, come lo stesso nomadismo dei lavoratori consentito dallo smart working riporterà futuri ospiti in Cortona e nella Val di Chiana, ma saranno persone che come noi avranno maturato una nuova visione del mondo e poco tollereranno gli sprechi e gli inquinamenti.

Una bruschetta condita con l’olio d’oliva toscano, insieme al cavolo nero, spalmati sul fragrante pane di grano saranno il brand vincente per le terre della Val di Chiana e se ci pensate è la natura che ci viene sempre in soccorso con la sua Impareggiabile Generosità.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Apr 09

2021

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Vaccinazione Covid 19

Sono del 1957 e sosto di fronte alla Nuvola di Fuksas al Centro Vaccinazione Covid19 a Roma per la mia prima somministrazione di AstraZeneca. Ho visto crescere dalle fondamenta questo monumento architettonico, le sue varie fasi di costruzione conservano pezzi della mia vita.

Oggi è una giornata che porta tutto il peso di un anno intero vissuto con un’esperienza umana Unica. In un attimo mi attraversano la mente tutti gli stati d’animo provati: incredulità, paura, disperazione, angoscia ma anche tanta, tanta voglia di vivere esprimendomi.

Oggi mi sento rinascere!

Mi sono messa gli orecchini più belli, quelli che mio marito mi ha regalato per un nostro importante anniversario di matrimonio, li ho abbinati ad un maglioncino dello stesso colore comprato a Cortona, non per fanatismo, mi sono voluta circondata di amore, di bei ricordi in questo giorno speciale nel quale ricevo il più Bel Dono.

Trovo parcheggio di fronte all’ingresso, entro nell’orario prestabilito, compio il percorso seguita dal personale sorridente addetto all’accoglienza.

Mentre supero il secondo step esterno per entrare mi accorgo che l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio d’Amato si presenta inaspettatamente alla reception probabilmente per una visita a sorpresa. Mi accorgo che non è stato riconosciuto subito.

Bene, lo seguo nel suo inaspettato sopralluogo.

Tutto è organizzato con efficienza e criterio tra il giusto spazio per il distanziamento e la comodità per i pochi minuti di attesa richiesti dal protocollo del triage e la vera e propria vaccinazione.

Una dottoressa in pensione che ha dato la disponibilità come volontaria per l’organizzazione vaccinale, mi rivolge le opportune domande per poi finire cordialmente a parlare di viaggi e inevitabilmente di Cortona … “Che bella Cortona io e mio marito ne siamo rimasti incantati! Ci torneremo sicuramente”

Oramai sorrido compiaciuta per i complimenti che la mia città del cuore riceve in ogni occasione.

Nel frattempo seguo l’assessore che si studia l’andamento delle somministrazioni, gli piace che non sia riconosciuto subito, è un uomo che vive di concretezze e vuole sapere sempre “come stiano realmente le cose” soprattutto quelle scomode, come lo so? Lo intuisco studiando i suoi gesti.

E, le “cose” alla Nuvola sono organizzate proprio bene: dalla scelta degli spazi ampi, alla selezione e addestramento del personale, ognuno per singola competenza.

Intorno a me centinaia di persone si muovono silenziosamente e ordinatamente controllate dai tanti camici bianchi. Un flusso umano disciplinato e ubbidiente.

La “punturina” non l’ho neanche avvertita!

Un’infermiera mi ha fatto i complimenti per gli orecchini e l’altra per come li indossavo. La mia vanità non mi ha impedito di comprendere quanto avessero necessità di allentare la tensione nel loro lavoro. Raccolgono psicologicamente le ansie di anziani, di portatori di handicap, di maleducati e di ingrati.

Tutti i giorni, per settimane, per mesi … 

Ore ed ore a compiere centinaia migliaia di volte lo stesso gesto, a rivolgere lo stesso saluto.

Ma lo svolgono così bene da farlo sembrare unico per ogni singola persona. Sono stupefacenti. Grazie per la sensibilità ricevuta.

Le ho un po’ fatte ridere, ho detto loro che mi sono vestita a festa per onorare il dono della vaccinazione. Le ho viste stupite: “Signora mica tutti hanno il suo atteggiamento! Sapesse riceviamo delle scortesie gratuite e non possiamo nemmeno rispondere, solo sorridere! ”.

Brave! Penso che siano delle vere Professioniste!

Peccato che l’ignoranza e l’inciviltà riempiano le Prime Pagine dei giornali più famosi, perché c’è un Mondo Meraviglioso di Donne e Uomini che non viene sufficientemente pubblicizzato.

Certe Notizie non fanno cassetta! Se cominciassimo a dare l’audience a chi veramente lavora osservando una seria etica per costruire positivo, forse certi programmi o testate sparirebbero!

Intanto l’Assessore ha fatto il giro gratificando anche i tanti giovani che sono stati assunti per questo incredibile compito, per loro non è facile come invece lo è stato per me nel 1980 il mio primo giorno di lavoro!

Comprensione Gentilezza Competenza sono le parole chiave che si racchiudono nel Fiore della Vaccinazione Covid 19 alla Nuvola di Roma. Apriamoci fiduciosi verso il Futuro.

Ora con il vaccino mi sento più vestita.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Mar 25

2021

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I DUE PAPI

Un film: I DUE PAPI. E’ una narrazione che consiglio, parla del momento di svolta per la Chiesa Cattolica rappresentato dalla sorprendente amicizia nata tra Papa Benedetto XVI con il Cardinale Arcivescovo Bergoglio. Non avevano mai condiviso le stesse idee, ma l’intelligenza e la sensibilità di Papa Ratzinger gli avevano permesso di comprendere quanto fosse pressante per la Chiesa Cattolica la necessità di presentare all’umanità un Nuovo Uomo per gli Uomini: Papa Francesco.

Esistono 2 Verità: quella narrata nel film e quella che solo i protagonisti realmente conoscono, ma quella del documentario mi piace e mi fa star bene.

Non si poteva immaginare che l’elezione di Papa Ratzinger, un intellettuale sofisticato e tra gli uomini più colti al mondo, ma anche un vero conservatore, potesse rappresentare l’inizio inaspettato di una Nuova Era per la Chiesa Cattolica, forse la più Rivoluzionaria.

Con la sua sorprendente “Rinuncia”, sbalordendo le ali più tradizionaliste e intolleranti della Curia Vaticana ha promosso proprio il suo contrapposto, scegliendo l’umile e determinata personalità del Cardinale Bergoglio.

Il nome prescelto dal nuovo papa “Francesco” ha rappresentato con immediatezza un messaggio chiaro, come il suo “buonasera” rivolto dal balcone della Città Eterna al Mondo, il giorno della sua elezione a Pontefice.

Papa Bergoglio primo gesuita a diventare papa e primo pontefice proveniente dal continente americano, nonché il primo extraeuropeo dai tempi di Gregorio III rappresenta il Nuovo.

Si annuncia come uomo mai come la più alta figura della Religione Cristiana Cattolica. Ogni sua scrittura per l’Angelus è un capolavoro di scoperte di valori umani. Accende i riflettori su parole semplici ma le carica di significati profondi e comprensibili a tutti.

Con una semplicità disarmante, e questa è proprio la sua forza, racconta il valore della gentilezza, della gioia, della misericordia, esorta a compiere opere buone e racconta del pericolo che risiede nella pigrizia spirituale.

Lui sta aiutando le donne e gli uomini a riconoscersi.

Prima di essere teologo ha premura di aiutare come psicologo.

Papa Ratzinger ha capito che per salvare la più antica e potente istituzione religiosa al mondo, sarebbe stato necessario eleggere un sacerdote che non avesse dimenticato il suo calvario di uomo, e che persino da Papa, chiedesse lui stesso il perdono, perché dal peccato si guarisce e ci si può salvare.

Il film racconta della giovinezza di papa Francesco fra le strade di Buenos Aires, della sua politica adottata da parroco nei confronti del sanguinario regime argentino e i contrasti con i suoi stessi fratelli gesuiti, i drammi, la paura, la testimonianza di torture e ingiustizie. Esprime e spiega il suo rammarico di non aver fatto abbastanza … Racconta di aver amato profondamente la sua fidanzata e di ricordarla ancora nelle sue preghiere e questa sua onestà d’animo ci avvicina alla Chiesa perché forse la sentiamo finalmente abitata da uomini come noi.

Non ho mai avuto dubbi per il mio amore in Cristo, mentre mi ha fatto sempre paura l’atteggiamento intrapreso dalla Chiesa Cattolica nei confronti delle donne nei secoli.

Da Donna sento di dover essere prudente, non è rassicurante essere state prese per Streghe solo perché portatrici di idee magari scomode!

Il film documentario mette a nudo gli aspetti più interessanti dei due leader e infonde un sentimento di vigore e rispetto per la dimostrata onestà intellettuale di Papa Benedetto XVI il quale ha riconosciuto necessario dare spazio alla più popolare figura di Papa Francesco in una era dove le masse ascoltano, pensano e reagiscono. 

Due Grandi Uomini.

Non è pubblicità la mia ma è un film che consiglio per il momento che stiamo vivendo.

I DUE PAPI, in Europa dove scarseggiano figure di egregia politica che possano essere esempi da seguire, rappresentano un esempio illuminato e caritatevole per le nostre vite.   Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Mar 25

2021

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Il Magistrato Gratteri Specchio della Verità

L’Italia che lavora con Onestà e che rispetta i Diritti e i Doveri sociali e fiscali ha un Uomo che per noi italiani è lo Specchio della Verità e si chiama Nicola Gratteri.

Sono accertati sia il valore investigativo del Magistrato Gratteri quanto la sua integrità morale e sappiamo che possiamo fidarci. E’ un leader per la sua squadra composta da professionisti eccellenti e coraggiosi: i Carabinieri del ROS e i colleghi Magistrati. Nelle interviste rilasciate mi hanno colpito la sua umiltà e la premura che ha sempre avuto nell’evidenziare l’egregio lavoro delle persone che hanno accettato di affrontare con lui una sfida pericolosissima: la guerra contro la ‘ndrangheta.

Sono noti a tutti gli arresti che si stanno svolgendo in Italia contro la criminalità organizzata e l’inizio del maxi-processo a Lamezia Terme “Rinascita Scott” coordinato dal procuratore Gratteri contro la ‘ndrangheta e i suoi referenti. Speriamo che si accendano i fari dei media sullo svolgimento affinché la popolazione possa comprendere i drammi, i danni e i lutti causati dal sistema mafioso.

Speriamo che il nostro Governo appoggi totalmente il lavoro della procura di Catania.

Purtroppo conosciamo la storia dei magistrati Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino e del loro abbandono. Allora le forze oscure dello Stato hanno prevalso.

La pandemia Covid19 sta rappresentando una situazione ghiotta per le associazioni criminali perché dove non è presente il sostegno dello Stato, s’insinuano false promesse che nascondono lo strozzinaggio e le minacce di morte.

Mi ha sempre colpito una frase che Gratteri rivolge a tutti noi attraverso le sue interviste,: ..”ora gli italiani devono riempire i vuoti lasciati dagli arresti”..

Gratteri nella sua sintesi è diretto e l’azione di una efficacia incredibile. Raramente ho ascoltato un magistrato esprimersi in modo così chiaro.

Siamo chiamati tutti attraverso la nostra quotidianità a vivere con Onestà e partecipazione.

Solo questo.

Siamo 60 milioni di persone: non pochi!

Detto così è facile ma purtroppo immagino non lo sia per nulla!

Allora come dimostrare Rispetto al Magistrato Gratteri e verso i tantissimi uomini e donne delle Istituzioni che operano per proteggerci dalla criminalità? Abbiamo il dovere di riappropriarci dei vuoti lasciati dalle mafie per riempirli della nostra Buona Fede.

Certo il lavoro è complesso e delicato, quanto pericoloso e, per avere successo, non basta indagare, non è sufficiente arrestare, il popolo deve essere pronto ad abbandonare un sistema corrotto e sfidare con la meritocrazia il mondo del lavoro. E’ qui che entra in ballo la forza dello Stato che dovrà riconoscere e applicare questi valori nelle nuove e prossime assunzioni nei suoi apparati, donne e uomini competenti, questo è il sostegno trasparente che Gratteri e Company richiedono.

Riformare una Società fondata sul Lavoro Onesto.

Il messaggio lanciato dal Magistrato Gratteri al Governo, alla Popolazione, alle Istituzioni private e Pubbliche, non è una sua personale astrazione ma una piccola grande verità che si potrà subito affrontare facendo Affogare la Corruzione. Si può dire NO.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Mar 16

2021

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Essere OGGI Donna

Essere Donna.

Cosa significava esserlo ieri, è noto.

Era difficile vivere per le nostre bisnonne, conosciamo tutti le condizioni restrittive alle quali erano costrette a prescindere dal loro personale stato sociale o patrimoniale. Lo leggiamo nelle vecchie riviste, lo guardiamo osservando gli scatti ottocenteschi, lo studiamo nei libri di storia.

E’ noto come e quanto gli Antichi Romani e Greci fossero maschilisti, meno noto, invece, come non lo fossero gli Etruschi. Nel periodo della pittura caravaggesca la fanciulla Artemisia Gentileschi, una grande artista dell’epoca, non aveva il diritto di accedere alla formazione pittorica dei colleghi maschi pur dimostrando enormi capacità già dal suo settimo anno di vita. E poi quante scoperte scientifiche sono state attribuite al mondo maschile perché era impensabile che una donna potesse frequentare l’Università, figuriamoci Medicina!

Racconto di mia nonna che negli anni “20 dello scorso secolo fosse ritenuta troppo audace perché indipendente, perchè insegnante elementare e perché si era fatta tagliare i capelli a “caschetto”.

In verità era una donna forte che quando ha perso contemporaneamente i propri genitori per l’epidemia della spagnola ha cresciuto da sola i suoi fratelli più piccoli.

Dimenticavo è stata anche campionessa di tiro alla pistola!

Cosa significhi invece Essere OGGI Donna lo proviamo direttamente sulla nostra pelle.

Le problematiche sono molteplici e diverse per la condizione femminile in considerazione dell’emisfero in cui vive. Rispetto ad altre realtà noi europee abbiamo lottato in un recente passato per raggiungere la parità dei diritti e delle pari opportunità con gli uomini. Forse siamo persino apparse ridicole, sicuramente fastidiose se non addirittura pericolose agli occhi del potere maschile.

Ma la strada è ancora lunga e si presenta insidiosa, tanto da avere grandi difficoltà a mantenere i diritti acquisiti, figuriamoci di nuovi.

Percepiamo stipendi più bassi rispetto ai colleghi maschi svolgendo le stesse mansioni, sono le donne che subiscono per prime i licenziamenti e quando riusciamo a entrare in un’avvincente competizione di carriera siamo costrette a lavorare più degli uomini perché nel mondo femminile nulla è dato per scontato, semmai: Solo Concesso!

E’ dimostrato quanto la Donna sia in grado di Studiare e Lavorare Bene per lo meno pari all’Uomo!

Le mie non sono riflessioni da “passato femminismo” sono constatazioni purtroppo calcolate e ricavate da studi statistici.

Le Quote Rosa poi si stanno dimostrando “Il Contentino” per tenerci buone quando sappiamo quanto valga il riconoscimento meritocratico.

Ma la cosa che mi fa veramente orrore oggi è constatare come molte responsabili giovani donne italiane vivano quanto sia Difficile scegliere di poter essere Madri. Per poche cesserebbe la possibilità di ambire ai vertici aziendali, per molte mantenere il precario posto di lavoro. Rispetto a ieri sono poche le privilegiate che godono di contratti a tempo indeterminato in grosse società con solidi bilanci e non soggette a licenziamenti.

La crisi del Lavoro in Italia, non tutelando sufficientemente la Donna, la colpisce e l’intera nazione si inaridisce.

Il nostro calo demografico è una certezza, allora si deve mettere in moto una più forte azione per non pregiudicare il diritto alla “Leonessa Italiana” di procreare i suoi cuccioli con il pericolo di estinzione della razza italiana.

Promuoverei una campagna efficace a favore di accessi più facili ad asili nido, a più sgravi fiscali e per le donne in difficoltà economiche un Reddito di Maternità.

In Italia esistono sostegni, ma evidentemente non sono adeguati allo stato di gravità e per la maggior parte delle situazioni. Oggi è pericoloso per le giovani donne denunciare i loro disagi nel mondo lavorativo perché temono di poter perdere il “poco” che hanno.

Leggo e Ascolto tanta Ignoranza nel comprendere le reali condizioni per come si deve gestire una casa, la famiglia e il lavoro.

Non Leggo e Non Ascolto: competenza e risoluzioni da parte delle forze istituzionali e private nel riconoscere validi supporti.

E tutto è possibile quando è assente la Vera Politica.

Non festeggerò più la Festa della Donna fino a quando non riscontrerò il dovuto rispetto e riconoscimento alle future mamme.

Si ascolta nei talkshow affermare che le donne di oggi non sono più “quelle di una volta” pronte a sacrificarsi!

Umiliazioni, continue Ingiustizie!

Il massimo dell’Ipocrisia però viene raggiunta quando viene affermato che si possa risolvere il calo demografico con i figli dei rifugiati politici e dei migranti economici. E’ un Gioco Vigliacco che una parte della Politica sta pubblicizzando a suo comodo per non mettere in campo incisive risorse economiche nei confronti delle Donne.

Esistono popoli che cercano protezione e noi siamo pronti ad aiutarli, ciò è indiscutibilmente giusto, ma sono Due Situazioni Completamente Diverse che i Governi fin d’ora, non hanno mai voluto entrambe, veramente risolvere.

Eppure siamo appena sbarcati su Marte!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Feb 18

2021

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Essere Cortonesi c.a. Presidente Draghi

Cosa significa, oggi, essere Cortonesi?

Per me che sono nata nella Capitale posso rispondere che Essere Romana è un Sentimento che mi fa comprendere di essere Cittadina del Mondo.

Il giorno dell’Angelus il Papa sotto il cielo di Roma diffonde il suo messaggio che viene ascoltato da tutto il pianeta e per tutti i romani credenti e non, è un appuntamento che rispettiamo e del quale ci sentiamo partecipi.

L’imponenza del Colosseo ci ricorda che apparteniamo alla Storia ma, anche la semplice passeggiata sui sampietrini nei vicoli trasteverini dove durante i secoli passati il più povero, coperto di stracci, trovava dimora insieme ai topi, ti fa capire che Roma ha un’Anima Unica che respira attraverso il Ricco e il Disgraziato.

Non sto tessendo una trama attraente, ma con lo stesso spirito mi voglio immergere in quello della cittadina che ho scelto come seconda dimora: Cortona.

Mi succede quando ho un colloquio con impiegati in banca, al telefono con un call center, in fila al supermercato, nello studio di un notaio dove, se per caso mi ritrovo a nominare Cortona, la reazione immediata è sempre la stessa: “Cortona! Che bella! Ha casa proprio in centro? Che meraviglia! Io e mio marito siamo rimasti incantati!” .. Stesse identiche esclamazioni da persone diverse!

Allora mi chiedo come si sente veramente oggi un cortonese?

Non vorrei cadere nei soliti luoghi comuni ma veramente Cortona è conosciuta in tutto il mondo e se non fosse scoppiata questa pandemia saremmo stati pacificamente invasi anche dal turismo cinese in considerazione degli scambi culturali e scolastici che il liceo artistico ha avuto lo scorso anno con questo popoloso stato.

Cortona ha delle Mura che architettonicamente segnano una tangibile barriera del tempo, non c’è nulla di virtuale e superarle significa inoltrarsi in scenari del Passato.

Le foto dell’Ottocento pubblicate continuamente da codesto giornale la ritraggono identica ad oggi, solo con l’evidente crescita degli alberi.

Essere cortonesi significa non avere il fiatone passeggiando in salita e in discesa, significa entrare in una chiesa vuota e gelida in inverno e dire una preghiera, significa salutarsi in passeggiata al Parterre, alzare lo sguardo sul maschio del Comune per vedere che ore sono, significa darsi appuntamento al MAEC per partecipare ad una conferenza, incontrarsi al Teatro Signorelli e sentirsi in Casa.

Noi Romani spesso veniamo bloccati per ore nel traffico, voi Cortonesi in due ore avete letto un libro, potato tre ulivi e pagato un conto corrente alle poste.

Oggi essere Cortonesi significa smarrirsi negli splendidi ricordi, mentre si prova angoscia ad immaginare un futuro tra le inabitate case.

Ci sono pochi bambini da sgridare perché fanno chiasso o giocano a pallone. Purtroppo!

Ma la situazione potrebbe cambiare ed evolversi in meglio perché si sta presentando per tutti i piccoli comuni italiani un’importante novità: con lo smart working i paesi potranno riappropriarsi dei giovani emigrati al Nord per motivi di lavoro.

Sempre più spesso ascolto storie di lavoratori che da Milano a Conversano, da Torino a Trapani hanno abbandonato le grandi città e sono ritornati a vivere nelle loro città di origine, mantenendo le loro occupazioni. E’ un fenomeno che potrà non cessare se sapremo come farlo gestire dai Sindacati che non dovranno trovarsi impreparati di fronte al nuovo metodo di lavoro che sancirà nuovi Doveri e Diritti e avrà bisogno di nuove regole.

E perché non immaginare che possa accadere anche da Berlino, Parigi o Vienna, del resto l’Europa è nata anche per aggregare e facilitare lo sviluppo del lavoro?

Il Discorso è Complesso per chi non lo vuole Studiare, Difficile per chi non lo vuole Affrontare, Impossibile per chi non lo vuole Risolvere.

Le opportunità ci sono per accontentare tutti: le imprese con lo smart working hanno contratto i costi del lavoro, hanno aumentato i margini di investimento e sviluppo e i lavoratori, pur non ottenendo un adeguato aumento di stipendio non hanno più l’onere di affrontare i costi dell’affitto di un’abitazione di città molto costose dal punto di vista abitativo come Milano, Roma o Torino. Questa massa di lavoratori riacquisterà la dignità di appartenenza alla propria cultura e poi spopolando le grandi città (anche a causa del Covid19) scopriranno che sarà divertente prendere l’aperitivo anche a Putignano perché incontreranno tanti altri giovani che hanno fatto la stessa scelta.

E’ un processo rivoluzionario ma meno straordinario di quello che avvenne quando negli anni sessanta del secolo scorso, i nostri nonni furono costretti a lasciare le loro famiglie per partire dalla Sicilia e dalla Calabria, per andare a lavorare per la FIAT di Torino.

Spero che il Presidente Draghi prenda seriamente in considerazione questo fenomeno che si sta verificando in questo particolare momento storico e che scientificamente e tempestivamente possa organizzarlo attraverso i Ministeri del suo nuovo Governo: Il Lavoro e Politiche Sociali, l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale, l’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, Il Sud e la Coesione Territoriale perché alleggerire le grandi città, decongestionarle e ripopolare i piccoli centri del Sud significa ridistribuire benessere sociale e tutelare più facilmente l’Ambiente.

Da gravi Difficoltà possono sempre presentarsi delle Magnifiche Opportunità che hanno, in questo contesto, la qualità di riequilibrare dei fenomeni sociali come la Grande Depressione al Sud d’Italia a costo “Quasi Zero”.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Feb 15

2021

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Cortona Vi ASPETTA

Feb 09

2021

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Vaccinazione di Massa un Sogno non un’Utopia

Con l’inizio della Vaccinazione di Massa capiremo, per chi non l’abbia ancora compreso, che anche l’ultimo uomo sulla faccia della terra è parte essenziale di una comunità.

Il suo Benessere è anche il Mio e Viceversa!

Accettare con fiducia questa minuscola iniezione è un dono.

E’ la prima volta che tutto il pianeta investe un’immensità di soldi pubblici e privati per raggiungere un unico obiettivo: fabbricare il vaccino contro il Covid 19. Per questo tutta la comunità scientifica internazionale si è prodigata scambiandosi dati, esperimenti e scoperte e migliaia di Volontari si sono sottoposti con il loro corpo alla sperimentazione.

Per gli scettici scriverò solo che L’Unica Verità è che non possiamo permetterci di non fidarci e dobbiamo cogliere questo evento come una fondamentale partecipazione!

Ci sarà tempo per conoscere con “quanta saggezza” sia stato speso il nostro indebitamento riguardo l’acquisto di siringhe e mascherine … e c’è già chi se ne sta occupando, Noi Ora dobbiamo difenderci, subito!

Prima che scoppiasse la Pandemia era pensiero comune che i nostri tempi fossero espressione di grande degrado morale, etico e economico, per non parlare del danno per lo sfruttamento che abbiamo inferto alla Terra. Allora cogliamo la Vaccinazione che si presenta come un trampolino di lancio per ricominciare a “vedere e costruire positivo”.

La buona organizzazione per una vaccinazione di massa certamente deve essere pianificata da un’azione governativa ma è pur vero che anche noi possiamo rispondere collaborando presentandoci puntualmente. Sarà un atto di rispetto per noi stessi e uno di altruismo nei confronti della comunità, dove viviamo.

Le azioni positive che sono nate da questa necessaria alleanza mondiale per contrastare lo sterminatore Covid19 speriamo che si estendano anche al mondo della politica e che quest’ultima non pregiudichi l’andamento e la celerità della Vaccinazione.

Conosciamo tutti i compitini letti al telegiornale dai parlamentari di tutti gli schieramenti, mancano solo il fiocco azzurro e la filastrocca con la rima! Spero invece che abbiano seriamente compreso che si stanno tutti giocando il consenso elettorale attraverso quello che saranno in grado di mettere in campo per contrastare la lotta al Covid 19.

E’ un dato di fatto che l’Italia dal 2006 a oggi non ha avuto un Piano Pandemico aggiornato, l’Italiano, dal meno al più appassionato di politica, si scopre decisamente scoraggiato e disgustato da quello che sta emergendo dalla Procura di Bergamo e prima ancora dall’inchiesta giornalistica di Report riguardo l’argomento.

Per capire l’utilità di questo documento dobbiamo sapere che quando uno Stato si trova improvvisamente in una situazione di emergenza come terremoti, alluvioni … è importante che non debba trovarsi nella condizione di improvvisare. Il Piano, in questo caso pandemico, deve necessariamente aver previsto un’attenta e scrupolosa serie di adempimenti studiati per tempo come l’approvvigionamento, l’accantonamento e il mantenimento delle scorte di mascherine, di antigeni per produrre i tamponi e tante altre misure. Lo Stato non si deve trovare nella necessità di improvvisare, sicuramente deve ridurre al massimo questa estrema e pericolosa condizione, come invece è accaduto al nostro Governo. Il Piano serve per supportare momenti concitati riducendo la percentuale di errore, tradotto in soldoni: meno Morti e Malati che non guariranno mai del tutto ma si porteranno delle conseguenze a questa malattia, fortemente invalidanti.

Non dobbiamo rimanere inermi e vivere passivamente questa tragedia davanti al televisore come appassionati di una fiction catastrofica.

La chiamata per il vaccino quando ci sarà ci dovrà trovare collaborativi e puntuali.

Contrariamente a molte altre opinioni ritengo di appartenere a un popolo estremamente saggio e responsabile, la colpa di pochi, nonostante ricada su tutti, non ci deve far coinvolgere in anarchiche provocazioni di protesta ma dobbiamo sempre affidarci ai giudizi istituzionali e rappresentare le nostre legittime lamentele attraverso dimostrazioni pacifiche e democratiche.

In alcune regioni, in molti punti di vaccinazione si sono presentate persone in giorni diversi ai quali erano state destinate e i medici e gli infermieri, già duramente provati, pur di non rimandarle a casa, hanno fatto comunque le ore piccole. In un ospedale il personale di servizio responsabile della conservazione dei vaccini, non si è preoccupato durante la segnalazione di un allarme dei frigoriferi, non ha chiesto aiuto e la sua negligenza ha distrutto centinaia di dosi.

Questo non deve più accadere!

Ci dobbiamo scoprire disciplinati e corretti.

La Responsabilità non è un concetto astratto! Allora questa Vaccinazione rappresenterà anche un atto educativo per quelle generazioni che non conoscono ancora il valore del senso Civico!

Una curiosità che mi riempie di gioia e onore, c’è: ho letto che nella Comunità di Sant’Egidio tra le decine di volontari c’è Catia, una badante che viene dal Perù e che distribuisce insieme agli altri cibo e vestiti a chi ne ha bisogno, pensate che riceverà il vaccino anti Covid19, lei è incredula perché nel suo paese ancora non li stanno somministrando!

Il Miracolo Italiano!

Dunque è un diritto sperare in una buona vaccinazione di massa.

Un Sogno non un’Utopia.

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Gen 12

2021

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Dobbiamo Essere Creativi

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®

Cortona si scopre deserta. L’Inverno è da pochi giorni iniziato e nel suo piccolo centro poche persone s’incontrano in passeggio. “ i Vecchi “ stanno in casa, ma la verità è che in pochi la abitano e questa silenziosa realtà che fa tanto inquietare i commercianti cortonesi e tutto il settore legato al turismo è devastante e comune a tutte le piazze d’Italia!

In queste apparentemente inaridite situazioni ambientali sta nascendo, inaspettatamente, un nuovo sentimento: l’Amore per il proprio territorio, forse è solo il risveglio di un qualcosa sopito ma si riscopre l’originaria Bellezza Italiana!

La scopriamo nel dettaglio di un cornicione o nella prospettiva di una via senza auto, nel timpano in pietra che sovrasta un portone nell’incastro delle pietre nelle mura secolari. Prima eravamo disordinatamente in troppi in giro a coprire la magnificenza del nostro Bel Paese.

E’ sotto gli occhi di tutti come l’Industria del Turismo avesse foderato Cortona di uno strato di finto Splendore. I prosciutti in vetrina e le caciotte in bellavista, buone ma non poetiche e in linea col contesto non contribuivano certo a renderle giustizia! Ma come accontentare tutti e mettere d’accordo anche i commercianti per accettare di investire nel buon gusto? Nella Piazza del Comune i negozi potrebbero sfoggiare le tende contro i raggi del sole dello stesso colore, magari stampate con i colori cortonesi o con fantasie rinascimentali e se lo stesso si estendesse alle vie limitrofe  l’uniformità restituirebbe eleganza. Da premiare e incentivare chi spende tempo, denaro e fatica. Per citare un esempio: in Ruga Piana la titolare de “ Il Gioiello” ha riportato al suo splendore il portone antico del suo negozio. Oltre a rispettare il carattere storico ha donato un elemento di arredo di pregio alla via, pensate se avesse sostituito la chiusura del suo esercizio con una serranda di acciaio?

E poi lancio una Idea. Il Comune potrebbe commissionare una statua in bronzo al maestro Andrea Roggi e pensate il soggetto potrebbe essere il Grande e Vivente Jovanotti.

Perché “aspettare” nel dare un esaltante tributo ad un Artista e Poeta contemporaneo?

Creiamo un Grande Concerto di Idee e realizziamole senza interporre i confini partitici.

Il Covid insegna che non ha pregiudizi di età, sesso e stato sociale!

Presto il vaccino riaprirà le frontiere, non facciamoci trovare impreparati. Abbiamo avuto mesi per pensare, progettare e fare e purtroppo ne abbiamo ancora da trascorrere in protezione.

Allora diamoci da fare!

Apriamoci a nuove prospettive! Riprendiamo contatti con i nostri artigiani, ridisegniamo gli oggetti da esporre in vetrina, proponiamo “di nostro”, diamo spazio al cotone al lino e meno alla plastica. Dobbiamo essere Coraggiosi!

“Ma certe cose non si vendono più!” Bene se richiamiamo con la “qualità” si presenteranno turisti di qualità! Persone che apprezzano le materie nobili, che compiono una scelta quando acquistano perché l’oggetto è frutto di un desiderio di ammirazione e non solo sfoggio di ricchezza o sfogo di frustrazione.

Questo è un Processo Importante, Profondo e Radicale che solo una Pandemia può favorire. Cavalchiamo lo stallone imbizzarrito, domiamolo diventerà un cavallo di razza.

Tempo per studiare ne abbiamo avuto, forza dimostriamo l’originalità italiana e vendiamola in casa nostra. I Politici devono saper spendere i finanziamenti Europei ma noi dobbiamo essere in grado di offrire progetti idonei da proporre e se non saranno all’altezza nel rappresentarci adeguatamente il sistema li eliminerà. Dobbiamo avere Fiducia nelle nostre capacità già molte Aziende Italiane stanno dando vita con successo a nuovissimi progetti ideati dai nostri giovani. Peccato non facciano notizia, ma esistono!

Usiamo i Social per ignorare il Volgare ed esaltare l’Onesto e il Volenteroso. Non rispondiamo alle provocazioni ma partecipiamo a campagne costruttive che pubblicizzino la solidarietà e mettano in ombra la corruzione e la disonestà.

Nei giorni scorsi percorrevo una strada parallela all’aeroporto di Fiumicino. Prima della pandemia atterravano gli aerei a distanza di un solo minuto. Solitamente c’era in aria una “fila” di aerei in atterraggio, come un infinito treno volante, tristemente non ho scorto nel cielo nemmeno un aereo!

Eppure in codesto Assordante Silenzio sento ribollire il cervello di molti di Noi. Non scoraggiamoci!

Per il Nuovo Anno vi Auguro di essere Creativi perché questa condizione ci fa sentire liberi di volare ed è la più bella sensazione che l’Uomo può catturare per sentirsi Vivo!

Roberta Ramacciotti blog www.cortonamore.it®