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Cronaca cortonese

Giu 15

2013

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Una Bandiera in Volo

“Attraverso l’obbiettivo della mia macchina fotografica allargavo ed accorciavo le distanze sui i visi tesi degli atleti, li seguivo e studiavo le loro potenzialità. Alcuni erano più capaci di altri ed io cercavo il più bravo perché volevo catturare l’immagine più significativa della giornata.” Continua →

Giu 06

2013

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La Favola di Saltapicchio il Coniglio Verde

C’era una volta Saltapicchio.

Saltapicchio è un coniglio speciale, un coniglio verde che sa parlare e raccontare bellissime storie. E’ morbido, ha gli occhi scuri, profondi e dolcissimi, le orecchie lunghe e le zampe delicate. Vive in un mondo incantato, fatto di fantasia, di personaggi strani ma molto interessanti. Lì, nel suo mondo, l’erba è blu e i fiori celesti, gli alberi sono altissimi, arrivano fino al cielo da dove si può arrivare a toccare la luna, una bellissima luna piena di miele dolcissimo. Nel mondo di Saltapicchio il buio e le sue paure non esistono, Continua →

Mag 28

2013

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La Cupola di Santa Maria Nuova

Uno degli itinerari che preferisco per le mie passeggiate cortonesi è quella che si svolge da Porta Colonia e sale, dentro la cinta muraria, fino a Porta Montanina. Continua →

Mag 17

2013

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Una Passeggiata … un Articolo …

Stanca di ascoltare attraverso le trasmissioni televisive i “comizi” dei politici italiani che criticano solo gli errori degli altri e mai i propri, scatto verso la porta d’ingresso decisa a compiere due passi all’aria aperta. Rammentate i titoli dei temi della maturità scolastica? Erano belli lunghi e complessi, tanto che i somari nelle righe del loro svolgimento li trascrivevano e pensavano di essere già a metà dell’opera. Continua →

Mag 07

2013

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Teatro Signorelli

Nelle mie prime passeggiate esplorative nel cuore di Cortona, rimanevo sempre ammirata dalla facciata ottocentesca del Teatro Signorelli che regalava con il suo loggiato di sette arcate, un elegante salotto coperto alla città. Continua →

Apr 26

2013

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In un viaggio nel tempo riconosco un pittore del’300

Visitando la prima volta l’Oratorio del Complesso Conventuale di San Francesco in Cortona rimasi folgorata di fronte ai grandi e magnifici frammenti dell’affresco della Madonna con Bambino e Santi custoditi al suo interno. Riconoscevo, immediatamente ed inequivocabilmente lo stesso autore degli affreschi trecenteschi rinvenuti nell’Hotel San Michele. I Beni Culturali non li hanno mai “ufficialmente esaminati”. (vedi Etruria n.9 del 15 maggio 2010: Una favola con il sapore di un “giallo” del‘300!..). Il segno lasciato dal pennello di un pittore è unico. Lo studioso, una volta osservato, non lo dimentica più, risulta irripetibile come l’impronta digitale dell’uomo. Continua →

Apr 26

2013

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Una favola che ha il sapore di un “giallo” che ha le sue radici nel ‘300! …

A volte un’artista non famoso, compie un’unica opera, che nel tempo però, risulterà essere l’anello di congiunzione tra due importanti correnti pittoriche.

La prima volta che ero entrata nell’Hotel S. Michele di Cortona nel lontano 1983 avevo pensato di immergermi nelle favole cortesi dove le dame drappeggiate di sete e velluti preziosi, si contendevano la protezione di valorosi cavalieri, che nei tornei esibivano i colori delle loro profumate signore, in verità, allora, di profumi non si poteva proprio  parlare! Continua →

Apr 10

2013

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Crepe al MAEC

Un’esperienza insolita, ma che consiglio, consiste in una visita al museo MAEC di Cortona nell’orario di apertura di un piovoso sabato mattina invernale perché le presenze dei visitatori sono scarse, addirittura nulle, così si ha la piacevole percezione di essere la castellana di Palazzo Casali. Continua →

Apr 03

2013

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Dedicato alle mie care lettrici ..

Dedicato alle mie care lettrici: regaliamoci un po’ di garbate frivolezze. … Continua →

Mar 20

2013

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Sandro Luziatelli un’eccellenza dell’Ortopedia italiana ad Arezzo

Dopo aver subito un trauma fisico, nell’attimo che ci rianimiamo da una lacerazione ad un crociato, una lesione ai menischi, od una frattura alla tibia e perone, prima ancora del dolore, cadiamo in una dimensione di vuoto assoluto che personalmente ho tradotto come: smarrimento in assenza di gravità.   Continua →